giovedì 31 gennaio 2013

Recensione: Speciali (Uglies 03) di Scott Westerfeld

Eccomi finalmente all'ultima recensione in arretrato!
Ho faticato un pochetto a recuperarle tutte, ma del resto mea culpa (mea e di mea pigrizia). Tra l'altro ho fatto come i bambini, mi sono tenuta la migliore per ultima.
Cioè, non la migliore recensione, se è migliore o peggiore delle altre dovreste dirlo voi, non io, ma di sicuro il miglior libro del gruppo, quello che mi è piaciuto di più e che ho letto più in fretta, con tanto di fiato speso.
Devo dire che sono davvero soddisfatta per il finale di questa trilogia. Cosa che mi piacerebbe accadesse più spesso. ^_^


Titolo: Speciali (serie Uglies 03)
Autore: Scott Westrefeld
Edizione: Mondadori
Prezzo: 22,00 € (La trilogia, sembra che Speciali sia inedito come libro singolo)
Trama (tratta da www.ibs.it): Tally è Brutta. Tally è Perfetta. Tally è Speciale. Nel suo mondo si è Brutti fino all'adolescenza. Brutti... normali, con le imperfezioni e i difetti di tutti. Ma i Brutti sono considerati ordinari, volgari, disgustosi, indecenti. E non desiderano altro che diventare Perfetti. Tally ama le imperfezioni della normalità. Le sorprese dell'amicizia. Gli imprevisti della libertà. Accade al compimento del sedicesimo anno: i ragazzi e le ragazze vengono sottoposti per legge a un'operazione di chirurgia plastica estrema, che corregge ogni minima sbavatura e li rende bellissimi, uguali a tutti i Perfetti. E la loro vita diventa un turbine di feste, vestiti, musica, luci, in cui la testa si perde. Per sempre. Tally sa che non è per sempre. Che c'è un modo di ricordare. Che deve fidarsi di chi la ama. Ci sono anche Perfetti che lo sono più degli altri. Sono loro che diventano Speciali. Lucidi, gelidi, implacabili macchine da guerra. Tally deve sapere chi è.

Fine della trilogia e finalmente un libro che mi ha davvero entusiasmato. Peccato che fosse l'ultimo. Per la verità no, so che ne esiste un quarto, ma è slegato dalla storia principale.

mercoledì 30 gennaio 2013

Recensione: Gli ingredienti segreti dell'amore di Nicolas Barreau

Questo librino è stato un regalo di Natale ritardato. La dolce persona che me lo ha donato non ha potuto farlo recapitare dal vecchietto rosso vestito e così si è adattata da sola, consegnandomelo a mano non appena ci siamo viste nell'anno nuovo. Felicissima come se fosse ancora Natale l'ho iniziato subito e finito poco dopo. Anche perchè la donatrice lo ha fatto con un motivo preciso: è un libro che coniuga lettura e cucina e, considerando che sono le mie due grandi passioni ha pensato che fosse adatto a me.
Aveva ragione! L'ho adorato, divorato e concluso in brevissimo tempo. ^_^ Ed ha anche portato fortuna, in quanto ha inaugurato una serie di letture una più piacevole dell'altra. Ci voleva!


Titolo: Gli ingredienti segreti dell'amore
Autore: Nicolas Barreau
Edizione: Feltrinelli
Prezzo: 15,00€
Trama (tratta da www.lafeltrinelli.it): Le coincidenze non esistono. Aurélie Bredin ne è sicura. Giovane e attraente chef, Aurélie gestisce da qualche anno il ristorante di famiglia, Le Temps des cerises. È in quel piccolo locale con le tovaglie a quadri bianchi e rossi in rue Princesse, a due passi da boulevard Saint-Germain, che il padre della ragazza ha conquistato il cuore della futura moglie grazie al suo famoso Menu d’amour. Ed è sempre lì, circondata dal profumo di cioccolato e cannella, che Aurélie è cresciuta e ha trovato conforto nei momenti difficili. Ora però, dopo una brutta scottatura d’amore, neanche il suo inguaribile ottimismo e l’accogliente tepore della cucina dell’infanzia riescono più a consolarla. Un pomeriggio, più triste che mai, Aurélie si rifugia in una libreria, dove si imbatte in un romanzo intitolato Il sorriso delle donne. Incuriosita, inizia a leggerlo e scopre un passaggio del libro in cui viene citato proprio il suo ristorante. Grata di quel regalo inatteso, decide di contattare l’autore per ringraziarlo. Ma l’impresa è tutt’altro che facile. Ogni tentativo di conoscere lo scrittore – un misterioso ed elusivo inglese – viene bloccato da André, l’editor della casa editrice francese che ha pubblicato il romanzo. Aurélie non si lascia scoraggiare e, quando finalmente riuscirà nel suo intento, l’incontro sarà molto diverso da ciò che si era aspettata. Più romantico, e nient’affatto casuale. Con mano fresca, leggera e piena di passione, Nicolas Barreau mescola amore, un pizzico di mistero, lo charme di Parigi e la sensualità della cucina per regalarci una storia tenera e gustosa, che nutre e scalda il cuore.

