martedì 30 aprile 2013

Teaser Tuesdays #10


Oggi è martedì e torna Teaser Tuesday, rubrica ideata dal blog Should be Reading, ma che io ho scoperto su Atelier dei libri. La mia consocia grafica aveva comunque una rubrica simile sul suo blog, Dillina, chiamata Perle dai libri. Visto che io spesso ho letto cose in seguito ai Teaser ho pensato di adottarla.
Le regole sono davvero semplici e sarei felice se mi lasciaste i vostri teaser!
Eccole:


  • Prendete un libro che state leggendo;
  • Apritelo in una pagina a caso;
  • Condividete un breve spezzone di quella pagina ("Teaser") senza fare spoiler (controllate prima di postare);
  • Riportate titolo e autore per tutti coloro che vogliono leggerlo ^_^


Me lo sono trascinata dietro per settimane e ve lo propongo adesso che l'ho praticamente finito... Non sono coerente, lo so ;):

<< Per le successive tre settimane,ogni giorno a mezzogiorno, io e Caterina andammo in città in una carrozza guidata dal suo stalliere preferito, un giovane taciturno che arrossiva spaventosamente ogniqualvolta appariva la sua signora. Ne era tanto affascinato che non volle nulla per mantenere il segreto "perchè", affermò, "è un onore servirla".
Avrei voluto tanto restare a palazzo. Disapprovavo del tutto il comportamento scandaloro della mia signora, ma se come sua dama non l'avessi accompagnata avrei scatenato le malelingue.
"Inoltre", mi disse Caterina, "senza di te non mi sentirei sicura"
Attraversavamo la città in una carrozza senza insegne, in apparenza per assecondare il desiderio di Caterina di abbellire se stessa e la sua casa. Visitavamo le botteghe di orafi, gioiellieri, mercanti di sete, artisti facendo ogni volta qualche acquisto per dimostrare che la contessa era stata in effetti dove sosteneva di andare.
Ma sempre, prima che le campane delle chiese suonassero a mezzogiorno, risalivamo in carrozza e abbassavamo le tendine di garza nera mentre il conducente spronava i cavalli verso i confini nordorientali della città.>>

La lettrice di tarocchi
Jeanne Kalogridis

Qual è il vostro teaser?


lunedì 29 aprile 2013

Recensione: I sotterranei della cattedrale di Marcello Simoni


Dopo un periodo festivo vi parlo di un librino piccolo e abbastanza leggero, ottimo per non impegnare troppo la mente.

Titolo: I sotterranei della cattedrale
Autore: Marcello Simoni
Edizione: Newton Live
Prezzo: 0,99€
Trama (tratta da www.amazon,com): Urbino, anno 1790. Un "magister" dell'Università cittadina viene trovato morto all'interno della Cattedrale. Lo stato del suo corpo lascia supporre che sia precipitato dalle impalcature erette all'interno dell'edificio per la ricostruzione della cupola, distrutta l'anno precedente da un terremoto. Ma Vitale da Montefeltro, uno studente destinato al sacerdozio, intuisce che dietro l'incidente si cela un enigma irrisolto. Dubita che il magister, grande cultore di antiquariato, sia morto per puro caso, e indagando sui suoi ultimi giorni scopre un fatto sconcertante: l'uomo era sulle tracce di un antico tempio dedicato alle Ninfe, nascosto all'insaputa di tutti nel sottosuolo della città. Vitale si appassiona al mistero, ma ben presto si rende conto che il "magister" non è morto per pura disgrazia. È stato assassinato. Tra i sospetti vi sono il priore della Cattedrale, il "rector" dell'Università e un inquietante individuo che vive nei sotterranei di Urbino.

Cerco sempre di giudicare un libro per ciò che mi da, indipendentemente da chi lo ha scritto  e, quindi, da eventuali giudizi positivi o negativi, su altri lavori dello stesso autore. E' innegabile però, che se la prima esperienza è negativa, difficilmente si torna su un determinato autore. Una cosa simile mi era accaduta con Simoni e Il mercante di libri maledetti. un libro iniziato alla grande e che mi aveva lasciato profondamente insoddisfatta. Così non avevo più cercato quest'autore, fino a questo librino. Dolcissimo regalo che mi ha fatto compagnia in un viaggio di ritorno in treno.
Mi sono ricreduta? Non lo so, ci vorrà un terzo tentativo, ma stavolta l'esperienza è stata piacevole.
Poco più di cento pagine non consentono a questo racconto lungo di essere considerato un thriller coi contro fiocchi, eppure nel suo piccolo è un buon lavoro.
Simoni è stato molto bravo a non esagerare. Considerando le poche pagine, ha evitato storie complesse, intrighi formidabili, grandi tramoni e simili, optando invece per una vicenda lineare, pochi personaggi, trama accurata ma non complessa.
L'ho decisamente apprezzato, i pochi elementi coinvolti li ho trovati accurati e ben descritti, la vicenda è coerente, gli spunti mistery trovano la loro spiegazione in maniera naturale.
Ho avuto qualche perplessità nel labirinto, ma alla fine, il racconto è così leggero e rilassante che non gli ho dato molto peso.
Non sono ferratissima per la parte storica, ma credo che anche questa sia utilizzata molto bene, per quanto non svolga un ruolo predominante.

Personaggi: Come dicevo i personaggi sono pochi e i principali sono Vitale,il protagonista, Gaspare e Bonaventura,suoi due migliori amici che lo seguono nell'avventura. La scarsità di pagine non permette un grande approfondimento psicologico,e confesso che ho confuso i due amici fino alla fine, Vitale invece è ben inquadrato. E' un ragazzo sveglio, fine osservatore e molto portato al ragionamento. Mi ha ricordato molto uno Sherlock Holmes medievale. Retto e onesto non disdegna attenzioni femminili che rischiano di metterlo nei pasticci e un po' di spericolatezza che lo porterà a scoprire il mistero.

Stile: Lo stile di Simoni è pulito e tranquillo, molto lineare e piacevole da leggere. Per parte mia, preferirei un po' più di enfasi in alcuni momenti che, con il suo modo di narrare, mi arrivano poco e talvolta sono un po' noiosi, ma è un gusto personale, perché l'autore scrive, onestamente, bene. Come dicevo non ho grandi conoscenze storiche, ma credo che sia anche molto accurato nelle ricostruzioni e nelle ambientazioni.

Giudizio finale complessivo: Un racconto che, pur essendo un giallo, non impegna e non sconvolge il lettore. A me è piaciuto, sono riuscita a seguirlo nonostante la stanchezza, il personaggio mi è rimasto abbastanza simpatico da farmi continuare la lettura e la trama aveva quel che di stuzzicante che non mi ha annoiato. Per carità non è un libro memorabile e , a distanza di qualche settimana, già faccio fatica a ricordarmi alcune cose, però non è brutto, offre un'oretta piacevole, soprattutto agli appassionati del genere.
Voto: 7/10

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sabato 27 aprile 2013

Recensione: Oh, boy! di Marie-Aude Murrail


Dopo il Circo della notte, un altro librino che mi ha conquistata! Non vedevo l'ora di parlarvene!

