lunedì 29 luglio 2013

Anteprima (prime???): Alis Grave Nil e Onislayer di Barbara Schaer

Salve frequentatori preferiti.
Torno oggi a parlarvi di due libri della stessa autrice, Barbara Schaer, usciti da poco. Due libri di cui uno (il primo) già in lettura (vi avevo detto che mi piace testare ciò che propongo no?).
Sto parlando di:

Titolo: Onislayer
Pagine: 374
Prezzo: 0.99
Sinossi: Per difendersi dalla maledizione che li perseguita da centinaia di anni gli Eredi degli antichi clan giapponesi vivono segretamente a Fairport, stato di Washington, combattendo una guerra silenziosa contro i demoni Oni, e proteggendo il vincolo della Coppia Eletta che tiene il feroce Oda Nobunaga prigioniero negli Inferi.
Jin McDowell è il Nobunaga scelto per suggellare il nuovo vincolo e per farlo deve sposare Asami Williams, la Mitsuhide che gli è stata destinata, l'unica donna che abbia mai amato. Ma Asami è fuggita mettendo in pericolo gli Eredi e spezzandogli il cuore.
Sullo sfondo di una guerra senza fine, Jin e Asami si ritroveranno di nuovo insieme, ma nulla sarà più uguale a prima. Animata da una fredda e letale sete di vendetta Asami coinvolgerà Jin nella sua battaglia personale, e in un mondo dove nulla è ciò che sembra, fra travolgenti passioni, tradimenti, e oscure profezie, scopriranno che nonostante tutto il dolore che li ha divisi, l'amore che un tempo li legava non è andato completamente perduto.

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Mentre era da un bel po' che adocchiavo qua e là questo titolo senza mai riuscire a prendere un minuto per riuscire ad interessarmi. Adesso ho deciso che lo gusterò con calma durante le vacanze.

Titolo: Alis Grave Nil
Pagine: 407
Prezzo: 0.89
Sinossi: Sara è pronta per un altro giorno della sua solita vita. La scuola, i dispetti della sorella Reb, le malignità delle vecchie amiche e la certezza di non contare granchè. E' sicura che l'amore non faccia per lei e che le favole siano solo invenzioni per sognatrici. Ma proprio quel giorno, in un incontro tutt'altro che casuale, conosce Eric. Bellissimo e misterioso, protettivo e minaccioso, Sara intuisce che Eric è decisamente più che un ragazzo normale, ma quello che proprio non può immaginare è che la loro storia sia cominciata molto prima di incontrarsi e che le parole latine tatuate sul suo braccio nascondano un inquietante segreto... Senza curarsi di quanto il principe si confonda pericolosamente con il cacciatore, Sara dovrà lottare con tutta se stessa per opporsi alle forze oscure che minacciano di separarli per sempre e far vivere l'amore da fiaba che ha sempre desiderato.

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Disponibili entrambi su Amazon, iTunes e Kobo
Voi che ne pensate? Li avete letti?
Sto leggendo il primo, ma sono ispiratissima dal secondo.
Perché non iniziare da quello? Perché faccio come i bambini con la pinolata: prima mangiano la pasta poi i pinoli che si son tenuti da parte. :D



domenica 28 luglio 2013

Recensione: Tregua nell'ambra di Ilaria Goffredo

Una buona domenica a tutti!!!

Titolo: Tregua nell'ambra
Autore: Ilaria Goffredo
Edizione: Liberamente scaricabile
Trama: Martina Franca, Puglia, gennaio 1943. L'Italia è entrata in guerra da tre anni e la vita della popolazione peggiora di giorno in giorno. Gli stenti gravano anche sull'esistenza della giovane Elisa, una diciottenne piegata dal terrore del fascismo e dei bombardamenti alleati, dalla fame. Un giorno Elisa conosce Alec, il figlio di una vicina di casa, un uomo misterioso e dallo strano accento; incute in lei un'adorazione che talvolta si tramuta in timore. In un romanzo che ha il sapore di sole e calce, terra e pane nero, la vita rincorre e sfida gli orrori della dittatura e dei campi di concentramento, spera nelle attività antifasciste e incassa le perdite. Il coraggio di una ragazza che diventa donna. La tenacia di un amore in bilico sull'abisso. Il ritratto di un'Italia che non c'è più. La coscienza di ciò che siamo stati nel flusso della grande Storia.

Vi avevo presentato questo libro con un'anteprima qualche tempo fa decisa a leggerlo io stessa (in genere mi piace 'testare' le cose che propongo), cosa che ho fatto giorni fa.
Mi accingo adesso a dirvi le mie impressioni.
In genere non amo i romanzi storici, soprattutto se ambientati durante la seconda guerra mondiale. E' un periodo che sento troppo vicino e, anche se non l'ho vissuto, ha un'alta capacità di ferirmi, per tanto in genere preferisco evitarlo.
Con un po' di preparazione psicologica ho comunque affrontato il romanzo e devo dire che non me ne sono pentita, almeno dal punto di vista storico.
La ricostruzione del periodo, delle vicende italiane, delle sensazioni e impressioni delle persone è ben fatta e mostra tutto il lavoro di ricerca che c'è stato dietro.
Il punto debole (cioè quello che mi ha fatto storcere il naso) è stata la trama. Alla fine del libro ho avuto l'impressione di leggere solo una storia d'amore (non dico banale, perché l'amore non dovrebbe mai esserlo) che non mi ha neanche entusiasmata più di tanto. Nella prima parte sì.
La vita del paese, i turni di sentinella, la ribellione e i movimenti di quelli che poi diverranno partigiani sono stati anche abbastanza interessanti.
Triste il momento della prigionia, ma da lì il romanzo storico si è perso. Lui la salva con un po' troppa facilità. E sia la fuga che la permanenza al castello di Bari sono un po' troppo da 'pucci-pucci' per i miei gusti. Sì le divise, sì il pericolo, ma per ciò che 'vede' il lettore, qualunque altro sfondo sarebbe andato bene. Dalla metà in poi mi sono francamente annoiata, sono andata avanti nella speranza che finisse l'idillio e che accadesse finalmente qualcosa, ma niente.
Il finale sa un po' di messo lì, giusto per concludere il tutto senza che ci sia un vero intento, una convergenza di fatti.
Poi sta cosa che tutti s'innamorano di lei... Sarà stata carina (certo dopo mesi di prigionia un bellissimo scricciolo pelle e ossa), ma dal resto del romanzo non è che mi sia sembrata sta gran personalità. Un po' meno primadonna l'avrebbe resa più simpatica.

Personaggi: La protagonista è Elisabetta, una qualunque ragazza nella Puglia fascista della seconda guerra mondiale. La conosciamo come una brava ragazza, rispettosa delle regole, che si sforza di essere una 'brava fascista' per non avere guai. Il suo unico atto di follia è quello di mettersi in testa di salvare il fratello, per il resto è una ragazza ordinaria dall'inizio alla fine. Neanche tanto simpatica. Alec è il principe biondo della storia. S'innamora perdutamente, salva la sua bella e quant'altro, ma neanche lui incide particolarmente. Si ricorda per un po' di strafottenza e per l'amore che mostra ad Elisabetta, ma niente di più.
Tutti gli altri personaggi sono abbastanza marginali, non eccessivamente approfonditi e che non si lasciano ricordare.

Stile: La Goffredo adotta un linguaggio fluido e pulito. Il libro scorre veloce e si lascia leggere almeno fino ai due terzi. L'ultima parte rallenta ma più per la storia che per il tipo di scrittura. Buone le descrizioni che tratteggiano luoghi e persone senza abbondanza di parole né metafore altisonanti. Mi è piaciuto lo stile affine all'epoca in cui è ambientato il romanzo.

Giudizio finale complessivo: Un libro che nel suo complesso non è brutto, annoia un po' nella sua ultima parte. Per una volta mi sono ritrovata ad apprezzare più la ricostruzione storica che non la storia di per sè, ma non c'è una regola sui motivi per cui si apprezza un romanzo. Nonostante la guerra è un racconto tranquillo che si può leggere in qualunque momento.
Peccato per il finale.
Voto: 7/10

sabato 27 luglio 2013

Recensione: Il canto della rivolta (Hunger games 03) di Suzanne Collins

Finalmente ho finito questa splendida trilogia!

Titolo: Il canto della rivolta (Hunger games 03)
Autore: Suzanne Collins
Edizione: Mondadori
Prezzo: 17,00 €
Trama: Contro tutte le previsioni, Katniss è sopravvissuta agli Hunger Games per la seconda volta. Ma anche se ora è lontana dall'arena sanguinaria, non può dirsi salva. Capitol City è molto arrabbiata. Capitol City vuole vendetta. E chi è destinato a pagare per i disordini? Katniss, ovviamente, la Ragazza di fuoco. Come se non bastasse, il Presidente Snow tiene a precisare che ormai tutti sono in pericolo, nessuno escluso: la famiglia di Katniss, i suoi amici più cari, tutti gli abitanti del Distretto 12.
Ora che la scintilla si è trasformata in un ardente fuoco di rivolta, alla Ghiandaia Imitatrice non resta che spiccare il suo volo verso la libertà. Forte e incalzante, finalmente anche in Italia lo sconvolgente finale della rivoluzionaria trilogia di Suzanne Collins, Hunger Games.