Questo è uno di quei librini che ogni tanto ci vogliono.

martedì 29 gennaio 2013

Recensione: Ammazzateli tutti, Dio saprà riconoscere i suoi di Rossana Ungaro Bianco

Questo libro mi è capitato tra le mani, ma forse sarebbe meglio dire tra i piedi.
Non è brutto, ma neanche esaltante. Ammetto che sono riuscita ad andare avanti nell'attesa che accadesse qualcosa.
Attesa vana...


Titolo: Ammazzateli tutti, Dio saprà riconoscere i suoi
Autore: Rossana Ungaro Bianco
Edizione: Augusto Ferrara
Prezzo: 9,90 €
Trama (tratta da www.anobii.com): Cosa lega Jean Philippe Saintmaure, sua moglie Eloise, e soprattutto Matilda, la loro figlioletta di due anni, all'anziano professore di matematica di un liceo di Carcassonne? 
Non si sono mai visti prima, non si conoscevano, solo un breve incontro casuale ai giardini pubblici di Carcassonne. 
E ancor più, cosa unisce questi quattro personaggi dei nostri tempi ai protagonisti di una cupa storia legata all'eresia catara e alla crociata albigese del 1209? 
Niente si direbbe, a prima vista. 
Ma una invisibile ragnatela, gettata attraverso otto secoli, finisce per coinvolgerli al di là delle loro volontà. 
Il destino, o meglio il caso, si fa vivo per mezzo di un manoscritto lasciato da un testimone di quei tempi confusi. 
Da quando, nel 1095 a Clermont, papa Urbano II aveva chiamato alla guerra in Terra santa i cristiani d'occidente, all'inizio della crociata albigese, erano passati 114 anni. 
Anni tumultuosi, contradditori, funesti per tutti, in cui ci si nascose dietro la bandiera della guerra santa per mascherare interessi e appetiti di ben altra natura. 
Ma questo non spiega ancora cosa unisce un professore di matematica e la famiglia di un professore universitario parigino a dei personaggi del Medioevo. 
Cosa possono avere in comune con Roger Raymond de Trencavel, signore di Carcassonne, con Simon de Monfort, capo della crociata albigese, con Arnaud Amaury, legato di papa Innocenzo III, con san Bernardo di Chiaravalle? 
L'autrice, nel corso del romanzo, fa intravedere le possibili relazioni, per mezzo delle quali ognuno può pensare di aver scoperto la soluzione di un mistero, che verrà svelato solo alla fine.

Mah ... un libro sostanzialmente inconsistente, noiosetto, con poco senso e che al termine lascia una domanda: e quindi?

lunedì 28 gennaio 2013

Recensione: I 7 demoni reggenti di Tamara Deroma


Libro punizione!
Cos'è un libro punizione? Ora ve lo spiego.
Dovete sapere che io non so appellarmi al diritto del lettore che consente d'interrompere la lettura quando ciò che sta leggende gli fa schifo. Non ci riesco, se inizio un libro DEVO finirlo. Solo che ci sono dei libri che per finirli ce ne va. Così mi sono inventata questa sorta di punizione. Avete presente quando non siete soddisfatti di voi? Magari a lavoro non siete stati bravissimo, avete risposto male ad una persona cara, o semplicemente avete fatto qualcosa che non vi rende orgogliosi? Ebbene in tutti questi casi per punizione mi auto obbligo a leggere un libro che mi fa schifo.
Quindi ogni volta che vi trovate davanti la dicitura 'Libro punizione' sapete già che la recensione non sarà positiva.

