giovedì 26 febbraio 2015

Segnalazione: Alex di Monica Lombardi


Buon pomeriggio! ^_^
Dedichiamo il nostro angolino segnalazioni ad una nuova uscita della casa editrice digitale Emma Books.


Titolo: Alex
Autore: Monica Lombardi
Collana Romantic Suspence
Editore: Emma Books
Prezzo: € 1,99


Trama


Xavier. Il suo cognome. La X tatuata sulla sua pelle. Per non dimenticare l’evento che, più di ogni altro, ha cambiato la sua vita. Ha cambiato lei.Xavier è il suo passato, è il suo presente, è ciò che è diventata. Grazie a un uomo che ha scommesso su di lei a dispetto delle apparenze, a dispetto di ogni ragionevole prudenza. E ha vinto.
Tornare in Brasile ora sembra non avere senso. Eppure può essere l’unico modo per trovare le risposte a domande che Alexandra non avrebbe mai creduto di doversi porre.
Xavier, forse, sarà il suo futuro.

L'autore

Monica Lombardi è nata a Novara da padre toscano e mamma istriana. Lavora come interprete e traduttrice freelance. Sposata, madre di due figli, vive da più di trent’anni a Cornaredo, in provincia di Milano, dove si divide tra la scrittura, le traduzioni e il suo ruolo di mamma.
Oltre a Three doors – La vita secondo Sam Bolton, Monica è anche autrice di una serie rosa crime di cui è protagonista il tenente della Homicide Unit di Atlanta Mike Summers. Ha partecipato all'antologia di Emma Books Gli uomini preferiscono le befane e Voci a Matera. Altri suoi racconti sono riuniti nella raccolta Bluegirl e altre storie.
Vertigo, Nicky, Free Fall e ora Alex fanno invece parte della serie GD team (pubblicata da Emma Books).


Link utile: Emma Books


Un abbraccio a tutte. Alla prossima e BUONA LETTURA!! ^__^



mercoledì 25 febbraio 2015

W. W. W. ... Wednesdays #56

Tre settimane di fila... Ok, Mercoledì prossimo lascio spazio alle letture della mia consocia ^_^

A beneficio di chi passa di qui la prima volta W.W.W. sta per tre semplici domande:

What are you currently reading?
What are you recently finish reading?
What do you read next?
La mia versione è leggermente ampliata perchè oltre a rispondere cerco di dare, in breve, le mie impressioni sul libro.
Cominciamo. (Ricordate che, se esiste, il titolo del libro rimanda alla scheda di Goodreads)

What are you currently reading?
Tutte new entry questa settimana!
Finalmente iniziato, dopo aver salutato Harry Hole, sul momento mi ha lasciato perplessa perché ha dei momenti di surrealtà e magia che non mi aspettavo. Purtroppo, almeno la sottoscritta assomiglia alla golosissima Josye, ma, sappiatelo, voglio essere Chloe!!!! Non perché non voglio essere golosa ma... lei ha una caratteristiche per cui io darei una mano. Forse anche un piede.
E poi, come ha notato la mia consocia, i titoli dei capitoli sono nomi di dolcini <3 So già che ingrasserò anche solo continuando a leggerlo.
Vina Jackson
Ebbene sì, i postumi del febbrone hanno attutito i miei poveri neuroni e avevano bisogno di qualcosa di orribile per infiammarsi di sacrosanta indignazione e tornare vigili.
E', più o meno, peggio del primo (ed è tutto dire), ma stavano lì, tutti e tre e la cosa mi infastidiva moltissimo. Questo tanto per annunciare che sono così fuori senno da leggere anche il terzo. Forse. Se non mi fa scappare del tutto la pazienza.
Peter Cameron
Strano incontro, quello con questo libro. Il titolo mi ha suggerito qualcosa, mentre la sinossi della mia edizione è inutile e inesistente. Un buon motivo per prenderlo. Vi dirò, ha una sua eleganza di stile che mi cattura ed è praticamente fatto di dialoghi (anche un filo incomprensibili). Per la storia... non so, sono a metà sembra uno di quei casi in cui l'autore prepara, prepara, prepara ma... ancora non si arriva a niente di chiaro. Speriamo per la seconda parte.