*ATTENZIONE: può contenere spoiler per chi non ha letto i primi due*
Concludo, con questo terzo volume, anche questa saga e devo dire che non mi ha lasciato entusiasta fino in fondo.
Direi che fino a metà libro mi ha coinvolta, ma dalla metà in poi ho avuto l'impressione che s'incastrasse un po' e il finale è stato decisamente sottotono.
Non che mi aspettassi i fuochi d'artificio, ma qualcosa di meglio sì.
Prima di tutto, anche se si tratta di una guerra non amo molto le carneficine, soprattutto protratte ai personaggi più amati. E' vero che non sempre va tutto bene, ma è anche vero che nella finzione del romanzo è assurdo creare un personaggio, fargliene passare di tutti i colori, fargli andare bene qualcosa e poi farlo miseramente fuori. Sarà che quel personaggio lì a me piaceva, ma vabbé.
La trama ricalca in qualche modo quella di tutti libri. Niente Hunger Games stavolta, ma il mio pensiero è: cos'ha di diverso una guerra, se non il numero di partecipanti?
Nonostante il mio commento sulle stragi di personaggi, ho apprezzato che la Collins non ne facesse un racconto tutto rosa e fiori. In questo libro non c'è niente che va bene e, anche se c'è, comunque non ne sono tutti felici e contenti, com'è giusto che sia.
Ho trovato tutto molto coerente, salvo qualche stralcio che non riporto, ma in cui mi sono ritrovata a pensare: non è un po' troppo semplice?
La parte emotiva è davvero bella e ben costruita e mi sono ritrovata spesso coinvolta nelle emozioni della protagonista. Non solo perché parla in prima persona, ma perché l'autrice è riuscita a far esprimere la sua pupilla al meglio, tirando fuori il più possibile dai suoi pensieri.
Il finale probabilmente è il più coerente e quasi inevitabile anche se a me non è piaciuto. Volevo anche guardare i film, ma visto che so dove finiranno, penso di lasciar stare. O magari di limitarmi al primo.

Personaggi: Credo che siano il vero punto di forza del racconto. Katniss, la protagonista, è forte, fortissima, ma posso dire che è una lagna? Ripensando a tutti i suoi ragionamenti non posso fare a meno di pensarlo. E' sfuggente, si nasconde, è instabile e diventa spesso, anzi è praticamente sempre, aggressiva. Con quasi tutti, escluso la sorellina Prim. Eppure non viene da rimproverarla, né di dargli contro. Ho trovato che avesse tutte le ragioni del mondo per stare male, per essere squilibrata, per essere aggressiva. Ha subito cose pesantissime per la mente di chiunque e lei è solo una ragazzina e per di più neanche un'eroina. E' una non-eroina e lo è dal primo libro. Nelle cose ci si ritrova, ci viene trascinata e paga il prezzo con una mente a pezzi. Bellissima. Davvero una delle protagoniste più vere che abbia incontrato.
I maschietti Gale e Peeta. Posso essere franca? Altro che scegliere uno dei due: un calcio in quel posto a testa ci sarebbe da rifilargli! A conti fatti sono due ragazzini egoisti, capricciosi e tremendamente maschilisti che si preoccupano di volere, ma non di ciò che vogliono. C'è un assurdo momento di comunella tra i due (che ferisce, giustamente, Katniss) raccapricciante:
Peeta: è che non so cosa fare con lei.
Gale: nessuno sa cosa fare con lei.
Ecco. Il succo sta tutto qui. Perché sti due stan lì a fare i galli per farsi scegliere, ma le tirano delle mazzate che io avrei scelto il nubilato! Il pazzo squinternato si fa salvare per la terza volta (la TERZA!) il fondoschiena da lei. L'altro bel tomo fa il pavone che si lucida i muscoli... Ma uno dei due, secondo voi, ci ha provato a mettersi nei panni della ragazza, a provare a capire cosa ha passato, cosa ha subito, come sta e perché? No, certo che no. Figuriamoci. Loro stan lì poveri incompresi e lei è la stronza fredda e calcolatrice che 'sceglierà quello che più le garantirà la sopravvivenza'. A quel punto del libro li avrei volentieri castrati in tandem.
Fosse stato più giovane avrei fatto il tifo per Haymitch, l'unico che sembra veramente capire cosa sta passando lei e che cerca di proteggerla e aiutarla.
Di personaggi ce ne sono moltissimi altri, ma ho preferito dare risalto all'aspetto emotivo, più che alle figure politiche.

Stile: Il libro è narrato in prima persona e la Collins non lesina sui pensieri e le emozioni della protagonista. Le descrizioni di ciò che prova sono accurate e d'effetto senza essere ridondanti e sanno coinvolgere il lettore con poche efficaci parole. Le frasi sono brevi, ma inserite in paragrafi lunghi evitando così l'effetto noia pur non abbondando di dialoghi (Katniss è una che parla poco). Lo stile è fluido e i momenti di battaglia generalmente chiari (in genere sono le descrizioni che più spesso risultano confuse) e ben immaginabili.

Giudizio finale complessivo: Un libro che mi ha disturbato per alcuni aspetti, ma che nel complesso mi è piaciuto e che giudico davvero bello. Riprende dopo l'interruzione del secondo (che difficilmente può essere letto da solo) e chiude il cerchio con quanto detto nel primo (che rimane comunque il migliore dei tre). Ciò che ho apprezzato maggiormente è stato l'aspetto emotivo, la capacità di coinvolgermi ed emozionarmi, di farmi dispiacere ed arrabbiare. La trama invece, poteva essere facilmente intuibile, sia per tutta la storia in generale, sia per alcuni 'indizi' sparsi per il libro.
Avrei preferito un finale leggermente diverso, ma gusti personali a parte credo che il libro si meriti pienamente il voto.
Voto: 9/10

venerdì 26 luglio 2013

Recensione: Tempest di Julie Cross

Rieccomi anche se non al top (maledetta aria condizionata). Vi lascio con l'ultima fatica del GDL di Reading is believing.

Titolo: Tempest
Autore: Julie Cross
Edizione: Fanucci
Prezzo: 9,90€
Trama: Manhattan, 2009. Il diciannovenne Jackson Meyer è dotato della facoltà di viaggiare nel tempo. Una mattina, due uomini fanno irruzione nella camera della sua fidanzata Holly e le sparano; Jackson assiste impotente alla scena e, in preda al panico, salta nel tempo, ma si ritrova bloccato nel 2007, senza più riuscire a tornare nel presente. Così decide di rivivere il passato per cambiarlo, in modo che Holly non sia più in pericolo. Tornando ancora più indietro negli anni, Jackson scopre importanti segreti su di sé e la sua famiglia: le persone che ritiene più vicine sono in realtà pericolosamente diverse da quello che sembrano... Ma non è tutto: Jackson effettua due viaggi in un futuro non meglio precisato, in cui una misteriosa bambina di nome Emily gli mostra una New York totalmente devastata, mentre Manhattan sembra galleggiare in una dimensione surreale e perfetta. Jackson sarà costretto a prendere decisioni sconvolgenti che potranno compromettere per sempre la sua vita e quella di chi ama profondamente...

Finita un trilogia (Hunger games) ne ho iniziata (a mia insaputa devo dire) subito un'altra imbattendomi nel lavoro della Cross.
Se da un lato la cosa mi ha fatto storcere in naso, dall'altro, per una volta, mi sono trovata davanti un romanzo in qualche modo diverso dal solito.
Innanzitutto il personaggio principale è un maschietto. Non è un caso unico ma abbastanza raro. Questo punto di vista diverso dal solito fornisce anche una storia legegrmente diversa dal solito. C'è l'amore anche in questo caso (e la bella di turno si chiama Holly) e Jackson matura davvero molto nel corso di questo primo libro, nel suo rapporto con la ragazza; ma ci sono anche altri rapporti e, soprattutto, una storia che sembra un po' più consistente di quelle che ho trovato ultimamente nei vari urban fantasy.
In genere c'è il sentimento dei protagonisti e poi accade qualcosa che lo mette alla prova giusto per dare un senso al tutto. in questo caso invece, la trama ruota attorno ad altro, ad una battaglia tra presente e non presente (non saprei come definire il 'tempo' dei viaggiatori del tempo), tra agenti segreti, incarichi, ricerche e quanto altro. Battaglia in cui, tra l'altro, non è ancora chiaro chi siano i buoni e chi i cattivi.
Gli altri rapporti citati sono quello tra Jackson e il padre e quello con la gemella Courtney scomparsa anni prima. Il padre è ancora vivo, ma è un personaggio che, almeno all'inizio del libro, ha un comportamento piuttosto ambiguo, sembra disinteressarsi del figlio. Addirittura Jackson pensa che ce l'abbia con lui perché è ancora vivo. Le cose sembrano cambiare  e chiarirsi in positivo nel corso della storia, anche se continuano a permanere elementi che lasciano qualche dubbio sulla buona fede dell'uomo.
I momenti con Courtney (soprattutto l'ultimo) sono dolcissimi e toccanti, più di quelli con Holly. Il senso di perdita e di mancanza di Jackson sono molto forti e anche il suo rimpianto, per tutto ciò che non ha fatto e tutto ciò che non potrà più fare con lei. Il suo bisogno di avere ancora la gemella vicino si mostra anche nella maniera in cui la piccola Emily attira la sua attenzione ogni volta che compare (non è la terza di un triangolo, è una bambina e sul finire del primo libro si capisce anche chi è).
Un piccolo accenno anche ad Adam, il miglior amico. il rapporto tra i due non viene molto approfondito a livello affettivo ed emotivo, ma resta il fatto che Adam è l'unico di cui Jackson si fida in ogni 'anno' in cui arriva.
Essendo il primo di una ... duologia? Trilogia? sinceramente non mi sono informata, non si trovano tutte le risposte e le spiegazioni, non ha neanche una fine completa ed esauriente, ma una sua conclusione comunque la trova permettendo all'eventuale lettore insoddisfatto di chiudere lì senza proseguire oltre, leggendo comunque una storia abbastanza intera.