Titolo: I 7 demoni reggenti
Autore: Tamara Deroma
Edizione: Sabinae
Prezzo: 17,00 €
Trama (tratta da www.edizionisabinae.com): Una ragazza normale, come tante altre.
O almeno questo era ciò che Eileen credeva di essere, prima di scoprire di far parte del clan più potente dell’Inferno e di essere rinata in veste mortale nel Purgatorio, a causa di una dura condanna imposta da Lucifero.
All’oscuro dei ricordi appartenenti alla sua vita passata, Eileen cercherà in ogni modo di sfuggire al suo destino, ma a darle la caccia, oltre i suoi stessi fratelli, ci saranno anche i demoni al servizio del terribile e potente Gujrhah, pronto a tutto per mettere la parola fine al dominio dei Sette, all’Inferno.
Una storia avvincente ed imprevedibile che esalterà il lato più nascosto dei sentimenti umani ed inconsapevolmente, anche il giusto senso della distinzione fra Bene e Male...

Se in ascolto c'è qualche studente delle scuole superiori drizzi bene le orecchie: volete far fuori la vostra prof d'italiano (o quella di latino)? Fatele leggere qualche parte di questo libro e il risultato è assicurato! Tre righe (soprattutto all'inizio) e potete star sicuri che le prende un colpo apoplettico definitivo.

domenica 27 gennaio 2013

Recensione: Le cinque regole del corteggiamento di Massimo Lolli


Questo libro l'ho finito la settimana scorsa, ma ho avuto bisogno di un po' di riflessione per sapere comeprenderlo e cosa scrivere. Non che i giorni (e le notti) abbiano portato consiglio più di tanto, ma almeno mi sono decisa ^_^

Titolo: Le cinque regole del corteggiamento
Autore: Massimo Lolli
Edizione: Mondolibri (su licenza Mondadori)
Prezzo: 17,50 €
Trama (tratta da libreriarizzoli.corriere.it): Ogni anno, a Monteramello Terme, si incontrano Bertilla e Maria Cira, due amiche innamorate dei figli e annoiate dai mariti. Bertilla è una boara di Vicenza, ripulita e infighettata, Maria Cira una tamarra di Napoli, professoressa di lettere sfottente e logorroica. Il mitico duo è in attesa di Roberta da Bologna, Patrizia da Brescia e Giulia da Cagliari. Tutte le amiche hanno un solo obiettivo: fare sesso. Naturalmente ciascuna all'insaputa delle altre. Moreno Donadello, invece, è un dimenticato cantore dell'adolescenza. Quando era al liceo aveva fondato, con l'amico del cuore Toni Scomparin, la Società dei Promettenti Falliti, per uno studio sistematico e approfondito del corteggiamento, che, solo, avrebbe potuto salvarli da un futuro senza ragazze. E che in effetti qualche frutto aveva dato. Autore del cult movie "Un mercoledì da terroni", Moreno è stato un grande del cinema e della pubblicità nella rutilante Milano degli anni Ottanta. Adesso, però, non è nient'altro che un fallito. Nemmeno più "promettente". L'unica persona al mondo che lo ama e lo ammira è suo nipote Matteo, quindicenne imbranato e poeta in erba. Al culmine della loro vacanza, Bertilla e Maria Cira si recano al Pipistrello più che un dancing un laboratorio sociale - per la Serata Nostalgy, e lì, tra pensionati, sociolabili, immigrati, colf, badanti, statali, agenti di commercio, avanzi di balera, carampane con le chiome tinte e le scarpe dorate, incontrano personaggi improbabili come il dottor Roberto Coppalacagna...

Questo libro è stato abbastanza strano da essermi piaciuto. E che mi è piaciuto è stato facile stabilirlo.

mercoledì 23 gennaio 2013

Recensione: I milanesi ammazzano al sabato di Giorgio Scerbanenco


Son tornata al mio primo amore, gialli e thriller, con un libro in lista d'attesa da un bel po'. E' stata una lettura piacevole e piuttosto scorrevole, anche se lo stile datato forse non coinvolge fino in fondo.