Titolo: Oh, boy!
Autore: Marie-Aude Murrail
Edizione: Giunti
Prezzo: 10,00€
Trama (tratta da www.ibs.it): I Morlevent sono tre: un maschio e due femmine. Orfani da poche ore. Hanno giurato di non separarsi mai. Siméon Morlevent, 14 anni. Smilzo per non dire emaciato. Occhi marroni. Segni particolari: superdotato intellettualmente, si accinge a preparare la maturità. Morgane Morlevent, 8 anni. Occhi marroni. Orecchie a sventola. Prima della classe e molto attaccata al fratello. Segni particolari: gli adulti si dimenticano sempre di lei. Sempre. Venise Morlevent, 5 anni. Occhi blu, capelli biondi, uno zuccherino. La bambina che tutti sognano. Segni particolari: fa vivere delle torride storie d'amore alle sue Barbie. I tre Morlevent non hanno nessuna intenzione di affidare il loro futuro alla prima assistente sociale che passa. Il loro obiettivo è lasciare l'orfanotrofio dove sono stati parcheggiati e trovare una famiglia. Al momento, solo due persone potrebbero accettare di adottarli. Per delle ottime ragioni. Per delle tremende ragioni. Una delle due non brilla per simpatia, l'altro è irresponsabile e... ah, in più si detestano.

Ho beccato un cioccolatino!!! Questo è stato il mio pensiero a fine libro.

venerdì 26 aprile 2013

Perché i romanzi fanno bene?


Salve a tutti!!!
volevo condividere con voi, questo breve articoletto che ho trovato.
Si tratta di una bella risposta ad un'interessante domanda:

A COSA SERVE LEGGERE ROMANZI?
Aumenta l'empatia e quindi aiuta a comprendere meglio il punto di vista degli altri. lo dimostra la ricerca degli scienziati Geoff Kaufmann (ricercatore presso il Dartmouth College di Hanover, nel New Hemphire) e Lisa Libby (assistente di psicologia alla Ohio State University) che chiamano questo fenomeno "experience-taking! (esperienza di assunzione) : cioè il lettore è portato ad assumere l'identità del protagonista del romanzo e a simulare quello che fa. La ricerca è stata condotta su 500 volontari, i quali si sono sottoposti a 6 test e il risultato è stato sorprendente.
Chi doveva votare il giorno dopo si è mostrato più propenso a farlo, dopo aver letto un romanzo fantasy nel quale il protagonista superava terribili ostacoli per esercitare questo diritto. Un altro test è stato quello per cui a 70 uomini eterosessuali è stato dato un romanzo su un gay: i soggetti intervistati alla fine del libro hanno dichiarato vedute più aperte verso l'omosessualità. Un altro test condotto da un gruppo di psicologi dell'università di Toronto (Hirsh, de la Paz, Peterson, Mar, Oatley) ha osservato l'intelligenza sociale di chi aveva letto un saggio e quella di chi aveva letto un romanzo: hanno vinto i secondi.
(Fonte: Focus D&R)

Che ne pensate?
Io in parte concordo, non tanto perché io mi senta più o meno empatica, ma perché, in fondo in fondo, il vero motivo per cui leggo è perché mi piace 'essere' tanti personaggi diversi, vivere tante avventure diverse e provare tante emozioni diverse.
E' per lo stesso motivo che mi arrabbio molto quando un autore non riesce a coinvolgermi o non mi piacciono i personaggi: nel primo caso non provo niente, nel secondo interpreto 'persone' che non voglio interpretare.
E voi?

giovedì 25 aprile 2013

Recensione: Il circo della notte di Erin Morgenstern


Torno finalmente anche a recensire con una recensione... di due mesi fa ^^;;;
Questo è il primo libro con cui ho partecipato alla Review War di Tera e Serena e finora non potevo 'mostrarvelo'. Adesso il primo turno è finito e così eccomi qui.
Non le ringrazierò mai abbastanza per avermi dato la possibilità di leggere questo magnifico libro.
Comunque il periodo caotico (io faccio il post il sabato e ultimamente è stato tutto un susseguirsi di cresime, battesimi, compleanni e quant'altro) dovrebbe essere al termine e dovrei tornare un po' più presente.
Detto questo vi lascio alla recensione.

Titolo: Il circo della notte
Autore: Erin Morgenstern
Edizione: Rizzoli
Prezzo:  18,50 €
Trama (tratta da www.ibs.it): Appare così, senza preavviso. La notizia si diffonde in un lampo, e una folla impaziente già si assiepa davanti ai cancelli, sotto l'insegna in bianco e nero che dice: "Le Cirque des Rèves. Apre al crepuscolo, chiude all'aurora". È il circo dei sogni, il luogo dove realtà e illusione si fondono e l'umana fantasia dispiega l'infinito ventaglio delle sue possibilità. Un esercito di appassionati lo insegue dovunque per ammirare le sue straordinarie attrazioni: acrobati volanti, contorsioniste, l'albero dei desideri, il giardino di ghiaccio,.. Ma dietro le quinte di questo spettacolo senza precedenti, due misteriosi rivali ingaggiano la loro partita finale, una magica sfida tra due giovani allievi scelti e addestrati all'unico scopo di dimostrare una volta per tutte l'inferiorità dell'avversario. Contro ogni attesa e contro ogni regola, i due giovani si scoprono attratti l'uno dall'altra: l'amore di Marco e Celia è una corrente elettrica che minaccia di travolgere persino il destino, e di distruggere il delicato equilibrio di forze a cui il circo deve la sua stessa esistenza. 

