sabato 30 agosto 2014

LiberaLibri!

Buongiorno a tutti!!!
Finalmente riesco a parlarvi di questa iniziativa che ho progettato tipo 3 mesi fa.
Prima un po' di antefatti.
Già da un po' cercavo un'idea per regalare i libri senza incappare nel solito giveaway. Prima di tutto perché, nonostante io cerchi sempre di partecipare ai GA, di fondo non li amo tantissimo, perché ho poco tempo quindi quelli più complessi non riesco a seguirli e alla fine mi ritrovo a pensare: ma se vuoi regalare un libro, c'è bisogno di chiedere ai partecipanti di ballare Hello Spank a testa in giù? Nella mia visione delle cose no. Ricorrere a Random.org? Sì, già più amato e fattibile, ma mi sembrava ancora riduttivo. Questo blog non ha molti follower e non ho la minima intenzione di chiedere seguaci e voti su facebook o twitter attraverso i giveaway. Inoltre, sinceramente, i libri che ho io sono nel 99% dei casi, un po' datati. Non hanno molto appeal credo, per cui non li trovo adatti per simili iniziative.
A questo punto uno potrebbe chiedersi perché questa fissa di darli via. Personalmente per due ragioni, una ideologica e una pratica. Quella pratica è che lo spazio sta finendo, quindi volente o nolente, in qualche modo a qualcosa devo rinunciare. Quella ideologica (e più forte) è che per quanto mi piacciano i libri e sia un'accumulatrice, tenerli lì, in mostra, sapendo che non sarà mai più toccato un po' mi dispiace. Sì certo, bella la libreria fitta, ma di libri che amo, non di cose che a stento guardo. Un libro è fatto principalmente per essere letto e trovo ingiusto tenerlo lì solo per senso estetico e non sono così arrogante (spero) da pensare che, se non è piaciuto a me allora è una schifezza che non piace a nessuno. Le differenze tra me e la consocia sono lampanti di questo. Finora li ho scambiati, ma questo risolve il secondo punto, non quello dello spazio.

Poi, tre mesi fa, vado dalla mia parrucchiera per un restauro pre estivo e ci trovo una pila di libri! Con gli occhi adoranti chiedo a Jessica se oltre ai giornali gossip abbiano messo su una piccola selezione libraria: prendersi cura della testa dentro e fuori (occhio potrebbe essere un'idea alternativa ai caffè letterari ;) ). No. La mia parrucchiera è fantastica e alternativa, ma non così alternativa. La verità è che la biblioteca di Sinalunga, ritrovandosi con troppe coppie di alcuni testi ha deciso di fare viaggiare i libri. Li ha lasciati qua e là a disposizione delle persone che se li prendono li leggono e li mollano da qualche altra parte. Non un'idea originale (si chiama bookcrossing ed esiste da anni), ma in quel momento mi ha folgorata: ecco l'idea che cercavo per il blog.
Come ho già detto la cosa esiste già ed esiste anche il sito: www.bookcrossing.com ma finora non l'avevo considerato perché ho troppo poco tempo per seguire anche quel sito e seguire i percorsi dei libri. Però non avevo mai pensato di poterlo fare in autonomia, come ha fatto la biblioteca di Sinalunga.
Fine degli antefatti.