Titolo: I milanesi ammazzano al sabato
Autore: Giorgio Scerbanenco
Edizione: Garzanti libri
Prezzo: 9,50 €
Trama (tratta da www.ibs.it): Donatella è scomparsa. È bellissima, sembra una svedese, con quei lunghi capelli biondi e quel profilo antico. Ma è debole di mente: per la strada guarda gli uomini, sorride a tutti e, qualunque cosa le dicano, risponde di sì. Perciò suo padre, il vecchio Amanzio Berzaghi, un ex camionista, la tiene nascosta in casa, tra bambole e dischi di canzonette. Ma una mattina l'ex camionista non la trova più... Il caso viene affidato a Duca Lamberti, il medico-investigatore. Alla disperata ricerca della ragazza, Lamberti si spinge nei bassifondi di Milano, tra feroci magnaccia e case d'appuntamento.

lunedì 21 gennaio 2013

Review War, dove le parole diventano armi!

Fatta paura eh?
Su, su, niente panico, se voglio con le parole so fare molto male, ma in questo caso è una guerra ... pacifica :D
Le dolci e simpatiche bloggers SERENA e TERA (sui nomi i link ai loro blog, o altrimenti nell'elenco di lato), per festeggiare degnamente il loro gemellaggio hanno ideato una bellissima sfida a colpi di recensioni.
A differenza delle normali challenges, alcune delle quali vi ho presentato anche qui, in cui lo 'sfida' consiste nel leggere libri di un determinato tipo e recensirlo, in questo caso le ragazze proporranno dei libri (forniti poi da loro), verranno formate coppie (o gruppi) di sfidanti, che avranno il dovere di leggere e recensire il libro entro il mese. Le recensioni (anonime) si sfideranno poi sui loro blog e verranno votate dai lettori con eliminazione diretta finchè ... ne rimarrà soltanto uno! (quanto adoro questa frase ^_^)
Ebbene sì, in questo caso è una gara ad eliminazione, cioè, una vera e propria guerra! Da qui, il titolo:




Per ulteriori dettagli vi rimando ovviamente ai due blog delle ragazze (sull'immagine c'è il link diretto al post di presentazione, inoltre presto arriverà anche il bannerino nell'elenco delle mie partecipazioni).
Lo so che tra un po' mi odierete perché vi faccio conoscere certe cose, poi volete partecipare e alla fine rischiamo di rimanerci tutti impelagati, ma tanto è fatto per divertirsi no?
Dai, se mi offro volontaria per darvi una mano ad uscirne (il che vuol dire che finiremo per andare ancora più a fondo), vi unite a questa bella iniziativa?
Come sempre più siamo e più ci divertiamo.
E se proprio non volete/potete fare i recensori, potete sempre fare i votanti! Ci sono premi anche per chi legge e vota.
Quindi occhio alla sfida!

Recensione: Il bar delle grandi speranze di J. R. Moehringer

Eccomi di nuovo!!! Avrei 2 recensioni in coda già pronte e altre 4 da scrivere ... prima o poi ne verrò fuori. Spero almeno. Per oggi ho scelto di sistemare questo librino che mi è piaciuto davvero molto e che mi ha lasciato tanto. Non sono un'amante delle storie vere, eppure questa mi ha colpito e mi è rimasta nel cuore. Non escludo una prossima, piacevole, rilettura.


