giovedì 28 febbraio 2013

Recensione: Agatha Raisin e la quiche letale di M. C. Beaton

Ma quanto sarò rincoglionita??? Cioè, a poco più di 30 anni, non è mica bello ...
Uff, ho esplicitamente saltato il W. W. W. perché mi serviva la giornata per la recensione e invece ... l'ho programmata di giovedì!!! Ho perso un giorno!
Ormai è andata, rimodificare la data non ha senso. Pazienza. Si vede che Agatha mi ha contagiata.
Buona lettura. ^_^


Titolo: Agata Raisin e la quiche letale
Autore: M. C. Beaton
Edizione: Mondolibri
Prezzo: 16,00 €
Trama (tratta da www.ibs.it): Agatha Raisin, cinquantenne dal carattere difficile, decide di cambiare vita: chiude la società di PR, che le ha permesso di guadagnare un bel po' di soldi, lascia Londra e si trasferisce nei Cotswolds, un'area di pittoresca bellezza nel cuore dell'Inghilterra. Carsely, il piccolo e perfetto villaggio dei suoi sogni, è sublime: gli abitanti sono stravaganti e gentili, il cottage comprato da Agatha è scomodo al punto giusto, abbondano i vestiti a fiori, tipo Laura Ashley, e la cordialità è un po' di facciata. A Londra non si era accorta di non avere amici, ma 
giunta a Carsely si ritrova sola e isolata. Donna attiva e prepotente, Agatha non si accontenta di inserirsi nella nuova comunità ma vuole diventare anche popolare. Come fare? Partecipare a una gara culinaria. E se non si è in grado di cucinare? Andare a Londra e comprare un'ottima quiche. E se il giudice della gara muore mangiando la quiche? Ingiustamente accusata di aver provocato una morte e giustamente additata per aver imbrogliato, Agatha investiga... "Agatha Raisin e la quiche letale" è il primo libro dedicato all'eccentrica investigatrice: una serie ironica e leggera, intelligente e sarcastica.

Ho conosciuto la nuova Miss Murple!

martedì 26 febbraio 2013

Guardando al futuro #2

Ebbene sì, nonostante aio abbia pochissimo tempo, ho iniziato una nuova collaborazione con la casa Editrice Fazi! Ne sono sinceramente felice, perché adoro molti dei romanzi che pubblicano e perché sono sempre stati molto cortesi e disponibili.
Mi hanno comunicato qualche giorno fa le loro prossime uscite e, anche se con un po' di ritardo ve le rigiro molto volentieri.

La prima è un romanzo che è già uscito, il 22 Febbraio per l'esattezza, ma è di un esordiente e mi ha incuriosita molto, per tanto ci tengo a fargli pubblicità.
Si tratta di:

Cate, io
di
Matteo Cellini
Collana Le strade
pp. 218 - euro 16
In libreria da febbraio 2013

Ci sono tanti “numeri primi”, tante solitudini. Quella di Cate indossa la taglia XXXL.
Caterina è un’adolescente e vive in un paesino di provincia, Urbania. La sua vita si divide tra liceo e famiglia, come quella di una diciassettenne qualsiasi. Cate però non è come gli altri: è obesa, come tutti i suoi familiari. Una vita di discriminazioni le ha insegnato che il mondo è diviso in “persone” e “non-persone”, a seconda della taglia. Caterina è una “non-persona” che fa uno sforzo sovrumano ogni volta che esce di casa. Il coraggio che sfodera per camminare in pubblico la trasforma in una supereroina: “Cater-pillar”, “Super-Cate”, “Cate-ciccia”; una tutina stretta su un corpo enorme, ingombrante e ridicolo è il segno della sua diversità.
Convinta che il mondo dei “normali” sia ostile per natura agli obesi, Cate usa tutta la sua intelligenza per anticipare e neutralizzare le cattiverie che gli altri sicuramente le rivolgeranno. Due persone tentano di forzare la solitudine di Caterina: la sua professoressa d’italiano, amica e complice nell’amore per la letteratura, e Anna, compagna di classe a cui Cate ha impietosamente rifilato il nomignolo “annoievole”. Ma c’è dell’altro a terrorizzare Caterina: l’imminente 17 dicembre, giorno del suo diciottesimo compleanno, simbolico giro di boa e passaggio dalla gabbia confortevole della famiglia a un’emancipazione bramata e insieme spaventosa.

Matteo Cellini – Nato a Urbino nel 1978, vive a Urbania e insegna lettere in una scuola media. Cate, io è il suo primo romanzo.