Personaggi: Devo dire che i personaggi si sono equamente ripartiti nel mio asse delle preferenze. Metà mi sono piaciuti, metà no (e non perchè sono i cattivi). Ho adorato il protagonista che da ragazzino immaturo si trasforma in qualcuno che prende atto delle sue potenzialità e, soprattutto, delle responsabilità verso chi lo circonda. Ha una leggera ironia che ogni tanto irrita, ma in generale gli permette di mantenersi lucido. Holly invece non mi è piaciuta. Non so perchè ma non ha fatto granchè presa su di me. Probabilmente l'autrice non si è soffermata abbastanza su di lei per renderla definita. Sembra solo abbozzata. Per quanto sia un po' meno presente, Adam è decisamente forte. Genietto un po' nerd è l'unico di cui il protagonista si fida sempre e l'unico che sembra non perdere mai la testa e trovare sempre una risposta ed una soluzione per tutto (soluzione da genietto, ovvio). Il padre è l'unico che si colloca un po' più a metà per il suo dualismo nel corso del libro e perchè non ho ancora capito quale è il suo scopo.
Adorabili Courtney e Emily anche se le loro apparizioni sono sporadiche. La prima è stata importante per Jackson nel passato, tanto che lui 'salta' spesso solo per poterla rivedere. La seconda si ha l'impressione che sarà molto importante nel futuro.

Stile: La Cross ha una scrittura piuttosto pulita e anche abbstanza essenziale. Non ci sono grandi descrizioni statiche, quanto piuttosto momenti di azione. Perfino i tratti fisici dei personaggi sono citati una volta o poco più. Francamente l'ho apprezzato, la ridondanza di 'occhi come il cielo a primavera', 'capelli neri come la notte'& company a volte risulta un tantino irritante. Talvolta ho fatto fatica nei dialoghi, ma da scambi di opinioni sembra sia solo una cosa mia, pertanto prendetela come un mio handicap. L'assenza di descrizioni rende inoltre il romanzo piuttosto incalzante e il susseguirsi degli eventi non permettono al lettore di annoiarsi (tranne forse in alcune spiegazioni sui viaggi del tempo, ma più che annoiarsi si ha l'impressione di non aver capito bene).

Giudizio finale complessivo: Un romanzo che se da un lato mi è piaciuto molto, dall'altro mi lascia comunque delle perplessità. La mie impressioni più negative continuano ad essere due: la prima è che l'autrice abbia messo troppa carne al fuoco e che finisca per lasciarne bruciare qualche pezzo; la seconda è che abbia impostato la cosa in modo tale da finire per perdersi ed arrivare ad una coclusione che niente ha a che vedere con l'inizio. Per finire una cosa che non mi è piaciuta (ma è solo gusto mio): ha impostato il discorso dei viaggi nel tempo in modo tale che qualunque cosa scriva va bene senza il rischio di contraddirsi. Da un lato è molto 'comoda' come soluzione per chi scrive, ma meno per chi legge. Mi spiego: qualunque mondo crei un autore (ma anche se è un romanzo del mondo reale) è soggetto a 'regole' e il lettore le impara da o assieme ai protagonisti. In base a quelle regole legge il resto del libro. La soluzione della Cross è stata una cosa del tipo: nei mezzi salti non si può cambiare il passato, ma in quelli veri sì. Nei salti veri non si salta nel vero passato ma in una sorta di asse temporale parallelo. In quel caso il futuro cambiato non è quello dell'asse iniziale, ma quello del secondo. Però alcuni saltatori potrebbero riuscire a saltare sullo stesso asse temporale e quindi cambiare il vero futuro. Tutti saltano nl passato, ma poi si scopre che si può saltare anche nel futuro... Insomma l'unica regola è che non ci sono regole. Qualunque cosa scriva la Cross, se non va bene con ciò che è scritto prima, basta una frasina che crei la regolina e il problema è risolto. E' una cosa che non mi piace. Infrangere alcune regole va bene, è comprensibile, aumenta l'attenzione, l'interesse e simili. Ma non 'tutto e il contrario di tutto'. E va bene che con il tempo aumenta l'entropia dell'universo, ma non c'è bisogno di farla aumentare anche nel libro.
Voto: 8/10

mercoledì 24 luglio 2013

Recensione: La notte degli angeli caduti (Lost Angels 01) di Heather Killough-Walden

Oggi doveva esserci il WWW, ma come già avevo preannunciato non avevo voglia di farla. Mi faceva fatica :D:D:D:D Così mi sono dedicata a ciò che mi piace davvero: parlare di libri. Sono quasi in pari con le letture. Se volete un colpevole per la pioggia, sono io.

Titolo: La notte degli angeli caduti (Lost angels 01)
Autore: Heather Killough-Walden
Edizione: Leggereditore
Prezzo: 10,00€
Trama: Quattro arcangeli vagano sulla terra con un unico scopo: trovare la compagna alla quale ciascuno di loro è stato destinato per l’eternità. Nulla potrà placare la sete che li tormenta, nulla tranne il vero amore. Poi Eleanore Granger, la prima eletta, fa la sua comparsa, e la terribile condanna sembra essere giunta al termine. Ma gli arcangeli non sono soli, un’ombra insidiosa segue ogni loro mossa con l’intento di allontanarli dalla meta. Un’atroce guerra sta per avere inizio, e una sola donna sarà in grado di ristabilire gli equilibri tra le forze del bene e quelle del male. E quando un potere oscuro quanto magnetico le farà sentire la sua voce suadente, Eleanore dovrà scegliere quale cammino intraprendere... Saranno le tenebre o la luce a trionfare?

E' la prima volta che incontro degli angeli in un urban fantasy e l'esperienza è stata piuttosto controversa. Perché mi è piaciuto quel tanto da farmi desiderare di leggere gli altri (soprattutto il quarto e il quinto), ma mi ha fatto scappare la pazienza una pagina sì e l'altra pure.
Al di là della trama scritta sopra, l'idea della Killough-Walden (non me lo ricorderò mai sto cognome) è palese: un libro per ogni arcangelo più il quinto presumibilmente dedicato a Samael. Mi aspetto che in ognuno dei primi quattro l'arcangelo protagonista incontri la famosa cherubina. Sul quinto non mi pronuncio, già dal primo intuisco di cosa parla e cosa vi accade, ma non voglio rovinare la sorpresa a nessuno pertanto tengo per me le mie idee.
La storia, sia quella del libro, sia quella dei cinque libri, non è brutta. forse un po' trita, ma un po' d'amore e passione ultraterrena non mi dispiace. Il problema sono le incongruenze e i personaggi, e l'impressione non è solo mia, in quanto la mia consocia si è letta il secondo e la conclusione è stata: le cherubine son tutte rincoglionite. Comunque di loro parlo dopo. Vediamo le cose che non mi hanno convinta.
La cherubina viene inseguita da 10 anni da dei tizi iper tecnologici... Ok... Si sarà nascosta bene. poi scoprite che ha un padre professore molto rinomato che lavora all'università... E ci mettono 10 anni a trovarla? Cosa hanno usato un Commodore 16?
Poi... lei è sullo stizzoso andante, lui va a casa sua, fruga ovunque, curiosa, fa commenti e lei... sta lì a mo' di baccalà senza dire una parola. Tra l'altro lui è così arrogante e spaccone da cavarti un cazzotto ben piazzato alla seconda parola e lei... niente, le è partito l'ormone e le ha cancellato qualsiasi facoltà (ma non erano i maschietti quelli a ragionare con le parti basse?)
Il rincoglionimento di Eleanor emerge anche poche pagine dopo: è un freddo tremendo e lei se ne va in giro con stivali (ok), leggins (ok) e una magliettina??? Perché io con la neve alta non ho mai visto neanche un eschimese con la magliettina?
Nei miei appunti ho scritto 7 volte (sette!!!!) la seguente domanda: perché parlano come scaricatori di porto??? (con 3 punti interrogativi) Forse si sentono più fighi, salvo poi farsi trattare (tutti e quattro) a pesci in faccia da una signorina. Mah.
Andiamo oltre: togliendo tutte le ripetizioni il romanzo si sarebbe abbreviato di un terzo e avrebbe tediato i lettori nove decimi di meno. I poteri degli arcangeli sono solo abbozzati e vengono usati come fa comodo alla storia. Uriel è l'angelo della vendetta ma a tratti sembra l'ultimo dei brocchi, così i suoi fratelli. I cattivi ... sì viene spiegato cosa vogliono ma sembrano comunque inconsistenti. Samael è l'unico sempre coerente a se stesso, ma anche lui, sul finale, non è ben chiaro cosa faccia.
Tra l'altro la battaglia è descritta veramente un po' così. Certo, il fulcro della storia è un altro, ma un po' di cura in più non sarebbe stata male.
Altra cosa che non ho apprezzato affatto: il vampirismo. Sono angeli? Bene, facciamoceli bastare senza mischiare le razze.