Titolo: Il bar delle grandi speranze
Autore: J. R. Moehringer
Edizione: Piemme
Prezzo: 11,50 €
Trama (tratta da www.ibs.it): Cresce catturato da una voce, J.R. La voce di suo padre, un disc-jockey di New York che ha preso il volo prima che lui abbia detto la sua prima parola. Seduto sul portico della vecchia casa dei nonni, con l'orecchio schiacciato contro la radio, vorrebbe spremere da quel timbro caldo e baritonale i segreti dell'identità e del mondo degli uomini. Sua madre è il suo mondo, ma lui cerca, desidera ardentemente anche qualcosa di più, qualcosa che riesce, debolmente ma ossessivamente, ad avvertire solo in quella voce. A otto anni, quando anche la voce alla radio scompare, J.R. corre fino al bar all'angolo, e lì scopre un nuovo mondo, e un coro turbolento di nuove voci. Sono poliziotti e poeti, allibratori e soldati, star del cinema e pugili suonati, la varia umanità che si rifugia al Dickens per raccontare le proprie storie o scordare i propri guai. Saranno quelle "mosche da bar", uomini come Steve, come zio Charlie, che si atteggia un po' a Bogart, come Colt, con il suo timbro da orso Yoghi, come Joey D, un picchiatore dal cuore tenero, sarà anche quel mondo di uomini divertito o dolente a crescere J.R., a prendersi cura di lui, a farne un uomo, come una specie di paternità su commissione. Una storia di formazione e riscatto, di turbolento amore tra una madre e il suo unico figlio, ma anche il racconto della lotta di un ragazzo per diventare uomo e un ritratto di come gli uomini rimangano, nel fondo del loro cuore, dei ragazzi perduti.

Quando lessi la trama di questo romanzo, non mi disse granché. Tanto che l'ho lasciato in un angolo per un bel po'. Poi trovai una recensione molto positiva di un'amica e, parlando con lei, mi raccontò entusiasta di quanto le era piaciuto e perché. Convinta dalla sua opinione mi sono decisa anche io e, devo dire, non me ne sono affatto pentita.

lunedì 14 gennaio 2013

On the read Tributes reading challenge

Drusie saltella felice e contenta mentre prepara questo post (Non è chiaro come faccia a scrivere saltellando o a saltellare scrivendo), lieta di non aver fatto una promessa a cui avrebbe miseramente mancato dopo una manciatina ina ina di giorni.

Come sapete, mi piace girellare per gli altri blog libreschi, sempre in cerca di qualche nuovo suggerimento sui librini in giro. Girellando girellando, girello anche per gli affiliati e i consigliati di tali blog scoprendone così altri, in una catena infinita. Proprio stamani ho scoperto il bloggino The secret door (link a lato) e, da qui, un altro blog bellissimissimo la cui autrice ha organizzato una challenge bellissimissima. Sto parlando del blog ON THE READ e della



Per chi ha letto la trilogia Hunger games probabilmente è più chiaro, ma anche per chi non sa neanche di cosa parla, partecipare è facilissimo. La blogger ha diviso la sfida in 12 'distretti' ciascuno dei quali corrisponde ad un genere letterario. Ogni volta che viene scritta una recensione questa va inserita nel rispettivo distretto. Vista la quantità di generi direi che la sfida è ampissima e aperta a tutti i gusti quindi possono partecipare tutti!!!
Per i dettagli, ovviamente, vi rimando al blog dell'ideatrice, ma spero di vedervici tutti!
Buone sfide a tutti!

Recensione: Nix di Elisabetta Ossimoro

Il mio primo libro con dedica direttamente dalle mani dell'autrice! Quando l'ho ricevuto ho salito le scale saltellando come una bambina. In più è arrivato il giorno prima della Befana, quindi l'ho preso come un regalo anticipato ^_^
Mi ha fatto veramente piacere! Per non rovinarlo me lo sono letto tenendolo sospeso a mezz'aria. In genere sono maniaca dei libri e faccio il possibile affinché non ci venga neanche una piegolina (in compenso mi verrà la schiena storta a furia di leggere tutta agganghita per non rovinarli), ma stavolta ho prestato ancora più cura.
Ok, basta chiacchiere, ora vi lascio alla mia recensione.



Titolo: Nix
Autore: Elisabetta Ossimoro
Edizione: Sangel Editore
Prezzo: 12,90 €
Trama (tratta da elisabettaossimoro.blogspot.it): Nix non è un serial killer, non è un mago e nemmeno un vampiro. Nix ha diciannove anni, un fascino spiazzante e una fidanzata molto bionda. Ha due amici carissimi, Ermanno e Ottilia, con cui affronta le piccole tragedie quotidiane dell’ultimo anno di liceo. Ha incubi ricorrenti, che lo perseguitano ogni notte. 
Nix sa moltissimo e parla poco, avanza verso la Maturità con un’eleganza talmente naturale da sembrare studiata, trova il bene e il male nei posti più improbabili, ha reazioni imprevedibili nei contesti più strani. 
Intorno a lui si muove un mondo di scuola, compiti, gite scolastiche, supposti intellettuali, presunti idioti, parenti stretti, creature evanescenti, professori sull'orlo di una crisi di nervi, opere d’arte, oggetti inanimati, storie d’amore che iniziano e finiscono. 
Le sue poche parole affilate dissacrano le istituzioni, cercano un’eternità possibile in quel circo di luoghi comuni che è la fine dell’adolescenza. Vano è ogni tentativo di comprendere il perché della sua inquietudine, del precoce disincanto e dell’immagine troppo sfocata che ha del suo domani. Ma chissà… forse, prima dell’ultimo atto, arriverà una risposta.