IL'8 marzo arriva invece Butcher's Crossing di John E. Williams, autore del già acclamato Stoner.

Traduzione di Stefano Tummolini
Collana: Le Strade
pp. 380 – 17,50 euro

In uscita l'8 marzo 2013

Dopo la grande risonanza di critica e pubblico di Stoner, definito “il romanzo perfetto” dal New York Times, John Williams ci regala un’ulteriore prova di forza narrativa. Butcher’s Crossing, pubblicato nel 1960, è la storia di formazione di una vita ai margini, calata in una natura selvaggia e ancestrale.

Nel 1873 il ventitreenne William Andrews, dopo due anni ad Harvard, abbandona la natia Boston e l’agiatezza della casa paterna per inseguire nel West una forma più autentica di se stesso; la sua strada lo porta nel minuscolo abitato di Butcher’s Crossing, dove rifiuta un lavoro impiegatizio alle dipendenze di un commerciante di pelli per unirsi a una battuta di caccia al bisonte. Una caccia che diventerà un’avventura nella natura selvaggia, un viaggio tanto duro da assumere la forma del sogno, in cui la mente del protagonista, fiaccata dalla fatica, si perde nella contemplazione del paesaggio. 
Andrews si troverà nella valle dei bisonti, un luogo dalla bellezza quasi mistica, dove regna un silenzio che solo i posti sconosciuti all’essere umano possiedono.
Pubblicato nel 1960, Butcher’s Crossing è considerato tra i romanzi cardine sul far west, una storia che abbatte il sogno della frontiera americana e che si pone prima di Cormac McCarthy, indicando la strada a quest’ultimo grande maestro.
John Edward Williams – Nato nel 1922 in una famiglia di modeste condizioni economiche del Texas, si iscrisse all’Università di Denver solo dopo la fine della seconda guerra mondiale, durante la quale fu di stanza in India e in Birmania dal 1942 al 1945. Rimase a Denver per tutta la vita dove insegnò letteratura inglese presso l’Università del Missouri e dove morì nel 1994. Pota e narratore, è autore di Stoner  (Fazi, 2012), romanzo pubblicato nel 1965 e dimenticato per decenni. Di Butchers’s Crossing sono stati acquisiti i diritti cinematografici.

«Duro e implacabile, eppure sobrio nei toni, Butcher’s Crossing ha aperto la strada a Cormac McCarthy. È stato il primo e miglior romanzo revisionista sul West».
The New York Times Book Review
«I romanzi di John Williams sono implacabili, eppure esprimono sempre un certo ottimismo sulla nostra capacità di preservare qualcosa di importante dalle condizioni crudeli che mediamente la vita offre. Insieme con la necessaria solitudine dell’artista, Williams manifesta la triste e stupefatta consapevolezza del trionfo transitorio dell’arte».
Times Literary Supplement

Per il secondo sono indecisa, ma il primo mi attira immensamente!
 

Teaser Tuesdays #03


Oggi è martedì e torna Teaser Tuesdays, rubrica ideata dal blog Should be Reading, ma che io ho scoperto su Atelier dei libri. La mia consocia grafica aveva comunque una rubrica simile sul suo blog, Dillina, chiamata Perle dai libri. Visto che io spesso ho letto cose in seguito ai Teaser ho pensato di adottarla.
Le regole sono davvero semplici e sarei felice se mi lasciaste i vostri teaser!
Eccole:


  • Prendete un libro che state leggendo;
  • Apritelo in una pagina a caso;
  • Condividete un breve spezzone di quella pagina ("Teaser") senza fare spoiler (controllate prima di postare);
  • Riportate titolo e autore per tutti coloro che vogliono leggerlo ^_^


Ecco qua il teaser di oggi!