Personaggi: Eleanor è la coprotagonista (di Uriel). E' indubbiamente una ragazza forte, ne ha passate un bel po' e cerca di non perdere se stessa in questa guerra più grande di lei. Trova la storia delle cherubine estremamente maschilista peccato che poi le vada in pappa il cervello appena vede il suo angelo, cosa che le fa perdere abbondantemente di credibilità. E sì che lui fa di tutto per essere il più antipatico possibile. Poi si chiede perché lei si faccia abbindolare da Samael. Anche io mi farei abbindolare da lui, quanto meno è un gentleman in ogni occasione.
Uriel è l'angioletto di turno. In questa terra di mortali si è adattato a fare l'attore, con il nome di Christopher Daniels (superfigo, ci mancherebbe) e come tale si comporta. E' piuttosto arrogante, prepotente, saccente e anche un po' infantile. Sarà anche bellissimo, ma ti tira fuori le sberle ogni tre pagine. Per fortuna l'amore lo ridimensiona, soprattutto quando lei si rifiuta di farsi mettere i piedi in testa. Molto tenero nel finale.
Gabriel è il degno fratello. Compare poco ma, tra tutti, è il più scaricatore di porto. Ho capito che da 2000 anni sono sulla terra, ma non dovrebbero aver vissuto da un'eternità? Si dimenticano così in fretta le buone maniere?
Azrael e Michele (che resta il mio preferito) compaiono poco, ma sembrano i più equilibrati e i più pazienti. E i più angeli.
Samael... ecco, sarà anche cattivo e intrigante, ma almeno si comporta sempre a modo. Certo, manipola un po' la testa altrui, soprattutto quella di Eleanor, ma almeno non sbotta con volgarità. E poi è l'unico che mi è sembrato veramente sensuale e accattivante.

Stile: La Killough-Walden non scrive male, ha uno stile fluido che si lascia leggere con piacere. Cade un po' sulle scene di sesso per una terminologia un filo rozza, ma potrebbe essere un difetto di traduzione. Tende ad essere ridondante con le spiegazioni (che sta villa si sposta e funziona da portale l'ho letto non so quante volte) e un po' troppo superlativa con le descrizioni fisiche (oltre che ripetitiva). Non mi è piaciuta la scelta di abbassare il registro linguistico degli angeli (sono stata ridondante anche io? Certo, perché mi ha dato veramente noia). Non che pretendessi un linguaggio aulico, ma insomma, le volgarità no!
Breve nota negativa alla versione italiana: pessima come sembra andare di moda ultimamente. Sulla traduzione non mi pronuncio perché non ho letto l'originale, ma il libro è pieno di errori ortografici e di refusi.

Giudizio finale complessivo: Un libro che non ho trovato così esaltante come viene presentato, ma che alla fin fine mi ha incuriosito. Più che altro mi incuriosiscono le storie di due futuri protagonisti e anche la trama più ampia. Voglio sapere cosa accade quando tutti han trovato questa fantomatica anima gemella e voglio conoscere un po' meglio gli altri 3 fratelli. Il fatto che Uriel sia sgradito, non vuol dire che anche gli altri lo siano. Magari trovo un angelo di mio gusto. Dovessi però consigliarlo, francamente, ci penserei bene. Negli urban fantasy e paranormal romance in generale ho letto di meglio e credo che anche nel sottogruppo 'Angeli' ci possano essere storie molto più emozionanti. Personalmente l'ho trovato tranquillo e rilassante, senza troppo impegno, neanche a livello emotivo. Non è brutto, diciamo che non mi ha soddisfatta in pieno.
Voto: 7/10

martedì 23 luglio 2013

Recensione: Lux 01 - Obsidian di Jennifer L. Armentrout

Ebbene sì, sono stata catturata anche io dagli alieni.

Titolo: Lux 01 - Obsidian
Autore: Jennifer L. Armentrout
Edizione: Giunti
Prezzo: 12,00 €
Trama: Kathy è una blogger diciassettenne con un grande sense of humour, si è appena trasferita in un paesino soporifero del West Virginia, rassegnandosi a una noiosa vita di provincia, noiosa finché non incrocia gli occhi verdissimi e il fisico da urlo del suo giovane vicino di casa. Daemon Black è la quintessenza della perfezione. Poi quell'incredibile visione apre bocca: arrogante, insopportabile, testardo e antipatico. Fra i due è odio a prima vista. Ma mentre subiscono un'inspiegabile aggressione, Daemon difende Kathy bloccando il tempo con un flusso sprigionato dalle sue mani. Sì, il ragazzo della porta accanto è un alieno. Un alieno bellissimo invischiato in una faida galattica, e ora anche Kathy, senza volerlo, c'è dentro fino al collo. Salvandola, l'ha marchiata con un'aura di energia riconoscibile dai nemici che li hanno aggrediti per rubare i poteri di Daemon. L'unico modo per attenuare questo pericoloso marchio è che Kathy stia più vicina possibile a Daemon. Sempre che lei non lo uccida prima...

Eccomi qua a parlarvi di uno delle ultime novità approdate al nostro paese.
Confesso che quando l'ho visto ho sbuffato, perché io ho saputo che sarebbe stato pubblicato tipo il giorno dopo che mi ero procurata la serie in inglese. Bastava un giorno prima e mi dedicavo a procurarmi altro, ma pazienza.
Come potrete capire da questo inizio, attendevo lo attendevo con una certa impazienza (così come la serie Covenant) e ne avevo, per quel che mi riguarda, ragione, perché a me è piaciuto. Soggettivamente. Oggettivamente ho fatto un elenco di 'ma...' lungo come la messa cantata.
Non vi racconterò parti di trama, che già la quarta di copertina ne spiattella metà e se mi ci metto pure io è inutile che il libro lo leggiate. Questa è una delle prime cose che mi ha fatto storcere il naso. La quarta di copertina dovrebbe raccontare l'incipit e incuriosire: qui si rivelano cose che arrivano a metà libro!
Per carità, visto che lei è una ragazza normale, mi aspetto che sia il lui della situazione ad avere caratteristiche speciali, ma avrei preferito scoprirle da sola, leggendo il libro, non prima ancora di aprirlo.
I riferimenti a Twilight sono davvero molti e per chi ha letto entrambi i libri è impossibile non notarli. Personalmente non mi hanno infastidita (tra l'altro questo mi è piaciuto e Twilight mi ha fatto cadere quelle che non ho), ma mi sembra giusto segnalarlo. Solo una cosa mi ha fatto sbuffare: il 'brillante'... Quasi quasi preferivo l'omino piccolo e verde.
La trama in generale non è brutta, nota e stra-usata, ma piacevole da leggere. Solo che anche qui ho talvolta storto il naso per delle cose che non ho trovato troppo congrue.
Dee non ha una vera amica, però nel libro compare e scompare un po' troppo a comodo dell'autrice e quando non c'è spesso è in giro con altre ragazze. Anche in delle scene in cui sarebbe logico fosse presente, misteriosamente non si sente parlare di lei.
Kathy è una book blogger, fantastico! Quante di noi hanno letto il libro sognando di potersi immedesimare in lei grazie a questa caratteristica comune? Ebbene, questo aspetto è stato deludente: nonostante sia una lettrice accanita, non nomina un solo libro per tutto il tempo. Fa a stento una citazione di non ricordo chi. Come se non bastasse all'inizio dice di essere appassionata proprio di urban fantasy e paranormal romance... Ora com'è possibile che, essendo la sua passione, con quello che le accade a lei non venga in mente, neanche per una frazione di secondo, di sentirsi come la protagonista di uno dei libri che ha letto? Che non faccia accenno a niente? Che non ci pensi nemmeno? Parla ad un tratto di vampiri e licantropi ma come potrebbe fare qualunque persona messa davanti a personaggi strani, non come una lettrice appassionata che magari legge certe storie proprio perché sogna di viverle. Sa di caratteristica messa lì per far figo, senza che venga sfruttata a pieno, quanto meno per la psicologia del personaggio.
Altro dubbio è stata la scena finale. A parte che ho dovuto leggerla due volte, perché non era chiarissima, ma anche qui Dee c'è ma viene nominata in maniera discontinua; non solo, poche pagine prima si dice che Daemon è in giro con uno degli altri ragazzi, ma poi arriva da solo. E perché mai??? Ok, perché deve fare bella figura e mostrarsi il più macho di tutti, però rimane la domanda: che fine ha fatto l'altro ragazzo?
Queste sono alcune delle cose che ho notato, che mi hanno fatto storcere il naso e che potrebbero magari turbare la lettura di altri. Io alla fin fine ci son passata sopra perché mi stava piacendo nel complesso, resta il fatto che bastava poco per migliorarlo ancora un pelino.
Una cosa che invece ho apprezzato? Almeno in questo primo libro non c'è il triangolo. Raramente è una cosa che mi piace. O meglio non mi piace mai, ma alcune autrici sono brave a far scorrere la storia e a non rendermelo troppo odioso.