Questo libro è tante cose. E come tutti i libri 'tante cose', ho avuto bisogno di un momento, per fare il punto e riorganizzare le idee. Anche 'qualche' momento. E, nonostante questo, so che qualcosa mi rimarrà indietro, in sospeso, e mi mangerò le mani quando mi renderò conto di non averla scritta.
Ci sono libri magici, e non perchè parlano di magia, ma perchè lo sono a priori. Ti cercano, ti aspettano, se ne stanno nascosti nell'ombra e ti osservano e, al momento giusto, saltano fuori a ghermirti e tu non hai scampo. Non ne hai perchè sono così magici da sapere quando è il momento giusto. Loro lo sanno, non tu, quindi non hai difese. Ti saltano in mano e tu non puoi fare altro che leggerli. Pensi di 'volerlo' leggere tu, in realtà è lui che 'vuole essere letto' da te, in quel momento. Perchè sa che è quello giusto. Perchè sa di contenere qualcosa di cui hai o avrai bisogno. E sa anche che lo amerai. Lo amavi prima ancora di incontrarlo, figuriamoci dopo. Per questo non hai scampo.
Così ha fatto questo libro con me. Sapeva che il mio unico canale di aggioramento e scelte di lettura sono gli altrui blog e le loro recensioni, e da una recensione è saltato fuori. Mi è bastato il nome per sapere che lo avrei letto e la recensione per confermare tale volontà. Ma la sua magia non è finita perchè si è presentato tra i 10 libri della Review War e, nonostante io sia stata tra le ultime a scegliere, lui era lì in attesa. Si è tenuto libero. La cosa mi ha lusingato e anche un po' inquietato.
Anche il libro, mi ha inquietato, perchè veramente, avevo bisogno di lui e di alcune cose che diceva. Di quelle cose non parlerò, sono personali, e comunque non ne avrò bisogno. Come dicevo, è 'tante cose', per cui non c'è bisogno di aggiungerne altre.
Questo libro è una sfida, sono tante sfide, in verità, ma la prima risalta. Prospero e Alexander sono due maghi, con una visione differente della magia e dell'insegnamento. Bianco e nero. Attenzione NON Bene e Male. In questo libro bicromatico, il bene e il male non esistono, non come forze contrapposte non come schieramento unico. E questo è una delle magie più forti.
Si sfidano, dunque, come fanno da secoli, e, da secoli, utilizzano degli allievi, per questa personale guerra.
Cambiano i soggetti, cambia lo scenario.
Stavolta la scacchiera è il circo. Un circo notturno, dal tramonto all'alba. Un circo magico, perchè dotato di attrattive e illusioni di cui non si coglie il trucco. Perchè il trucco non c'è. Un circo in Bianco e Nero. E questa è la seconda magia, perchè, senza che nessuno se ne renda conto, il Circo diviene il vero protagonista. Gli stessi personaggi finiscono per lasciargli la scena e ruotare attorno a lui. Lo stesso libro è suddiviso in parti e l'inizio di ogni parte racconta dei visitatori e delle meraviglie che vi si possono trovare all'interno. E sono tali e talmente ben descritte, che il lettore le 'vede', vede i colori, sente i suoni e le grida, assapora i dolci e le leccornie che vi si vendono. E, ad un certo momento, dimentica la sfida e tifa solo ed esclusivamente per la sopravvivenza del Circo, destinato a scomparire al momento della vittoria di uno dei due.
Una scacchiera, dicevo, dove i due allievi divengono i giocatori e tutto il resto solo pedine. Prospero è presente, Alexander defilato, eppure il secondo sembra aver messo in conto, oppure non interessarsi alla magia più grande, mentre il primo non la comprende e la rifiuta. E, soprattutto, la sottovaluta. Questo libro è un inno alla magia più grande al mondo: l'amore. L'amore in tutte le sue forme, in tutti i suoi spazi. Quello classico tra uomo e donna, quello per una passione, quello per una vita, quello per un fratello o una sorella, quello per gli altri in generale, quello per il proprio avversario, che, proprio perchè è un avversario, proprio perchè siete tu e lui, proprio perchè in virtù di questo siete legati da qualcosa di indissolubile, finisci per amarlo. Da troppo tempo non trovavo l'amore così presente e descritto in maniera tanto poetica e delicata in un libro. Mi ha colpito e cullato e l'ho apprezzato enormemente
Il finale è semplicemente meraviglioso. Lo spettacolo più incantevole di tutto il circo. Quando l'ho letto, e ho capito, mi sono saliti alle labbra talmente tanti aggettivi, che ho finito per inventarne di nuovi. Ma sono quasi commossa, tanto ho apprezzato quell'ultima frase. E' inutile che corriate a leggerla, se non leggete tutto il resto, diviene senza senso, e questo la rende ancora più geniale. Inoltre c'è una sorta di Epilogo finale che non c'entra con la storia principale, a cui invece si riferisce il mio commento. Se leggete l'ultima frase dell'epilogo, bè non è che sappia di molto.
Bene, citate le cose 'positive', passiamo agli effetti collaterali. Il primo è ci sono tre tempi, prima, dopo, non si sa. Pertanto, nonostante le date a inizio capitolo, è richiesta la massima attenzione per non perdersi. Il 'non si sa' è a inizio parte, quando viene descritto il circo ai visitatori, il prima racconta come tutto è iniziato, il dopo è un dopo che si avvicina e converge. Prima e dopo si uniranno nelle ultime pagine quando tutto convergerà. Per contro, non ci sarà bisogno di sforzarsi a tenere la massima attenzione, causa effetto collaterale due: sto libro mette un ansia addosso da lasciare senza fiato. Frasi brevi, al tempo presente, concitate, come se da un moemtno all'altro accadesse qualcosa di tragico. Si respira dalla metà in poi. E all'inizio forse. Le prime pagine tendono ad essere un po' più quiete.
Ultima cosa che ho apprezzato enormemente: il rispetto dei tempi. Ci sono libri in cui il finale arriva in tre pagine e stop, altri in cui arriva a mezzo libro e si trascina, si trascina, si trascina, solo per allungare il brodo. Qui no. Inizia, si sviluppa, termina. E, l'ultima magia che lascia, è un misto di quiete ed ansia contrapposto. E' assolutamente difficile da spiegare perchè non sono sensazioni che vanno di pari passo, eppure ripensando a tutta la storia non posso fare a meno di notare che ogni cosa è descritta in maniera quieta e con il suo tempo, eppure mentre la leggi ti mette ansia. Un'abilità dell'autrice davvero particolare.

Personaggi: Ammessa la magia del Circo e il suo ruolo da protagonista, ci sono, ovviamente, altri personaggi, in questa storia. Personaggi, ovviamente, magici e, alcuni, indimenticabili. Vi ho già parlato dei due maghi secolari, Prospero e Alexander. Di loro in realtà apprendiamo poche cose, Prospero compare un po' di più, Alexander è quasi assente, ma lascia comunque alcune perle che mi hanno colpita. Agiscono per mezzo dei due allievi, Prospero con Celia, la figlia dotata dei suoi stessi poteri, Alexander con Marco, orfano portato per la magia, ma che usa lo studio per creare i suoi incanti. Per la verità i due ragazzi vengono citati, compaiono, si muovono, eppure il loro carattere rimane vago. Sono buoni, giusti, leali e cercano di svolgere al meglio il loro compito eppure rimangono vaghi eterei, innafferrabili quasi come un'illusione. Molto più concreta Isobel, l'indovina, di cui si intuisce la passione, le intenzioni, le speranze e le ferite. Buffe e adorabili Tante Pavla, creatrice di abiti, e Tsukiko, misteriosa contorsionista che cercherà di aiutare i protagonisti ... o il circo. Esemplare Bailey, un ragazzino sì, ma con la forza di seguire, soprattutto di credere, nei sogni e nel destino. Un invito neanche tanto velato a prendere le redini della propria vita e decidere. Stupendi e magici i gemelli Poppet e Widget, fondamentali, loro malgrado, alla storia che essi stessi scrivono, rappresentando l'emblema assoluto della scacchiera e del Circo, bianco e nero, prima e dopo, passato e futuro, certezza e ipotesi e via all'infinito, ma ... indissolubilmente uniti. Sono fratelli, sono gemelli, sono magici e non potrebbero esserlo l'uno senza l'altro. Proprio come non ha senso parlare prima, se non esiste un dopo.
Ultima citazione per l'altro protagonista nascosto: il tempo. Anche lui mobile e immobile, scorre inesorabile eppure non scorre per tutti. E' il primo simbolo del circo, è quello che lo accompagna per tutta la storia, è l'ultimo ad andarsene. Un'altra magia. Del tempo non parlo, per una cosa mia., per un rapporto strano che io e lui abbiamo da ... tempo. Ma se leggete il libro, non potete non notarlo.

La narrazione è in terza persona, al tempo presente, segue i vari attori, i vari momenti, con una precisione da orologio e non può essere un caso. Le frasi sono brevi, quasi concitate, eppure lo stile è ricco, pieno di immagini che, in poche brevi parole, raggiungono l'effetto desiderato. Il registro è medio, salvo poche parole, eppure, la scrittura è complessa, approfondita, a volte quasi difficile. Indubbiamente l'autrice ha un suo modo di scrivere assolutamente unico. Almeno in questo caso.