<<«Non mi piace la confusione», le spiegò Victor. «Invece mi piace molto la nebbia.»
«Se ti attrae la nebbia qui ne troverai tantissima.»
«E mi piace la notte: quando tutto dorme sembra di essere padroni della terra.»
«È proprio vero, possiamo proclamarci imperatori assoluti dei lampioni!» esclamò lei allegramente.
«E i nostri vassalli sont les chats», disse lui sorridendo.
«Possiamo nominare Teo gran ciambellano?»
«Piccolo ciambellano direi.»
«Già già, nanerottolo com'è! Ma dimmi, come mai siete venuti a Palmi?»
«Oh. per affari. ma mère vuole vendere la casa.»
«Tanto non la venderete di sicuro. Nessuno la comprerà mai, con tutto quello che.»
Si interruppe di colpo. Che stupida indelicata! Avrebbe voluto prendersi a schiaffi e immergere la lingua nell'acido cloridrico. Stava per chiedergli scusa, quando lui le domandò in un sussurro: «Non hai paura, Giulia?»
«Paura di cosa?»
«Non ci conosciamo molto, n'est-ce pas? E se fossi poco. recommandable?»
«Oh, no, non penso proprio! Sono sicura che sei un bravo ragazzo!» protestò lei.
«Fai male a fidarti così facilement. Non sempre il male ha gli occhi da démon, Giulia.»
«È un modo per dirmi che sei un malintenzionato? Be', sappi che ho con me un cane addestrato pronto a tutto!» disse lei ridendo.
«Donc, non hai paura di me?»
«Dovrei, Victor?»
Si fermarono e lui la guardò, le narici leggermente dilatate, la bocca libera dalla sciarpa, e tra le labbra appena socchiuse uno scorcio dei candidi denti.
Stava per dirle qualcosa, quando si udì un forte rombo alle loro spalle: un motore si avvicinava rapidissimo, stridente in quel silenzio.
La Harley 883 Sportster di Max, d'un lucido color piombo, con un ideogramma cinese disegnato sul serbatoio, apparve dietro la nebbia. Lui, senza casco e con la felpa gonfiata dalla corsa. Forse credeva di essere in pista? >>
Cuore nero
Amabile Giusti

Qual è il vostro teaser?


lunedì 25 febbraio 2013

Recensione: Soulless di Gail Carriger


Finalmente un week end un po' più libero e finalmente ho un bel po' di materiale da mettere su! Sì, sì, /me decisamente soddisfatta. Ho notato che non riuscirò a mettere tutte le recensioni entro Febbraio, ma non non m'importa, le metterò i primi di Marzo, non credo qualcuno si lamenti.
A proposito di recensioni, vi ricordo che, dal 1 Marzo potete tenere d'occhio i blog di Tera e Serena perché iniziano le sfide per la Review War. In ogni caso vi ricorderò l'appuntamento anche più avanti.
Vi lascio all'insuperabile Miss Tarabotti.

Titolo: Soulless
Autore: Gail Carriger
Edizione: Dalai Editore
Prezzo: 17,90 €
Trama (tratta da www.ibs.it): Nella Londra di fine Ottocento, uomini, vampiri e licantropi hanno imparato a convivere, ma questo non rende più facile la vita alla giovane Alexia Tarabotti. Infatti non ha un'anima (un bello svantaggio per una zitella in cerca di marito); suo padre è morto e, per aggiungere sfortuna alla sfortuna, era pure di origine italiana! Quando un vampiro l'aggredisce e lei lo uccide con il suo inseparabile parasole, le cose sembrano precipitare: la regina Vittoria in persona manda l'inquietante Lord Maccon (un lupo mannaro volgare e trasandato) a svolgere le indagini. Ma c'è dell'altro: la popolazione di vampiri di Londra inizia a essere misteriosamente decimata, e tutti sembrano ritenere Alexia colpevole. Chi vuole incastrarla? Riuscirà la ragazza a sfruttare a proprio vantaggio l'invulnerabilità ai poteri soprannaturali derivante dalla sua condizione di soulless, cioè di senz'anima? O i suoi guai non sono ancora finiti? Fondendo letteratura vittoriana, gotica e steampunk, Gail Carriger ha dato vita a un romanzo sempre in bilico tra ironia e suspense, ambientato in una Londra che non è mai stata così divertente e dove, nonostante tutto, è immancabile l'appuntamento per il tè delle cinque.

Storia non originalissima per personaggi davvero fuori dalle righe. Li ho adorati.

giovedì 21 febbraio 2013

Spacci e dispacci #01

Salve miei carissimi!
Un'altra rubrica che ricorre spesso nei blog è quella dei nuovi arrivi sulle librerie del blogger autore. Hanno vari nomi, ma più o meno l'intento è sempre quello, mostrare cosa il proprio gusto personale (e nel mio caso anche il ... caso ^_^) portano tra le mani.
Io finora non ho fatto niente del genere e chi mi conosce un po' più a fondo sa anche perché: causa problemi di spazio e conseguente diatriba con il marito, l'acquisto dei libri è limitatissimo! Uno al mese per un totale di 12 all'anno. Per una che ne legge un centinaio è ... niente!!!
La cosa mi ha portato a belare a mo' di vittima incompresa con chiunque avesse la santa pazienza di starmi a sentire e ... le conseguenze sono state più che positive!!!
Ha ragione Chris quando mi ricorda 'non chiedere mai, potresti essere accontentato'.
Non appena ho iniziato a piagnucolare qua e là è partita una sorta di gara di solidarietà che mi ha fornito abbondanti letture, tali da non sentire la mancanza dell'acquisto in libreria.
In più alcune iniziative cui ho partecipato, hanno avuto come conseguenza l'arrivo di altri librini!!!
E ne sono così contenta che ho deciso di venir qui a sbandierare in allegria tutto ciò che è arrivato (anche solo momentaneamente) tra le mie mani.