What are you recently finish reading?

Richard Adams
Voto 8/10
Avrei dato di più se non ci fossero state quelle due o tre cosette un po' troppo facili che sanno di soluzione un po' artefatta. Per il resto bellissima metafora umana in tanti aspetti della vita, ma, soprattutto, per quello che riguarda i movimenti dei popoli (esili, emigrazioni, colonizzazioni, accoglienza, insomma tantissime cose) che in genere vengono analizzati solo in libri specializzati e di settore.
La storia di Moscardo e dei suoi compagni invece, è una bella favola, adatta a tutte le età, che insegna moltissimo a tutte le età. Da tenere presente che Adams lo ideò come favola per le due figlie.
Onestamente non pensavo di recensirlo, perché ho trovato buone cose on line, ma ditemi voi.
Frederik Backman
Voto 8/10
Ok, mi sono innamorata per la terza volta dall'inizio dell'anno (Seconda se escludiamo Harry che è di vecchia data) e NON è normale. Soprattutto perché, almeno i primi due, erano più a tiro d'età, Ove invece ha 59 anni (più del mio babbo, anche se di poco) e la cosa un pelo mi turba.
Però... è adorabile. Sì, è uno di quei ... (non dico vecchi che il genitore mi disconosce) signori insopportabili, burberi, pignoli, antipatici, a cui tirereste una spinta giù per le scale, passandoci poi sopra più e più volte, che non vorreste come vicino di casa neanche se l'alternativa fosse un trombettista jazz con l'insonnia, ma ... assolutamente spassosi quando li leggete.
Almeno l'Ove presente.
Quando invece racconta la sua storia con Sonja... Credeteci: è una delle più belle storie d'amore che abbia mai letto.
<<Ove s'intendeva di ciò che si poteva vedere e toccare. Calcestruzzo e cemento. Vetro e acciaio. Attrezzi. Le cose che si potevano disegnare sulla carte. Era un uomo in bianco e nero.
E lei era il colore. Tutto il suo colore.>>
E poi, ok, il titolo è fantasioso, ma la copertina, almeno nella mia edizione, è uguale all'originale ed è fantastica. Significativa. C'è pure il gatto (che ho adorato tanto quanto Ove).
Letture da treno
Barbara Alberti
Voto 5/10
Non è che è brutto. E' carino e strappa anche qualche sorriso. Un po' troppo breve, sia in generale, sia in alcuni capitoli.

What do you read next?

E' orribile che l'unico che mi viene in mente è il terzo della Jackson e giusto perché voglio toglierlo da lì.
In realtà no, ne avrei pensati alcuni, ma voglio proporli alla mia consocia.
Ok, ho capito. Pesco a caso in una delle pile che ho (che sono 'solo' 4: miei accumulati, prestati dalla mia consocia, prestati dai suoceri, prestati dai miei genitori). Più c'è il pozzo senza fondo: l'ereader. Qualcosina da leggere lo trovo ^_^

E voi? Quali sono le vostre risposte? Avete letto qualcuno di questi libri? Che ne pensate?

martedì 24 febbraio 2015

Teaser Tuesdays #76


Oggi è martedì e torna Teaser Tuesdays, rubrica ideata dal blog Should be Reading, ma che io ho scoperto su Atelier dei libri. La mia consocia grafica aveva comunque una rubrica simile sul suo blog, Dillina, chiamata Perle dai libri. Visto che io spesso ho letto cose in seguito ai Teaser ho pensato di adottarla.

