martedì 20 maggio 2014

Teaser Tuesdays #45


Oggi è martedì e torna Teaser Tuesdays, rubrica ideata dal blog Should be Reading, ma che io ho scoperto su Atelier dei libri. La mia consocia grafica aveva comunque una rubrica simile sul suo blog, Dillina, chiamata Perle dai libri. Visto che io spesso ho letto cose in seguito ai Teaser ho pensato di adottarla.

Le regole sono davvero semplici e sarei felice se mi lasciaste i vostri teaser!
Eccole:


  • Prendete un libro che state leggendo; 
  • Apritelo in una pagina a caso; 
  • Condividete un breve spezzone di quella pagina ("Teaser") senza fare spoiler (controllate prima di postare);  Riportate titolo e autore per tutti coloro che vogliono leggerlo ^_^ 



Ecco a voi il mio teaser di oggi. ^_^

<< «Dal telefono della stanza, tranquillo. Io nemmeno lo possiedo, un cellulare.»
«Io ce l'ho, ma l'ho lasciato a casa. E' rotto. Rafer, il mio gatto, l'ha fatto cadere. Avevo intenzione di comprarmene uno nuovo proprio oggi, ma... senta. Signor Riddell..»
«Clay. E dammi del tu.»
«Clay, allora. Sei sicuro che il telefono che c'è nella tua stanza non combini qualche guaio?»
Clay si fermò. Non aveva nemmeno considerato quell'eventualità. Ma se non fossero state sicure nemmeno le linee via cavo, che cosa sarebbe restato? Stava per esprimersi in questi termini con Tom, quando all'ingresso della stazione della sotterranea si scatenò un putiferio improvviso. Ci furono grida di panico e di dolore e altre farneticazioni come quelle di prima: ora le riconosceva per ciò che erano, lo scarabocchio con cui si firma la follia. >>

 Cell
Stephen King

Qual è il vostro Teaser? ^_^

venerdì 16 maggio 2014

Segnalazione: Fino all'ultimo respiro di Rebecca Domino e Come lacrime nella pioggia di Sofia Domino


Buonasera cari lettori! ^_^
Chiudiamo questa settimana augurandovi buon weekend con una graditissima segnalazione.
In uscita il 19 Maggio, Fino all'ultimo respiro di Rebecca Domino e Come lacrime nella pioggia di Sofia Domino.



Titolo: Fino all'ultimo respiro
Autrice: Rebecca Domino
Prezzo: Gratuito
Pagine: 286
Data pubblicazione: 19 Maggio 2014
Trama:  Allyson Boyd è una diciassettenne come tante, nata e cresciuta ad Avoch, piccolo paesino scozzese. Un giorno deve andare a portare dei compiti a una ragazza della sua stessa scuola, Coleen Hameldon, e la sua vita cambia per sempre. Perché lei e Coleen diventeranno migliori amiche. E perché Coleen sta lottando da due anni e mezzo contro la leucemia.
Nella vita di Allyson entrano parole come chemioterapia, effetti collaterali, trapianto di midollo osseo, ma Coleen non vuole compassione. Vuole solamente una vita normale; una vita fatta di risate, scherzi, esperienze, viaggi, musica, chiacchiere e confidenze, fino a quando non sarà costretta a prendere una decisione che cambierà la sua vita, quella di Allyson e delle altre persone che le vogliono bene.
È possibile non avere paura della morte?
Ed è possibile insegnare a vivere?
Una storia sulla speranza, un inno alla vita. Un romanzo che ci ricorda il coraggio quotidiano di tutti gli adolescenti che lottano contro il cancro e quello degli amici al loro fianco.



Breve biografia dell'autrice: Rebecca Domino, nata nel 1984, è da sempre appassionata di scrittura. Dopo aver messo da parte questa sua grande passione per molti anni, è tornata a scrivere e adesso è ciò che le piace di più fare. E' anche un'appassionata viaggiatrice e lettrice. "Fino all'ultimo respiro" è il suo secondo romanzo; "La mia amica ebrea" è il suo romanzo d'esordio.

Nota dell'autrice:

Fino all'ultimo respiro è un romanzo gratuito. Se vuoi leggere il romanzo, mandami una mail a rebeccaromanzo@yahoo.it, te lo invierò volentieri. Incoraggio i miei lettori a fare una donazione libera e sicura sulla mia pagina raccolta fondi di Justgiving.com, per l'ente benefico "Teenage Cancer Trust".