Giudizio finale complessivo: Magico. In tutto e per tutto. Come dicevo all'inizio mi ha atteso e non mi ha lasciato scampo. E so che utilizzerà la mia recensione per ghermire altri di voi. Perchè c'è chi correrà a leggerlo dopo le mie parole. So che ad alcuni non farà effetto, mentre altri vi rimarranno intrappolati dentro, come è capitato a me. La magia non è tutta uguale, i libri non sono tutti uguali. Neanche i lettori. Ma io spero che tra di voi ci siano coloro dai quali vuole essere raggiunto, perchè lascerà qualcosa di unico. Di magico.
Io sono pignola, pretendo tanto, noto tutto e faccio pelo e contropelo anche ai romanzi che ho amato. Qui non mi è riuscito. L'ultima magia...
Voto: 10/10

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mercoledì 24 aprile 2013

W. W. W. ...Wednesday #08


Torna w...w...w...wednesdays dopo un salto di due settimane!! Anche questa proviene dal blog Should be reading, ma io l'ho scoperta da qualche altra parte (e stavolta non ricordo proprio dove l'ho letta le prime volte).
Il W. W. W. sta per tre semplici domende:


  • What are you currently reading? 
  • What did you recently finish reading? 
  • What do you think you'll read next?


Bene, ecco le mie risposte settimanali (essendoci stato un salto, non vi tedierò con tutto ciò che ho letto, ma solo con le ultimissime cose):

What are you currently reading? 


La lettrice di tarocchi(Cartaceo, ancora sono lentissima)
Jeanne Kalogridis


Il piacere (Cartaceo)
Gabriele D'annunzio

(Il libro per la Review War)

What did you recently finish reading? 


Il libraio di Selinunte
Roberto Vecchioni


Gli U.F.O.* non esistono (*Uomini Fedeli Oggi) 
Carmencita

What do you think you'll read next? 


Alle sette del mattino il mondo è ancora in ordine 
Eric Malpass

E voi? Casa avete letto, state leggendo, leggerete?

martedì 23 aprile 2013

Teaser Tuesdays #09


Oggi è martedì e torna Teaser Tuesdays, rubrica ideata dal blog Should be Reading, ma che io ho scoperto su Atelier dei libri. La mia consocia grafica aveva comunque una rubrica simile sul suo blog, Dillina, chiamata Perle dai libri. Visto che io spesso ho letto cose in seguito ai Teaser ho pensato di adottarla.
Le regole sono davvero semplici e sarei felice se mi lasciaste i vostri teaser!
Eccole:


  • Prendete un libro che state leggendo;
  • Apritelo in una pagina a caso;
  • Condividete un breve spezzone di quella pagina ("Teaser") senza fare spoiler (controllate prima di postare);
  • Riportate titolo e autore per tutti coloro che vogliono leggerlo ^_^


Due settimane fa ci ha pensato la mia consocia, la settimana scorsa purtroppo è saltata, questa settimana la scrivo mentre ho sottomano 'sto librino stupidissimo, ma tant'è, le regole son regole per cui vi beccate la Citty:

<< Sono provata, ma cerco di riprendermi.
Dove ci eravamo lasciate?
Ah, sì, all'inizio dello STRIP.
Mettete a letto i bambini, adesso la temperatura INIZIA A SALIRE.
Parte la musica e Simòn inizia a spogliarsi.
Si blocca, chiede da bere. Scola la bottiglia e scoppia a piangere. NOOOOOOO, doveva capitarmi proprio lo spogliarellista timido, il complessato, lo studente che arrotonda mostrandosi a delle vegliarde.
Insomma, con l'umore a terra di chi si sente la nonna di Biancaneve, guardo le mie amiche allibita.>>


Gli U.F.O. (Uomini Fedeli Oggi) non esistono
Carmencita



Qual è il vostro teaser?

lunedì 22 aprile 2013

Reading is Believing ♥: Gruppo di lettura per "Never sky" di Veronica Ross...

Posticino veloce!
Si è concluso il GdL su The selection e la dolcissima Denise ne ha già pronto un altro!
Io sono già iscritta, ma spero che altre persone si uniscano, mi sono divertita tanto con The selection (Anche se il libro non era granchè, a presto la mia recensione) e spero di divertirmi ancora.
Qui sotto tutte le invo per il Gruppo su Never Sky:


Reading is Believing ♥: Gruppo di lettura per "Never sky" di Veronica Ross...: Salve cari! Come avrete visto, il GdL per The selection si è concluso oggi e devo dire che ha avuto molto successo! Come vi avevo promess...

lunedì 15 aprile 2013

Guardando al futuro #4

Finalmente torno a scrivere e riesco anche a mantenere questa promessa. Giorni fa infatti, sono stata contattata da un'autrice, Ilaria Goffredo, che mi ha raccontato la sua storia e la sua iniziativa.
Colpita dalla sua storia e dalla sua idea le avevo promesso un post 'pubblicitario', ma, fino ad oggi, non mi è stato molto possibile.
Finalmente eccomi pronta a mantenere la promessa.
Ma cosa è accaduto?
Credo che la cosa migliore sia far parlare l'autrice stessa, riportandovi qui la sua storia, esattamente come me l'ha raccontata:

<<Mi chiamo Ilaria Goffredo e sono una giovane scrittrice. La contatto perché ho ideato un progetto che spero possa diventare qualcosa di importante. Glielo spiego brevemente.
Ho scritto un romanzo storico ambientato in Puglia durante la seconda guerra mondiale; per esso ho speso tantissimo tempo tra ricerche in biblioteca, sul web, ascoltando le testimonianze di persone anziane, divorando libri di storia. Con questo romanzo - che credo abbia un valore storico e sociale - mi sono classificata finalista nel concorso nazionale ilmioesordio feltrinelli, tuttavia sia prima che dopo il concorso nessun editore medio-grande ha voluto pubblicarlo. Questo perché per raggiungere i grandi editori ci vuole una conoscenza o una costosa agenzia letteraria. Il mio interesse non è ricavare denari dalla pubblicazione con grossi editori ma la visibilità che essi certamente danno: raggiungere un numero ampio di lettori per far conoscere la mia storia e i personaggi che la animano. Dunque i medi-grandi editori non mi prendono in considerazione? Provvedo da sola. Rendo pubblico il romanzo e lo distribuisco gratis, integralmente, nel tentativo di raggiungere ugualmente un gran numero di lettori. È la mia protesta contro il mondo editoriale italiano che privilegia un cognome importante o la fama, anziché il contenuto delle opere. Inoltre un modo per attirare l'attenzione sull’universo degli scrittori sconosciuti.>>

In questa, in poche parole, l'idea e la protesta di Ilaria.
Il libro è scaricabile qui:  http://treguanellambra.blogspot.it/
Ilaria ha piacere che la sua iniziativa venga resa nota e che il libro venga letto e recensito.
Io ancora non l'ho fatto, ma è già in lista di lettura e, finito Il libraio di Selinunte, inizierò subito con questo libro tanto bistrattato.
Prima di salutarvi, vi lascio la trama:
Martina Franca, Puglia, gennaio 1943.
L’Italia è entrata in guerra da tre anni e la vita della popolazione peggiora di giorno in giorno. Gli stenti gravano anche sull’esistenza della giovane Elisa, una diciottenne piegata dal terrore del fascismo e dei bombardamenti alleati, dalla fame. Un giorno Elisa conosce Alec, il figlio di una vicina di casa, un uomo misterioso e dallo strano accento; incute in lei un’adorazione che talvolta si tramuta in timore.
In un romanzo che ha il sapore di sole e calce, terra e pane nero, la vita rincorre e sfida gli orrori della dittatura e dei campi di concentramento, spera nelle attività antifasciste e incassa le perdite.
Il coraggio di una ragazza che diventa donna. La tenacia di un amore in bilico sull’abisso. Il ritratto di un’Italia che non c’è più. La coscienza di ciò che siamo stati nel flusso della grande Storia.