Da quel momento l'iniziativa ha iniziato a prendere forma, ne ho parlato con la mia consocia e anche lei si è detta entusiasta (tanto che la prima a liberare un libro è stata lei, non io): liberiamo e ci liberiamo di tutti quei libri che non ci sono piaciuti e che non vogliamo tenere lì!
Rimaneva un'ultima cosa: come coinvolgere i lettori del blog?
Alla fine mi sono venute in mente due cose: la prima è quella di dare la possibilità ai lettori di chiedere direttamente il libro. Quando liberiamo un libro, diamo un po' di tempo ai lettori di scriverci per chiederlo (qualche ora, massimo una giornata). A noi importa che viaggi. Lo inviamo al primo che ce lo chiede, tramite piego di libro ordinario (se arriva arriva, se non arriva se lo leggerà il postino ^_^), magari con l'indicazione di altri richiedenti, così se non sa dove o a chi lasciarlo ha comunque delle idee. Se nessuno lo chiede lo lasciamo dove avevamo pensato.
Se qualcuno se lo tiene? Bè, a noi piace che viaggino, ma se trovano una casa dove sono amati e letti più volte allora va bene anche così ^_^
La seconda è che se l'idea vi piace siete liberi di riproporla! Anzi, saremmo felici se la cosa si espandesse ad altri lettori.
Come vi dicevo alcuni sono già stati liberati, ve ne parliamo nei prossimi post, ma per altri vi daremo possibilità di richiesta.

Con questo per oggi è tutto, vi lasciamo il disclaimer che viene apposto sui libri e attendiamo i vostri commenti!

Besos


giovedì 28 agosto 2014

Segnalazione: Il cenotafio di Simon Petit di Ivano Mingotti


Salve carissimi lettori. ^_^
Il 4 agosto 2014 è uscito il nuovo, settimo romanzo, di Ivano Mingotti: Il cenotafio di Simon Petit.
E noi siamo lietissime di segnalarlo nella nostra Biblioteca. :)




Titolo: Il cenotafio di Simon Petit
Autore: Ivano Mingotti
Editore: Edizioni Leucotea - Collana Project 
Prezzo: € 12,90
Pagine: 144


Trama: Simon, giovane violinista, è un personaggio tormentato ed enigmatico; un novello Faust, dannato dalla vita e dal proprio dono, dal proprio talento.
Una ragazza, perdutamente innamorata di Simon fin dall'infanzia, ne traccia la storia, in modo confuso e dal proprio punto di vista, seguendolo nella sua perdizione.

Link utili

Potete trovare il libro anche su ibs
QUI  l'autore ha messo a disposizione una piccola anteprima del romanzo prelevabile gratuitamente.

Come sempre, auguriamo a tutti BUONA LETTURA! ^__^




mercoledì 27 agosto 2014

W W. W. ...Wednesday #43

Hello! Oggi è mercoledì e torna il w...w...w...wednesdays, proveniente dal blog Should be reading, ma che io ho scoperto da qualche altra parte.
Il W. W. W. sta per tre semplici domande:

What are you currently reading? 
What did you recently finish reading? 
What do you think you'll read next?

Bene, ecco le mie risposte settimanali:

What are you currently reading?



Peggy Riley
Un po' diverso da come me lo aspettavo, ma non è male.

What did you recently finish reading?



Charlotte Link

What do you think you'll read next?


Maurizio De Giovanni
Quattro parole: Non vedo l'ora!

E voi? Cosa avete letto, state leggendo, leggerete?

martedì 26 agosto 2014

Teaser Tuesdays #54


Oggi è martedì e torna Teaser Tuesdays, rubrica ideata dal blog Should be Reading, ma che io ho scoperto su Atelier dei libri. La mia consocia grafica aveva comunque una rubrica simile sul suo blog, Dillina, chiamata Perle dai libri. Visto che io spesso ho letto cose in seguito ai Teaser ho pensato di adottarla.

Le regole sono davvero semplici e sarei felice se mi lasciaste i vostri teaser!
Eccole:


  • Prendete un libro che state leggendo; 
  • Apritelo in una pagina a caso; 
  • Condividete un breve spezzone di quella pagina ("Teaser") senza fare spoiler (controllate prima di postare);  Riportate titolo e autore per tutti coloro che vogliono leggerlo ^_^ 