Partiamo prima di tutto dai miei acquisti, che sono stati due, son diventati tre, ma conta per uno solo (perché uno finirà a casa dei genitori e quindi non conta, l'altro me lo hanno regalato con i due acquisti e ... i regali non contano ^_^ Lo so, sono tremenda quando si tratta di rigirare la frittata a mio favore.):


Una lama di luce di Andrea Camilleri (adoro il commissario Montalbano, oltre allo stile dell'autore. Anche babbo lo adora, quindi questo finisce a casa dei miei e non da problemi di spazio)
Agatha Raisin e la quiche letale di M. C. Beaton mi ha incuriosito questa specie di Miss Murple moderna (già letto)
Il diavolo e la rossumata di Sveva Casati Modignani. Non l'ho scelto, era in regalo con un acquisto di almeno 20€ ... mica potevo rifiutare un libro!


 Poi, grazie alla mia partecipazione a varie iniziative on line, ho ricevuto:



Il Sostituto di Brenna Yovanoff da Denise di Reading is belivieng, come ringraziamento per la partecipazione all' Hogwarts Reading Challenge.





Cuore nero di Amabile Giusti da Sophie di Libri da favola, per la lettura del club del libro di questo mese. (in lettura)




C'è anche il libro che Tera e Serena (Tera's book shelves e Attraverso i libri e quel che Serena vi trovò)mi hanno messo a disposizione per la partecipazione alla Review War, ma di quello parlerò quando potrò. Già letto.

E fin qui quelli entrati in mio possesso.
Poi ... ad esclusione di mio marito, sono, per mia fortuna, circondata da lettori, per tanto

dalla libreria dei miei suoceri ho pescato:



Un luogo chiamato libertà di Ken Follett






dalla libreria dei miei genitori:


Mondo senza fine di Ken Follett






dalla mia dolcissima e premurosissima collega:




One Fifth Avenue di Candace Bushnell (già in lettura)










La ianara di Licia Giaquinto










Il libro dei profumi perduti di M. J. Rose










Alle cinque al Plaza di Katherine Mosby






So anche di alcuni nuovi arrivi in viaggio, ma visto che son superstiziosa (e, soprattutto, conosco Poste italiane) ne parlerò quando saranno effettivamente tra le mie grinfie.

Che ne pensate? Ne avete letto qualcuno? Vi sono piaciuti?

mercoledì 20 febbraio 2013

W. W. W. ...Wednesday #02


E questa settimana torna anche w...w...w...wednesdays!!
Anche questa proviene dal blog Should be reading, ma io l'ho scoperta da qualche altra parte (e stavolta non ricordo proprio dove l'ho letta le prime volte).
Il W. W. W. sta per tre semplici domende:

What are you currently reading? 
What did you recently finish reading? 
What do you think you'll read next?

Bene, ecco le mie risposte settimanali:

What are you currently reading? 


One fifth avenue(Cartaceo)
Candace Bushnell


Assassin's Creed 01 - Rinascimento (Ebook)
Oliver Bowen

What did you recently finish reading?


Agatha Raisin e la quiche letale (Cartaceo, ma la mia copertina è diversa perchè è in edizione mondolibri)
M. C. Beaton


Il marchio del diavolo (Cartaceo)
Glenn Cooper


Soulless (Ebook)
Gail Carriger


Il grande Gatsby (Ebook)
Francis Scott Fitzgerald

What do you think you'll read next?


Warm bodies (Ebook)
Isaac Marion


L'ultimo uomo nella torre(Cartaceo)
Aravind Adiga

sto continuando a pensare a Il signore degli anelli ... Mi sa che continuo a pensarci e basta ^_^

E voi? Casa avete letto, state leggendo, leggerete?


martedì 19 febbraio 2013

Teaser Tuesdays #02


Week end più tranquillo ed ecco qui che tornano anche le rubriche che ho deciso di adottare.
Quella del martedì è Teaser Tuesdays, ideata dal blog Should be Reading, ma che io ho scoperto su Atelier dei libri. La mia consocia grafica aveva comunque una rubrica simile sul suo blog, Dillina, chiamata Perle dai libri. Visto che io spesso ho letto cose in seguito ai Teaser ho pensato di adottarla.
Le regole sono davvero semplici e sarei felice se mi lasciaste i vostri teaser!
Eccole:

Prendete un libro che state leggendo;
Apritelo in una pagina a caso;
Condividete un breve spezzone di quella pagina ("Teaser") senza fare spoiler (controllate prima di postare);
Riportate titolo e autore per tutti coloro che vogliono leggerlo ^_^

Ecco qua il teaser di oggi!