Rebecca Domino

Link utili:

Info per le donazioni: http://rebeccadomino.blogspot.it/p/supporta-teenage-cancer-trust.html
Sito utile: http://rebeccadomino.blogspot.it
Pagina Goodreads: http://www.goodreads.com/book/show/21976662-fino-all-ultimo-respiro
Pagina Facebook dell'autrice: https://www.facebook.com/pages/Rebecca-Domino/693040774089231?skip_nax_wizard=true



Titolo: Come lacrime nella pioggia
Autrice: Sofia Domino
Prezzo: Gratuito
Pagine: 275
Data pubblicazione: 19 Maggio 2014
Trama: A ventidue anni Sarah Peterson è una comune ragazza di New York, appassionata di fotografia e di viaggi.
A quindici anni Asha Sengupta è una giovane ragazza indiana, venduta come sposa da suo padre.
D’improvviso il presente di Sarah s’intreccia con quello di Asha. L’amicizia tra due ragazze, diverse ma uguali, spiccherà il volo. Non solo Sarah si ritrova, con il suo fidanzato, a vivere per lunghi periodi in un villaggio remoto dell’India, ma scoprirà che cosa si nasconde in un Paese magico e allo stesso tempo terrorizzante.
Asha farà di tutto per lottare per i suoi sogni, per avere dei diritti paritari a quelli degli uomini e per continuare a studiare, perché non vuole sposarsi così giovane, e non vuole sposare chi non ama. Sarah si schiererà dalla sua parte, ma nel suo secondo viaggio in India scoprirà che Asha è scomparsa.
Liberarla dalla trappola in cui è caduta, per Sarah diventerà un’ossessione.
Un romanzo che fa luce su una verità dei giorni nostri, una storia di violenze, di corruzioni, di diritti negati. Una storia sull’amicizia.
Una storia in grado di aprire gli occhi sull’India, il Paese peggiore in cui nascere donna.

Breve biografia dell'autrice: Sofia Domino è nata nel 1987 e sin da quando era piccola le piaceva scrivere temi e racconti. Adesso la scrittura è la sua passione principale. Oltre a scrivere adora leggere e sognare. Inoltre, viaggia non appena può. "Come lacrime nella pioggia" è il suo secondo romanzo; "Quando dal cielo cadevano le stelle" è il suo romanzo d'esordio.

Nota dell'autrice:

Se vuoi leggere il romanzo, mandami una mail a sofiaromanzo@yahoo.it, te lo invierò volentieri. Invito i miei lettori a firmare gratuitamente una petizione per aiutare le donne dei villaggi rurali indiani ad avere una vita migliore, che ho lanciato su Change.org, e a donare ad Amnesty International, la più grande organizzazione per i diritti umani.
Buona lettura! ^_^


giovedì 15 maggio 2014

Recensione: Polvere alla polvere di Brian Freeman


Titolo: Polvere alla polvere
Titolo originale: Turn to stone
Autore: Brian Freeman
Edizione: Piemme
Prezzo:   1,90€ (cartaceo)
Trama: Ci sono verità che è meglio lasciare sepolte sotto una coltre di neve.È notte quando il detective Jonathan Stride arriva nel piccolo cimitero di campagna dove riposa sua madre, a Shawano, Wisconsin, un luogo dove non metteva piede da vent'anni. Nel buio, la sua torcia illumina la neve che cade piano, mentre una campana arrugginita suona nel vento. All'improvviso, i fari di un'auto della polizia fendono l'oscurità; un agente scende dall'auto, si avvicina a una lapide e si toglie la vita con un colpo alla tempia. Stride è un estraneo in quella piccola città e lo sceriffo non gradisce né la sua presenza né la sua curiosità. Eppure il detective non può dimenticare quanto è accaduto proprio davanti ai suoi occhi: vuole risposte, ed è disposto a trovarle da solo. Anche a costo di riaprire le pagine più oscure del passato di Shawano...