Ecco a voi il mio Teaser di oggi.  <3<3<3 ^_^

<< Jonas Marlowe rovistava cassetti in camera di Jericho.
"Sgualcirete le camice del Signor Shelmardine!" protestava Imogene seguendolo dappresso, raccogliendo la biancheria che lui ammonticchiava sul comò, sui comodini, sul tavolino da caffè. Le pile di camicie Savile Row s'innalzavano, le cravatte di seta si aggrovigliavano. Le torrette di pantaloni alla moda - modello stretto e impietoso per i più, ma Jericho poteva permetterselo - s'inclinavano e poi crollavano da un lato, arcobaleni multistrato in tutte le tonalità del grigio e del melanzana, facendo torcere la bocca della Signorina Tipperary.
"Che disastro! Signor Marlowe, basta vi prego."
Quando la pendola batté le nove, Jonas passò dall'ispezione misurata alla perquisizione in stile Yard. I fazzoletti monogrammati JMS finirono sparpagliati sul tappeto.
"Dov'è? Dov'è?" digrignava i denti. "Non l'avrà riportata al negozio!"
Imogene aveva le braccia ingombre di panni e tallonava Jonas nella sua opera di devastazione con le lacrime agli occhi. Per la signorina un cassettone in disordine era l'anticamera del caos e dell'anarchia, oltre ad essere un preludio alla follia.
"Cosa state cercando? Signor Marlowe, se vi serve una camicia per stasera, non dovete fare altro che chiedermela e io.."
Jonas Marlowe emise un verso di giubilo. Click-clack. Imogene squittì di terrore alla vista della rivoltella. JM, in oro, sul calcio levigato. I vestiti di Jericho finirono a terra.
Jonas raccolse i proiettili dalla scatola e iniziò a caricare l'arma.
"Una pistola? Cosa dovete farci? Vi farete saltare un piede! Una mano! Il naso!" Imogene si torceva le mani, perché aveva sempre avuto paura delle armi da fuoco.
Jonas richiuse il tamburo. "Signorina, volete andare a vedere per favore se il Signor Shelmardine è ritornato da Dio sa dove?"
"A che vi serve la rivoltella?"
Jonas sbuffò. "Non posso affrontare un probabile assassino a parolacce, Signorina. Sono troppo beneducato." >>


I Fantasmi dei Natali passati
Victorian Solstice ep 4
Federica Soprani
Vittoria Corella


<3<3<3 qual è il vostro Teaser? 


domenica 24 agosto 2014

Recensione: Alla fine del silenzio di Charlotte Link

Ok. Ci sono e, almeno per un po', il blog dovrebbe avere post abbastanza regolari. 'Dovrebbe', perché come sempre gli imprevisti sono sempre in agguato.
Questo libro è l'ennesima conferma della divergenza di gusti tra me e la consocia. Ve lo mostro citando una conversazione.
Dru: A me non dispiace, addirittura sbuffo se devo interrompere la lettura
Dil: Beata te. Io sbuffavo quando dovevo riprenderla.
Piuttosto lampante :D
Il titolo è il link a goodreads.

Titolo originale: Am ende des schweigens
Autore: Charlotte Link
Edizione: Tea
Prezzo: 10,00€
Trama: In una villa in un paesino dello Yorkshire, trascorrono le vacanze tre coppie tedesche amiche da sempre. Dietro un'apparente armonia si nascondono in realtà contrasti, incomprensioni, odi e paure.

