domenica 29 settembre 2013

Recensione: La governante e altri problemi domestici di Charlotte Perkins Gilman

Un libro che ho scoperto per caso su un altro blog (ma non ricordo quale) e che è stata una piacevole lettura.

Titolo: La governante e altri problemi domestici
Autore: Charlotte Perkins Gilman
Edizione: Astoria
Prezzo:  9,00 €
Trama: Come coniugare le esigenze femminili con l'impegno domestico? Come poter amare, pensare, fare il proprio lavoro, essere indipendenti se ogni giorno, tutti i giorni, bisogna organizzare e far funzionare la vita domestica? Questi deliziosi racconti, lievi e ironici, offrono una serie di soluzioni possibili, rivoluzionarie quando furono scritte, interessanti e curiose oggi. In alcuni, uomini quasi troppo-perfetti-per-essere-veri trovano soluzioni fantasiose ed efficaci per liberare le loro compagne da noiose incombenze; in altri, le donne si organizzano e ottengono l'indipendenza economica, la libertà di poter continuare il proprio lavoro nonostante siano diventate madri o mogli. Charlotte Perkins Gilman riesce a mostrare con leggerezza e ironia il senso di frustrazione e soffocamento che provano le donne in un mondo dominato dagli uomini e indica come, con relativa facilità, le donne possono trovare il benessere mentale e spirituale.

Questo libro comprende una serie di racconti e, fuorviata dalla sinossi, mi aspettavo qualcosa di leggero e divertente. Non lo è. Sì, i racconti hanno sfumature lievi ed ironiche e possono essere anche deliziosi, ma parlano di tradimento, di depressione (fino al tentato suicidio), di orgoglio. Temi che non sono propriamente leggeri. e se le soluzioni all'epoca erano rivoluzionarie, oggi non sono semplicemente 'curiose'. Sono soluzioni adottate tutt'ora. Perché i problemi ci sono tutt'ora. Sempre gli stessi. Verrebbe da pensare che l'emancipazione femminile abbia fatto progredire le cose in qualche modo, ma l'attualità delle storie presenti nel libro, fa riflettere sul fatto che, probabilmente, sotto uno strato luccicante, i problemi delle donne di oggi non sono affatto diversi da quelli delle madri o delle nonne di decenni fa. Un tema non proprio leggero per quanto l'autrice non calchi la penna sulla drammaticità.
Le situazioni proposte sono diverse, con personaggi diversi e ambientazioni diverse, ma in tutte emerge l'insoddisfazione della protagonista di turno per il ruolo che qualcuno vuole attaccarle addosso (talvolta che si è attaccata lei stessa convinta che fosse ciò che le veniva richiesto). E ogni protagonista trova a suo modo la forza per uscirne e riappropriarsi, in qualche modo, della propria indipendenza e serenità.

Personaggi: Molti come dicevo. Due o tre per ogni racconto e molto vari per carattere e modi di vedere. La componente femminile comprende sempre una buona dose di forza di volontà e di determinazione. In un solo caso, la signora in questione appare emotivamente fragile, per quanto siano tutte molto femminili ed estremamente dolci nei loro modi di fare e pensare. La componente maschile invece è un po' più varia: dal bugiardo, all'egoista, fino al compagno premuroso e attento, ogni racconto presenta un uomo che potrebbe essere il proprio compagno o il vicino di casa. Ancora oggi. Neanche gli uomini sono cambiati più di tanto.

Stile: Con toni pacati e tranquilli l'autrice riesce a parlare di temi forti e ancora attuali. Non usa terminologie d'impatto e le sue protagoniste hanno sempre pensieri molto delicati. Questo rende il libro scorrevole e piacevole da leggere, senza sottovalutarne il contenuto, talvolta drammatico. Smorza abilmente le scene che potrebbero risultare più forti rendendo tutto molto poetico e musicale.

Giudizio finale complessivo: Un buon libro. Breve purtroppo (si legge in un'ora), ma di grande impatto. Ho apprezzato tantissimo il modo che ha scelto l'autrice per trattare certi argomenti e anche lo stile che ha utilizzato. Pur non essendo appassionata di racconti li ho trovato tutti molto gradevoli, completi e soddisfacenti. la vera arte di raccontare, anche con poche parole, una storia completa e coinvolgente.
Come dicevo sopra, mi è sembrato un libro senza tempo, tanto che, se non fosse stato per pochi particolari, avrei faticato a collocarlo in un contesto storico diverso da quello attuale.
Direi che è stata un'ottima scoperta.
Voto: 8/10

sabato 28 settembre 2013

Recensione: Il duca e io di Julia Quinn

Letto qualche giorno fa in un'andata e ritorno.

Titolo: Bridgerton 01 - Il duca e io
Autore: Julia Quinn
Edizione: Mondadori
Prezzo: (la mia è una vecchia edizione e attualmente ho trovato solo la versione ebook) 4,99 €
Trama: Simon Basset, duca di Hastings, è perseguitato da genitrici indaffarate a combinare matrimoni. Daphne Bridgerton è assillata dalla madre, decisa a ogni costo a trovarle il marito perfetto. Entrambi darebbero qualsiasi cosa per prendersi una tregua dal mercato matrimoniale, così escogitano un piano perfetto: fingersi fidanzati. Senza aspettarsi che la passione li condurrà davvero a ciò che volevano evitare... 

Un librino riposante per quando si vuole leggere qualcosa sapendo già cosa si va a leggere e come finirà.
Però devo ammettere che non è male.
La storia è più o meno quella casa di questo genere: una lei lievemente anomala per l'epoca, un lui misterioso, un accordo che non sta in piedi (mi spiace dirlo, ma la maggior parte delle autrici escogita sistemi a dir poco assurdi per obbligare le persone a frequentarsi), una schiera di persone che non si fanno i fatti propri incasinando terribilmente la situazione.
Nonostante questo, il libro affronta abbastanza bene sia le esigenze di Daphne che vorrebbe un marito adatto alla sua intelligenza, sia le paure e le insicurezze di Simon. In genere viene seguita molto di più la protagonista femminile, mentre in questo caso, l'autrice è stata molto brava a dare spazio anche al lui di turno facendo emergere le motivazioni delle sue scelte e permettendo al lettore di capire cosa sta provando (che sia condivisibile o meno dipende dallo storico di chi legge). La parte 'innamoramento' è molto dolce, anche se, come sempre, fuochi e fiamme divampano un po' troppo in fretta per i miei gusti.
Nelle parti finali ci sono alcuni salti temporali che evitano spiegazioni che invece mi sarebbe piaciuto avere, ma non me la sono presa più di tanto.

Personaggi: Daphne è la protagonista. Pur essendo una ragazza molto intelligente e arguta, l'autrice è stata bene attenta a non farla troppo diversa e ad inserirla bene nel contesto dell'epoca. Alla fine desidera una famiglia e dei figli, chiede solo che il compagno della sua vita sia un uomo arguto come lei e stimolante intellettualmente. È più istruita della media delle sue coetanee dell'epoca e ha una parlantina ironica e dalla battuta pronta. Stessa cosa per Simon, con l'aggiunta di una vicenda del suo passato che ne compromette la disponibilità ad assecondare i desideri di Daphne, uno almeno. Ultimamente mi sono sempre capitati romanzi dove il protagonista maschile era senza macchia e senza paura, invece in questo caso è lui che complica la storia con la sua incapacità di andare avanti e lasciare il passato alle spalle. Le sue insicurezze, le sue incertezze e il suo rancore sono espressi abbastanza bene e, anche se non condivisibili, non risultano comunque incomprensibili.
Le comparse sono, giustamente, comparse, ma mi è piaciuto molto il fratello maggiore, talvolta combattuto tra l'affetto e il dovere (credo che sia il protagonista di qualche libro futuro della stessa serie) e la madre che, vista la quantità di figlia, mostra una certa vivacità e passione.

Stile: Rosa e fiori come si conviene al tipo di racconto. Buoni dialoghi, coerenti con l'epoca, e anche gli atteggiamenti. Forse qualche sfumatura ci può essere, ma nel complesso la vicenda è credibile. Peccato per un piccolo salto temporale che non permette di avere chiarissimi tutti i passaggi.

Giudizio finale complessivo: Un romanzino rosa carino, piacevole e scorrevole che mi ha tenuto compagnia per un paio d'ore. Forse la mia vena romantica non è stata completamente soddisfatta dalla fase dell'innamoramento, ma nel complesso non mi è dispiaciuto. Non è certo un libro memorabile e, tra qualche giorno, sarà già un miracolo se mi ricorderò i nomi dei protagonisti, però non mi è dispiaciuto e mi ha fatto anche ridere in certi battibecchi tra i personaggi.
Ideale dopo una giornata strapiena di cose che ingorgano la testa.
Voto: 6/10

venerdì 27 settembre 2013

Recensione: La piccola bottega dei ricordi di Annelise Corbrion

Vi presento oggi una delle letture più recenti, che non mi ha entusiasmato come avrei voluto.