venerdì 11 gennaio 2013

Libri da favola 2013 Reading Challenge

Mi verrebbe da promettervi che è l'ultima, ma non mi sognerei mai di fare una promessa così vana e che infrangerò probabilmente prima della fine del mese. Perché ho scoperto che a me le challenge piacciono. O meglio, mi piace giocare, mi è sempre piaciuto e queste sfide hanno un fascino particolare perché è gioco puro, non c'è una vera e propria vittoria se non con se stessi e, contrariamente ai giochi classici, il bello sta nel giocare, non nel vincere. Per cui, ben vengano le challenge, soprattutto se sono come questa, dove vale qualsiasi libri letto (anche quelle a tema mi piacciono, ma un po' meno, perché quando mi sento 'incastrata' tendo a ribellarmi e a fare al contrario).
Finito il panegirico iniziale passiamo alla challenge organizzata dalla blogger del sito Libri da favola (l'ho scoperto da poco e ancora non ho 'conoscenze' sull'autrice, tranne che credo sia una lei):



Come sempre per i dettagli vi rimando direttamente al blog (potete cliccare sul titolo o sull'immagine), ma in breve, si tratta di leggere, e recensire, almeno 12 libri in un anno. Almeno 12, se poi saranno di più ... ben venga! ^_^
La challenge è divisa in due categorie, una più orientata al fantasy e paranormal, l'altra riguardante tutti gli altri generi e si escludono a vicenda, per cui ogni libro può stare in una sola delle due. Per qualsiasi dubbio potete chiedere alla blogger.

Anche in questo caso è stato esposto un bannerino, ma sfortunatamente era più grosso degli altri e, soprattutto, più grosso dello spazio a mia disposizione, per cui ci siamo risolte (più la mia socia che io) a metterlo in fondo alla pagina :( Per un accesso veloce, lo trovate lì.
Bene, rinnovandovi il mio invito a partecipare (che non costa niente, e se non riuscite, non costa niente lo stesso) per oggi vi saluto e vi lascio un bacio.
Buone sfide a tutti!

Recensione: 50 smagliature di Gina di Rossella Calabrò

Risalve! L'anno è appena iniziato si dice ci sia poco lavoro (anche nel mio ufficio), ma, chissà perché, io di tempo libero ne ho meno di prima. Per questo motivo ieri mi sono rilassata con un librino ino ino, che almeno mi ha fatto ridere (per la verità non so se mi ha fatto più ridere il libro o lo scontro Santoro & co. con Berlusconi, ma vabbé, è stata una serata allegra và).


Titolo: 50 smagliature di Gina
Autore: Rossella Calabrò
Edizione: Sperling & Kupfer 
Prezzo: 10,00 € (il mio è in prestito)
Trama (tratta da www.sperling.it): In ogni donna ci sono almeno cinquanta (mila) sfumature, sbavature, smagliature, che la rendono tanto ricca interiormente quanto incomprensibile all'altra metà del cielo. In questo libro, di smagliature femminili ne racconteremo soltanto cinquanta, un numero che va molto di moda in questo momento. Ma cosa si intende per smagliature? Be', si intende quel po' di sovrappeso emotivo che tutte noi abbiamo, quelle bislacche imperfezioni che ci rendono così ipersensibili, complicate, esperte di film dell'orrore che proiettiamo dentro di noi ogni volta che per esempio un fidanzato non risponde subito ai nostri sms (non mi ama più e/o sta scrivendo a un'altra), un'amica ci trova un po' stanche (stanca? Vuol dire brutta?), la bilancia segna un etto in più (ecco, sono obesa). "Cinquanta smagliature di Gina" vi propone un rimedio naturale al cento per cento, consigliatissimo contro le smagliature interiori. Si chiama autoironia. Che, combinazione, oltre a far più bella la pelle come ogni sorriso, è l'arma di seduzione più efficace che ci sia. Meglio del botox. Le più coraggiose, o le più sfacciatamente ottimiste, potrebbero far leggere questo libro anche ai propri uomini, così magari (magari, eh) loro capirebbero qualcosa sulle donne. Ché la speranza è l'ultima a smagliarsi. Ah, ancora una cosa, Gine: è ufficiale, la perfezione è un'immensa cazzata. 