Personaggi: Kathy è la protagonista. E' un po'scocciata dalla vita all'inizio del libro, ma almeno non è una lagna. Anzi è piuttosto buffa e simpatica e l'ho trovata divertente. Peccato che ogni tanto scada nella scaricatrice di porto. Sarà anche un modo di fare giovanile, ma per essere una che legge tanto fa un uso del linguaggio abbastanza scarso.
Daemon... signore (ed eventuali signori presenti) ecco a voi l'unico alieno affetto da schizofrenia intergalattica aggravata. Sarà il jet lag... Cosa volete che vi dica? Resta il fatto che il signorotto per tutto il libro dice una frase dolce e poi allenta un morso. Ho compreso all'inizio il suo costante rospeggiare, ma vederlo protratto fino a fine libro solo per fargli fare i siparietti con Kathy mi ha quasi irritata. Perché da un certo capitolo in poi li ho trovati forzati, soprattutto su un argomento che ad un certo punto sembra risolto. Forse questo aspetto poteva essere gestito in maniera diversa, cioè far continuare i loro battibecchi ma con altro atteggiamento di lui. Non so, spero negli altri libri. Tra l'altro, ognuno chiama i suoi personaggi come vuole, per carità, ma Daemon Black??? Un po' più di originalità per il nome e un po' meno controsenso per il cognome no?
Dee è quella che ho capito meno di tutti. O meglio, l'ho capita, solo che sembra stata creata solo perché faceva comodo all'autrice. Compare a tratti, sembra l'amica perfetta ma poi per chissà quante pagine non si vede (ad un certo punto me la sono perfino scordata, Kathy parla di un'amica e io non capivo chi era). Sembra che il suo ruolo sia solo quello di fare da procacciatrice di fidanzata per il fratello. Ampiamente sotto sfruttata.
Così come Ashley di cui non ho ben capito il senso. Dovrebbe essere la stronzetta che fa i dispetti alla protagonista no? E allora, qualcuno glielo facciamo fare? Altrimenti è inutile che stia lì.  Anche per lei auspico un maggior coinvolgimento futuro, o un'epurazione, che sarebbe preferibile.

Stile: La Armentrout utilizza un linguaggio leggero e fresco, piuttosto comune e comprensibile a tutti. La sua scrittura è fluida e piacevole e grazie a questo il libro si legge davvero bene. Eppure anche in questo caso ho storto un po' il naso. Nei dialoghi il linguaggio tende spesso al basso e se da un lato questo aggiunge 'realtà' al racconto, dall'altro è una cosa che non apprezzo. Capisco un personaggio, se è nel personaggio, ma abbassare il registro solo perché sembra che i giovani oggi parlino così è una cosa che non mi piace. E' come dire: vabbè, tutti guidano male allora insegniamo a guidare così a tutti. Non pretendo un linguaggio aulico, solo un pelo più pulito. E più vario. Onestamente l'ampiezza di vocabolario di questo libro è decisamente ristretta.

Giudizio finale complessivo: Mi è piaciuto. Tanto. Lo avevo detto ad inizio recensione, ma visto tutto ciò che ho scritto è il caso che lo ribadisca. Questo libro ha dei difetti, per me; molti difetti, a ben guardare. Però ci sono comunque passata sopra perché mi ha divertita, emozionata, spinta nel proseguimento della lettura sia per assistere ai battibecchi dei protagonisti, sia, soprattutto, per sapere cosa accadeva. Mi incuriosiva e questo è sempre positivo.
E' un libro leggero, rilassante, che in questo momento mi andava e che mi ha regalato ore piacevoli, sorrisi e anche qualche emozione.
Voto: 8/10

lunedì 22 luglio 2013

Recensione: Il giullare di Chiara Orlando

Rieccomi!!!
Forse esco dal pantano caotico in cui sono entrata. Forse...
Intanto riesco a riprendere un po' a recensire. dopo le due della scorsa settimana sono riuscita a preparare:
- Il giullare (Chiara Orlando): che è questa di oggi
- Lux 01 - Obsidian (Jennifer L. Armentrout): 23 Luglio
- Lost Angels 01 - la notte degli angeli caduti (Heather Killough-Walden): 24 Luglio
Sì, che non riesco a star dietro alle rubriche lo avevo già detto... e sì, questa settimana saltano (di nuovo) entrambe.

Prima di lasciarvi definitivamente alla recensione di oggi desidero ringraziare di cuore l'autrice per la splendida storia che mi ha regalato. Sì, nella recensione ci sono anche le spine oltre alle rose, ma a me il libro è piaciuto e sono stata contenta di averlo letto.

Titolo: Il giullare
Autore: Chiara Orlando
Edizione: Utelibri
Prezzo: 13,00€
Trama: Mael vive una vita tranquilla con il suo mastro speziale e padre adottivo Abyss. Il suo grande sogno è diventare un giorno un Giullare e viaggiare per tutto l’Impero.La sua vita si complica quando qualcuno scopre che Abyss è un eretico. Nel villaggio viene inviato un inquisitore dell’Ordine Azzurro e Mael si salva solo grazie alla baronessa di Merinange, misteriosa conoscente del mastro speziale.Inizia così il viaggio di Mael, durante il quale realizzerà il suo sogno di entrare in una Gilda di Giullari e scoprirà sempre più il mondo degli Adeli, le incredibili creature rese schiave dall’Ordine Azzurro.
Alla fine, dovrà affrontare la verità sul suo passato e sul suo futuro.

In genere non parlo della lunghezza dei libri perché vanno bene così come sono; se ne parlo è per lamentare lunghezza eccessiva; questa è una delle rare volte in cui mi son ritrovata a pensare che avrebbe dovuto essere più lungo.
Non come trama, che comunque ha un suo svolgimento fino ad una conclusione, ma proprio come quantità di pagine scritte per raccontare la storia.
Mi spiego.
Il libro presenta una prima parte avvero ben curata e ben scritta. Facciamo la conoscenza dei personaggi principali (la maggior parte almeno), che vengono introdotti con curiosità ed abilità.
Vengono lasciati indizi, frasi, appunti che incuriosiscono il lettore quanto basta a farlo andare avanti nella lettura.
Al momento in cui Mael entra nella tanto sospirata Gilda dei giullari ho percepito quasi un cambiamento. Forse perché notavo che mancava poco alla fine del libro, mentre la storia sembrava ben lungi dalla conclusione. E in tutta onestà la seconda parte mi ha lasciato insoddisfatta. Non perché sia brutta, tutt'altro. Proprio perché mi stava piacendo avrei voluto trovare la stessa 'lentezza' anche in quella parte della storia. C'è un salto temporale di tre anni che mi è sembrato importante per la formazione di Mael, ma di cui non si parla. Il suo mentore è perseguitato, ma di eventuali difficoltà che i tre (perché con loro c'è anche una ragazza) devono affrontare non se ne parla. Mi sarebbe piaciuto vedere in maniera più approfondita il rapporto tra la Musa dell'Arte Matta e i suoi giullari. La differenza, in concreto, tra un giullare con talento ed uno senza.
Altro aspetto che mi incuriosiva: il lato politico dei rapporti tra tra le Gilde e l'Ordine Azzurro, due forze ritenute ugualmente potenti. Sarebbe stato interessante vedere questi rapporti di forza. Non parlo di pagine e pagine, giusto qualche caso, episodio, cenno che rafforzasse frasi altrimenti messe lì senza un seguito che dia concretezza alla storia.
Anche le figure degli Adeli sono belle e avrei voluto vederli di più, conoscerli meglio, apprezzare i loro poteri e le loro differenze. Stessa cosa per i misteriosi duchi di Han.
Per questo dico che avrei voluto vederlo più lungo.
Gusto mio. Ci tengo a precisarlo.
Perché tolto questo, la trama è coerente, la storia viene portata a conclusione (tra l'altro una conclusione con una soluzione che mi è piaciuta tantissimo) e quasi tutti i nodi vengono sciolti e spiegati. Qualcosa rimane, tipo la storia dell'albero, chi è lo sposo cui parla la strega, che ne resta degli altri personaggi, ma in generale tutti i fili vengono portati a termine.
La rivisitazione della figura dei giullari è davvero originale e molto bella, così, come dicevo, i misteriosi e magici Adeli con i loro poteri e la loro forza. Mi sono piaciute le differenze tra Vecchio e Nuovo Continente, perfino a livello architettonico (il Vecchio ha la classica aria medievaleggiante dei fantasy, mentre il nuovo ricorda epoche più recenti), e le accurate descrizioni, dei personaggi, degli ambienti, degli abiti e quanto altro che rendono facile immaginare le scene e le situazioni.