Titolo: La piccola bottega dei ricordi
Titolo originale: La Mémoire des Autres
Autore: Annelise Corbrion
Edizione: Fabbri
Prezzo:  12,90 €
Trama: Una fotografia è molto più di un oggetto. Spesso custodisce un momento di felicità perfetta ed eterna. Lo sa bene Emma, che nel suo piccolo atelier nel cuore di Londra restaura foto antiche, e ama scrutare quei volti sconosciuti, e restituire ai ricordi degli altri lo splendore che il tempo ha rubato. Quando un giorno uno di quei volti prende vita, Emma pensa di aver bevuto un bicchiere di troppo. Ma l'uomo della foto, scattata nel 1940, le invia dei messaggi chiedendole di compiere per lui una piccola missione: ritrovare il suo primo, unico, grande amore per restituirle la spilla che lui le aveva regalato poco prima di morire. Per Emma questo è solo l'inizio: presto si trova coinvolta in piccole e grandi storie che richiederanno parecchia inventiva per essere risolte. Fino a che uno di quei messaggi non riguarderà proprio lei. Lei e l'affascinante giornalista che ha appena conosciuto. Nel suo passato, Nathaniel nasconde un trauma che gli ha lasciato una cicatrice indelebile. Con una vecchia fotografia di sua madre e le pagine del diario che la donna ha scritto poco prima di morire, Emma deve tentare di scoprire quello che è successo, ma la missione più difficile è convincere Nathaniel che amare è ancora possibile...

Quando ho iniziato a leggere questo libro sono rimasta subito affascinata dal lavoro della protagonista: restaurare vecchie fotografie. L'autrice inoltre le ha creato una vicenda triste recente, in quanto da pochi mesi ha perso entrambi i genitori. Nelle prime pagine si ha modo di fare la sua conoscenza, di vedere come affronta il suo dolore, di capire cosa prova e cosa pensa. E vengono anche introdotti alcuni personaggi come Olivia, sua grandissima ed esplosiva amica. Dopo questa prima presentazione la storia entra nel vivo, in quanto Emma inizia a ricevere strane email da un certo Martin che sostiene di essere uno dei personaggi di una delle foto.
Idea carina, ma la mia pignoleria mi ha fatto vedere la spiegazione come traballante: Martin è una specie di fantasma che può comunicare solo attraverso l'elettricità (per questo sceglie le email) e solo con qualcuno che abbia subito una perdita recente e che abbia qualcosa appartenuta al soggetto stesso. Quindi Emma è perfetta perché ha perso da poco i genitori e ha la foto. Martin è morto da più di cinquant'anni e la moglie non ha un pc. Ma possibile che, in cinquant'anni, nessun'altro abbia avuto un personal computer e un suo oggetto per poter comunicare? Inoltre... gli altri 'fantasmi'?
Comunque, prendo per passabile questa spiegazione.
Emma è sufficientemente scettica e impaurita, ma quando un tecnico di computer le assicura che non risultano email in arrivo mentre a lei arrivano decide di fidarsi.
Purtroppo le stonature non sono finite.
In primis, dopo Martin ci viene narrata un'altra vicenda e poi quella che conclude il libro. Si dice che ce ne sono altre ma non sono raccontate. Ho trovato un po' scarso che ce ne siano solo tre.
Inoltre la seconda riguarda una vicenda giudiziaria di un fantasma che vuol far sapere la verità. Per non fare spoiler non scrivo come viene risolta la vicenda, ma c'è una palese non conoscenza (ignoranza è brutto) dei metodi giornalistici e un po' troppa faciloneria nel concludere l'episodio.
Emma a questo punto conosce il bel Nathaniel e, immancabilmente, si presenta un fantasma, la madre, che le chiede aiuto per risolvere una vecchia vicenda.
Su questa parte della storia non mi pronuncio. La soluzione è citofonata e un po' scontata e alcuni passaggi sono un po' troppo facili.
Faccio un appunto, invece, su questo voler infilare scene appassionate a caso anche quando non ci stanno.
I due litigano di brutto, la notte. La mattina dopo lui si presenta alla porta di lei, le dice che era sconvolto, si rotolano allegramente e, dopo!, le chiede spiegazioni e si fa mostrare le email.
Personalmente la sequenza giusta sarebbe stata: mi chiedi perdono strisciando sulle ginocchia, mi chiedi spiegazioni, strisci nuovamente sulle ginocchia, ti perdono e poi, forse!, rotoliamo tra le lenzuola.
Anche saltando la parte dello strisciare sulle ginocchia in questo ordine sarebbe stato tutto molto più logico e più coerente.

Personaggi: Il libro è breve e le figure che vengono fuori si contano davvero sulle dita di una mano. Abbiamo Emma che dimostra il coraggio di avviare un'attività atipica ma che l'appassiona molto. È una ragazza generosa che si fa in quattro per aiutare gli altri, desiderosa forse, di trovare qualcuno che aiuti lei a superare il dolore. Ho trovato molto credibile il fatto che non prendesse per oro colato le strane email, ma che, prima di credere, abbia voluto verificare tutte le spiegazioni razionali possibili. Un po' troppo fiduciosa nel prossimo forse. Nathaniel è stato un personaggio abbastanza divertente e anche approfondito, peccato per quell'incongruenza nel momento intimo. Anche se il punto di vista è quello della protagonista, si percepisce il dolore e l'incertezza causata dalla vicenda capitata alla madre quando era piccolo.
Gli altri personaggi sono un po' più sfumati e ci vengono fornite poche informazioni. Mi è piaciuta Olivia però. Un'amica vera che non si fa sviare dal bello di turno, ma che ascolta i segnali e non finge di non vedere quando qualcosa non va.

Stile: Fluido e pacato. Il libro si lascia leggere facilmente, non sono presenti tecnicismi fotografici né di altro tipo. Per contro questo rende tutto leggerino, poco approfondito e poco curato. Gli esempi che ho citato mostrano scarsa attenzione per i particolari e per l'attinenza con la realtà. Buone la parti descrittive.

Giudizio finale complessivo: Una storia che poteva essere carina ma che, a mio parere, è stata sfruttata male. Non c'è profondità nelle vicende dei fantasmi tranne qualche pensiero di Emma; la quantità di storie citate è irrisoria; le soluzioni a quelle storie un po' troppo semplicistiche e incuranti della realtà. Ok, scrivendo di fantasmi si può obiettare che non è una storia 'reale', ma le parti che imitano il nostro mondo non possono essere inventate. Se voglio coinvolgere il lettore e fargli credere che una ragazza riceve email dall'aldilà, non posso poi presentare un detective che ha dedicato la vita ad un caso, ma così, come se niente fosse, molla il fascicolo su cui ha lavorato tutta la vita. Non posso scrivere di un ragazzo che vuole verificare se davvero la madre parla dall'aldilà, ma la prima cosa che fa è infilarsi nel letto della protagonista (forse se fossero stati quindicenni con gli ormoni per i fatti loro avrei potuto crederci, ma vista l'età direi di no) solo perché ho bisogno di infilare nella storia un momento romantico (e qui ancora mi chiedo: ma lo prescrive il dottore che debbano esserci per forza certi momenti?). Se l'autrice vuole comunque mettere una parentesi di intimità ci sono tante altre occasioni più coerenti.
Il libro è carino, ma è tutto troppo abbozzato, buttato lì, poco curato. Non sono riuscita ad apprezzarlo.
Voto: 5/10

giovedì 26 settembre 2013

Recensione: La leggenda del cacciatore di vampiri di Seth Grahame-Smith

Ci ho messo un po' a scriverla, perché il libro non mi ha soddisfatta per niente e ho preferito renderla il più possibile impersonale.

Titolo: La leggenda del cacciatore di vampiri
Autore: Seth Grahame-Smith
Edizione: Nord
Prezzo: 14,60€
Trama: I tenui raggi di luna che filtrano dalla finestra illuminano la scena: un bambino di nove anni, inginocchiato accanto alla madre ormai agonizzante. Da giorni la donna è bloccata a letto, colpita da una malattia incurabile. "Il mio piccolo..." sussurra lei, prima di esalare l'ultimo respiro. Indiana, 1820. Il giovane Abramo Lincoln ha appena scoperto la verità: sua madre non è morta per cause naturali, ma è stata uccisa. Da un vampiro. Sconvolto, il ragazzo fugge via, folle di rabbia e di dolore. Dopo tre giorni passati a vagare tra le campagne, ascoltando racconti spaventosi su contadini morti dissanguati e con strani morsi sul collo, il futuro presidente degli Stati Uniti torna a casa e scrive nel suo diario: "Dedicherò la mia vita allo studio e all'allenamento. Nel nome di mia madre, diventerò un maestro nell'uso delle armi. E userò il mio talento per un unico obiettivo..." Dotato di una forza leggendaria e di una ferrea determinazione, Lincoln terrà fede alla promessa, annotando nel diario le tappe della sua guerra clandestina contro il nemico più infido degli Stati Uniti: i vampiri. Una guerra che lui continuerà a combattere anche dopo aver conquistato la Casa Bianca...