Le regole sono davvero semplici e sarei felice se mi lasciaste i vostri teaser!
Eccole:


  • Prendete un libro che state leggendo; 
  • Apritelo in una pagina a caso; 
  • Condividete un breve spezzone di quella pagina ("Teaser") senza fare spoiler (controllate prima di postare);  Riportate titolo e autore per tutti coloro che vogliono leggerlo ^_^ 


Ecco a voi il mio Teaser di oggi. ^_^

<<Quando è uscito, le altre villette erano immerse nel silenzio e nell'oscurità. C'era da aspettarselo. Cazzarola, lì attorno non abitava più nessuno che si degnasse di alzarsi prima del necessario. Ove lo sapeva. Ormai ci vivevano solo liberi professionisti e altri cani sciolti.
Il gatto sedeva con noncuranza al centro del vialetto pedonale tra le abitazioni. Gatto, poi. Aveva mezza coda e un solo orecchio, e qua e là chiazze senza pelo, come se qualcuno glielo avesse strappato a manciate. Un gatto davvero spelacchiato, letteralmente, ha pensato Ove, procedendo di un paio di passi nella sua direzione.
Il gatto si è alzato. Ove si è bloccato. I due si sono studiati per qualche istante, come dei potenziali rivali in una locanda di campagna a tarda sera. Ove ha meditato se lanciargli contro uno dei suoi zoccoli. Il gatto è sembrato maledire il fatto di non disporre di zoccoli da lanciare a sua volta.
"Sciò!" ha ruggito Ove, talmente all'improvviso che il gatto è trasalito.
L'animale è indietreggiato, ha scrutato il cinquantanovenne e i suoi zoccoli di legno, infine si è voltato con un piccolo balzo ed è trottato via. Se Ove non fosse stato una persona ragionevole, avrebbe potuto giurare che, prima di andarsene, il gatto aveva roteato gli occhi. >>


L'uomo che metteva in ordine il mondo
Frederik Backman


Qual è il vostro teaser? :D







lunedì 23 febbraio 2015

Recensione: L'uomo di Marte di Andy Weir

Eccomi giunta a Mark!!! Finalmente l'ho ricopiata, nonostante i due giorni di febbrone.
Mi piacciono quelli che ti dicono: eh, vabbè, la febbre, però almeno stai due giorni a casa...
Senti un po'! Ce l'hai mai avuta la febbre? Quella vera? Perché se ce l'hai avuto sai benissimo che con la febbre una cosa si riesce a fare: la muffa a letto!
Se si abbassa un po', al massimo riesci a farla sul divano.
Fine dello sfogo.
Comunque, guerra a bacilli e virus a parte, almeno il mio pensiero su questo libro volevo scriverlo.
Enjoy it.

Titolo: L'uomo di Marte
Titolo originale: The martian
Autore: Andy Weir
Edizione: Newton Compton Editori
Prezzo: 9,90€
Trama: Mark Watney è stato uno dei primi astronauti a mettere piede su Marte. Ma il suo momento di gloria è durato troppo poco. Un'improvvisa tempesta lo ha quasi ucciso e i suoi compagni di spedizione, credendolo morto, sono fuggiti e hanno fatto ritorno sulla terra. Ora Mark si ritrova completamente solo su un pianeta inospitale e non ha nessuna possibilità di mandare un segnale alla base. E in ogni caso i viveri non basterebbero fino all'arrivo dei soccorsi. Nonostante tutto, con grande ostinazione Mark decide di tentare il possibile per sopravvivere. Ricorrendo alle sue conoscenze ingegneristiche e a una gran dose di ottimismo e caparbietà, affronterà un problema dopo l'altro e non si perderà d'animo. Fino a quando gli ostacoli si faranno insormontabili...