Un thriller psicologico molto sottile e particolare.
L'inizio è d'effetto: un cimitero di notte (ma non dovrebbero essere chiusi?), un poliziotto che guarda, un altro che arriva e si spara.
Ammettiamo tutti che, anche senza essere detective, la cosa un po' impressione la fa. E Stride è un detective, per una volta quasi normale, che rimane, suo malgrado, incuriosito, se non proprio shockato, dal gesto di quella specie di collega.
Un poliziotto che si suicida fa sempre un certo effetto, ma Stride scopre presto che non c'è solo quello. Percy infatti sembrava non avere molti motivi per un gesto simile. O almeno non li aveva fino a pochi giorni prima.
Attraverso gli occhi del protagonista la vicenda si dipana velocemente e con un buon numero di colpi di scena, ben dosati e distribuiti.
Gli ingredienti che caratterizzano un buon thriller ci sono tutti e Freeman riesce a mixarli davvero bene. Probabilmente gli elementi originali non sono molti, ma il racconto suscita comunque tutte le giuste emozioni: curiosità, dubbio, intuizione e sorpresa.
Tra l'altro è uno di quei romanzi che adoro perché gli indizi ci sono, ma in genere li si notano alla fine quando, una volta scoperto il colpevole, si riesce a collegarli.
E' presente anche un leggero alone soprannaturale, in quanto viene data alcune volte la colpa al diavolo e alla possessione demoniaca per quello che accade. Per fortuna Stride non ci crede e continua ad indagare.
Apprezzabili anche i sottili risvolti psicologici e le analisi. Da un lato mi è spiaciuto che non fossero più approfondite, dall'altro forse avrebbero appesantito e spezzato un romanzo che invece si mantiene veloce e scorrevole.
Carino il finale da serie televisiva che chiude il libro, ma potrebbe anche costituire l'inizio di un nuovo episodio.

Personaggi: Jonathan Stride è il 'figlioccio' di Freeman, protagonista di più di una vicenda, che suppongo costituiscano una serie all'interno della quale si inserisce anche questa. Nel racconto ci sono riferimenti al passato ma non è necessario aver letto gli altri libri per comprenderli (anzi, se non avessi sbirciato la biografia non avrei neanche supposto l'esistenza di testi pregressi) e questo è un punto  a favore. Venendo al personaggio in sé, per una volta niente misantropo asociale scontroso e scorbutico (per i quali io, comunque, stravedo), ma un uomo un filo più normale e pacato che usa la logica con freddezza ma non ritiene di dover fare la guerra al mondo facendo pure l'incompreso. Certo, ha i suoi problemi relazionali, ma rientrano un po' più nei canoni standard delle persone comuni.
Gli altri credo che siano delle 'comparse' attinenti a questo singolo romanzo, che non vedremo nei successivi (né suppongo siano nei precedenti). Forse sono un po' più stereotipati, ma non per questo brutti.
Kelly è quella che forse mi lascia più perplessa, non perché sia mal riuscita, ma perché è un  personaggio molto complesso, con uno storico pesante che ha lasciato segni che avrei voluto più approfonditi e analizzati.
Stesso discorso per Mike. Un ragazzino che ha subito così tanto meritava un approfondimento. Non su ciò che gli è capitato, ma sul suo modo di pensare e di affrontare le cose.
Adorabile la figura dello zio Richard.

Stile: Veloce, scorrevole e piacevole. Freeman si sofferma poco sulle descrizioni e su tutto ciò che può far rallentare il romanzo a favore di una scrittura intensa e cinematografica incentrata sulle azioni. Il lettore non viene mai tediato, i colpi di scena sono ben dosati e si viene tenuti spesso con il fiato sospeso. Anche il ritmo è ben calibrato, non mette ansia ma non ti permette di lasciare il libro. Io l'ho finito continuando a dire: un ultimo capitolo poi smetto, tanto ci metto due minuti.

Giudizio finale complessivo: Forse non un capolavoro ma comunque un libro scorrevole che mi è piaciuto molto. Ho scoperto un personaggio a suo modo affascinante di cui voglio leggere ancora.
Ho adorato l'uso del 'niente è come appare' e la psicologia contorta dei protagonisti.
Sono rimasta a lungo indecisa se giudicarlo troppo veloce e poco approfondito, o giustamente intenso senza rallentamenti. Propendo per la seconda. Nonostante avessi preferito l'approfondimento di alcuni aspetti, alla fine ne ho apprezzato di più la scorrevolezza.
Inoltre, pur essendo basato sulla psicologia, è piuttosto leggero e comprensibile e adatto a tutti in qualunque momento.
Un plauso inoltre per avermi incuriosita abbastanza da voler leggere anche i lavori precedenti e successivi.
Voto: 8/10

mercoledì 14 maggio 2014

W. W. W ... Wednesdays #34

Hello! Oggi è mercoledì e torna il w...w...w...wednesdays, proveniente dal blog Should be reading, ma che io ho scoperto da qualche altra parte.
Il W. W. W. sta per tre semplici domande:

What are you currently reading?
What did you recently finish reading?
What do you think you'll read next?