Ricorrendo ad un vecchio trucco, Grahame-Smith ci racconta la vita segreta del presidente Lincoln come cacciatore di vampiri: il misterioso Harry lo contatta e gli consegna i diari del presidente.
Basandosi sugli appunti, l'autore racconta la storia.
Il libro ripercorre tutta la vita di Abramo Lincoln aggiungendoci un'ipotetica caccia ai vampiri. Come vuole la recente tradizione, non tutti sono crudeli e cattivi e ben presto il futuro presidente incontra qualcuno che gli farà cambiare idea.
Sinceramente non sono andata a controllare la biografia per verificare la correttezza del racconto, ma da quel poco che so, i riferimenti storici sono esatti.
Di fatto è una verisone fantasiosa e romanzata di Lincoln, ma l'autore ha optato per un taglio documentaristico con frasi prese dagli ipotetici diari e scrupolosa attenzione ai fatti.  Il racconto è arricchito perfino da immagini abilmente ritoccate che supportano questa ipotetica caccia.

Personaggi: Ammetto che è difficile parlare dei personaggi. Oltre al fatto che viene seguito il solo Abramo, l'autore non si sofferma affatto sui protagonisti delle vicende. L'immagine del presidente credo sia piuttosto simile alla realtà: un uomo forte sia fisicamente che caratterialmente, determinato e con un alto senso di giustizia. Purtroppo, escluse le frasi che riporta egli stesso nei diari, non è stato approfondito niente del suo carattere e dei suoi sentimenti. Sì, l'autore ne parla, ma sembrano quasi accenni. La maggior parte delle volte non coinvolgono il lettore. Mi sarebbe piaciuto un approfondimento sulla figura di Harry, ma anche qui si hanno solo le poche informazioni 'ricavate' dai diari e anche le impressioni che ne da Lincoln non sono molto approfondite.

Stile: Documentaristico, come ho già accennato. Grahame-Smith si limita a riportare pezzi di diario con poche aggiunte proprie e del tutto impersonali. Immaginate di guardare un documentario su una qualsiasi rete televisiva: voce fuori campo che dice qualcosa, poi una piccola rappresentazione con attori che 'recitano' il fatto. Ecco, il romanzo è strutturato allo stesso modo. Forse voleva essere un modo per renderlo 'credibile', ma risulta noioso, freddo, distaccato dal lettore che può trovare difficoltà a immedesimarsi con il protagonista o a provare empatia. Buono il linguaggio dei diari che ho trovato adatto all'epoca.

Giudizio finale complessivo: Non mi è, francamente, piaciuto. L'idea di base era affascinante e, per una volta, speravo di trovarmi davanti dei vampiri nel loro ruolo di cattivi e un signor cacciatore. Di fatto è ciò che accade nel libro, ma la scrittura è così lenta, noiosa, impersonale, che più che un romanzo ho avuto l'impressione di trovarmi davanti una biografia nuda e cruda, affatto romanzata. Poteva essere interessante lo stesso, certo, ma non era ciò che volevo o che mi aspettavo. Se voleva essere una biografia di Lincoln allora i vampiri era meglio lasciarli stare, se doveva essere un romanzo fantastico, allora il lettore doveva esserne più coinvolto. Raggiunge la sufficienza perché è scritto bene, ma niente di più. Sicuramente il film gli è superiore, sia per la bravura di Burton, sia perché, onestamente, si presta più ad arti visive che non letterarie.
Voto: 6/10

mercoledì 25 settembre 2013

W. W. W. ... Wednesdays #20

Hello! Oggi è mercoledì e torna il w...w...w...wednesdays, proveniente dal blog Should be reading, ma che io ho scoperto da qualche altra parte.
Il W. W. W. sta per tre semplici domande:


  • What are you currently reading? 
  • What did you recently finish reading? 
  • What do you think you'll read next?


Bene, ecco le mie risposte settimanali:

What are you currently reading?

Valerio Valesi
Un giallo anomalo e un po' datato. Per ora non è male

Sabina Berman
Decisamente bello. Un punto di vista inedito ma molto affascinante.

Collen Coble
Procedo...

What did you recently finish reading?

Annalise Corbrion

M. J. Rose

Laura Withcomb

Carlene Thompson

What do you think you'll read next?

Credo che mi affiderò ancora a Random.org.

E voi? Cosa avete letto, state leggendo, leggerete?

martedì 24 settembre 2013

Teaser Tuesdays #21

Oggi è martedì e torna Teaser Tuesdays, rubrica ideata dal blog Should be Reading, ma che io ho scoperto su Atelier dei libri. La mia consocia grafica aveva comunque una rubrica simile sul suo blog, Dillina, chiamata Perle dai libri. Visto che io spesso ho letto cose in seguito ai Teaser ho pensato di adottarla.

Le regole sono davvero semplici e sarei felice se mi lasciaste i vostri teaser!
Eccole:


  • Prendete un libro che state leggendo;
  • Apritelo in una pagina a caso;
  • Condividete un breve spezzone di quella pagina ("Teaser") senza fare spoiler (controllate prima di postare);
  • Riportate titolo e autore per tutti coloro che vogliono leggerlo ^_^


Buongiorno e buon Martedì!
Vista l'ormai imminente uscita di The Reckoning - La resa dei conti, l'atteso libro di Kelley Armstrong che chiude la trilogia The darkest powers, ho deciso di proporvi un Teaser doppio! Due piccole perle estratte dai primi due libri che a me sono piaciuti moltissimo. Una sorta di ... "dove eravamo rimasti?", ecco.
Dunque, Martedì speciale questa settimana! ^_^

Premesso ciò, ecco a voi il mio Teaser.



<< Non riuscii a trattenere un sorriso. Non ero così sicura di volerli, quei poteri, ma fu piuttosto fico sentirmi dire che come negromante ero sopra la media. Come fare un test e scoprirsi più intelligenti del previsto.
«Tua età. Non dovresti mai riuscire...».
Silenzio. Attesi paziente che parlasse di nuovo. E attesi ancora.
«Pronto?».
Ricominciò, parola per parola. «Troppo presto. Troppo. Troppo...».
Un'altra pausa, più lunga.
«C'è qualcosa di sbagliato», disse infine.
«Sbagliato?».
Derek sbucò dall'ombra, dove era rimasto a guardare in silenzio. «Cosa dice?».
«Qualcosa riguardo ai miei poteri. Dice che sono... sbagliati».
«Troppo forti», disse il fantasma. «Innaturali».
«Innaturali?», sussurrai.
Lo sguardo di Derek si accese. «Non ascoltarlo, Chloe. Bene, sei potente. Stupendo. Stai bene. Vacci piano». >> The Summoning - Il richiamo delle ombre di Kelley Armstrong


<< Alla fine vedemmo uno spiazzo erboso con al centro un piccolo edificio chiaro, e un attimo dopo si udì un fischio acuto.
«Simon», disse Derek allungando il passo e distanziandomi in un attimo. Arrivò alla porta che questa si stava già aprendo.
«Ehi, fratellino», bisbigliò Simon dandogli un colpetto sulla schiena. La giacca frusciò. «Dov'è Chloe?».
«Qui dietro di me», disse Derek voltandosi e vedendomi arrancare. «Cioè, quasi dietro di me».
«Hai dimenticato che non tutti hanno la tua visione notturna?», osservò Simon dandogli un'altra pacca sulla schiena e venendomi incontro. Mi avvolse un braccio intorno alle spalle e sussurrò: «Sono contento di rivederti».
Mi strinse un braccio e stava per dire qualcosa quando Derek sibilò: «Entriamo». >>  The Awakening - Il risveglio di Kelley Armstrong

                                 


Qual è il tuo Teaser?

                      

lunedì 23 settembre 2013

Recensione: Cara cognata, ti odio! di Corinne Savarese

In attesa che il marito torni dalla partita di calcio (breve alzata di occhi al cielo), vi mando un salutino e vi lascio due parole su questo libro.
Ringrazio tantissimo l'autrice per avermi permesso di leggerlo.

Titolo: Cara cognata, ti odio!
Autore: Corinne Savarese
Edizione: Amazon
Prezzo: 2,68€ (Ebook)
Trama: Può una cognata creare così scompiglio da rendere impossibile una relazione? O essere così invadente, invidiosa, gelosa e cattiva da far di tutto pur di continuare ad essere l'unica donna per il proprio fratello? Può passare ogni limite consentito pur di raggiungere il proprio obiettivo? O arrivare a tentare di distruggerti la carriera, la dignità, la vita e il fidanzamento? 
A quanto pare sì. 
Lo fa Annabella, sorella di Andrea. Dopo averlo cresciuto come una madre, ora pretende di dettare le regole della sua vita, imponendosi su Daphne. Quella che inizialmente sembra una bella amicizia tra le due, si trasforma in un incubo nel momento in cui il suo trono di primadonna inizia a vacillare. Annabella arriverà a compiere gli atti più assurdi, pericolosi, meschini e illegali pur di far fuori la nuova fidanzata di suo fratello.
"Cara cognata, ti odio!" è il primo libro della serie "Cara, ti odio!"
La serie "Cara, ti odio!" vuole raccontare con ironia e sarcasmo tutta una gamma di relazioni problematiche di personaggi, caricature di sé stessi, con cui quotidianamente ci scontriamo, spesso portate al limite del paradosso, del buonsenso e della comprensione.