Voto: 8/10
Sono stata indecisa sul voto, tra 7 e 8, perché da un lato mi è piaciuto, dall'altro, alla fine, mi è sembrato un libro nella norma senza elementi di rilievo.
Ho optato per 8, perché comunque mi sono resa conto di averlo letto velocemente e di essermici anche appassionata abbastanza. Soprattutto mi sono piaciuti i retroscena psicologici dei personaggi.
Fin dall'inizio è chiaro che tra le tre coppie di amici i rapporti non sono proprio idilliaci. Queste vacanze di gruppo sembrano più un obbligo a cui è impossibile sottrarsi; ogni iniziativa personale è malvista e passano più frecciate e discussioni con momenti di tensione perenni, che non battute rilassate e allegria come ci si aspetterebbe da un gruppo di amici in vacanza.
Stavolta le cose saltano perché sembrano esserci troppi elementi di disturbo: in primis Ricarda, ragazza adolescente che odia la nuova moglie del padre e i suoi amici. E' forse la più onesta nell'esprimere, dalle pagine del suo diario, tutta la falsità e il disagio proprio e di tutti gli altri.
Poi c'è Jessica, nuova moglie di Alexander (e matrigna di Ricarda). Ama il marito, ma è anche molto indipendente e comincia a rendersi conto che le cose non sono così idilliache come le erano apparse all'inizio e che quegli amici che ha cercato di farsi piacere forse non le piacciono così tanto.
Il terzo, grande (perché ve ne sono anche di più piccoli), elemento di disturbo è costituito da Philip Bowen, che si è convinto (se a torto o a ragione non è dato saperlo) di essere un figlio illegittimo di Kevin McGowan, il nonno della proprietaria, e quindi, come lei, suo legittimo erede di Stanbury House.
Mi è piaciuto il modo come tutto salta: i nervi sempre più tesi, le cose che vengono fuori, fatti che non possono più essere ignorati. E una rosa ampia di potenziali colpevoli tutti con un buon movente.
Ho trovato il delitto un po' troppo splatter, ma trasmette bene l'orrore e la drammaticità. 
Il 'dopo', più che sull'indagine, si concentra sui sopravvissuti e questo lo rende un thriller piuttosto atipico.
Inoltre, dopo il delitto, per contrasto i racconti si spostano spesso su fatti antecedenti.
In ogni caso tutte le domande che avevo hanno trovato risposta, per cui direi che gli elementi sono ben sfruttati, così gli indizi e la curiosità atta a tentare il lettore e spingerlo ad andare avanti.
Sempre affascinante la campagna inglese, mentre mi ha stupito la passione dei tedeschi per il tè; non sapevo ne facessero un così largo uso (in 500 pagine ne berranno 500 litri).
I personaggi mi sono piaciuti pur essendo orribili. Nel senso che sono ben caratterizzati e definiti, si ricordano facilmente e colpiscono il lettore, ma sono orribili come persone. Alexander è totalmente assoggettato agli altri, tanto da andare contro la moglie e la figlia. Tim è uno psichiatra snob (che avrebbe lui stesso bisogno di aiuto) che si crede un gradino sopra gli altri e usa tutti come cavie; Patricia è rimasta una ragazzina viziata che vuole la vita perfetta, la famiglia perfetta, il fisico perfetto, tutto perfetto e guai a incrinare l'aria idilliaca, Leon è quello che ho capito meno, Ricarda invece è quella che mi è piaciuta meno. Non sono riuscita a percepire il suo trauma e mi è sembrata per tutto il tempo una ragazza a cui le dessero vinte un po' troppe.
prendo solo loro come esempi altrimenti non finisco più. Si salva un po' Jessica, che sembra essere la protagonista e quella un po' più normale. Quanto meno è equilibrata e coscenziosa e vede le cose con una certa logica.
Lo stile è forse un filo lento. Come dicevo a me è scorso abbastanza, ma mi rendo conto che ci sono molte parti che possono risultare lente (chiedete alla mia consocia grafica, vi dirà che il libro non passa più), sia nelle descrizioni di luoghi e situazioni, sia nei pensieri e percorsi mentali dei personaggi. Inoltre ho trovato un po' inutile il riferimento alle sorelle Bronte, la campagna inglese è descritta benissimo anche senza una collocazione così precisa (per altro inutile ai fini della storia).


venerdì 22 agosto 2014

The very inspiring blogger award


Prima di tutto ringraziamo Katerina del blog a Game of T.A.R.D.I.S. per il premio assegnatoci (e soprattutto perché legge il nostro blog), poi delle scuse. Come sempre questo tipo di premi prevede nominare altri blog a cui assegnare il premio. Ecco, noi salteremo questa parte, un po' per difficoltà di scelta, un po' perché non vogliamo disturbare. Considerate che qualunque blog nella lista qui di fianco per noi è ispirante e seguito per cui se ne fate parte ritenetevi nominati e destinatari del premio. Le regole sono qui sotto.