Ecco qui le mie risposte di oggi!


What are you currently reading?

 A qualcuno piace dolce
Laura Schiavini

80 days - Il colore del piacere
Vina Jackson

What did you recently finish reading?

 80 days - Il colore del desiderio
Vina Jackson

Tutto quello che avremmo potuto essere io e te se non fossimo stati io e te
Albert Espinosa

What do you think you'll read next?

 Il linguaggio segreto dei fiori
Vanessa Diffenbaugh

Cell
Stephen King

E voi? Che cosa state leggendo, avete letto, leggerete?






martedì 13 maggio 2014

Teaser Tuesdays #44


Oggi è martedì e torna Teaser Tuesdays, rubrica ideata dal blog Should be Reading, ma che io ho scoperto su Atelier dei libri. La mia consocia grafica aveva comunque una rubrica simile sul suo blog, Dillina, chiamata Perle dai libri. Visto che io spesso ho letto cose in seguito ai Teaser ho pensato di adottarla.

Le regole sono davvero semplici e sarei felice se mi lasciaste i vostri teaser!
Eccole:


  • Prendete un libro che state leggendo; 
  • Apritelo in una pagina a caso; 
  • Condividete un breve spezzone di quella pagina ("Teaser") senza fare spoiler (controllate prima di postare);  Riportate titolo e autore per tutti coloro che vogliono leggerlo ^_^ 



Ecco a voi il mio teaser di oggi. ^_^

<< «Malcom ha ottenuto una piccola parte nel musical Spiderman», annuncia Phil a un tratto.
«Ma non voleva fare il modello?», osserva Maggie.
«Il suo agente gli ha procurato questa parte e lui è fuori di sé dalla gioia. Mi ha detto: "Ho sempre sognato di fare l'attore ma non osavo sperare di avere delle possibilità"».
«Quindi stasera offro io», propone Phil che è su di giri come se fosse stato lui a ottenere la parte. Phil è davvero un uomo generoso: gli interessa  più la felicità del compagno che la sua. Un pregio che purtroppo si trasforma in difetto dal momento che tutti i suoi partner se ne approfittano.
Ci congratuliamo con lui e... Malcom che, detto fra noi, non mi convince affatto. Non solo perché guarda Maggie e me come se fossimo affette da qualche morbo virulento, ma perché è troppo volubile, troppo presuntuoso e pieno di sé, e temo seriamente che questa nuova opportunità lo allontani da Phil. >>

A qualcuno piace dolce
Laura Schiavini

Qual è il vostro Teaser?






lunedì 12 maggio 2014

Recensione: I bastardi di Pizzofalcone di Maurizio De Giovanni



Titolo: I bastardi di Pizzofalcone
Autore: Maurizio De Giovanni
Edizione: Einaudi
Prezzo:   € 18,00
Trama: Non hanno neanche il tempo di fare conoscenza, i nuovi investigatori del commissariato di Pizzofalcone. Mandati a sostituire altri poliziotti colpevoli di un grave reato, devono subito affrontare un delicato caso di omicidio nell'alta società. Le indagini vengono affidate all'uomo di punta della squadra, l'ispettore Giuseppe Lojacono, siciliano con un passato chiacchierato ma reduce dal successo nella caccia a un misterioso assassino, il Coccodrillo, che per giorni ha precipitato Napoli nel terrore. E mentre Lojacono, assistito dal bizzarro agente scelto Aragona, si sposta tra gli appartamenti sul lungomare e i circoli nautici della città, squassata da una burrasca fuori stagione, i suoi colleghi Romano e Di Nardo cercano di scoprire come mai una giovane, bellissima ragazza non esca mai di casa, e il vecchio Pisanelli insegue la propria ossessione per una serie di suicidi sospetti.