Posso ringraziare il cielo di non avere una cognata simile?
Questo libro inizia dalla sua fine per così dire, difatti Daphne, la protagonista, si presenta scrivendo una lettera di odio alla cognata Annabella, sorella del lui in questione e, in teoria, anche amica della protagonista.
Dopo la lettera al vetriolo (scritta per sfogo personale, mai inviata) torniamo indietro nel tempo, a quando tutto è iniziato. E seguiamo la protagonista nei suoi incontri e successivo innamoramento del bell'Andrea De Michelis, stilista famoso e molto ricercato che la delizia con continui abiti da favola.
La trama è piuttosto semplice, il fulcro della storia sono i sentimenti dei personaggi e le piccole scenette che Annabella riesce ad allestire.
Scenette che si rivelano piuttosto divertenti, pur essendo al limite del grottesco.
Nonostante l'ironia, sfortunatamente è un libro piuttosto attuale. Se non in prima persona, sono sicura che tutti abbiano un'amica o un amico, che ha a che fare con cognate (ma anche cognati eh! Non è prerogativa femminile) impossibili, invadenti, primedonne e chi più ne ha più ne metta. Forse non arrivano ad attentare alla vita del soggetto, ma gliela rendono pressoché impossibile (io non ho quasi amicizie eppure potrei citarne due o tre).
L'inizio è piuttosto parco di descrizioni (eccettuato vestiti e caratteristiche fisiche), incentrato quasi totalmente sui dialoghi, ma dopo le prime cinquanta pagine, migliora spaziando ulteriormente.
Sui dialoghi ho, onestamente, qualche dubbio. Soprattutto nelle tirate di Annabella, ci sono periodi lunghi senza neanche un interruzione. Non parlo solo di un altro personaggio che interviene, ma anche a livello narrativo, non sono presenti pause del tipo 'si agitava', 'Divenne rossa' e simili. Non sono riuscita a stabilire se fosse una scelta precisa dell'autrice oppure inesperienza.
Altro punto che mi ha lasciato perplessa sono gli attacchi di Annabella, che ho trovato un filo ripetitivi (vestiti bagnati, mancanza di biancheria).
Presenti anche piccole incongruenze (piccole perché non è facile notarle per tanto possono non disturbare tutti i lettori).

Personaggi: Daphne ci racconta la sua terribile esperienza e, forse per questo, è quella che ho trovato caratterizzata meglio. Si mantiene sempre abbastanza coerente (tranne mollare il lavoro due volte per andare a fare shopping e poi diventare una iena per la mancanza di professionalità altrui) e anche molto dolce e disponibile nonostante i tiri mancini della cognata. Forse s'innamora un po' troppo in fretta, ma nei libri di oggi è caratteristica comune. Andrea, francamente, non mi ha colpito. Più che corteggiare sembra che 'compri' Daphne a suon di vestiti mozzafiato. Lei lo definisce gentiluomo ma adotta tutta una serie di comportamenti che hanno poco a che vedere con il gentiluomo, primo fra tutti far sedere una donna sulle proprie ginocchia ad un party. E' considerato villano e sconveniente per le coppie sposate o ufficiali, peggio ancora per una cosa ancora indefinita. Ho apprezzato molto di più il fratello Carlo e il misterioso Terrence (che, anche se compare pochissimo, si comporta, quasi sempre, da vero gentiluomo). Annabella non è un brutto personaggio (a parte l'essere una pazza furiosa), anche se l'ho apprezzata maggiormente quando ha rivelato la sua vera natura, ad inizio libro più che ad una donna infantile, mi faceva pensare ad un canino da borsetta. Al momento in cui si arrabbia e si scatena, quantomeno rivela di essere astuta e determinata ad ottenere ciò che vuole.

Stile: Una scrittura molto veloce che rende il racconto fresco e divertente senza annoiare mai. Ammetto però che ho sentito un po' l'inesperienza dell'autrice. Anche all'interno dello stesso romanzo, la fine è molto più completa e 'sicura' rispetto all'inizio, che invece suona un po' incerto. Un miglioramento che spero emergerà nei prossimi lavori. Presenti alcuni refusi.

Giudizio finale complessivo: Un esordio non proprio con i fuochi d'artificio, ma neanche male. Il libro mi ha divertita e incuriosita. Soprattutto perché la lettera iniziale ammicca anticipando cosa succederà, ma senza approfondire e non si può far altro che continuare a leggere per vedere quando e come accadono certe cose. Ciò che mi ha turbato il piacere, sono state le tante piccole rifiniture mancate che hanno punzecchiato il mio lato pignolo e puntiglioso. Il finale però mi fa bene sperare per eventuali lavori futuri.
Se volete divertirvi con un libro leggero sulle disgrazie altrui, Cara cognata, ti odio! è l'ideale. Se la disgrazia ce l'avete proprio... bene, potrete verificare il vecchio detto: mal comune mezzo gaudio. Ma io non ci giurerei, sapere che qualcun'altro ha una cognata così non mi solleverebbe proprio per niente.
Voto: 6/10

venerdì 20 settembre 2013

Segnalazione regalino! Zelda di Connie Furnari liberamente scaricabile

Salve a tutti!!!
Vi ricordate le streghette di Connie Furnari? Quelle di Stryx. Il marchio della strega? Quelle che io ho adorato (recensione qui)?
Ecco, tornano nuovamente in un racconto che Connie ha deciso di rendere liberamente scaricabile!

LA TRAMA: 
Quando Zelda riapre gli occhi, dopo aver perduto un duello a colpi di magia, si ritrova in un corpo che non è il suo. Non ha più i capelli biondi ma neri e striati di viola; indossa abiti new gothic e non i suoi soliti jeans scoloriti. Sheila, che un tempo era la sua migliore amica, ha deciso di scambiare le loro vite.
Mentre è immobilizzata e in attesa di morire, Zelda ricorda il giorno in cui i poteri magici si sono manifestati: il suo sedicesimo compleanno.
 Non avrebbe mai immaginato di dover lottare contro la magia nera di Salem, per il rispetto di se stessa e per Paul, l'unico ragazzo mortale che l'abbia mai amata.
Zelda è una fiaba urban fantasy che evoca lo stesso stile incantato e leggero dei racconti delle fate; una storia che alterna momenti di tenerezza, di azione e di coraggio. 

Non vi ha incuriosito? Allora non vi faccio attendere oltre, potrete scaricarlo qui (cliccate sull'immagine di copertina):


Io ho già iniziato a leggerlo e anche se in genere i racconti sono troppo brevi e non amo parlarne, vi posto presto la recensione.

Il blog dell'autrice: http://conniefurnari.blogspot.it/
La sua pagina Facebook: https://www.facebook.com/connie.furnari

giovedì 19 settembre 2013

Recensione: Shades of life di Glinda Izabel

Uno dei libri più recensiti dell'ultimo periodo, lo so, ma io arrivo sempre dopo la musica.

Titolo: Shades of life
Autore: Glinda Izabel
Edizione: Fazi
Prezzo:  1,99€ ebook
Trama: Juniper Lee potrebbe concedersi ogni lusso. Potrebbe viaggiare senza preoccuparsi di avere una destinazione, abbandonarsi a ogni sorta di eccesso senza temere ripercussioni. Ma non c’è nessun bene materiale che possa distrarla dalla solitudine che la divora, perché Juniper è un spettro intrappolato in una dimensione dai contorni indefiniti. . 
Il suo cuore non batte realmente, e tutto di lei - i suoi respiri, i suoi sorrisi, le lacrime che spesso le solcano le guance, sono solo l’eco di una vita ormai lontana. 
Juniper è sola e non possiede alcun ricordo. L’unica memoria che sollecita la sua mente, sin da quando si è risvegliata nella sua nuova forma spettrale, è quella di un nome. Il suo. Unica eredità della ragazza che doveva essere stata un tempo. Eppure, nonostante sembri non esserci nulla a legarla al mondo dei vivi, Juniper non riesce a seguire il raggio di luce che potrebbe aprirle le porte dell’aldilà. 
Quando alla sua porta si presenta Logan, attraente ragazzo dallo sguardo scintillante, tutto per lei si tinge di nuovi e abbaglianti colori. Logan è diverso dagli altri spettri, è come se in sé nascondesse qualcosa di unico, che l’attrae in modo irresistibile. 
Qualcosa di inspiegabile avviene quando i due si toccano, come l’esplosione di una forza celestiale. E un ingranaggio si smuove nei recessi della mente di lei, facendole provare sensazioni mai conosciute prima. Sensazioni che profumano di ricordi sopiti e verità dimenticate. Sensazioni che potrebbero rispondere alla domanda che l’ha assillata sin dal giorno del suo risveglio: chi è davvero Juniper Lee?