Le regole:
- Ringraziare chi ti ha assegnato il premio
- Elencare le regole del premio
- Scrivere sette fatti su di te
- Nominare 15 blog, e dirglielo
- Mettere l'immagine del premio e seguire il blog che ti ha nominato

Sette fatti su di me (Dru):
1_ Dormo con un marito e due cuscini (e no, non ho MAI desiderato il contrario. Un marito è sufficiente)
2_ Colleziono da una vita le frasi che più mi piacciono di libri, manga e giornali.
3_ Adoro gli oggetti vecchi (non vere antichità, cose semplici) meglio se di famiglia (più della metà della mia biancheria di casa è composta da tovaglie, lenzuola e salviette appartenute a nonne e bisnonne)
4_ Sono appassionata di basket e ho fatto parto di una curva.
5_ Adoro andare in bici da sola sbraitando canzoni degli Skillet (in pianura e discesa, in salita ho qualche problema) e fotografando panorami
6_ Ho quasi 300 serie manga cartacee complete (dalle monovolume a quelle eterne di Slam dunk, Bleach, Proteggi la mia terra e altre)
7_ Mi piace alzarmi presto la mattina (alle 5.30 in genere, alle 5 se voglio andare in bici)

giovedì 21 agosto 2014

Spacci e Dispacci #05


Bonsoir carissimi lettori.
Eccomi di ritorno dalle vacanze, di nuovo attiva anche se non pimpante come vorrei.
Questione di tempo e tornerà in sesto anche l'umore, ahimè guastato da una serie di circostanze con le quali non sto qui ad annoiare anche voi. ^_^
Piuttosto, riprendo in mano la nostra rubrichetta, Spacci e Dispacci, per presentarvi gli ultimi acquisti&Co. arrivati nelle manine di un'insaziabile, divoratrice di libri.




I primi tre sono un prestito della mia fornitissima Consocia. Gli altri sono un regalino che mi son concessa questo mese ^_^



Gli zombie non piangono di Rusty Fischer. Adoro gli zombie, le ambientazioni e le storie che prevedono zombie di qualunque tipo. Sarà presto in lettura. QUI la recensione.
Il principe della nebbia di Carlos Ruiz zafòn. Fortemente consigliatomi dalla Drusie. In linea di massima, come già detto da lei in altre occasioni, i nostri gusti tendono a discordare, ma non totalmente. Troviamo spesso punti in comune e chissà che questo romanzo non sia uno di quelli.
Afterlife di Stephanie Hudson. Questo libro è, diciamo così.. un ritorno nelle mie mani. ^_^'' non ha entusiasmato molto Drusie, ahimè. QUI la sua recensione.



Veniamo agli acquisti!

Il pipistrello di Jo Nesbø. Dopo aver più che piacevolmente scoperto Harry Hole leggendo Il Pettirosso, mi sono letteralmente innamorata dello scrittore, nonché del personaggio, l'ispettore norvegese. Ho deciso di acquistare tutta la serie e cominciare dal principio <3
Will ti presento Will di John Green&David Levithan. Mi è praticamente balzato tra le mani durante una delle mie frequenti capatine in libreria. Pur non avendo letto nulla di John Green, ho letto Boy meets boy di Levithan e l'ho adorato.
Il sigillo dei Borgia di Mauro Marcialis. L'ho adocchiato in un mercatino, quando ero in vacanza. Non mi aspetto grosse sorprese da questo libro ma Corella di Federica Soprani ha acceso in me un certo interesse per i Borgia. Per cui.. ^_^

Infine l'ebook  


Mr Sbatticuore di Alice Clayton (già in lettura e presto sarà recensito.)