E alcuni commenti:

“Capacità di narrare di buon livello e storia decisamente bella. Leggo tanti libri, questo uno dei migliori.” Toni D’Angelo, regista

“Questo libro spesso prende le sembianze di un abbraccio avvolgente per poi mutarsi in un pugno nello stomaco. Bellissimo.” Luca Mastinu, scrittore e compositore

“Un’opera degna del realismo degli anni ’50 che sta assai bene insieme ai testi di Primo Levi, di Pavese e di quanti si sono distinti per merito nel raccontare gli orrori della seconda guerra mondiale.” Giovanna Albi, docente e scrittrice

“Polvere che viene tolta da una serie di fotografie in bianco e nero. Il ricordo che campa nell’aria rarefatta di un’Italia persa e ancora incredula su quanto le sta capitando.” Enzo D’Andrea, scrittore

giovedì 11 aprile 2013

Recensione: Dracula in Love di Karen Essex


L'esordio della consocia grafica con un libro che, in tutta sincerità, inizialmente ritenevo un mattone. Difficilmente abbandono una lettura e, nonostante ne abbia preso in considerazione la possibilità, sono contenta di non averlo fatto.



Titolo: Dracula in Love
Autore: Karen Essex
Edizione: Bompiani
Prezzo: 18,50 €
Trama: Londra, fine Ottocento. Mina Murray è una giovane donna fidanzata con Jonathan Harker. Assiste la direttrice di un rinomato collegio femminile, insegnando buone maniere, ma c'è in lei un'inquietudine segreta, un io misterioso che, represso durante l'infanzia e l'adolescenza, si manifesta ora sotto forma di sogni, visioni, episodi di sonnambulismo. Quando il fidanzato di Mina, notaio, viene chiamato in Austria da un misterioso Conte per affari, Mina approfitta dell'occasione per andare a trovare un'amica, Lucy, in vacanza al mare. Ma viene a sapere pervie soprannaturali che Jonathan è gravemente malato in Austria e deve correre ad assisterlo. Dopo aver frettolosamente sposato Mina, Jonathan le rivela di essere rimasto vittima di creature diaboliche. Sono forse le stesse presenze da cui è ossessionata Mina? E il Conte da cui Jonathan si è recato è forse la stessa creatura misteriosa che protegge Mina e nello stesso tempo sembra volerla attirare in un abisso di perversione? Quando Jonathan, disperato, decide di farsi ricoverare nell'ospedale psichiatrico dell'ambiguo dottor Seward, Mina lo segue - senza sospettare che sarà lei, e non il marito, a subire le cure del medico, vere e proprie torture che hanno già provocato la morte dell'amica Lucy. Mina sarà salvata dal misterioso Conte, che le rivelerà l'esistenza di un mondo parallelo, in cui Mina, unendosi a lui, potrà attingere l'immortalità - a meno che l'imprevedibile non intervenga a riportarla accanto a Jonathan.

Per le innumerevoli discordanze che ho riscontrato con la storia originale, non riesco a considerare Dracula in Love come una delle tante versioni letterarie del celebre romanzo di Bram Stoker.
E proprio per queste sostanziali differenze, ritengo che il modo migliore per leggere e apprezzare questo libro è quello di staccarsi dall'idea di Stoker, dalla quale la Essex ha tratto ispirazione per creare un romanzo che con la visione stokeriana di Dracula ha davvero poco in comune.

mercoledì 10 aprile 2013

W. W. W. ... Wednesdays #07



Torna w...w...w...wednesdays!! Anche questa proviene dal blog Should be reading, ma io l'ho scoperta da qualche altra parte (e stavolta non ricordo proprio dove l'ho letta le prime volte).
Il W. W. W. sta per tre semplici domande:

What are you currently reading? 
What did you recently finish reading? 
What do you think you'll read next?

Bene, ecco le mie risposte settimanali:

What are you currently reading? 



Un oscuro risveglio (Cartaceo)
Gena Showalter


Oggi, per sempre (Cartaceo, ma procede a passo di lumaca)
Deborah Wearing


What did you recently finish reading? 



Dracula in Love (Cartaceo)
Karen Essex


What do you think you'll read next?



Assassin's Creed Rinascimento (Ebook.. e mi 'chiama' disperatamente da settimane ^^)
Oliver Bowden


The Selection (Ebook)
Kiera Cass


E voi? Cosa avere letto, state leggendo, leggerete?

martedì 9 aprile 2013

Teaser Tuesdays #08



Oggi è martedì e torna Teaser Tuesdays, rubrica ideata dal blog Should be Reading, ma che io ho scoperto su Atelier dei libri. La mia consocia grafica aveva comunque una rubrica simile sul suo blog, Dillina, chiamata Perle dai libri. Visto che io spesso ho letto cose in seguito ai Teaser ho pensato di adottarla.
Le regole sono davvero semplici e sarei felice se mi lasciaste i vostri teaser!
Eccole:


  1. Prendete un libro che state leggendo;
  2. Apritelo in una pagina a caso;
  3. Condividete un breve spezzone di quella pagina ("Teaser") senza fare spoiler (controllate prima di postare);
  4. Riportate titolo e autore per tutti coloro che vogliono leggerlo ^_^


Ecco qua il teaser di oggi!

<< Tornai a casa e mi buttai a letto vestita. Non controllai i messaggi, non mangiai, non feci la doccia. Mi faceva male tutto e avevo davvero bisogno di riposo, quindi la morbidezza del materasso era invitante come una sirena ammaliatrice.
In un attimo, il sonno ebbe la meglio.
Come sempre, iniziai a sognare quasi subito. Un sogno diverso da qualunque altro avessi mai fatto prima. Sognai Kyrin. Mi stava spogliando, togliendomi uno strato di vestiti dopo l'altro. Le nostre lingue si intrecciavano e lui aveva il sapore caldo e ricco come un brandy in una notte fredda.
Le mie mani erano aggrovigliate con naturalezza tra i suoi capelli di seta.
Poi staccò le labbra dalle mie e io gemetti per la perdita.
«Toccami» sussurrò.
Perfino in sogno cercavo di resistergli. «No.»
Un lento sorriso gli stuzzicò la bocca prima che le sue labbra si unissero nuovamente alle mie. >>




Un oscuro risveglio
Gena Showalter

Qual è il vostro teaser?

lunedì 8 aprile 2013

Avviso

Messaggio breve e veloce per avvisare che, causa problemi personali, nei prossimi giorni potrei essere poco presente. Leggerò comunque i libri dei GDL e cercherò di essere partecipe sui blog che seguo.
Un bacio a tutti.

sabato 6 aprile 2013

Recensione: Sei.Solo.Mia 12 piccole sfumature di A.A. V.V.


E io che speravo di distrarmi con qualcosa di piccante e licenzioso, mah ... sarò di gusti difficili...

Titolo: Sei.Solo.Mia - 12 piccole sfumature
Autore: Autori Vari
Edizione: Harlequin Mondadori
Prezzo: 9,90 €
Trama (tratta da www.ibs.it): Legata, ammanettata o bendata. Dominatrice o sottomessa. Tu quale sfumatura preferisci? Dodici storie bollenti per donne che amano conoscere tutti gli aspetti della trasgressione, un concentrato di sensualità, passione, peccato e fantasia. 12 uomini fantastici da cui farsi dominare. 12 donne per immedesimarsi nelle situazioni più sconvolgenti. 12 storie erotiche con cui sognare. 12 peccati da non confessare. 12 regole da non accettare. Adelaide Cole, Portia Da Costa, Tiffany Reisz, Elisa Adams, Saskia Walker, Eden Bradley, Alison Tyler, Alegra Verde, Lisa Renee Jones, Megan Hart, Emilia Elmwood, Anne Calhoun: 12 autrici tra le più importanti della letteratura erotica americana si sono unite per firmare questa antologia.