<<Ezio rammentò come, rimasto solo con Cristina, immobile, incapace di parlare, si fosse lasciato ammaliare dalla bellezza dei suoi occhi scuri, dei suoi lunghi e morbidi capelli ramati, del suo nasino all'insù...
Lei lo aveva fissato.
«Che c'è?» aveva chiesto.
«Che volete dire?»
«Perché ve ne state semplicemente lì?»
«Oh... ehm... perché volevo chiedervi una cosa.»
«E cosa mai sarà?»
«Come vi chiamate?»
Lei aveva alzato gli occhi al cielo. Dannazione, aveva pensato Ezio, ha già sentito tutto questo prima. 
«Non ho un nome che avrete mai bisogno di usare», aveva risposto, allontanandosi. Ezio l'aveva fissata per un momento, poi l'aveva seguita.
«Aspettate!» aveva gridato, raggiungendola, più spompato che se avesse corso per un miglio. «Non ero pronto. Avevo pianificato di essere affascinante, e garbato e spiritoso! Non volete darmi una seconda possibilità?» >>
Assassin's creed Rinascimento
Oliver Bowden


Ho adorato il tono pungente di lei! Peccato che questa scena sia all'inizio e, nel prosieguo, non mantiene la stessa leggerezza.

Qual è il vostro teaser?

*******

Adoro questa Rubrica!
Oh.. mi presento, va. Sono Dillina.. la consocia, l'ideatrice grafica, quella delle Perle, insomma. ^_^ 

Vi lascio il mio teaser!

<< Ma non abbiamo nemmeno iniziato a bere che già vedo schiere di fanciulle precipitarsi nella nostra direzione. Sembrano una mandria impazzita che corre verso il cibo.
Ian le nota con la coda dell'occhio e mi afferra prontamente per la vita, cercando di farsi schermo con la mia presenza.
Cosa sarei, il suo scudo umano?
«Lord Langley!», sento una voce civettuola.
«Ian!», dice invece un'altra, che azzarda subito maggiore confidenza.
«Buonasera signore», Ian saluta tutte come se niente fosse, «posso presentarvi la mia amica Jennifer?».
Improvvisamente la cavalcata delle valchirie si blocca e le fanciulle assetate di sangue iniziano a scrutarmi. >>

Ti prego lasciati odiare
Anna Premoli


Una delle caratteristiche che cerco in un romanzo, affinché mi colpisca e mi catturi, è quella di farmi sorridere.. e questo romanzo lo ha fatto più volte!

Allora.. qual è il vostro teaser?



lunedì 18 febbraio 2013

Recensione: Il grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald


Un salto nel passato con un libro che sta tornando in auge, complice anche il cinema che sembra interessarsene di nuovo.
L'ho letto sia per curiosità che come base per una lettura successiva (One Fifth Avenue) e devo dire che non me ne sono pentita.

Titolo: Il grande Gatsby
Autore: Francis Scott Fitzgerald
Edizione: Mondadori
Prezzo:  9,00 €
Trama (tratta da www.anobii.com): Chi è il misterioso e ricchissimo vicino di casa di Nick Carraway, a West Egg? E perché passa tanto tempo a fissare quella piccola luce verde che brilla su uno dei moli dell'altra sponda della baia? Il filo conduttore del capolavoro di Francis Scott Fitzgerald è il sogno impossibile cullato da Jay Gatsby. L'ambizioso giovanotto, che ha saputo conquistarsi con tutti i mezzi, leciti e no, prestigio, ricchezza e rispettabilità, vuol far rivivere l'amore fiorito un tempo tra lui e Daisy che un giorno lo ha respinto, povero e senza prospettive, per sposare il rampollo di una delle grandi famiglie americane. Ma i sogni più sono belli e meno hanno la possibilità di avverarsi. E Jay Gatsby non solo non riuscirà a strappare Daisy a Buchanan, pur gettando sulla bilancia tutto il peso del suo fascino e del suo potere, ma finirà addirittura col cadere, vittima innocente, sotto i colpi di un marito tradito messo sulle sue tracce, per vendetta, dal perfido rivale. Al di là dei riferimenti autobiografici, "Il Grande Gatsby" è sopratutto il ritratto di un epoca in cui il mondo dei contrabbandieri di alcolici si mescolava allegramente con quello dei banchieri e delle 'flappers' dei "Roaring Twenties", in attesa che la Grande Crisi seppellisse tutto sotto le macerie dell'"American Dream".