Personaggi: Mael è il protagonista e l'ho adorato. Determinato quanto serve, ma anche dolce, ingenuo e imbranato. Non si trasforma in un super uomo, al contrario di tanti altri 'colleghi' primedonne. Cresce e matura, diventa forte, ma non invincibile e, soprattutto, non è il tormentato solutore di tutti i mali del mondo. Tutt'altro. Questa umiltà del protagonista mi è piaciuta e anche la decisione che prende in fondo. Una decisione che può essere vista come saggia e coraggiosa. Gli altri personaggi rimangono forse un po' troppo in ombra, ma non sono male. Opal è fantastica. All'inizio sembra eterea e delicata, in realtà ha una lingua nient'affatto male e mi divertiva un sacco quando bacchettava Mael. I due mentori, Abyss e Yanick, hanno entrambi quel tanto di saggezza e mistero che li rende adatti al ruolo conferito, anche se non rubano la scena al protagonista. Affascinante la baronessa Moira e abilissima nell'ottenere ciò che vuole. Forse in alcuni momenti poteva comparire un po' di più, per sottolineare il motivo delle sue azioni, ma alla fin fine le si possono comunque intuire.

Stile: L'autrice ha uno stile narrativo musicale e piacevole. utilizza costruzioni forse poco usate, ma molto appropriate al tipo di racconto e che permettono alla storia di avere un registro un po' più alto rispetto alla media. Vi sono ampi richiami alla cultura orientale, ma sono ben integrati a livello di spiegazioni e permangono dei segni principalmente in alcuni nomi.
Spiace per i tanti refusi presenti (che sono esclusivamente errori di battitura, sia chiaro, però ci sono). Purtroppo me li aspettavo quando ho visto la casa editrice. Temo che il loro lavoro di editor non sia molto accurato.

Giudizio finale complessivo: Era da un po' che non leggevo fantasy di stampo più classico e questo è stata una bella lettura. So che, come sempre, ho fatto le pulci qua e là, ma la storia mi è davvero piaciuta. Ho apprezzato l'originalità di alcuni elementi e la simpatia dei personaggi. L'ho letto in un paio d'ore, altro segno che, oltre ad essere molto scorrevole, l'ho praticamente divorato, curiosa di sapere cosa sarebbe accaduto. Mi sono divertita ed appassionata alla storia di Mael e, anche se mi rimangono delle curiosità sulle sue origini e sul suo futuro, sono stata contenta che il libro non facesse parte di una saga, serie o qualunque altra cosa comprenda più volumi. Mi è piaciuto che uscisse dai cliché classici fantastici, draghi a parte: niente elfi, gnomi, nani, folletti e quant'altro. Solo Adeli, che in certe caratteristiche possono anche richiamarli, ma che comunque sono esseri diversi. E niente guerrieri tormentati, ma un giullare bardo che ogni tanto allieta con le sue storie. E la sua storia.
Voto: 7,5/10

Per acquistare il romanzo:
CARTACEO: prezzo 13,00 eur, al seguente sito: http://www.ilovebooks.it/giullare-p-3067.html

EBOOK: prezzo 3,99 eur, ai seguenti siti:
 Rizzoli   http://libreriarizzoli.corriere.it/autori/chiara-orlando/rc?Author=Chiara+Orlando

Amazon ( qui si possono leggere i primi capitoli gratuitamente e Dru consiglia di farlo) http://www.amazon.co.uk/Il-Giullare-Italian-Edition-ebook/dp/B00BJ65N1K

Feltrinelli  http://www.lafeltrinelli.it/catalogo/aut/1407762.html

Notizie dall'autrice:
Mi chiamo Chiara Orlando e sono nata a Torino nel 1990. Sono una studentessa universitaria e frequento il corso di Beni Culturali alla Facoltà di Lettere e Filosofia di Torino. "Il Giullare" è il primo romanzo che pubblico ma scrivo dall'età di quattordici anni quando, partendo con la famiglia per una vacanza, comprai un quadernetto e una matita per passare il tempo in treno e, colta da un'improvvisa ispirazione, scrissi la mia prima storia. Adoro leggere romanzi fantasy, storie d'amore ambientate in epoca vittoriana, saggi storici e manga. Leggere e scrivere sono le mie più grandi passioni e penso proprio che non riuscirei a vivere senza di esse.

Questa è la pagina facebook dedicata al mio romanzo:
www.facebook.com/pages/Il-Giullare-Chiara-Orlando/132194443626781?ref=hl

venerdì 19 luglio 2013

Tanti auguri Mel!!! (The bookshelf)

Visto che senza la procedura guidata (modello Internet per VERI handicappati) non riesco a condividere faccio un post ad hoc.
Il 25 Luglio sarà il compleanno di Mel, una delle blogger di The bookshelf, sito che seguo, e per l'occasione le ragazze hanno organizzato un giveaway con ben 6 titoli a scelta!!!
E tutti succulenti, per i miei gusti!
Nel caso vogliate partecipare o anche solo curiosare eccovi il link:

giovedì 18 luglio 2013

Premi per il blog

Oggi posticino extra.
In un angolino della mente avevo sempre ben presenti due premi che mi erano stati assegnati e a cui non avevo ancora trovato il tempo di rispondere.
Visto che oggi è arrivato il terzo e che ho un attimo di respiro è giunto il momento sia di ringraziare le blogger che ce li hanno assegnati (parlo anche a nome della mia consocia al momento sfornita di connessione), sia di rispondere alle loro domande.
Salterò solo un ponto, quello in cui si dice di assegnare il premio ad un tot di blog. La prima volta l'ho fatto, ma la scelta è stata piuttosto dura perché nell'elenco dei blog che seguo ce ne sono tantissimi. Se li seguo è perché mi piacciono, tutti, con le loro caratteristiche e peculiarità e sceglierne alcuni a sfavore di altri mi dispiacerebbe molto. pertanto adotto una soluzione da par condicio: SE SIETE NELLE LISTA RITENETEVI PREMIATI :D
Non siete nella lista? Allora forse non conosco il vostro blog, presentatevi pure ^_^

mercoledì 17 luglio 2013

Recensione: Utente anonimo di Viet Etzold

Passato il periodo caotico e le recensioni richieste, finalmente riesco a parlarvi di un romanzo che è saltato di diritto tra i miei thriller preferiti. Divorato in una paio d'ore, possiede quella caratteristica quasi introvabile nella maggior parte dei thriller: un cattivo di tutto rispetto. Non il migliore in assoluto (ancora imbattuto il cattivo di 'Il suggeritore' di Carrisi), ma al momento direi che si piazza al secondo posto.

Titolo: Utente anonimo
Autore: Viet Etzold 
Edizione: Sperling & Kupfer
Prezzo: 9,90€
Trama: Un serial killer imprendibile terrorizza Berlino: hacker provetto, assume false identità e diventa amico delle vittime attraverso i social network. La detective della polizia Clara Vidalis, ancora in preda al senso di colpa per non aver impedito l’omicidio della sorella, anni prima, è alla ricerca disperata di indizi per intuire la prossima mossa dell’assassino. Finché non capisce che il suo obiettivo è uccidere la reginetta del reality show che scandalizza l’intero Paese, e intende farlo in diretta…

Adoro i libri che mi fanno venire le paturnie, perché mi mettono davanti tanti 'eventi', casi, cose attraverso le quali potrei venir danneggiata a cui non avevo mai e poi mai pensato. Un esempio? Ad un certo punto si dice:
'come quei furbi che scrivono l'indirizzo completo sulle proprie valige, così i ladri che bazzicano gli aeroporti possono comunicare ai propri complici che i padroni di casa sono fuori'.
Ecco, io francamente non avevo mai pensato che i ladri se ne rimanessero negli aeroporti a guardare chi parte perché così sa che le case di quelle persone sono vuote in quei giorni.

martedì 16 luglio 2013

Recensione: La maledizione di Ondine di Valentina Barbieri

La maledizione del titolo si è estesa anche alla mia copia, in quanto è sparita dal pc, dall'ereader, salvata sotto altri nomi... insomma cose assurde. Alla fine ce l'ho fatta!

Titolo: La maledizione di Ondine
Autore: Valentina Barbieri
Edizione: Youcanprint
Trama: Ondine è una giovane sensitiva in grado di percepire una dimensione in cui gli spiriti vagano, anelando il modo per tornare nel mondo dei vivi.
Cercando una spiegazione razionale e scientifica, Ondine, insieme all’amico Francesco, indaga su eventi paranormali.
La verità inizia a venire allo scoperto quando a Londra incontra Benjamin Law, un giovane e affascinante prete in grado di passare dall’Altra Parte. Grazie a lui, Ondine viene a conoscenza di oggetti posseduti e assiste a un terribile esorcismo.
Le informazioni su un antico Ordine dei Guardiani portano Ondine e Benjamin a Praga, alla disperata ricerca di Lysandra Novacek, l’ultima discendente della famiglia a capo dell’Ordine.
Tra spiriti e luoghi antichi, scontri e battaglie epiche, Ondine viaggerà per l’Europa, per scoprire se è l'amore o la vendetta a vincere la morte.