Voto:9/10


Prometto che farò il possibile per non fare spoiler e, per riuscirci, cercherò di parlare il meno possibile della trama.
Giusto i punti salienti: Mark Watney fa parte di una spedizione su Marte. A causa di una tempesta la missione è abortita e devono ripartire. Lui è vittima di un incidente, viene creduto morto e abbandonato.
Invece è ancora vivo e si ritrova solo, su un pianeta ostile. Questo da il via ad una vicenda tremendamente umana che è stata in grado di commuovermi.
Come può essere 'tremendamente umana' la storia, attualmente improbabile, di uno sperso su Marte?
Ora ve lo spiego, ma prima due informazioni per chi magari non lo sapesse. Essere astronauti non è da tutti. Non è solo questione di fisico perfetto, ma anche di un carattere preciso e di una predisposizione psicologica. Inoltre ogni astronauta, oltre all'addestramento specifico, deve saper svolgere qualcosa come 150 lavori diversi (alla NASA Russa, che ho visitato e di cui non ricordo il vero nome, hanno circa 1500 specialisti per soli 52 astronauti). Questo per dire che le capacità di Mark e il suo carattere sono credibili. E' perfettamente plausibile che sia stato scelto e, vi dirò di più, questo fa di lui un personaggio reale, non un superuomo impossibile alla Cussler.
Fatta questa premessa vediamo gli aspetti umani.
Il primo: istinto di sopravvivenza.
La prima cosa che fa Mark è valutare la sua situazione e stabilire quanto può sopravvivere e come poter prolungare il periodo di sopravvivenza. Con dovizia di particolari, anche tecnici, Weir, attraverso una sorta di diario, ci mostra come il suo protagonista ragioni e agisca per salvarsi la vita. Anche a livello psicologico.
Qualcuno dice che sembra troppo ottimista per essere uno abbandonato su Marte. Io sono ottimista di natura e non ci ho visto niente di strano. Mark è stato scelto per quella caratteristica e quindi non si perde d'animo.
Risolto (più o meno) il problema sopravvivenza, ecco che subentra il secondo, e più bello, aspetto umano: la ricerca di un contatto con un altro uomo.
Sì, all'apparenza sembra anche questo un gesto dato dall'estremità della situazione: ho bisogno di far sapere che sono vivo, così magari mi aiutano.
Andate più in profondità: il contatto con i propri simili è un bisogno primario dell'essere umano. Ne ha bisogno la sua psiche. Per fare un esempio: prendere un eremita e schiaffatelo su un pianeta deserto senza possibilità di contatti; impazzirà dopo mezz'ora. Perché un conto è l'isolamento volontario, con la consapevolezza che gli altri comunque ci sono, ce sono lì da qualche parte e, volendo, li si possono incontrare. Un conto è quello obbligatorio dato dal fatto che non c'è nessuno. Anche volendo non ci sono altre presenze, altre voci umane.
Per finire, la solidarietà. E questo ve lo faccio spiegare direttamente da Mark.
Visto che non so stabilire se questo pezzettino faccia o meno spoiler io metto il
*RISCHIO SPOILER* quindi tenetelo presente se lo leggete.