I poliziotti di stanza a Pizzofalcone sono finiti in manette. Corruzione e spaccio. Qualcuno vuole chiudere il commissariato, qualcuno chiede di fare un tentativo. Come compromesso vengono richiesti da tutti gli altri commissariati gli elementi più scomodi, quelli che creano problemi, quelli che nessuno sopporta e nessuno vuole.
Sono certi che falliranno, sia nelle indagini che capiteranno loro, sia nel ricostruire l'immagine del commissariato, offrendo così la scusa per la chiusura definitiva. Così a Ottavia Calabrese e Giorgio Pisanelli, si aggiungono altri cinque elementi, tutti mal visti e indesiderati nel loro luogo d'origine. Non importa che siano diversi dai poliziotti di prima e che nessuno li conosca: quelli di prima si erano meritati il nome di Bastardi di Pizzofalcone e tale nome lo ereditano di diritto anche loro. Senza appello.  Finiranno per andarne fieri.
Il voto nei miei pensieri/ recensioni/opinioni è alla fine, ma ve lo anticipo, è alto. Lo preciso perché questo è un libro strano e per molti può non meritare, soprattutto per quanto riguarda trame e sottotrame della storia. per me lo merita, cercherò di spiegare perché.
Con una scelta piuttosto attuale per quanto riguarda il taglio dei libri, l'autore introduce due ordini di trame: quella da serie televisiva, che si svilupperà in più libri e che riguarderà (suppongo) più i rapporti tra i personaggi che le indagini degli investigatori, e quella da singolo libro/puntata, che vede presente, nell'arco del volume, il trittico reato - indagini - soluzione.
Parto da quelle più lunghe.
Tralasciando i rapporti tra i personaggi e le loro vite private, di cui non parlo per non fare spoiler, quella che presenta più elementi aperti è la storia che segue Giorgio Pisanelli in privato. Si è convinto che non tutti i suicidi che avvengono in città lo siano realmente. Di questa sottotrama ci sono pochi brani e a fine libro arriva ad un punto ma non ad una conclusione, aspetto che mi fa pensare ad un proseguimento in futuri lavori.
Più definita, la storia seguita da Francesco Romano e Alex Di Nardo sulla bellissima (e giovanissima) ragazza che sembra vivere sempre rinchiusa. Mi ha colpita per l'elemento del 'non è come sembra' che mi ha piacevolmente sorpresa quando la faccenda sembrava ormai chiara. E squallida. Inoltre stimola almeno tre ordini di riflessioni: sulla quasi pedofilia, sulla mercificazione degli esseri umani e sulla corruzione in tutti i suoi aspetti. Tutto riconducibile ad una mancanza di valori e di educazione ai sentimenti, all'amore, al rispetto di sé e degli altri.
Per finire abbiamo l'omicidio seguito da Lojacono e Aragona. In questo caso la vicenda si chiude e ammetto che la trama non è particolarmente esaltante. Anche la soluzione arriva a 'colpo di genio' (per quanto gli elementi ci fossero) e questo è un sistema che non amo particolarmente (preferisco le soluzioni logiche e deduttive). Anche questa storia però, mi ha portata a riflettere: sull'arrivismo, sulle malelingue, sui ricchi annoiati che non sanno come passare il tempo se non spettegolando e che con tutti i loro soldi non possono comunque contare su sentimenti sinceri come amore e amicizia.
L'ambientazione è napoletana, ma a parte pochi elementi, la storia potrebbe svolgersi in qualunque altra parte in maniera quasi identica.

Personaggi: Una bella selezione che mi ha lasciata indecisa fino all'ultimo: presentarli tutti (e parlarne per ore) o accumularli? Non sono cumulabili (tipo i buoni sconto) e non posso certo scriverci un poema. Cercherò di presentarli uno per uno senza fare spoiler e senza dilungarmi troppo.
Luigi Palma è il nuovo commissario e quello di cui si parla meno. Crede nei suoi uomini /donne, sa abbinarli e sembra un inguaribile ottimista.
Ottavia Calabrese è una dei 'vecchi' del commissariato. E' quella che ha più brani sulla vita privata e con un buon approfondimento psicologico. Non fa parte del servizio attivo.
Giorgio Pisanelli è l'altro reduce. Ha un male di cui non parla e una fissazione per alcuni suicidi poco chiari che secondo lui sono stati chiusi troppo frettolosamente. Presa per una mania da vedovo solo, gli altri lo lasciano in pace. E' quello che più mi ha fatto tenerezza e mi piacerebbe vederlo ancora a lungo, benché alcuni elementi facciano pensare il contrario.
Alessandra Di Nardo, unica donna attiva, è appassionata di armi ed è stata sbattuta fuori per aver sparato in commissariato. Figlia di un generale che voleva un maschio, mi sono piaciute le ripercussioni psicologiche di questo desiderio paterno.
Francesco Romano, violento. Si ritrova a Pizzofalcone per aver preso per il collo un sospettato. E' una di quelle persone che per l'ira perde completamente il senno diventando un altro, con tanto di occhi allucinati. Ciò che mi è piaciuto è il modo in cui descrive ciò che sente in quei momenti, la perdita di controllo e lucidità che invece gli fa sembrare tutto logico. Fa coppia con Di Nardo e devo dire che sono... una bella coppia! Anche se non nel senso affettivo del termine.
Marco Aragona, figlio di persone influenti è considerato solo il 'figlio di ...' e 'accusato' di essere entrato in polizia non per propri meriti. A Pizzofalcone sembra esserci voluto venire lui ed è il personaggio con meno informazioni. Si atteggia a detective stile americano, guarda troppi film e guida come un pazzo (con gran terrore del suo partner).
Giuseppe Lojacono, siciliano con la faccia da cinese. E' quello di cui si parla di più, ma non mi è stato chiaro perché l'avessero mandato via dalla Sicilia e dal suo precedente commissariato. Investigatore perspicace e attento, è uno di quelli che segue l'istinto senza farsi sfuggire i fatti reali. Analizza molto bene chi ha davanti e fa le domande giuste. E' quello più seguito nelle azioni e nei pensieri e in questo libro è praticamente il protagonista. Mi hanno fatto morire i suoi commenti sulla guida di Aragona, con cui fa coppia.
Fuori dal commissariato compare la PM Laura Piras, che tira qualche filino quando le cose si fanno troppo complicate per i ragazzi. Il suo interesse non sembra essere solo lavorativo, ma non vi svelo di più.