E' tutto per ora!
Voi.. su su, fatto succosi acquisti da proporre?




lunedì 18 agosto 2014

Recensione: I fantasmi dei Natali passati di F. Soprani & V. Corella

Ce la posso fare. In vacanza le giornate mi passano via come schioppettate U_U. Comunque, finalmente, riesco a pubblicare questa recensione che sta aspettando da troppo tempo.
Ringrazio le gentilissime autrici per l'invio del racconto e per la paziente attesa.
Il titolo rimanda alla scheda goodreads

Titolo: Victorian Solstice 04 - I fantasmi dei Natali passati
Autore: Federica Soprani & Vittoria Corella
Edizione: Lite Edition
Prezzo:  1,99€ (ebook)
Trama: Come in ogni Vigilia di Natale Vittoriana che si rispetti, i fantasmi fanno visita ai vivi allo scoccare della mezzanotte. Ma nella Londra gotica e maledetta di Victorian Solstice gli spiriti si lasciano dietro i cadaveri di chi conta poco o niente. Per la J&J Investigations però tutti sono importanti. Tutti meritano giustizia. Per gli ‘innominabili’ di Londra, Jericho e Jonas sono disposti a guardare in faccia i loro vecchi fantasmi.


Voto: 8/10
Dire che lo stavamo aspettando, sia io che la mia consocia grafica vacanziera, è dire poco. E per me soprattutto, la cosa non è da poco, perché difficilmente sono soggetta ad affezione. Sì ok, ci sono personaggi che adoro leggere e rileggere, ma non faccio drammi quando le serie finiscono. Però è innegabile che Jonas e Jericho abbiano un fascino in più che li rende perennemente desiderabili.
Sarà la brevità delle loro storie, sarà che dal punto di vista psicologico hanno quella lentezza che mi tiene in trepidazione, sarà che sono belli e basta senza tante storie, fatto sta che io sono sempre impaziente e curiosa di leggere novità.
Ok, chiudiamo i miei sproloqui deliranti da adorazione.
Nuova indagine per la coppia vittoriana di investigatori più improbabile che ci sia e, come sempre, riguardante vittime nascoste, miserabili, quelle di cui a nessuno importa niente. Quel popolo downtown che esiste un po' ai margini della società, che tutti fingono di non vedere tranne quelli che li sfruttano biecamente di nascosto per poi denigrarli in pubblico.
Ai due protagonisti invece interessano, vuoi per trascorsi simili, vuoi per indole altruista e generosa e per senso di giustizia.
La caratteristiche di quest'indagine che si svolge nel periodo di Natale, con la complicità di un personaggio del proprio passato, portano Jericho a rivelare, almeno al lettore, un po' più di sé. Ma il mondo è piccolo e anche Jonas si ritrova davanti il proprio passato. Anche se c'è una differenza tra i due: il medium sembra chiaramente sconvolto e desideroso di cancellarlo nuovamente, mentre Jonas vuole che torni per conoscerlo e, finalmente, sconfiggerlo.
Mi è piaciuto il confronto, sia tra i due investigatori che di loro con i loro passati. E l'uno con il passato dell'altro. Un intreccio incredibile ma non caotico in poco più di cento pagine.
Questo è importante. Negli episodi precedenti le informazioni erano poche, vengono svelate quasi tutte qui, quindi il rischio di confondere il lettore, o creare una cosa troppo complicata e ingestibile era alto; invece le autrici sono state chiare e, pur intrecciando passati e destini, almeno io non ho faticato a immaginarmi scene e situazioni o a capire come e perché i personaggi agiscono in un certo modo.
E' stato bello guardare un po' nel loro passato e riuscire a comprendere come sono arrivati a quel punto della loro vita, al loro modo di fare e di essere. Anche il loro essere contrapposti si attenua un po', trovando un punto comune: cercano in tutti i modi di proteggersi a vicenda. Dal passato, dal presente, l'uno dall'altro. Litigano, si feriscono, continuano a non parlarsi di cose che invece dovrebbero dire, però in qualche modo la società regge.
In tutto questo viaggiare avanti e indietro nel tempo, per fortuna trovano anche il tempo di seguire l'indagine. E di risolvere il caso, permettendo al lettore di sbirciare anche nella storia tenera e complicata di Johnny e Valodia. Senza tralasciare gli altri splendidi personaggi introdotti, prima tra tutti lady orlando, che ho adorato perché scrive per i giornali con un nome maschile e fa tanto presa in giro al maschilismo. Qualcosa del tipo: mi considerate inferiore e incapace di scrivere, invece basta un nome maschile per farvi apprezzare ciò che dico.
A proposito dell'indagine ammetto che c'è il primo appunto non del tutto positivo: lo spazio lasciato all'introspezione è stato un po' rubato all'indagine, che ho percepito un po' troppo marginale per i miei gusti e un filo meno curata rispetto alle precedenti (ma proprio un filo, perché comunque sono presenti citazioni bibliche ed elementi molto ricercati). Forse doveva essere un po' più lungo (per non tagliare l'altra parte), ma prendetela proprio come mania da lettrice, al libro non manca niente.
Il secondo? Bè... io sono una romantica (anche se non lo ammetto e leggo storie di morti ammazzati), mi piacciono le cose lunghe, lente, poetiche. Quelle preparate con calma, che ti aspetti, ma proprio perché te le aspetti, ti emozionano, ti scende la lacrimuccia e ti batte il cuore. Qui stavo leggendo tutt'altro, quando all'improvviso SBADADRANG! una mazzata a mezza pagina, inaspettata, che per un pelo non mi sono persa perché stavo seguendo tutt'altro ragionamento. Ora... mi piace l'effetto sorpresa eh! e qui c'è stato... però non si fa così con una povera fan con i fazzolettini a portata di mano, ecco!
L'ambientazione è, come sempre, molto suggestiva, fumosa e scintillante al tempo stesso, passionale e rigida, onesta e disonesta. Vittoriana insomma.