Visto che si tratta di 12 racconti diversi, questa recensione sarà leggermente diversa rispetto alle altre. Ho pensato di dire qualcosa su ogni racconto.
- Per il tuo piacere (Elisa Adams) 04: più pornografico che erotico. Totale assenza di sentimenti, più che una trama è il resoconto di due scene, stile decisamente volgare. Non mi è piaciuto granché. 4/10
- Il ritmo della notte (Eden Bradley) 06: situazione piccante e piuttosto inusuale, ma potrebbe capitare. Mi è piaciuto, nonostante alcune forzature, il finale mostra traccia di un po' di sentimento e le descrizioni non sono troppo 'spesse'. Non eccelsa la scrittura con troppe ripetizioni e frasi che non tornano. 6/10
- Il tocco delle sue mani (Anne Calhoun) 12: decisamente incongruente. Per quanto sia ben scritto, i due protagonisti hanno comportamenti piuttosto strani, nel senso che fanno qualcosa e subito dopo qualche altra cosa totalmente illogica rispetto a prima. Sentimenti solo accennati e tenuti sul superficiale. Non mi è piaciuto 4/10
- Desiderio nascosto (Adelaide Cole) 01: squallido. E' ciò che ho pensato durante tutta la lettura di questo racconto. Un banale tradimento, tra l'altro scritto con pochissima enfasi, vissuto da due personaggi scialbi e banali. Per ora il peggiore. 4/10
- Un assistente personale (Portia Da Costa) 02: Mah, niente di che, scene bollenti e dialoghi banalissimi. Meglio se facevano e basta, senza parlare. Lei, tra parentesi, sembra una quindicenne più che una donna in carriera.
- La sfida (Megan Hart) 10: Ho letto in giro che era uno dei racconti migliori, ma non mi ha detto assolutamente niente, non l'ho trovato neanche eccitante, manco con tutta la fantasia del mondo. Carina la scena dei fiori, ma è un momento ironico e stop. Deludente. 5/10
- Rituale proibito (Walker Saskia) 05: Bla, bla, bla. I personaggi di questo racconto chiacchierano e riflettono troppo. Noioso e banale. 4/10
- Sette giorni in prestito (Tiffany Reisz) 03: Forzato. Soprattutto nell'identità del master. Non mi ha saputo di niente. Più che erotico e trasgressivo è trito e ritrito. 5/10
- Legata a te (Alison Tyler) 07: Insipidissimo! Se non fosse stato breve avrei rinunciato. Uno dei peggiori, francamente. Forzato, un filino illogico e scritto neanche tanto bene. 4/10
- Giochi d'affari (Alegra Verde) 08: La donna più indecisa del mondo. E anche la più noiosa. Inoltre è anche uno dei racconti peggio scritti, con cambiamenti nei tempi dei verbi davvero sgradevole. 4/10
- Il gusto del peccato (Jones Lisa Renee) 09: Una che mi è piaciuta un po' di più. Peccato per un lui arrogante ed antipatico ed un finale miserino. 6/10
- Fantasie su carta (Elmwood Emelia) 11: Ho trovato carine due fantasie su tre, ma il modo in cui viene fuori tutta la storia lascia a desiderare parecchio. 5/10
Comincio a sospettare che si stia freintendendo l'erotismo con la pornografia e la trasgressione con lo scrivere la prima porcata che passa per la testa. Nessuno di questi racconti è minimamente paragonabile a qualcosa di erotico, tutt'al più vi è descritto del sesso squallido. L'impressione è rafforzata da situazioni scelte a pretesto, del tutto assurde, quando non al limite dell'impossibile.
Per quanto riguarda la trasgressione, vi sono elementi qua e là, ma totalmente disgiunti dal resto, annegati in un mare di banalità trite e ritrite. Un racconto trasgressivo dovrebbe suscitare un minimo di suspance e di eccitazione, giusto? Ecco, francamente trovo più eccitante un documentario sulla riproduzione dei panda in Australia...

Personaggi: Ovviamente troppi per poterli citare in realtà, ma si possono anche ridurre a due: una lei frustrata, un lui che sparge testosterone e ordini qua e là. Ogni tanto confessano di amarsi, ma non sempre.

La narrazione è, ovviamente, varia poiché in relazione alle diverse autrici. Alcune sono comunque brave a scrivere e, anche se la storia non è il massimo, quanto meno scorre bene. Altre invece sono decisamente scadenti e hanno fornito storie incongruenti, forzate, caotiche e neanche tanto interessanti.

Giudizio finale complessivo: Un libro evitabilissimo. Non mi piace dare certi consigli, ma se noleggiate un porno spendete meno e, forse, vi divertite di più (anche se io mi ci addormento). Un libro inutile e senza senso.
Voto: 4/10

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http://atelierdeilibri.blogspot.it/2012/12/100-libri-in-un-anno-2013-reading.html
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http://onthread.blogspot.it/2013/01/tributes-reading-challenge.html (distretto 6? Mica sono sicura)

venerdì 5 aprile 2013

Recensione: L'accademia dei vampiri 01 di Richelle Mead

Un libro pubblicato un po' di tempo fa, ma che ultimamente è ritornato in auge.
Passate dalla Review War!


Titolo: L'accademia dei vampiri
Autore: Richelle Mead
Edizione: Rizzoli
Prezzo: 17,00 €
Trama (tratta da www.ibs.it): Lissa Dragomir, principessa Moroi, vampiro mortale, dev'essere protetta a tempo pieno dalle minacce degli Strigoi, i vampiri più pericolosi, quelli che non muoiono mai. La sua migliore amica e custode, Rose, è una Dhampir, un incrocio fra vampiro e umano. Rose e Lissa, dopo due anni di fuga dal loro mondo per assaggiare un po' di realtà, vengono intercettate e riportate a St. Vladimir's, l'Accademia dei Vampiri in cui studiano. Quando ci riescono: perché tra balli e innamoramenti, flirt con i più anziani, fascinosi tutor e conflitti sempre aperti con gli insidiosi Strigoi hanno pochissimo tempo per pensare ai libri.