Riesco, finalmente, a parlarvi di questo italianissimo urban fantasy che ritengo abbia poco da invidiare ai suoi consimili oltre confine.

lunedì 15 luglio 2013

Anteprima: Sudden Storm di Chiara Cilli

Ci sono!!!
Dru alza bandiera di segnalamento. In qualche modo ce l'ho fatta anche stavolta.
Torno con un'anteprima che mi incuriosisce molto e che penso di leggere e recensire presto.
So che su questo blog le anteprime sono rare, ma perché io non ho mai tempo di farle, non perché non voglia. Oggi sembro aver trovato quel minutino in più per attivarmi anche in questo senso. Baci a tutti.

Titolo: Sudden Storm
Autore: Chiara Cilli
Serie: MSA Trilogy #1
Pagine: 426
Formato: Brossura, eBook
Prezzo: 16.50 € (brossura), 4.99 € (eBook)
Data d’uscita: La versione cartacea è acquistabile su Lulu.com, l’eBook sarà disponibile dal 15 luglio.
Trama: Forte, bella e trasgressiva, Cristina Cabrisi ama essere al centro dell’attenzione e avere il controllo, soprattutto con gli uomini. Così, quando il destino la mette sulla stessa strada di un uomo talmente bello e intrigante da mozzare il fiato, Cris sfodera tutte le sue armi di seduzione per conquistarlo. Ma Matt Staton, giovane proprietario della MSA, ha altri progetti per lei: la vuole nel team della sua particolare agenzia ed è disposto a tutto pur di averla.
In una partita in cui i sentimenti non sono ammessi, Matt sa che Cris è perfetta per questo lavoro e la sfiderà per ottenere ciò che vuole. Ma lei è abituata a vincere ed è disposta a spingersi oltre il limite pur di far capitolare Occhi di Ghiaccio.
Entrambi sanno che questo è un gioco molto pericoloso, ma quello della passione sfrenata è un richiamo a cui non possono resistere… anche se significa lasciarsi consumare da un’emozione tanto intensa che minaccia di distruggerli in qualsiasi momento.
Biografia dell’autore: Nata il 24 gennaio 1991, Chiara Cilli vive a Pescara, in Abruzzo. I generi di cui scrive spaziano dal fantasy all’urban, dal paranormal all’erotico. Per la sua saga fantasy d’esordio La Regina degli Infe­ri ha già pubblicato Il risveglio del Fuoco (Edizioni Tabula Fati, 2012) e il secondo libro, Prigionia Mortale, uscirà per autunno/inverno 2013. Tra le sue opere troviamo anche il racconto erotico in eBook Assaporare il Fuoco (Lite Editions, 2013) e La Promessa del Leone (disponibile in eBook per Narcissus Self Publishing e in brossura per Lulu, 2013). Sudden Storm (disponibile in eBook per Narcissus Self Publishing e in brossura per Lulu, 2013) è il primo libro della trilogia della MSA, di cui sono già stati pubblicati in eBook gli episodi: L’uomo proibito, Proposta Allettante, Dipendente Da Te, Brucia Per Me, Rubino Di Sangue e La Tua Eccezione.

lunedì 8 luglio 2013

Avviso veloce

Giusto un passaggio veloce per avvisare che, con tutta probabilità questa settimana il blog resterà in stand by. Mi spiace molto, ma la mia consocia è senza connessione e io sono incasinata con il lavoro. Spero di poter tornare presto.
Baciottoli a profusione a tutti.
Dru

venerdì 5 luglio 2013

Recensione: Insatiable - Vampiri a Manhattan 01 di Meg Cabot

Eccomi con un libro letto per un GdL. Non ricordo quale era il termine, ma temo di essere finita abbondantemente fuori tempo. Pazienza, sarà per il prossimo gruppo. Intanto vi lascio la mia recensione

Titolo: Insatiable (Vampiri a Manhattan 01)
Autore: Meg Cabot
Edizione: Rizzoli
Prezzo: 11,00€
Trama: Meena abita a Park Avenue e scrive per la seconda serie tv più famosa d'America, ma non tutto è rose e fiori. Il suo appartamento è un buco, la promozione tanto attesa non è arrivata e, infine, i produttori vogliono farle introdurre nella fiction uno stupido vampiro. Quando riceve l'invito a un party in onore di un principe rumeno in visita in città, Meena accetta perché ha bisogno di distrarsi. Neanche a dirlo, tra lei e il principe bello e tenebroso è passione immediata. Peccato che lui sia un vampiro, che sia a New York per regolare i conti con un gruppo di suoi simili malvagi e che abbia alle costole un pericoloso cacciatore di vampiri a soldo del Vaticano. Meena, ovviamente, finirà proprio nel mezzo di questa guerra: scordatevi però la bella indifesa in balia degli eventi; la nostra eroina dispone di risorse insospettabili che lasceranno a bocca aperta perfino il Principe delle Tenebre.

Bene, bene... Eccomi alle prese con l'ennesima saga/serie/quello che è dedicata ai vampiri. Che francamente non mi è neanche dispiaciuta, soprattutto in virtù del fatto che riprende abbondantemente l'originale di Stoker.

giovedì 4 luglio 2013

Recensione: Il poeta di Michael Connelly

Eccomi con una recensione che ha dovuto attendere un po' prima di essere scritta.

Titolo: Il poeta
Autore: Michael Connelly
Edizione: Piemme
Prezzo: 12,00€
Trama:"La morte è il mio mestiere, ci guadagno da vivere, ci costruisco la mia reputazione professionale. Io tratto la morte con la passione e la precisione di un becchino...". Protagonista di questo thriller è un giornalista di Denver, specializzato nel raccontare storie a largo respiro: un killer uccide ragazzi in diverse città degli Stati Uniti. I poliziotti che indagano poco dopo si suicidano. Il fratello gemello di uno di questi non vuole ammettere che suo fratello si sia ucciso. Così, attraverso qualche indagine e facendo alcuni collegamenti, dimostra alla polizia che per la città si aggira un assassino abilissimo. Il killer è chiamato Il Poeta perché fa scrivere alle sue vittime uno o due versi di Edgar Allan Poe.

Ho una discreta collezione dei romanzi di Connelly, eppure ho letto pochissimo di lui. Così a inizio anno, ho deciso di mettere in elenco un paio di libri suoi, così, per iniziare. Qualcuno mi ha poi avvisato che questo titolo non è tra i migliori suoi, ma alla fine l'ho letto lo stesso e concordo con il mio 'suggeritore', non è tra i migliori che ho letto (in generale) però è abbastanza passabile.

mercoledì 3 luglio 2013

W. W. W. Wednesdays #17

Rieccoci a mercoledì e con lui w...w...w...wednesdays, proveniente dal blog Should be reading, ma che io ho scoperto da qualche altra parte.
Il W. W. W. sta per tre semplici domande:


  • What are you currently reading? 
  • What did you recently finish reading? 
  • What do you think you'll read next?


Bene, ecco le mie risposte settimanali:

What are you currently reading?

La leggenda del cacciatore di vampiri
Seth Grahame-Smith

La donna dello scandalo (Bar  Cynster 03)
Stephanie Laurens

What did you recently finish reading?

La mano del morto
Antonio Chiconi

La maledizione di Ondine
Valentina Barbieri

Il libro per la Review War

Ferite profonde
Nele Neuhaus

What do you think you'll read next?

Sono indecisissima...
Diciamo che butto lì un paio di titoli, ma in maniera molto blanda.


Alle cinque al Plaza (così lo restituisco e il Gallo smette di miagolare per tutti i libri sparsi per casa)
Katherine Mosby

Il canto della rivolta (Così finisco la saga)
Suzanne Collins

E voi? Cosa avete letto, state leggendo, leggerete?

TRA LE RIGHE E OLTRE...: Regalo a Sorpresa!

Ultimamente partecipo e pubblicizzo poco i giveaway, ho pochissimo tempo per starci dietro pertanto tralascio. Ora però, complice la bella stagione, mi sono un po' riscossa, pertanto potreste vederne di più. Intanto un GA da uno dei primi blog che ho iniziato a seguire.