Un salto nei ruggenti anni venti americani tra figure quotidiane e personaggi singolari, in un'epoca in cui il Nuovo Continente sembrava offrire a tutti la possibilità di diventare ciò che più si desiderava. E brutale nello sputare in faccia la verità.
In uno stile che mi ha ricordato molto 'Gli indifferenti' di Moravia, Fitzgerald ci porta a New York, sulle isolette della sua baia, West Egg e Est Egg, tra differenze sociali che si accompagnano l'una di fianco all'altra senza che nessuno se ne stupisca.
Il vicino di casa di Nick, giunto dall'Ovest per lavoro, è un personaggio piuttosto singolare, vive in una villa enorme con uno stuolo di servitori e da feste immense, aperte a tutti, ove la maggior parte delle persone arriva senza invito. Lui difatti è uno dei pochi a ricevere un invito ufficiale.
Scoprirà ben presto che la cosa non è disinteressata, Gatsby infatti (più giovane di quello che il protagonista crede in un primo momento) ha precisi intenti su una parente di Nick con cui lui è in contatto.
Il romanzo, come dicevo, si snoda lungo un'epoca in cui sembra contare solo il divertimento, l'ostentazione, ma dove regna, sostanzialmente, una noia di fondo, un mal di vivere che sembra andare di pari passo con la frenesia del'essere spensierati. Non è vera e propria serenità, nè, tantomeno felicità, ma i personaggi si sentono obbligati a dimostrare che si stanno divertendo, che sanno godersi la vita, che sono grati per le ricchezze ricevute. Conta 'apparire' felici, come se questo potesse, in qualche modo, portare anche una felicità reale.
Ben lungi dal sortire quest'effetto, l'impressione più forte è solo di noia: noia di vivere, di festeggiare, di divertirsi.
le persone che si radunano alle feste di Gatsby sembrano cercare in lui qualcuno che li tiri fuori dal circolo vizioso. Sembrano vedere in lui qualcuno che ha capito, ed ha la chiave, della vera felicità.
In realtà, ciò che muove il giovane è un bisogno smodato di apparire per ciò che non è, di circondarsi di fama e successo, di apparire come ha sempre sognato, mascherando ciò che è in realtà. Cosa consentita da ricchezze avute in modi che non cito, e dalla volontà altrui di accettare ciò che gli viene proposto senza preoccuparsi di scavare a fondo.
Circolano voci su Gatsby eppure nessuno si cura di verificarle, di approfondirle. E' più comodo accettare la sua ospitalità senza sforzarsi di conoscere veramente chi c'è dietro e quali sono i reali motivi.
Contemporaneamente però, sono presenti grandi passioni che da sotto la cenere divampano fino a muovere le azioni di molti, alcuni anche inconsapevoli della tragedia che si sta consumando, coinvolti, loro malgrado, dall'opportunismo altrui.
E' indubbiamente un libro che, al di là della trama e dei personaggi, mostra un momento storico dal punto di vista della quotidianità. Non grandi personaggi che tenevano le fila del mondo, ma persone comuni, i vicini di casa, gli abitanti di un periodo che se ha fatto epoca, è stato proprio grazie a personaggi simili.

Personaggi: Gatsby protagonista non protagonista, è la rappresentazione dell'illusione americana. Vuole essere ciò che non è, vuole essere 'qualcuno', ma per farlo si limita a ciò che può fare con la mera apparenza, senza che sotto vi sia una reale sostanza. Mostra comunque una volontà ferrea per certe cosa basilari che porta ad una certa ammirazione.
Nick. Nonostante sia il protagonista e ci mostri i suoi pensieri, si autoritaglia il ruolo di narratore, senza entrare nel merito e senza prendere atteggiamenti da eroe nonostante il finale. Rimane coinvolto nella vicenda, soprattutto a livello emotivo, ne chiede conto a chi di dovere, ma limita le sue espressioni, fermandosi poco oltre l'obbligo di cronaca.
Daisy, una figura femminile che non mi è piaciuta granchè. Indecisa opportunista, falsa romantica, non incarna il mito dell'amore eterno, bensì quello di una donna pratica. Prova ad essere la Lei travagliata e indecisa, ma l'impressione è che la sua decisione sia stata sempre ferma e risoluta da tempo e mai mutata nonostante ciò che si svolge sotto i suoi occhi.
Tim è stato, sinceramente, il personaggio che ho trovato più di spessore. Non è indolente, ma attivo, sa quello che vuole e riesce ad ottenerlo, muovendosi attivamente e tirando le fila dei discorsi. Alla fin fine, nonostante l'antipatia che ha suscitato, è stato il mio preferito.