Ci troviamo a Savannah in una piccola libreria dove la protagonista ha scelto di vivere. Che Juniper sia un fantasma lo si scopre dopo alcune pagine e l'incertezza iniziale l'ho trovata pungente e carina. Un fantasma senza memoria e questo crea la giusta aspettativa nel lettore, che immagina subito una storia che abbia a che fare con questo passato misterioso.
Come in quasi tutti gli young adult l'incontro tra i due protagonisti avviene subito e nn manca di scintille, sia verbali che reali. No, no, non siate maliziosi. Sto parlando proprio di scariche elettriche.
Momento dopo momento, flash dopo flash, Juniper riesce a recuperare frammenti di memoria che inizialmente sembrano non appartenerle, ma che piano piano le svelano la verità.
Devo ammettere che il punto forte del racconto è più la storia d'amore tra i due protagonisti che non la trama.
Non ho trovato quest'ultima particolarmente originale o appassionante, molto spesso eclissata dall'intimità dei due ragazzi.
Si tratta comunque di una storia d'amore e si mantiene sempre molto delicata, a tratti appassionante, ma mai spinta o volgare. L'ho sinceramente apprezzato.
Allo stesso modo mi è piaciuto il non creare gli 'antipatici' o i 'cattivi' di turno. Le difficoltà ci possono essere anche senza che qualcuno metta i bastoni tra le ruote o faccia il terzo incomodo.

Personaggi: Juniper Lee è la dolce e romantica protagonista della storia e ci narra le sue vicende in prima persona. Il fatto che sia morta e sepolta non la esime dal dover compiere scelte difficili e, anche se con gli occhi del lettore è facile capire che quelle scelte non sono del tutto giuste, è anche vero che i motivi per cui le compie sono chiari e ben spiegati. E' un'eroina a suo modo forte senza esserlo, o meglio, lo è mantenendo la sua femminilità. Logan è un bellissimo fantasmino (con gli occhi blu cobalto), ingenuo perché appena arrivato in questa sorta di nuova dimensione, ma irrimediabilmente attratto dalla bella protagonista. A differenza di tante altre passioni esplosive e inspiegabili, in questo libro c'è una (bellissima) motivazione, che viene svelata nelle parti finali. Oltre ai protagonisti piccola menzione per Adelaide, voce interiore di Juniper che sembra l'unica a pensare le cose giuste e che piano piano svela la sua natura.

Stile: L'autrice scrive molto bene e il testo è fluido e scorrevole, con toni molto dolci e musicali. Buone le descrizioni e ben introdotti i dialoghi. Registro medio che si adatta perfettamente al romanzo. Un po' troppe le analogie, i trittici di aggettivi e la ripetizione di occhi blu/blu cobalto/oceanici e quant'altro.

Giudizio finale complessivo: Glinda è una persona squisita, è sempre disponibile e il suo blog è stato il primo che ho iniziato a seguire, e so anche che questo libro ha avuto notevole successo. Però purtroppo a me non è piaciuto. Avvenimenti, misteri e finale sono citofonati quasi subito, ma non è necessariamente un problema, ci sono libri che si leggono proprio perché si sa come andranno a finire ed è quello che si vuole. Visto che è un racconto di questo tipo ho cercato di concentrarmi sulla storia d'amore, ma ... no mi è riuscito affatto. Ero lì che continuavo a ripetermi 'sono carini sono carini sono carini', fin quando la mia voce interiore ha smesso di limarsi le unghie e, serafica, mi ha fatto presente che anche se lo ripetevo miliardi di volte, continuavo a pensare la stessa cosa: sono patetici. Ecco. Non ho provato nessuna empatia verso i due fantasmini e nessuna simpatia.
La spiegazione finale mi ha fatto rivalutare un po' la presenza di Adelaide, ma per quasi tutto il libro ho trovato questa 'voce interiore' fastidiosa e del tutto inutile. Sarà che mi ricordava la famosa dea di Ana delle 50 sfumature (personaggio che non è propriamente ai primi posti nella mia stima).
Per finire le troppe analogie hanno finito per irritarmi. Un'analogia è bella perché sottolinea e rinforza una parola, un concetto, un azione... Mi piacciono usati con parsimonia per esaltare quel particolare. Così a profusione finisce per diventare un irritante -issimo che non esalta niente. Oltre a farmi sentire idiota perché mi sembra di essere trattata come una che non conoscendo il significato dei termini ha bisogno di ulteriori chiarimenti per capire meglio.
Stessa cosa per sti occhi blu cobalto/oceanici/blu eccetera. Dalla metà in poi ho quasi pregato di trovare scritto, almeno per una volta, 'lo guardai negli occhi' senza ulteriori specifiche cromatiche. Ho rimpianto i fantasmi bianchicci e trasparenti. Anche perché, tanta insistenza su tale colore, ha finito per farmelo immaginare con due occhi come all'insegna dell'albergo qui a fianco (color blu cobalto per l'appunto) creando un'effetto piuttosto inquietante.
Voto: 6/10

mercoledì 18 settembre 2013

W. W. W. ... Wednesdays #19

Hello! Oggi è mercoledì e torna il w...w...w...wednesdays, proveniente dal blog Should be reading, ma che io ho scoperto da qualche altra parte.
Il W. W. W. sta per tre semplici domande:


  • What are you currently reading? 
  • What did you recently finish reading? 
  • What do you think you'll read next?


Bene, ecco le mie risposte settimanali (nel titolo il collegamento a goodreads, se l'ho trovato):

What are you currently reading?


M. J. Rose
Continua ad essere abbastanza affascinante, anche se un pelino ha perso.

Sabina Berman
Strano tanto da piacermi. Un po' rallentato, per quetso ancora non l'ho terminato.

Collen Coble
Ringrazio NetGalley per l'invio! Ho superato la metà ^_^.

Laura Withcomb
Ultimamente sono infestata dai fantasmi :D

What did you recently finish reading?


Robin Sloan
Finito. Sì ma...

Cristiana Dalla Zonca
Un libro che ha chiamato in un certo senso, che un po' temevo, ma che ho amato e divorato.

Corinne Savarese
Ringrazio l'autrice per la possibilità di leggerlo. L'inizio mi aveva fatto temere, ma poi si è ripreso. presto la recensione.

Susan Laine

What do you think you'll read next?

Ho giocherellato con Random.org. Con un paio di regoline: se il libro è in lingua, risorteggio perchè ne leggo uno alla volta (son già abbastanza lenta così), se è un libro facente parte di una saga o una serie scalo fino al primo della serie/saga che non ho letto.
Il risultato è stato:

Valerio Valesi
Vi farò sapere com'è.

E voi? Cosa avete letto, state leggendo, leggerete?

martedì 17 settembre 2013

Teaser Tuesdays #20


Oggi è martedì e torna Teaser Tuesdays, rubrica ideata dal blog Should be Reading, ma che io ho scoperto su Atelier dei libri. La mia consocia grafica aveva comunque una rubrica simile sul suo blog, Dillina, chiamata Perle dai libri. Visto che io spesso ho letto cose in seguito ai Teaser ho pensato di adottarla.

Le regole sono davvero semplici e sarei felice se mi lasciaste i vostri teaser!
Eccole:

  • Prendete un libro che state leggendo;
  • Apritelo in una pagina a caso;
  • Condividete un breve spezzone di quella pagina ("Teaser") senza fare spoiler (controllate prima di postare);
  • Riportate titolo e autore per tutti coloro che vogliono leggerlo ^_^


Buongiorno!
Ultimamente perdo un po' troppo spesso di vista il calendario così finisco per saltare il consueto appuntamento con la rubrichetta che curo, il Teaser Tuesdays. Chiedo venia per  la mia sbadataggine! Questa settimana vi propongo il Teaser di un thriller perfetto che la nostra Dru ha già ottimamente recensito. :)


<< Vladimir aveva sputato il catarro, spaventato al pensiero della reazione che sicuramente sarebbe arrivata, al pensiero dei pugni e del dolore. Dentro di lui, tuttavia, c'era qualcosa di più forte della paura.
Quella cosa nera e grande.
Diversa.
Sconosciuta.
Il male.
«Adesso ti faccio vedere io, schifoso finocchio», aveva ansimato l'altro.
Vladimir l'aveva guardato freddamente. «Non si può uccidere ciò che è già morto.» >>



UTENTE ANONIMO
Veit Etzold
(Recensione QUI )

Qual è il Tuo Teaser?


lunedì 16 settembre 2013

Recensione: La donna dello scandalo di Stephanie Laurens

Letto un po' di tempo fa, ecco qui la recensione.