lunedì 7 gennaio 2013

Storie dentro storie e una challenge ... 'classica'

Come promesso eccomi qui a parlare dell'iniziativa che Matteo propone sul suo bellissimo blog: Storie dentro storie (link nella colonna a lato).
Al fine di trovare un incentivo a leggere qualche bel classico, ecco qua la:


(cliccate sull'immagine per accedere al post della sfida)
Per tutte le informazioni ovviamente vi rimando al blog di Matteo, ma brevemente vi dirò di cosa si tratta. Come suggerisce il titolo stesso, lo scopo è quello di leggere più classici possibili, quei libri che rappresentano i mattoncini della letteratura e che non dovrebbero mai mancare nelle librerie e nelle conoscenze di tutti gli amanti della parola scritta.
L'idea di Matteo nasce dalla constatazione che spesso si comprano dei classici con le migliori intenzioni e poi rimangono lì, in attesa, senza che ci si decida mai a prenderne in mano uno. Così l'idea della sfida, quasi più un incentivo personale, ma che, parola dell'ideatore, è piaciuta più di quanto si aspettasse. E così eccoci qui.
Io non so neanche più quanti classici ho a disposizione, sia cartacei che in ebook, per cui mi riesce difficile anche fare una lista, però ho iniziato con Jane Austen e credo che la signora ottocentesca mi terrà compagnia anche con qualche altro racconto, il prossimo però, non l'ho ancora deciso. Sono molto propensa per un russo. Voi mi consigliate qualcosa?
Sperando tanto di vedervi in questa sfida, vi lascio un baciotto a tutti.

Recensione: Northanger Abbey di Jane Austen

Eccomi di nuovo! (Ve l'ho detto che le vacanze sono benefiche ^_^) Stavolta con un'autrice un po' datata ma sempre meravigliosa! Apprezzo tantissimo i classici e quest'anno ho anche una marcia in più. Infatti, come avrete visto anche dal banner a lato mi sono iscritta ad una challenge che prevede la lettura proprio dei classici! Quindi prevedo di proporvene un bel po' nel corso di questo 2013. Quali? Non ne ho che un'idea vaga, ma per adesso vi lascio la mia recensione, al prossimo post parleremo di questa challenge.


Titolo: Northanger Abbey
Autore: Jane Austen
Edizione: Mondolibri su licenza Mondadori (la copertina è diversa)
Prezzo: 5,90€
Trama (tratta da www.ibs.it): Primo romanzo della Austen (ma pubblicato postumo), "L'abbazia di Northanger" è percorso da una sottile vena d'ironia, mai eccessiva ma graffiante: il bersaglio principale è l'ingenuo e un po' esaltato romanticismo dei romanzi cosiddetti "gotici" o "neri", tanto in voga in Inghilterra nella seconda metà del Settecento. 
Catherine, fanciulla dall'immaginazione fervida, dedita alla lettura di tenebrosi romanzi, insegue misteriosi manoscritti nell'antica dimora medievale del generale Tilney, padre del suo fidanzato, che la portano sulle tracce di un atroce delitto di cui si sarebbe macchiato il generale stesso. 