La narrazione è fatta in prima persona dal protagonista, che mantiene lo stile dell'epoca, con una scrittura quieta e non troppo azzardata dove certe cose, di cui 'non sta bene parlare' sono solo accennate, suggerite, lasciate intendere senza che se ne parli apertamente.
Dalle sue parole emerge tutta l'inedia e l'indolenza del tempo con termini appropriati e talvolta anche desueti.
Per lo stesso motivo non sono presenti immagini d'effetto sia visive che narrative, mantenendo il tutto su toni pacati e rilassanti, nonostante le tragedie affrontate.

Giudizio finale complessivo: Non mi è dispiaciuto. La visione di grandi feste, di divertimento sfrenato, della vacuità di certi atteggiamenti, mi ha fatto sorridere e anche pensare che la tanto decantata perdita di valori attuale forse c'è sempre stata giacché viene mostrata in un libro ambientato poco meno di cento anni fa. La medesima aria festaiola inoltre, mi ha a sua volta rilassato, facendomi apprezzare la lettura e facendomela percepire come leggera pur non essendola affatto.
Voto: 7/10

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giovedì 14 febbraio 2013

Recensione: In fondo alla palude di Sara Paretsky


Eccomi di nuovo e di nuovo al volo. Lo so, forse non ha senso che vi parli di un libro che non pubblicano più, ma magari qualcuno ha modo di trovarlo in biblioteca. Anche se non credo ne valga troppo la pena.

Titolo: In fondo alla palude
Autore: Sara Paretsky
Edizione: Sonzogno
Prezzo: Fuori produzione
Trama (tratta da www.anobii.com): Eccola, è lei, è "l'investigatrice che tutti si aspettavano"...... 
Non è WASP, non è bellissima, non è invincibile, non ha schiere di amanti che le cadono ai piedi. E' una detective vera, di origine italo-polacca, e le sue caratteristiche più vistose sono un cervello che funziona molto bene e una ostinazione che può sembrare anche eroica. è protagonista di un'avventura ricca di imprevisti, di colpi di scena, di risvolti terribilmente umani. Investigando alla ricerca del padre scomparso di un'ex compagna di scuola darà involontariamente via ad una catena di crimini e dovrà rischiare tutto, anche la vita, prima di scoprire chi tira le fila di una spaventosa rete di corruzione.

Libro decisamente datato (metà degli anni '80, pubblicato in Italia a inizio anni '90) non mi ha esaltato, ma non l'ho trovato neanche brutto.

martedì 12 febbraio 2013

Recensione: Il vampiro della mente di Lisa J. Smith

Week end un pelo movimentato per cui solo recensioni per questa settimana ( e pochine anche quelle, ero riuscita a rimettermi in pari e son di nuovo indietro di brutto), per la prossima spero di riuscire a riprendere anche le rubriche.
Intanto vi lascio con un libro che mi ha fatto sospirare un bel po'.

Titolo: Il vampiro della mente (Dark Visions 02)
Autore: Lisa J. Smith
Edizione: Newton Compton
Prezzo: 14,90 €
Trama (tratta da www.ibs.it): Kaitlyn, Rob, Gabriel, Anna e Lewis possiedono delle capacità eccezionali. Ognuno è stato benedetto con un dono, e unendo i talenti che li contraddistinguono sono in grado di affrontare qualsiasi sfida. Niente è impossibile per loro: sanno predire il futuro, spostare gli oggetti con la forza del pensiero, comunicare con gli animali e guarire le ferite. Ma c'è un motivo se si sono ritrovati tutti in uno speciale istituto: il signor Zetes, il diabolico direttore, sta architettando degli oscuri piani. Vuole plasmare la mente dei ragazzi e piegarli al suo volere. I cinque non hanno scelta: devono scappare. Verso una grande casa, che tutti hanno visto in sogno, senza sapere cosa - o chi - li attenda dietro quelle misteriose mura. Ma Zetes non si arrende: è riuscito a colpire uno di loro, trasformandolo in una creatura da incubo, un predatore di energie psichiche, un vampiro della mente. I pericoli sono ovunque. Il viaggio ha inizio.