Ultimamente si è fatto un gran parlare di questo libro in vari blog e c'è chi lo ha amato alla follia e chi lo ha disprezzato in maniera totale. Tale divergenza di opinioni mi ha incuriosito a tal punto che alla fine me lo sono letto anche io e, come immaginavo all'inizio, il mio giudizio è più o meno a metà. Mi ha fatto passare un paio d'ore abbastanza rilassanti, ma non mi ha spinto a chiedermi come avessi fatto a vivere fino a quel momento senza averlo letto. O, anche se me lo sono chiesta, la risposta è stata 'Benissimo, esattamente come dopo che l'ho letto'.
Si tratta di uno young adult vampiresco carino, che esce un po' dagli standard letti finora, ma che mi ricorda troppo troppi manga giapponesi a tema simile per poterlo trovare originale.
Tra l'altro io sono un filino purista; per me il vampiro è quello che succhia il sangue, che vive di notte, che si abbrustolisce al sole, che non sopporta i luoghi consacrati, che non si fa scrupolo di utilizzare i propri poteri per ottenere ciò che vuole, che è, fisicamente, nettamente superiore ad ogni altra creatura e, soprattutto, immortale, tranne pochissimi sistemi di ammazzamento. Ste sottospecie di vampiri O. G. M. non è che mi abbiano esaltato granché. Capisco che si saranno evoluti dall'epoca di Stoker, ma insomma, un po' più di vicinanza all'originale non mi sarebbe spiaciuta.
Per lo stesso motivo ho apprezzato l'utilizzo della compulsione (la Mead la chiama così, è la capacità di manipolare la mente altrui).
Per quanto riguarda la storia in sé non ci ho trovato niente di negativo, è un racconto carino e piacevole da leggere, scorre bene a parte alcuni punti che mi hanno fatto corrugare la fronte a causa della scarsa chiarezza, e il colpevole che si intuisce praticamente subito. Non si tratta di un errore, quanto piuttosto, di uno schema narrativo abusato. Chi ha letto molti libri lo incontra spesso e, una volta abituati a riconoscerlo, capire chi è il colpevole diviene quasi automatico. Peccato, mi sarebbe piaciuta un po' di sorpresa.
Per quanto riguarda l'aspetto sentimentale, che in genere in questi libri è rilevante, ho poco da dire, perché a me non ha trasmesso niente. La storia di Lissa è in secondo piano perché il libro è dal punto di vista di Rose e la storia di Rose ... è banale. Anche per parlarne usa parole banali e i suoi sentimenti non mi arrivano. Tra l'altro le storie tra guardiani sono, più o meno velatamente, vietate, quindi c'erano tutti i presupposti per un amore tormentato, ma, almeno in questo primo libro, non ce n'è granché traccia.
Nonostante tutto, sono abbastanza curiosa di vedere come andrà avanti per dargli una seconda possibilità con il secondo volume. A detta di molti la storia migliora e sono pronta a leggerlo con animo più che positivo.

Personaggi: Rose è la protagonista e ci narra la storia. E', francamente, antipatica. Credo che l'intento fosse quello di creare una figura forte e determinata, ma a me è risultata solo arrogante, spocchiosa e totalmente avventata. Anche quando risponde agli adulti, più che ragazza decisa sembra una a cui non hanno mai insegnato l'educazione e a cui non hanno mai rifilato un paio di sganassoni al momento opportuno. Lissa ... Lissa è un personaggio che mi ha lasciato lì, perché l'ho trovata molto incoerente nei comportamenti e nel modo di fare. E' vero che ha una specie di doppia personalità, ma la mia impressione è stata che l'autrice la facesse agire in un modo o nell'altro a seconda di come le veniva comodo. Ne è risultato un personaggio caotico, abbozzato, né carne né pesce che non suscita simpatie nè antipatie. Sta lì, che ognuno ci faccia quel che vuole. Dimitri, ancora troppo vago per poterne dare un giudizio. Idem per Chris (che avrei voluto conoscere di più). Altri personaggi non mi vengono in mente. Ah sì... Mia. Mah ... Anche lei fatta e buttata lì perché serviva a determinate cose. Gli adulti sono un po' i soliti rintronati che cadono dal pero. Del resto se fossero svegli, i ragazzini non avrebbero bisogno di fare gli eroi.

Stile: La scrittura della Mead è semplice e scorrevole, usa un linguaggio medio senza eccessive volgarità, neanche quando parlano i ragazzi, e ha seguito uno schema narrativo sicuro che, se da un lato, come dicevo, rovina l'effetto sorpresa, dall'altro le ha permesso di creare un libro che si può leggere anche da solo, con un inizio, sviluppo, culmine e conclusione senza troppe incoerenze e punti lasciati a metà.

Nota extra: Io non commento mai le copertine (o quasi mai), ma posso essere franca? Questa mi fa schifo. Sta mezza faccia mi ricorda quella di una marmocchia, in più è lentigginosa. Mi spiace per chi dice che le lentiggini fanno simpatia, perché a me, più che simpatia fanno senso. E quel rivoletto, prima che al sangue mi fa pensare a tutt'altro. Era meglio l'originale? Un pelino, anche se alla tipa potevano stirare le borse sotto gli occhi.

Giudizio finale complessivo: Pur non essendo perfetto l'ho trovato gradevole da leggere e anche abbastanza ben fatto ( i miei gusti in fatto di vampiri non inficiano più di tanto l'apprezzamento del libro). I personaggi non sono il massimo, ma cerco di seguire il consiglio e di prenderlo come un libro introduttivo, riservandomi di rivedere il mio giudizio con i successivi (almeno il secondo). Altra cosa che ho apprezzato immensamente, è stata proprio la presenza di una storia comunque conclusa, in modo tale che, casomai non piacesse, si può fare a meno di proseguire la saga.
Agli appassionati di urban fantasy (e young adult) mi sento di consigliarlo, agli altri... io forse lascerei stare.
Voto: 7/10

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giovedì 4 aprile 2013

Recensione: La ianara di Licia Giaquinto

Visto che ho un po' di recensioni pronte sono stata un po' indecisa su quale mettere per prima. Così ho optato per un ordine di conclusione lettura. Questa è quella più 'datata'.
Vi invito (ormai sono monotona) a fare un giro sul blog della Review War per votare le varie recensioni, tutte le ragazze si sono impegnate tanto, anche un minutino al giorno ci renderebbe felici.



Titolo: La ianara
Autore: Licia Giaquinto
Edizione: Adelphi
Prezzo: 16,50 €
Trama (tratta da www.ibs.it): Adelina ha un destino segnato: quello di diventare ianara, come sua madre, come sua nonna. Al pari di loro, sarà in grado di attraversare ogni porta, anche quella che separa la vita dalla morte. E sarà dannata. Vivrà sui monti dell'Irpinia - una terra apparentemente remota dal resto dell'Italia - come una bestia selvatica; gli uomini e le donne verranno a supplicarla di aiutarli quando avranno bisogno di curarsi, di vendicarsi, o di liberarsi di un figlio non voluto - e la schiveranno come la peste se oserà avvicinarsi alle loro case. Per sfuggire al suo destino Adelina attraverserà "paesi, boschi e campagne", finché non giungerà in vista di un grande e magnifico palazzo: vi entrerà come l'ultima delle sguattere e - sorta di funebre, allucinata Jane Eyre, schiava amorevole e possessiva fino al delitto - servirà e accudirà con assoluta, cieca fedeltà il signore di quel luogo. Gli rimarrà accanto anche quando il palazzo sarà ridotto a una splendida rovina, quando più nessuno ci metterà piede per paura della maledizione che aleggia su di esso dopo gli eventi funesti (omicidi, apparizioni misteriose, un suicidio) che vi si sono succeduti - e lei, Adelina, sarà rimasta la sola ad aggirarsi silenziosa nelle immense sale vuote. Con una lingua asciutta, potente, evocativa, Licia Giaquinto ci trascina in una trama fitta di storie e di magia, dove animali, uomini, cose si fondono e si trasformano di continuo. 