Un salto ad inizio '800 con un'eroina che, a detta della stessa Austen, più improbabile non potrebbe essere. Io invece non l'ho disprezzata così tanto. Certo la prima obiezione potrebbe essere che Catherine è piuttosto diversa e 'distante' dalla signorina Elizabeth Bennet, ma trovo che ogni libro vada giudicato a sé e, preso senza paragoni, Northanger abbey non è brutto. 

domenica 6 gennaio 2013

Recensione: Le bugie hanno le gonne corte di Erin McKean

Il mio primo libro dell'anno! E la mia prima recensione ^_^
Bene, bene, questo librino è rimasto lì in attesa per un po' come avete potuto vedere, ma finalmente ha avuto il suo tempo. Per la verità ne ho conclusi anche altri (Viva le vacanze!), ma per le recensioni ho bisogno di qualche giornino in più.
Ok, vi lascio al libro.
Buone letture a tutti!


Titolo: Le bugie hanno le gonne corte
Autore: Erin McKean
Edizione: Mondolibri su licenza Piemme
Prezzo: 12,80€ (16,00 € in edizione Piemme)
Trama (tratta da www.ibs.it): Dora ha ventidue anni, studia al college, anche se ancora non ha capito esattamente cosa, e per mantenersi lavora in una caffetteria, insieme "all'uomo della sua vita", che purtroppo, però, nonostante gli inequivocabili segnali che lei gli ha inviato, non ha ancora fatto la prima mossa. Dora non ha mai conosciuto i suoi genitori ed è stata allevata da Mimi, sua nonna, l'irresistibile ed eccentrica proprietaria di un negozio di abiti vintage: quanto di più lontano possa esistere dallo stereotipo di torte di mele e golfini fatti a mano. Per anni Mimi ha tenuto da parte gli abiti più belli per Dora, creandole un armadio che farebbe invidia a qualunque donna, ma la cosa ha sempre lasciato indifferente sua nipote, che si ostina a indossare solo jeans e t-shirt multicolore. Dora non riesce a condividere l'entusiasmo di sua nonna per lo shopping: l'idea che i vestiti possano essere qualcosa di più di un semplice oggetto non l'ha mai sfiorata. Quando, però, Mimi viene ricoverata in ospedale, Dora è costretta a tornare a casa e a occuparsi del negozio e di tutte le affezionate clienti. Già dai primi giorni scopre l'anima segreta del negozio che Mimi non le aveva mai rivelato; sua nonna, infatti, ha cucito sulla fodera di ogni abito una storia, legandolo indissolubilmente a una particolare cliente. Ben presto Dora si farà coinvolgere dal gioco creato dalla nonna e si metterà alla ricerca di un vestito fatto apposta per lei che la porti, per la prima volta, a incontrare il vero amore.

mercoledì 2 gennaio 2013

Da Sweety Readers la 2013 Reading Challenge

BUON ANNO!
Alur, pare che il mondo non sia finito e quindi i libri mi tocca leggerli ancora come essere umano anziché come fantasma. Poco male, devo dire che la cosa non mi dispiace affatto.
Voi non lo sapete perchè ci conosciamo da pochino, ma nel 2012 la mia piccola ha fatto 100, tipo 'Ok, il prezzo è giusto', ricordate? io non so un lettore vorace su che media annuale si trovi, ma, nel mio piccolo, 100 libri letti mi sembrano una discreta quantità, soprattutto considerando che ho anche un lavoro, un marito, una casa, due collaborazioni con forum extra libri da mandare avanti e due giochi di ruolo narrativi coi partecipo (sì, avete capito bene, voglio l'applauso ^_^)
Sinceramente non ho mai fatto 'elenchi' di libri da leggere, tutti quelli che ho a portata di mano, sono da leggere, ma quest'anno, complice la partecipazione alla challenge in oggetto, ho fatto eccezioni.
Innanzitutto, cos'è una reading challenge? Come dice la traduzione inglese, si tratta di una sfida di lettura in cui si ha come obiettive di leggere un determinato numero di libri appartenenti a determinate categorie. In genere le liste non sono rigide ed è possibile apportare modifiche per tutto l'anno.
La blogger di Sweety Readers ha scelto 6-7 argomenti e qui sotto la mia piccola riporta i librini che intende leggere per ogni categoria. Lei si è iscritta a tutte, ma potete partecipare anche ad una sola. Inoltre se un libro appartiene a più categorie vale per tutte le categorie a cui appartiene. Spero tanto di vedere anche qualcuno di voi, magari con libri che non conosco e che suscitano la mia curiosità.
Ancora buon anno e buona challenge a tutti!