Titolo: La donna dello scandalo (Bar Cynster 03)
Autore: Stephanie Laurens
Edizione: Mondadori
Prezzo: circa 3€  ebook (non ho trovato indicazioni chiare in merito)
Trama: Come può una rispettabile nobildonna come lady Catriona Hennessy unirsi a uno scapestrato come Richard Cynster? Benchè affascinata dal suo sguardo e dal suo corpo muscoloso, la donna è decisa a non cedere alle sue lusinghe. D'altra parte il matrimonio non fa parte del modo di essere di Richard. Ma non è detta l'ultima parola: per non rinunciare a Catriona, lui è disposto anche a fare promesse d'amore... sarà capace di mantenerle?

Io non voglio fare spoiler, ma una cosa la devo dire: la Laurens s'è inventata una storia e poi l'ha replicata per tutti i membri della famiglia Cynster. E' il terzo libro della serie che leggo e la trama è perfettamente identica agli altri due. Non nei particolari, ma, quantomeno, nei tratti generali. Vi farò sapere se anche i successivi sono così (sì ho intenzione di leggerli!).
Torniamo nell'Inghilterra di inizio '800, ma niente Londra stavolta, bensì una valle dispersa e quasi isolata del Galles/ Scozia (non mi è stato ben chiaro dov'era collocata). Per il resto, come dicevo, cambia lo scenario, cambia il nome di lei, quello di lui e stop. Lei è bellissima, fantastica, speciale, indomita e soprattutto vergine e allergica al matrimonio (Elemento importante, poi vi dico perché). Lui è un cavaliere bellissimo, fantastico, speciale, indomito, con la fama da sciupafemmine ma in realtà quasi un santo e allergico al matrimonio. S'incontrano e al primo sguardo si infiammano. Sarà per l'energia sessuale repressa, sarà per i caratterini, in ogni caso bisticciano per una buona prima parte. Tutto il bisticcio non impedisce loro di pensarsi incessantemente e di desiderare un incontro con molte meno parole e vestiti.
Per qualche motivo si parla di matrimonio, lui sembra cedere perché vuole LEI! (che dopo poche pagine è già diventata la donna della sua vita), ma lei non ne vuole sapere, neanche morta. Non c'è nessuna, nessunissima possibilità che lei si sposi (in generale) con lui (in particolar modo). Però...! perché c'è un però, da buona signorina nobile di inizio ottocento pura, corretta e illibata, decide che, visto che tanto non si sposerà MAI, può anche dargliela tranquillamente, che tanto dell'onore, se non si sposa, non se ne fa niente. E così parte un serie di bollenti incontri che vi farebbero quasi bruciare il libro tra le mani (ecco a che serve l'ereader :D).
Momento drammatico che movimenta un pelino le cose. Finale da manuale, che tanto sti libri si leggono proprio perché sappiamo come vanno a finire (questo poi, a maggior ragione).
La storia di per sé non sarebbe brutta, ciò che non mi piace è che l'autrice non trova mai convinzioni forti e reali per i suoi protagonisti. O forse lo sono ma non le sfrutta bene lei, non saprei dirvi. Cioè, ogni volta che la poveretta in questione si vede costretta a spiegare al figo di turno perchè, nonostante lui sia ricco, bello, bravo, buono ma con il talento di Rocco Siffredi, lei non vuole sposarlo, mi ritrovo sempre a pensare cose tipo 'E quindi?' oppure 'E perché mai?'. Questo è un aspetto di questi libri che mi infastidisce. Non bastano principe, principessa e castello a fare un buon rosa storico e questo tante autrici sembrano dimenticarlo.

Personaggi: Catriona e la lei di turno, è la Signora della Valle e regna appunto su una piccola valle che, grazie alle sue preghiere ed interventi, prospera felice e rigogliosa. Le riconosco una certa dedizione alla sua terra e anche la volontà di non essere relegata in secondo piano dall'uomo di turno. L'ho trovata comunque un pelo rozza e sgraziata, non molto in linea con il mio concetto di eroina rosa. Richard è il Cynster di turno e, francamente, non si discosta di un millimetro dai suoi fratelli/cugini. Capisco la parentela, ma sono tutti identici. Al di là dei colori, anche il carattere e il modo di fare non permette un pronto riconoscimento. Preso singolarmente comunque, è quanto di meglio ci si aspetta da questo tipo di libri, bello, bravo, attento alla donna che ama e, vista la particolarità del caso, anche disposto a farsi da parte e lasciare le redini in mano alla moglie. Salvo poi fare il bambino capriccioso e andarsene via invece di parlarle.
Il cattivone di turno è una cattivona in questo senso, anche questa davvero caratterizzata male. Tiene il muso lungo per quasi tutto il libro, poi agisce, rischia di combinare un disastro e la sua scusa qual è? 'Avevo capito male i messaggi della Dea'... Non si sa quali sia questi messaggi, come li abbia interpretati e così via. Agisce quasi all'improvviso e stop. Gli altri tendono ad essere un po' più marginali.

Stile: Ripetitivo. Oltre ad esserlo intra serie lo è anche intra libro. le descrizioni delle scene calde sono un po' tutte uguali, sempre con queste onde che montano (e vabbè, saremo vicino al mare) e esplosioni contornate da urla e grida che nessuno sente mai (isolamento acustico!). Per il resto è una scrittura pacata, molto sognante in linea con il genere, accurata nei particolari che stimolano la fantasia della lettrice (non solo nelle scene calde, ma anche nei piccoli dettagli che dovrebbero far battere il cuore).

Giudizio finale complessivo: Tralasciando il fatto che è uguale agli altri, anche preso da solo 'La donna dello scandalo' non mi è piaciuto più di tanto. Non mi ha esaltato la protagonista né le vicende narrate che posavano su basi decisamente scricchiolanti. Le descrizioni dei momenti più caldi mi hanno lasciata presochè indifferenti e la fase 'innamoramento' è quasi assente (cosa che mi lascia sempre con un senso di incompleto). E' un libro leggero, indubbiamente, ma mi aspettavo un po' di più. Inoltre c'è una cosa che mi irrita leggermente. In originale quasi tutti i titoli riportano il soprannome del maschietto di turno. In questo caso è effettivamente Scandal, ma la traduzione italiana (neanche tanto alla lettera) non rende onore al gioco di parole originale e finisce per non essere molto in tema con il testo.
Voto: 6/10

domenica 15 settembre 2013

Segnalazione: Beautifull Sin part 1 & 2 di Violet Nightfall

Per questa giungo in ritardo, ma mi incuriosisce molto e ve la segnalo!

TITOLO: Beautiful Sin - part 01 & 02 - Versione economica
AUTORE: Violet Nightfall
EDITORE: Self-pubblishing, distribuito da Amazon
PREZZO: 1, 90 Euro
PAGINE: 272 (le pagine sono meno rispetto alla prima versione perché è stata operata una riduzione del carattere)
SINOSSI: La prima volta che Maximillian Cox, facoltoso imprenditore di Manhattan, incontra Chanel Smith, giovane e bellissima ereditiera, ne rimane folgorato; da questo preciso istante si prodiga anima e corpo per averla. 
Quando però crede di essere riuscito nel suo intento, il mondo che lo circonda frana e crolla: la morte del suo migliore amico, Leon, lo catapulta ancora una volta in un passato fatto di guerre, sangue e creature Immortali. Un complotto sta minando gli equilibri politici della sua Madrepatria, Ithil, una dimensione parallela sospesa sul mondo Mortale. Maximillian si riappropria del suo antico nome da guerriero, Thanatos, e si addentra tra gli orrori di un'apocalisse imminente... 

E' disponibile dall'11 Settembre su Amazon

sabato 14 settembre 2013

Segnalazione: The reckoning di Kelley Armstrong

Per la gioia della mia consocia grafica (e di tanti altri fan) che metterà la tenda davanti alla libreria la sera prima, dalla Fazi è in arrivo:


Titolo: The Reckoning. La resa dei conti
Autore: Kelley Armstrong
Traduzione: Dania Morini
Collana:Lan
pp. 336 – 12.00 euro
In libreria: 26 settembre 2013
Trama: The Reckoning è il capitolo finale della serie The Darkest Powers, per 15 settimane nella classifica del New York Times con 300.000 copie vendute. I diritti di questo romanzo sono stati venduti in 18 paesi.
Prosegue il racconto dei quattro ragazzi con poteri soprannaturali. Chloe, Derek, Simon e Tori sono il risultato di esperimenti e si ritrovano con poteri che non possono essere 
controllati. Ingestibili, rappresentano un problema per chi li ha creati. Apparentemente salvi dopo una fuga che li ha allontanati dai loro aguzzini, si ritrovano al centro di una nuova minaccia, tanto che inizia a diffondersi il pensiero che tra di loro ci sia una spia intenzionata a riportarli nella clinica da cui sono riusciti a scappare in The Summoning. 
Nell’affrontare i tanti ostacoli che si pongono di fronte a loro, tra i ragazzi cresce la tensione emotiva. Al durissimo scontro finale che li aspetta, non tutti sopravviveranno.