Stile: Chiaro e pulito. De Giovanni non si fa prendere dalla mania del dialetto a tutti i costi e limita le parole e le espressioni dialettali al minimo indispensabile per la caratterizzazione geografica della storia. Buono l'equilibrio tra azioni, descrizioni e dialoghi. Apprezzatissimi i capitoli in corsivo che mostrano il punto di vista di chi sta dalla parte opposta (come il killer o la bellissima ragazza rinchiusa).

Giudizio finale complessivo: L'ho chiaramente adorato e l'ho anche divorato. E' stato uno di quei rari casi in cui il sospetto che si trattasse di una serie mi ha resa contenta anziché farmi sbuffare. Forse la storia di questo libro non è eccelsa, ma ho adorato i suoi personaggi e sono curiosa di conoscere le loro storie, di vedere come reagiranno e si comporteranno, come andrà a finire il commissariato di Pizzofalcone. Mi piace l'aspetto psicologico delle vicende e tutti gli stimoli che mi offre. Più che altro trovo che la narrazione sia di tipo reale. Nel senso: è un'opera di fantasia, ma potrebbe benissimo accadere/ essere già accaduta.
Voto: 9/10



martedì 6 maggio 2014

Teaser Tuesdays #43


Oggi è martedì e torna Teaser Tuesdays, rubrica ideata dal blog Should be Reading, ma che io ho scoperto su Atelier dei libri. La mia consocia grafica aveva comunque una rubrica simile sul suo blog, Dillina, chiamata Perle dai libri. Visto che io spesso ho letto cose in seguito ai Teaser ho pensato di adottarla.

Le regole sono davvero semplici e sarei felice se mi lasciaste i vostri teaser!
Eccole:


  • Prendete un libro che state leggendo; 
  • Apritelo in una pagina a caso; 
  • Condividete un breve spezzone di quella pagina ("Teaser") senza fare spoiler (controllate prima di postare);  Riportate titolo e autore per tutti coloro che vogliono leggerlo ^_^ 



Ecco a voi il mio teaser di oggi. ^_^

<< Le paure fanno parte di noi. Tutti abbiamo delle paure, ma per fortuna in questa vita quasi nessuno ci viene a chiedere quali siano le nostre.
Le possono intuire, fiutare; un giorno se le ritrovano davanti in aeroporto, in una strada buia o mentre salgono su un autobus in una città sconosciuta...e d'un tratto si rendono conto che abbiamo paura di volare, del buio, di essere derubati oppure di amare e di dare una parte di noi quando facciamo sesso.
Quella notte, mentre stringevo le iniezioni, avevo una paura terribile di perdere... Di perdere il sonno, di diventare uno dei tanti che avevano smesso di dormire. Uno dei tanti che affollavano la piazza.. Una volta, mia madre mi aveva detto: «Il fatto di essere diversi dipende solo dal numero di persone che la pensano come te». >>

 Tutto quello che avremmo potuto essere
io e te se non fossimo stati io e te
Albert Espinosa

Qual è il vostro Teaser?