L'ho letto in seguito ad un consiglio ed è un libro abbastanza strano da essermi piaciuto. Chi vive nel sud dell'Italia probabilmente sa cosa è una 'ianara', per chi invece non conosce il termine, diciamo che si può tradurre con strega.
Un libro, quindi, che narra la storia di una strega, ma non di quelle da favola, con la scopa ed il calderone, ma di quelle vere, che conoscevano le erbe, rimedi naturali, ma anche malefici, incantesimi che sapevano come togliere la vita e simili.
Conosciamo Adelina quando ormai è anziana e, attraverso i suoi ricordi, apprendiamo la sua storia. Di come sia fuggita dalla madre e dalla nonna (ianare anche loro), in cerca di un altro destino e di come invece, certe cose ti accompagnano sempre.
Buona parte della storia, per la verità, è incentrata anche su un altro personaggio, la Signora, moglie del conte, donna detestata da tutti al pari del figlio. Quando finalmente muore, il contado inizia a declinare, quasi vi avesse scagliato una maledizione nei suoi ultimi istanti. Si dipana così una storia fatta di superstizioni e misteri, dove tutto sembra magico e dove tutto può avere anche una connessione logica.
Mi è piaciuto molto quest'aspetto del libro, questo dualismo che mostra un fatto che letto dall'esterno può sembrare normale, ma visto con gli occhi dei personaggi assume contorni magici e, spesso, demoniaci. E' la forza della superstizione, delle credenze, delle parole, sussurrate o urlate, a far muovere le persone e a gettare la casa e i campi sempre più in rovina. Superstizioni che si auto alimentano sempre tramite le parole, così se un contadino cade dall'albero e si rompe la testa, non è per distrazione, familiarità al pericolo e simili, no, subito si racconta che gli è 'apparsa la defunta Signora che lo ha spinto giù'.
In tutto questo Adelina non c'entra, è un'osservatrice silenziosa, ma sa cosa ha portato la Signora al suicidio e la comprende. Ed allora entra in scena.
Per la verità avrei preferito che la sua parte fosse più lunga o, quantomeno, avrei voluto che ci venissero mostrati i suoi pensieri durante i vari fatti che turbano l'andamento della casa. Invece l'autrice fa lunghe digressioni che alla fine convergono e spiegano, ma in cui ad Adelina si fa pochissimi riferimenti.
Viceversa anche quando entra effettivamente in scena, l'impressione è che, tutto sommato, la protagonista non abbia niente da dire. Fa il suo lavoro, si limita ad osservare e, raramente, a commentare (spesso dentro di sé, è una protagonista silenziosa, anche nella vita). Interviene solo quando, a sua volta, verrà travolta dall'amore e, con esso, dalla gelosia.

Personaggi: Adelina che si presenta come protagonista della storia, pur rifiutando questo ruolo. E' una figura che prova ad opporsi al proprio destino, che cerca altrove una vita normale, ma che finirà per percorrere un sentiero già tracciato. La Signora, persona così crudele da viva che le vengono attribuiti misfatti anche dopo la morte, compreso il maleficio che si dice abbia colpito la casa e che è causa di molte morti e della rovina del contado. Solo Rosa, personaggio a suo modo positivo, prova a contrastare gli effetti negativi, ma a sua volta lo fa tramite superstizioni e dicerie che non ottengono l'effetto sperato. Altra figura che compare spesso è il Conte, ma non è quasi mai rilevante. Lo vediamo solo attraverso gli occhi di Adelina che nota cosa sta combinando e, nella migliore tradizione femminile, non gli attribuisce nessuna colpa, preferendo ritenere una bimba innocente come figlia del demonio e adescatrice.

La narrazione è in terza persona e l'autrice spazia nei luoghi, nei tempi e tra i personaggi per raccontare la storia di tutti, fino al suo tragico epilogo. Lo stile adottato è molto particolare, quasi mistico e contribuisce enormemente a creare l'atmosfera ideale del libro. Non sarebbe stata la stessa storia se raccontata in modo diverso. La scrittura è piuttosto scarna e stringata, con frasi brevi e incisive.

Giudizio finale complessivo: Come dicevo si tratta di un libro piuttosto strano, un racconto di donne, di streghe, avvolto da dicerie e superstizioni. A me è piaciuto davvero molto nonostante la fortissima negatività che lo pervade. Non si tratta di streghe buone, questo è certo. Per contrasto l'ho trovato anche una lettura piuttosto rilassante a causa della sua semplicità e dei pochi personaggi presenti.
Voto: 7/10

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Questa recensione partecipa alla Challenge su
http://sweety-readers.blogspot.it/p/blog-page.html  (sezione Standalone)
Questa recensione partecipa alla Challenge su
http://libridafavola.blogspot.it/2012/12/libri-da-favola-2013-reading-challenge.html (sezione contemporary)
Questa recensione partecipa alla Challenge su
http://onthread.blogspot.it/2013/01/tributes-reading-challenge.html (distretto 3 - Contemporanei)

mercoledì 3 aprile 2013

W. W. W. ...Wednesdays #06


Torna w...w...w...wednesdays!! Anche questa proviene dal blog Should be reading, ma io l'ho scoperta da qualche altra parte (e stavolta non ricordo proprio dove l'ho letta le prime volte).
Il W. W. W. sta per tre semplici domande:

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Bene, ecco le mie risposte settimanali:

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Se incontro me stessa: Prima iniziativa del blog: Read Red!

Grazie a Vale del blog My empty purse ho conosciuto questo bel blog e la sua prima iniziativa... a cui ho deciso di partecipare così almeno leggo 'sto libro. Non faccio altro che rimandare. Stavolta ce la faccio.

Se incontro me stessa: Prima iniziativa del blog: Read Red!: Salve, donzelle e cavalieri! Quali novità mi portate? Non so quali siano le vostre, ma di certo conosco quella che custodisco per voi: la...

martedì 2 aprile 2013

La Bella e il Cavaliere: Blogaversary#5: Gran finale

Condivido al volo questa iniziativa delle ragazze del blog: La bella e il Cavaliere nella speranza che siate in tanti a partecipare. In regalo ai vincitori, due bellissimi libri


La Bella e il Cavaliere: Blogaversary#5: Gran finale: Benvenuti alla tappa finale del nostro mega super travolgente blogaversary, ideato per voi dalle vostre fantasticherrime Belle!!! (No, non...

Teaser Tuesdays #07


Oggi è martedì e torna Teaser Tuesdays, rubrica ideata dal blog Should be Reading, ma che io ho scoperto su Atelier dei libri. La mia consocia grafica aveva comunque una rubrica simile sul suo blog, Dillina, chiamata Perle dai libri. Visto che io spesso ho letto cose in seguito ai Teaser ho pensato di adottarla.
Le regole sono davvero semplici e sarei felice se mi lasciaste i vostri teaser!
Eccole:


  1. Prendete un libro che state leggendo;
  2. Apritelo in una pagina a caso;
  3. Condividete un breve spezzone di quella pagina ("Teaser") senza fare spoiler (controllate prima di postare);
  4. Riportate titolo e autore per tutti coloro che vogliono leggerlo ^_^


Ecco qua il teaser di oggi!

<< "Parlami ancora delle scarpe magice."
"Le scarpe sono solo oggetti, mademoiselle. E' la fantasia quello che le fa muovere, in quei reami che i preti considerano opera del maligno."
Genevieve aveva concesso a se stessa di pensare, solo per un attimo, al campo di zucche. La paura tornò, ma le parve meno schiacciante di quando non sapeva niente di niente.
"Non lo sono?"
"Dipende da che scarpe si indossano quando ci si incammina, mademoiselle. E, tanto per le scarpe quanto per la fantasia, non sai mai dove puoi finire se non sono quelle giuste. Ma per voi, almeno questo rischio non esiste."  >>

L'incanto di cenere
Laura MacLem

Qual è il vostro teaser?