martedì 12 agosto 2014

W. W. W. Wednesday #42

Hello!
Mi chiedo perché, quando sono in ferie, programmo sempre giornate passate a leggere e recensire e, invece, in una settimana, ho fatto di tutto tranne che leggere e recensire... Per il prossimo anno, forse sarebbe opportuno un periodo di ferie anche del blog.
Ci penseremo da qui a 12 mesi :D
Oggi è mercoledì e torna il w...w...w...wednesdays, proveniente dal blog Should be reading, ma che io ho scoperto da qualche altra parte, non ricordo dove. Purtroppo questa settimana è magrissima in quanto sono ancora ferma a sette giorni fa.
Il nome del libro è il link alla scheda goodreads
Il W. W. W. sta per tre semplici domande:

What are you currently reading? 
What did you recently finish reading? 
What do you think you'll read next?

Bene, ecco le mie risposte settimanali:

What are you currently reading?


Charlotte Link
Come la settimana scorsa. Continua a piacermi, ma sono lentissima nella lettura.


What did you recently finish reading?

Nada. Del resto se ho ancora in mano il solito libro...

What do you think you'll read next?

La settimana scorsa avevo detto che volevo leggere Amity e Sorrow, ma credo che, quando riuscirò a dedicarmi un po' alla lettura, mi farò guidare dall'istinto del momento (cioè pescherò a caso tra le pile di libri che ho lì).

E voi? Cosa avete letto, state leggendo, leggerete? Siete più fortunati di me con il tempo? Fatemi sapere o lasciatemi il link al vostro blog, passerò molto volentieri ^_^

mercoledì 6 agosto 2014

W.W.W. Wednesday #41

Hello!
Con la consocia grafica beatamente spalmata in spiaggia mi tocca scrollarmi di dosso la pigrizia e pubblicare da sola. Per fortuna niente di complicato, oggi è mercoledì e torna il w...w...w...wednesdays, proveniente dal blog Should be reading, ma che io ho scoperto da qualche altra parte, per cui non dovrei fare troppi disastri.
Il nome del libro è il link alla scheda goodreads
Il W. W. W. sta per tre semplici domande:

What are you currently reading? 
What did you recently finish reading? 
What do you think you'll read next?