TRA LE RIGHE E OLTRE...: Regalo a Sorpresa!: Miei cari lettori e' con sorpresa, ed un pizzico d'orgoglio, che vanto questo mio piccolo grande traguardo. Qualche tempo fa ...

martedì 2 luglio 2013

Teaser Tuesdays #19

Oggi è martedì e torna Teaser Tuesdays, rubrica ideata dal blog Should be Reading, ma che io ho scoperto su Atelier dei libri. La mia consocia grafica aveva comunque una rubrica simile sul suo blog, Dillina, chiamata Perle dai libri. Visto che io spesso ho letto cose in seguito ai Teaser ho pensato di adottarla.
Poi mi sono resa conto che le rubriche non mi entusiasmano e l'ho girata alla mia socia. Solo che lei per un po' sarà senza connessione, pertanto la riprendo io per qualche settimana.
Le regole sono davvero semplici e sarei felice se mi lasciaste i vostri teaser!
Eccole:


  • Prendete un libro che state leggendo;
  • Apritelo in una pagina a caso;
  • Condividete un breve spezzone di quella pagina ("Teaser") senza fare spoiler (controllate prima di postare);
  • Riportate titolo e autore per tutti coloro che vogliono leggerlo ^_^


Ecco qua il mio:


<<Il cameriere portò loro una bottiglia di birra ghiacciata e, mentre la serviva, indugiò parecchio lo sguardo su Lena. Di giorno non c’era traccia della vamp che si esibiva durante la notte nei club, ma l’effetto che faceva era il medesimo. Ora portava i capelli raccolti e un foulard intorno al collo. Un semplice copricostume faceva il resto coprendo il copribile. I suoi occhi azzurri, invece, avevano sempre licenza di uccidere. Ora erano posati su Cairo, che stava sorseggiando la birra fresca. Lui era in blu, ma l’umore era nero. Un paio di occhiali scuri coprivano gli occhi arrossati, il volto si era fatto ancora più scarno.
– Sei reduce dai bagordi di capodanno, tesoro?
– Ho dovuto inseguire fino a Miami uno stronzo che si era portato via la cassa e la segretaria di un’affiliata della UT.
– E come è finita?
– L’ho trovato prima che scialacquasse tutti i soldi e gli ho fatto la cosa peggiore che potessi.
– Cioè?
– Gli ho lasciato la segretaria. Credo che presto inizierà a rimpiangere la moglie.>>

La mano del morto
Antonio Chiconi

Qual è il vostro teaser?

lunedì 1 luglio 2013

Recensione: Stryx. Il marchio della strega di Connie Furnari

Eccomi. Per un certo periodo sarò da sola a seguire il blog e spero di non fare disastri (io e l'HTML non adiamo propriamente d'accordo). Intanto faccio ciò che so fare: i post.
Questa settimana ho preparato:
Lunedì (Oggi): Recensione di Stryx. Il marchio della strega
Martedì: Teaser Tuesday tratto da La mano del morto
Mercoledì: W. W. W. Wednesdays delle mie letture
Giovedì: Recensione di Il poeta
Venerdì: Recensione di Vampiri a Manhattan 01 - Insatiable
Vi lascio con la recensione di oggi

Titolo: Stryx. Il marchio della strega
Autore: Connie Furnari 
Edizione: Edizioni della sera
Prezzo: 12,00€
Trama: Dopo aver vissuto in Inghilterra, Sarah, una potente strega, torna a Salem decisa a ricominciare una nuova vita senza la magia. Inaspettatamente, giunge la sorella minore, Susan, strega intrigante e perversa che ha scelto di passare al lato oscuro per la sete di potere, determinata a sconvolgere l'esistenza di Sarah e degli ignari studenti del liceo di Salem. La vita scolastica si rivela fin da subito molto più dura del previsto. L'unico apparentemente interessato a conoscerla è un giovane dai grandi occhi grigioazzurro, Scott, il solo ad essere in grado di risvegliare in lei antichi sentimenti che credeva ormai essere assopiti. Ma Salem ben presto comincerà ad essere sconvolta da numerosi delitti inspiegabili, il cui unico filo conduttore sarà un marchio a forma di "S" posto sulle vittime. Le strade della cittadina diventano pericolose trappole mortali, e a Sarah non resterà altro che affrontare il suo oscuro passato per poter salvare le altre giovani streghe e se stessa.

Un libro che non mi ha convinto del tutto, ma che mi è piaciuto molto.
Tra tutte le creature soprannaturali che circolano recentemente in libreria, le streghe non mi erano ancora capitate. Ragazzini con poteri speciali accusati di stregoneria o magia sì, ma loro, le streghe vere, mai.
E' stato quindi un immenso piacere scoprire che le streghe della Furnari erano quelle vere, quelle di quando sei bambino, quelle che volano sulla scopa, fanno incantesimi seri, usano pozioni. E portano il cappello a punta e i tacchi a rocchetto. Almeno ad Halloween.
Sarah ha 17 anni, ma è in giro da circa 300 e, come lei, la sorellina Susan, 16 anni. A causa di una maledizione le due muoiono e si reincarnano cercando ogni volta di avere una vita normale.
Sono tornate a Salem, luogo in cui sono vissute e morte la prima volta, per cercare di porre fine ad una guerra durata troppo tempo.
La trama nel suo insieme non è complessa né particolarmente originale, però se piace come tipo di storia non è un difetto. Io non l'ho percepito come tale. A me piace e mi sono fatta coinvolgere volentieri nella storia. Ho sorriso perché alcune cose mi sono sembrate 'semplici', perché abbastanza canoniche e conosciute, ma alla fin fine è proprio la conoscenza del tipo di personaggio che ho amato nel libro, perciò mi sono divertita molto a leggerlo.
Ovviamente, pur essendo streghe di Lucifero, le protagoniste sono buone, Sarah almeno, che cerca di porre fine ad una guerra senza senso. E al contempo cerca di vivere finalmente da adolescente.
Solo che per lei non è facile. Nonostante le sue molte vite, non ha mai dimenticato il suo primo amore. Almeno finché non arriva Scott.
Pur essendo una storia d'amore adolescenziale, anche questa mi è piaciuta. mi è piaciuto soprattutto l'intrigo di segreti e bugie, di dubbi, di incertezze che porta con sé. L'ho trovata a suo modo tenera e ingenua.
Ma allora cosa non va?
Ecco diciamo che in certi momenti ho avuto l'impressione di forzato. Non che il comportamento dei personaggi fosse incongruente, ma che il loro agire fosse dettato dall'esigenza di far accadere qualcosa e di seguire la trama.
Sempre per quanto riguarda i personaggi ho trovato eccessive alcune loro reazioni in certi momenti, soprattutto quando alla fine son saltate fuori parolacce e simili. Per come erano impostate quelle situazioni ho avuto l'impressione che l'utilizzo di certi termini fosse più dettato dall'esigenza di far apparire il personaggio come tosto che non da una vera predisposizione del medesimo.
Alcuni momento inoltre mi sono sembrati un po' troppo veloci e risolti in maniera troppo semplice, soprattutto nel finale. Avrei preferito un po' più di enfasi in alcune morti.

Personaggi: Sarah è la protagonista. E' l'eroina buona, colei che si è ritrovata in una certa condizione non per scelta e cerca di opporvisi con tutte le sue forze. E' un bel personaggio, ogni tanto un filino irragionevole tanto che cambia umore in maniera repentina (sarà l'età?), ma che tira fuori le unghie quando serve senza fare la dura e pura ad ogni costo. In alcune scene mi ha davvero commossa. Susan, la pestifera sorellina. lei a fare la strega si è adattata benissimo e non esita ad usare i propri poteri per ottenere quello che vuole. Quando ha fatto la sua comparsa, ho pensato che fosse la 'stronza' di turno, quella ingestibile che causa solo problemi alla protagonista. Invece Susan è adorabile (avrà fatto un incantesimo anche a me?), nonostante il suo carattere che la porta ad essere esuberante e prepotente, vuole davvero bene a Sarah e si comporta da sorella. Non è facile trovare una 'sorella' nei libri. In genere o sono personaggi marginalissimi, o sono delle rompiscatole.
Poi abbiamo i maschietti. Scott in primis. Un vero cavaliere, dolce sensibile e molto pasticcione. Ha un compito, ma non ha messo in conto cosa voglia dire innamorarsi davvero. Per fortuna mentire non gli riesce bene e la sua bella finisce per credergli.
L'ultimo personaggio che cito è Marco, che è forse quello che mi ha lasciato più dubbi. Avrei voluto vedere più a fondo i suoi sentimenti e le sue motivazioni. Inoltre l'ho trovato un po' troppo super uomo per l'età che ha e anche il ruolo da leader non sembra adattarglisi troppo bene. E' quello che più spesso ho percepito come irragionevole e non troppo coerente.

Stile: So che come definizione non è chiara, ma ho trovato questo romanzo scritto con una certa timidezza, quasi l'autrice avesse avuto paura ad osare. osare nella terminologia, nella complessità delle frasi, nell'enfasi delle situazioni. Il risultato è un racconto quieto e pacato che si mantiene però, un pò in superficie. Come dicevo non ho apprezzato molto l'uso delle parolacce nel parlato. Non le amo a priori, ma qui ho proprio avuti l'impressione che non fossero indispensabili.

Giudizio finale complessivo: Ecco, nonostante pulci e contropulci a me il libro è piaciuto. Tanto. Mi sono piaciute queste streghe e il modo in cui utilizzano la magia, mi è piaciuta la storia e mi è piaciuto il finale. Forse non ho proprio divorato il libro, ma l'ho comunque letto senza farmi distrarre o interrompere da altro, segno che non mi sono annoiata nè indispettita per qualcosa.
Memore di tante 'esperienze' da piccola, son riuscita ad immaginarmi perfettamente queste streghette moderne che comunque volano ancora sulla scopa e portano cappelli a punta con la fibbia. Ogni volta che leggevo di qualche magia e incantesimo, ritrovavo il gusto infantile di dire 'magari potessi farlo anche io'.
Anche la storia d'amore mi è piaciuta, più nei suoi momenti no, che in quelli sì, ma l'importante è sentir battere il cuore no?
Voto: 8/10