Kelley Armstrong Sposata e madre di tre figli, vive in una zona rurale dell’Ontario dov’è
nata, nel 1968. Ha pubblicato la saga paranormalromance Women of the Otherworld,
che consta di 11 volumi dei quali sono stati pubblicati in Italia Bitten e Stolen (Fazi 2010
e 2012); e la trilogia The Darkest Powers, di cui Fazi Editore ha già pubblicato The
Summoning - Il Richiamo delle ombre (2011) e The Awakening - Il risveglio (2012). Il suo
sito è www.kelleyarmstrong.com.

Dicono della serie:

«Chloe insieme ai suoi amici soprannaturali lottano per trovarequalcuno che possa 
aiutarli a combattere chi sta cercando di rapirli. In questo loro viaggio non c’è mai un 
po’ di riposo, mai lentezza nella scrittura di Kelley Armstrong». Charlaine Harris

«L’intricato plot della Armstrong conquista anche i lettori che si affacciano per la prima 
volta a questa serie. Ragazzi alle prese con le tante trasformazioni fisiche e psicologiche 
dell’adolescenza saranno certamente conquistati dai protagonisti del romanzo fino 
all’ultima pagina». Kirkus Reviews

venerdì 13 settembre 2013

Segnalazione: Prigionia mortale di Chiara Cilli

Tiro un secondo il respiro (come se non lo avessi fatto abbastanza per tutta l'estate) e oggi e nei prossimi giorni vi metto un po' di segnalazioni per poi tornare alle recensioni.

Titolo: Prigionia Mortale
Serie: La Regina degli Inferi #2
Autore: Chiara Cilli
Editore: Lulu.com (brossura) Narcissus.me (eBook)
Data d’uscita: settembre 2013
Pagine: 243
Genere: fantasy adult
Prezzo: 10.90 € (brossura, Lulu) 4.99 (eBook)
Trama:
Rapito da Deshre, Dea della Morte che si è impossessata del corpo di Morwen, Galadir viene rinchiuso nella prigione del Castello di Vivar. Schiavo della follia sadica della donna, il Principe è costretto a combattere per il suo divertimento. Giorno dopo giorno viene torturato dalla Dea, giacché restio a uccidere per il suo volere. Tuttavia, il filo sottile che lo lega a Deshre è costantemente in bilico tra odio e attrazione, e anche il più truce degli sguardi genera tra loro un’energia carica di erotismo che rischia di far perdere il controllo non solo a lui, ma anche a lei, che più cercherà di spezzarlo, più temprerà il guerriero che riposa nel giovane. Deciso a sopravvivere per sconfiggere Deshre, Galadir dovrà accettare la propria sorte e sopprimere l’amore per Morwen, poiché lui è il solo che può impedirle di vendicarsi delle divinità che la disprezzano... ed è il solo che può ucciderla.
Il momento è arrivato.
La prigionia ha inizio.
Il destino di Penthànweald è nelle mani del Principe Galadir.

Biografia dell’autore: Nata il 24 gennaio 1991, Chiara Cilli vive a Pescara, in Abruzzo. I generi di cui scrive spaziano dal fantasy all’urban, dal paranormal all’erotico. Per la sua saga fantasy d’esordio La Regina degli Infe­ri ha già pubblicato Il risveglio del Fuoco (Edizioni Tabula Fati, 2012) e Prigionia Mortale (disponibile in eBook per Narcissus.me e in brossura per Lulu, 2013). Tra le sue opere troviamo anche il racconto erotico in eBook Assaporare il Fuoco (Lite Editions, 2013) e La Promessa del Leone (disponibile in eBook per Narcissus.me e in brossura per Lulu, 2013).

Sudden Storm (disponibile in eBook per Narcissus.me e in brossura per Lulu, 2013) è il primo libro della trilogia della MSA, di cui sono già stati pubblicati in eBook gli episodi: L’uomo proibito, Proposta Allettante, Dipendente Da Te, Brucia Per Me, Rubino Di Sangue e La Tua Eccezione.

giovedì 12 settembre 2013

Recensione: Ferite profonde di Nele Neuhaus

Letto e prestato, ora che è tornato in mio possesso posso recensirlo ^_^

Titolo: Ferite profonde
Autore: Nele Neuhaus
Edizione: Giano
Prezzo: 13,90€
Trama: David Goldberg aveva nostalgia della sua terra: voleva risentire i suoni della lingua madre, rileggere i giornali tedeschi, contemplare di nuovo gli amati monti del Taunus. Costretto a lasciare la Germania per salvare la pelle nel 1945, dopo sessant'anni trascorsi negli Stati Uniti, a novantadue anni è tornato nel suo paese. Un ritorno fatale. Poiché David Josua Goldberg, esponente di spicco della comunità ebraica americana, uomo influente che si è prodigato per ripristinare i rapporti tra la Bundesrepublik e Israele dopo la guerra, è stato ritrovato cadavere nel suo appartamento di Kelkheim. L'hanno scoperto inginocchiato sul lucido pavimento di marmo del corridoio, a neanche tre metri dalla porta d'ingresso. La parte superiore del corpo rovesciata in avanti, la testa in una pozza di sangue. Sangue e cervello schizzati tutt'intorno: sulla tappezzeria di seta, sulla porta, sui quadri e sul grande specchio veneziano posto all'ingresso. Una scena del crimine familiare per il commissario capo Oliver von Bodenstein e per la sua collega Pia Kirchhoff. Il proiettile che ha trapassato la testa del vecchio, un proiettile di grosso calibro, procura, infatti, questi danni. Decisamente meno familiari sono, però, le cifre che i due investigatori scoprono tracciate col sangue sullo specchio: 1-6-1-4-5. È sconcertante un elemento che l'autopsia rivela: sul lato interno del braccio sinistro, venti centimetri sopra il gomito, Goldberg presenta il tatuaggio tipico delle SS.

Eccoci in Germania, ancora alle prese con ebrei e nazisti quasi settant'anni dopo le vicende della seconda guerra mondiale. Alcuni personaggi di spicco della comunità ebraica iniziano a morire e in qualche modo la vicenda arriva molto vicino a Vera Kaltensee, anche lei ebrea, e famosa per i successi imprenditoriali e per la beneficenza. Eppure, tutte le persone morte hanno collegamenti netti con le SS. La quarta di copertina è più ampia della sinossi che vi ho riportato sopra e incuriosisce molto di più. Ammetto che il libro mantiene le promesse.
La trama è complessa, elaborata, fantasiosa e si dipana lentamente fino al finale. I personaggi coinvolti sono molti e questo permette di spaziare con gli scenari e di alternare le azioni. Per contro, questo frammenta molto la storia e, soprattutto all'inizio, quando non si conoscono ancora bene tutti i protagonisti, confonde un po' il lettore e rischia di fargli perdere alcuni elementi che successivamente si rivelano importanti.
Senza limitarsi semplicemente ai fatti principali, l'autrice inserisce anche piccole vicende personali, momenti privati e riflessioni su piccoli fatti quotidiani. Da un lato lo apprezzo, dall'altro in questo libro danno l'impressione di essere buttate lì o per umanizzare un po' i personaggi (poi spiegherò meglio quest'idea) o, addirittura, per allungare le pagine. Lo preciso perché in questi momenti mi sono ritrovata a pensare 'Sì ma che me ne frega?'
Altra cosa che mi ha fatto storcere il naso è stato il finale. Ci sono degli elementi sulla cui possibilità di accadimento ho dubitato. Cose che non sono chiaramente impossibili, ma fortemente improbabili. Non era una cosa necessaria al fine della storia, poteva risolverla allo stesso modo senza questi elementi. Qualcuno potrà apprezzare l'originalità e l'idea, a me invece non è piaciuta e mi è sembrato solo un modo per fare scena, per colpire il lettore con un effetto speciale che lo ripaghi di essere arrivato in fondo. Ecco, io non ne avevo bisogno, la storia mi era sembrata buona e interessante già così e quegli elementi, invece di esaltarmi mi hanno fatta sbuffare.

Personaggi: Troppi per elencarli tutti e parlarne uno per uno, ma il mio pensiero è uguale per tutti e posso riassumerlo. I personaggi della Neuhaus sono brutti. E' il suo secondo libro che leggo e in entrambi ho riscontrato la stessa cosa. Sono noiosi, patetici, sempre afflitti da qualche dramma, opachi e tutti uguali. A distanza di pochissimi giorni non si fanno ricordare e si tende a confonderli. Per alcuni di essi sembra quasi che inserisca degli elementi per qualche avvenimento e poi rimangono fili morti. Forse le parentesi sulle vicende personali dovrebbero servire a caratterizzarli, ma annoiano e basta e non sono in grado di suscitare empatia.