Eccomi al secondo appuntamento con questa trilogia e credo che arriverò prestissimo al terzo.

mercoledì 6 febbraio 2013

W. W. W. ... Wednesdays #01


Ecco a voi la seconda rubrica che ho pensato di adottare: w...w...w...wednesdays!!
Anche questa proveniente dal blog Should be reading, ma che io ho scoperto da qualche altra parte (e stavolta non ricordo proprio dove l'ho letta le prime volte).

Il W. W. W. sta per tre semplici domande:

What are you currently reading? 
What did you recently finish reading? 
What do you think you'll read next?

Bene, ecco le mie risposte settimanali:

What are you currently reading? 



Il marchio del diavolo (Cartaceo)
Glenn Cooper


Soulless (Ebook)
Gail Carriger


What did you recently finish reading? 


In fondo alla palude (Cartaceo)
Sara Paretsky


Il vampiro della mente (Ebook)
Lisa J. Smith


What do you think you'll read next?


Assassin's creed 01 - Rinascimento (Ebook)
Oliver Bowden


Il grande Gatsby (Cartaceo)
Francis Scott Fitzgerald

ma sto facendo un pensierino anche su Il signore degli anelli ... Per questa settimana ci penso và ^_^

E voi? Casa avete letto, state leggendo, leggerete?


martedì 5 febbraio 2013

Novità da Fazi editore: The new hunger di Isaac Marion

Salve miei carissimi!
L'anno scorso ha spopolato un librino che devo assolutamente leggere:

WARM BODIES
di Isaac Marion


Opera da cui è stato tratto anche un film (attualmente primo al box office di Usa e Canada con circa 20 milioni di dollari incassati in un solo weekend) in arrivo nelle nostre sale proprio questo giovedì!
Per celebrare l'evento, Fazi Editore ha deciso di rendere disponibile in formato digitale, il nuovo romanzo di Marion e prequel di Warm Bodies.

Teaser Tuesdays #01


E' da un po' che penso di aggiungere altro oltre le recensioni e eventuali avvisi di Giveaway e Challenge, il mio problema è un po' la mancanza di tempo, in quanto generalmente preparo tutti i post il sabato e poi li programmo lungo l'arco della settimana. Avevo pensato alle novità, ma lavorandoci principalmente nel fine settimana arriverei spesso in ritardo, così ho pensato a qualche rubrica. In giro per altri blog ce ne sono di carine e ne ho scelte due.
La prima è questa: Teaser Tuesdays, ideata dal blog Should be Reading, ma che io ho scoperto su Atelier dei libri. La mia consocia grafica aveva comunque una rubrica simile sul suo blog, Dillina, chiamata Perle dai libri. Visto che io spesso ho letto cose in seguito ai Teaser ho pensato di adottarla.
Le regole sono davvero semplici e sarei felice se mi lasciaste i vostri teaser!
Eccole:
  • Prendete un libro che state leggendo;
  • Apritelo in una pagina a caso;
  • Condividete un breve spezzone di quella pagina ("Teaser") senza fare spoiler (controllate prima di postare);
  • Riportate titolo e autore per tutti coloro che vogliono leggerlo ^_^

Il primo libro che ho pescato (io ne leggo 10 insieme quindi devo fare un attimo di scelta) non poteva rendermi più soddisfatta, infatti ho sottomano qualcosa che mi sta tenendo davvero incollata. Ecco il teaser..

<<Non si rese conto di cosa stava per fare, riacquistò un minimo di consapevolezza solo dopo essere partita all'attacco. Ma si lanciò contro Gabriel, attraversando di slancio la breve distanza che li separava, mettendo le dita tra lui e la ragazza: una mano sul collo di lei, l'altra sul viso di Gabriel. Sentì il tocco delle sue labbra, e poi i suoi denti.
"Non immischiarti!" il grido mentale di Gabriel era così potente che Kaitlyn si sentì invasa da onde fragorose di energia mentale. Ma non cedette.
"Ridammela!" gridò ancora lui. Adesso le visioni di Kaitlyn erano offuscate di rosso - non vedeva niente, non sentiva niente, solo l'intensità della furia di Gabriel, che si dimenava come un indemoniato, come un animale che ringhia e tira fuori gli artigli - ma lei stava combattendo.
E perdendo. >>
Il vampiro della mente (Dark visions 02)
Lisa J. Smith

Che ne dite? Vi ho incuriosito?
Qual è il vostro teaser?