Bene, ecco le mie risposte settimanali:

What are you currently reading?


Charlotte Link
Alla mi consocia (che me lo ha prestato) non era piaciuto granchè, a me invece scorre abbastanza. Vi dirò di più una volta giunta al termine.


What did you recently finish reading?

Anche questa settimana un solo librino. Spero di riuscire a riprendere i miei ritmi.

Victorian Solstice 04 - I fantasmi dei Natali passati 
(Niente scheda Goodreads ancora)
Federica Soprani & Vittoria Corella
Sarei tentata di farli adesso, i cuoricini, ma ve li risparmio di nuovo. Divorato nonostante il poco tempo a disposizione. Ve ne parlo meglio presto presto.

What do you think you'll read next?

Sono molto indecisa. Entro in ferie e, paradossalmente, è il periodo in cui riesco a leggere meno. Credo che il primo a cui cercherò di dare attenzione sarà lui:

Amity e Sorrow
(Scheda in inglese perché quella italiana era vuota)
Peggy Riley
Mi ha incuriosito fin da subito e averlo vinto mi ha resa felice, quindi direi che è giusto metterlo per primo. Cerco sempre di non aspettarmi niente da un libro, ma avendolo desiderato è chiaro che un pochina di aspettativa ce l'ho. Spero che non mi deluda.

E voi? Cosa avete letto, state leggendo, leggerete? Fatemi sapere o lasciatemi il link al vostro blog, passerò molto volentieri ^_^

martedì 5 agosto 2014

Teaser Tuesdays #53


Oggi è martedì e torna Teaser Tuesdays, rubrica ideata dal blog Should be Reading, ma che io ho scoperto su Atelier dei libri. La mia consocia grafica aveva comunque una rubrica simile sul suo blog, Dillina, chiamata Perle dai libri. Visto che io spesso ho letto cose in seguito ai Teaser ho pensato di adottarla.

Le regole sono davvero semplici e sarei felice se mi lasciaste i vostri teaser!
Eccole:


  • Prendete un libro che state leggendo; 
  • Apritelo in una pagina a caso; 
  • Condividete un breve spezzone di quella pagina ("Teaser") senza fare spoiler (controllate prima di postare);  Riportate titolo e autore per tutti coloro che vogliono leggerlo ^_^ 



Ecco a voi il mio Teaser di oggi. ^_^


<< Harry gli porse un foglio di carta.
«Questa è la lista di spedizioni che l'Interpol ha sottratto a un trafficante d'armi a Johannesburg durante un'irruzione del dicembre scorso. Guarda qui. Fucile Mӓrklin. E qui è indicata la destinazione. Oslo.»
«Ehm. Dove hai trovato questa lista?»
«Dal sito Internet dell'Interpol. E' a disposizione di tutti quelli del POT. O meglio, di tutti quelli che si danno da fare.»
«Veramente?» disse Meirik fissando Harry per un attimo prima di iniziare a studiare la lista.
«Molto bene, ma il traffico illegale di armi non è di nostra competenza, Hole. Se solo sapessi quanti armi illegali vengono sequestrate in un anno...»
«611» rispose Harry.
«611?»
«Finora, quest'anno. E solo nel distretto di polizia di Oslo. Due armi su tre sono state sequestrate a criminali, essenzialmente pistole, fucili a pompa e fucili a pallettoni a canne mozze. In media due sequestri al giorno. Il numero è quasi raddoppiato dagli anni '90.»
«Bene, allora capirai che noi del POT non possiamo dare la priorità ad un fucile registrato a Buskerud.»
Meirik parlava con voce forzatamente calma. Harry tirò una boccata dalla sigaretta e poi osservò il fumo che saliva verso il soffitto.
«Siljan si trova nel Telemark» disse.
Meirik contrasse i muscoli della mascella.
«Hai chiamato le autorità doganali, Hole?»
«No.» >>


Il Pettirosso
Jo Nesbø
Recensione QUI

Qual è il vostro Teaser?