Stile: La Neuhaus utilizza un registro medio senza volgarità (se non in rarissimi casi e sempre intonate al personaggio e al momento). Buono il vocabolario che comunque rientra nella media. Se la cava anche nelle spiegazioni tecniche e nelle descrizioni (non troppo ampie). Sempre sulle spiegazioni però non mi piace l'uso che ha di rimandare tutto alla fine con il personaggio di turno che in 20 pagine racconta tutti i motivi. Preferisco informazioni più sparse.

Giudizio finale complessivo: Una trama carina e curiosa, che mi avrebbe appassionata di più se non fosse stata ammorbata da protagonisti noiosi e insignificanti, con vite noiose. Purtroppo è la seconda volta che mi capita con quest'autrice (e due romanzi ha scritto quindi c'è anche poco da scegliere) e se la prima volta poteva essere un po' di inesperienza, adesso mi è chiaro che i suoi personaggi non mi piacciono. Una bella trama, ben scritta e ben risolta è importante, ma per me è altrettanto importante avere personaggi con cui riesco ad entrare in sintonia, che smuovono qualcosa dentro o che comunque posso capire ed apprezzare, cosa che in questo libro non ho trovato.
Rimane una mia esigenza personale e tolto questo, Ferite profonde è un bel thriller, che incuriosisce. E' ben strutturato e ben condotto e, se non è proprio immancabile, comunque agli appassionati del genere lo consiglio.
Voto: 7/10



mercoledì 11 settembre 2013

W. W. W. ... Wednesdays #18

Ce l'ho fatta! Finalmente riesco a riprendere la mia rubrichina del mercoledì (l'unica che ho tenuto per me), che è il w...w...w...wednesdays, proveniente dal blog Should be reading, ma che io ho scoperto da qualche altra parte.
Il W. W. W. sta per tre semplici domande:


  • What are you currently reading? 
  • What did you recently finish reading? 
  • What do you think you'll read next?


Bene, ecco le mie risposte settimanali (nel nome del libro il link a Goodreads):

What are you currently reading?

M. J. Rose
Iniziato a scatola chiusa, mi sta affascinando. Adoro i profumi!

Sabina Berman
Strano tanto da piacermi. Il mio ha una copertina diversa perché in edizione Mondolibri, che mi piace più di questa, ma non l'ho trovata (non vi fregava niente, lo so)

Robin Sloan
L'ho divorato fino a poco dopo la metà, ma alcune cose cominciano a scricchiolarmi.

Collen Coble
Ringrazio NetGalley per l'invio! Sono all'inizio ed è in inglese, ma per ora mi piace abbastanza.

Corinne Savarese
Ringrazio l'autrice per la possibilità di leggerlo. Anche qui sono all'inizio (un po' indietro rispetto a quanto promesso, ma devo leggerlo al pc e ci metto un po' di più perchè ho solo qualche sera a disposizione).

(ma non dovevano diminuire??? O_o)

What did you recently finish reading?

Glinda Izabel
Spero di postare presto la recensione. L'ho letto in un soffio, ma...

(Se ne inizio 10000 poi è ovvio che ne concludo uno solo...)

What do you think you'll read next?

Indecisione massima. Ma forse è il caso che finisca ciò che ho in corso...

E voi? Cosa avete letto, state leggendo, leggerete?

martedì 10 settembre 2013

Recensione: La promessa del leone di Chiara Cilli

La recensione sfuggita!!! L'altro giorno controllavo tra le cartelle e i file e ho notato questo titolo nella cartella sbagliata. Mentre stavo per spostarla ho pensato che l'avevo pubblicata il ... Mai! Scava scava scava mi sono resa conto che non l'avevo mai messa su U_U. Perdonatemi!

Titolo: La promessa del leone
Autore: Chiara Cilli
Edizione: Narcissus Self Publishing
Prezzo: 12,00€ (Cartaceo) - 4,99€ (Ebook)
Trama: Jamila, Daren e Kenan sono leoni mutaforma di dodici anni che vivono con le loro famiglie nel cratere del Ngorongoro, in Tanzania. Sono grandissimi amici, sempre pronti a vivere mille avventure, ma mentre il simpatico Daren è follemente innamorato di Jamila, lei non ha occhi che per il tenebroso Kenan. Quando un convoglio di bracconieri giunge dall’America, però, tutto cambia…
Sono passati nove anni da quella terribile notte.
Daren, divenuto un giovane forte e minaccioso, è più che determinato a mantenere la promessa fatta a Jamila. Quello che non sa è che ora lei nutre un sentimento così profondo per lui da trascinarli entrambi in un vortice d’intense emozioni, al quale non possono sfuggire. Ma quando Kenan torna in Tanzania, amore e passione si mescolano a sangue, dolore e ambizione.
E lo scontro sarà inevitabile…

Ho finalmente portato a termine questa lettura e direi di aver scelto il momento ideale visto che si parla di caldo e Africa.
Tengo a precisare che l'interruzione non aveva assolutamente niente a che vedere con il romanzo, bensì con il mio umore in quel periodo un po' altalenante, poi con l'avanzare dell'estate è tornata anche la voglia di andare avanti. Una volta ripreso in mano sono arrivata in un soffio alla fine.
Chiara Cilli di porta in Tanzania, nel cuore dell'Africa e lo fa con grande accuratezza e maestria. Ho trovato le descrizioni davvero precise e questo ha confluito nel romanzo una grande credibilità e realtà.
La storia può rientrare nelle categoria urban fantasy e young adult, ma ammetto che vi ho riscontrato notevoli elementi di originalità.  Niente ragazzine spedite chissà dove senza amici, niente amichetta già pronta per aiutarla, niente genitori disastrati praticamente assenti.
Nonostante la sinossi dica moltissimo e quindi sapessi cosa aspettarmi sono stata davvero felice di alcune scelte. Soprattutto da parte di Jamila.
Più che sulla storia dello smeraldo, il romanzo si concentra sull'aspetto sentimentale, ma, pur essendo presenti cenni di triangolo, in realtà l'autrice ha fatto in modo che i sentimenti della sua protagonista fossero chiari (almeno a lei). Questo evita anche quella cosa bruttissima che molte protagoniste hanno: il piede in due scarpe.
Poi si può essere concordi o meno sulle sue scelte a seconda della direzione delle proprie simpatie, ma lei si mantiene coerente e questo l'ho apprezzato.
Sulle tempistiche del finale ho avuto qualche dubbio. Non a livello di narrativa, ma proprio come minuti occupati dalle mosse dei personaggi, ma ho evitato di pensarci troppo e di fare la puntigliosa.
Altra cosa che non mi ha convinta tanto è stata la facilità con cui il capo bracconiere crede all'esistenza dei mutaforma e dello smeraldo.

Personaggi: Jamila è la protagonista. E' la figlia del capobranco e questo fa di lei una ragazza comunque forte. E' sicura dei suoi sentimenti e determinata a salvare colui che ama. In certi momenti cercano di farle fare la principessa da proteggere, ma lei non ci sta. Mi è piaciuta, anche nei suoi momenti di riflessione in cui alterna paura e bisogno di combattere.
Daren... un personaggio adorabile! Leale, sincero, onesto verso chi considera un fratello anche a costo di far male a se stesso. All'inizio sembra uno stupido, l'equivalente dello sfigato in tutti gli altri romanzi, ma quando cresce diviene un ragazzo forte e splendido.
Kenan è quello che mi è piaciuto meno. Non perché sia un brutto personaggio, o per gusto mio, ma perchè in alcuni momenti l'ho trovato vagamente incoerente. Citare degli esempi comporterebbe degli spoiler e preferisco evitarli, ma in alcuni momenti sta male per ciò che fa, sembra che rifletta e 'cresca', ma un attimo dopo torna indietro. Non è che non possa farlo, ma ho l'impressione che così manchi qualcosa nel mezzo, la motivazione o la spiegazione del suo comportamento.
Gli altri personaggi sono tutti piuttosto marginali.

Stile: Un racconto ben scritto e coinvolgente. Forse c'è un po' di ingenuità nei dialoghi, ma nel complesso mi ha dato l'impressione di uno stile maturo e completo. Come dicevo non sono sicurissima della tempistica finale, ma non toglie niente alla godibilità del romanzo. Non sarebbe stata male un po' più di attenzione anche alla trama (al potere dello smeraldo, alla leggenda e simili) oltre ai sentimenti, ma la si può leggere anche una bella storia d'amore.

Giudizio finale complessivo: Un libro caldo, dolce, avventuroso e romantico che mi ha scaldato il cuore e che ho letto nella stagione più adatta (ok, d'estate farsi scaldare non è il massimo, ma insomma, avete capito il senso). Un finale che mi ha lasciato un discreto sorriso sulle labbra e la voglia di leggere ancora di qualche altro leonicino (magari Malik, chi mi conosce sa che ho un debole per questo nome) e di conoscere più a fondo i poteri dello smeraldo e della leggenda che lo circonda.
Voto: 8/10