<<In parte dev'essere stato ciò che rappresento: progresso, scienza e il futuro interplanetario che sogniamo da secoli. Ma fondamentalmente lo hanno fatto perché ogni essere umano possiede l'istinto innato di aiutare il suo prossimo. Certe volte può non sembrare che sia così, ma è vero. Se un escursionista si perde in montagna, ci sono altre persone che coordinano una spedizione di ricerca. Se un treno deraglia, c'è gente che si mette in fila per donare il sangue. Se un terremoto rade al suolo una città, c'è gente che da tutto il mondo invia rifornimenti. Tutto questo è così fondamentalmente umano che si riscontra senza eccezioni in tutte le culture. Sì, ci sono le teste di cazzo a cui non frega niente, ma sono una minuscola minoranza in confronto a tutti quelli a cui frega moltissimo. E' per questo che io ho avuto dalla mia parte miliardi di persone.>>
Come accennavo in altri post, Mark da solo si è beccato un sacco di punti, ma anche Weir non demerita.
Prima di tutto i dettagli. Rendono ancora più verosimile la storia. Tra l'altro raccontati con la verve e le battute del protagonista scivolano via abbastanza facilmente senza annoiare o appesantire troppo la lettura.
Con le mie medie conoscenze non sono in grado di dire se tali nozioni siano reali, possibili o totalmente sparate, ma se sono reali Weir ha fatto ricerche incredibili, se sono inventate ha una fantasia mostruosa, in ogni caso ha tutta la mia stima e ammirazione.
Mi piace anche la parità tra ciò che va bene e gli inconvenienti. Non è uno di quei libri troppo perfetti dove tutto fila liscio, ma neanche uno di quelli in cui se una cosa può andar male di sicuro lo farà. Si alternano. Inoltre mi è piaciuto il fatto che venisse spiegato perché certe cose vanno male.
Se proprio devo trovare il pelo nell'uovo, direi che il finale tende un filo all'eccesso, ma in fondo è un'opera di fantasia e un po' di fantastico ci deve essere, no?

venerdì 20 febbraio 2015

Segnalazione: La ragazza di Ratisbona di Silvia di Natale

Altra segnalazione  ^_^
Disponibile nella collana LOVE di Emma Books, il romanzo La ragazza di Ratisbona di Silvia di Natale.
Romanzo già uscito nel 2009 per la Piemme, ma fuori catalogo, viene riproposto dalla Emma Books in una versione rivista e aggiornata.


Titolo: La ragazza di Ratisbona
Autore: Silvia Di Natale
Editore: Emma Books
Prezzo: 4,99
Trama: 1546, sullo sfondo di un’Europa dilaniata dallo scontro tra cattolici e protestanti, a Ratisbona fervono i preparativi per la Dieta. Il padre di Barbara, cinturaio, si prepara a soddisfare le esigenze dei prestigiosi clienti in arrivo. Del resto, come ci tiene a ripetere, ha venduto una cintura all’imperatore in persona. E proprio l’imperatore, Carlo V, entrerà di prepotenza nella vita della famiglia e della bellissima Barbara Blomberg, cambiandola per sempre. Mentre il magnifico orologio della torre del Comune scandisce le ore, la cittadina si riempie di visitatori illustri, teologi, mercanti, cavalieri, e ai dilemmi del cuore si intrecciano quelli religiosi, le persecuzioni, la caccia alle streghe, i matrimoni forzati, un orologio dall’iscrizione misteriosa e un ritratto dal fascino irresistibile, quello della ragazza con la cintura, che si farà messaggero d’amore... Con la stessa precisione che regola i meccanismi degli orologi che affascinavano tanto Carlo V, Silvia di Natale racconta la Storia attraverso le tante storie che la compongono, colmandone i vuoti con grande arte. Una appassionante vicenda d’amore, un romanzo storico preciso e accurato, che intesse emozioni intense e fragili come il profumo del fiore di lavanda.


L'AUTRICE
Silvia Di Natale è nata a Genova e si è trasferita per ragioni di studio in Germania, dove tuttora vive e lavora. Ha pubblicato per Feltrinelli i romanzi Kuraj, Il giardino del luppolo, L’ombra del cerro, Vicolo verde e il reportage Millevite.Viaggio in Colombia. Per Piemme, La ragazza di Ratisbona (ora riproposto con Emma Books) e Aspettami tra i fiori del caffè.


Buon weekend e alla prossima.
BUONA LETTURA ^_^



giovedì 19 febbraio 2015

Segnalazione: Verso sud di Emilia Marasco


Buon pomeriggio!
Liete di segnalare un nuovo romanzo della collana Emma Books Travel. Il romanzo si intitola Verso sud dell'autrice Emilia Marasco, ed è già disponibile su Bookrepublic, su Amazon e tutti gli altri store online.



Titolo: Verso sud
Autore: Emilia Marasco
Casa editrice: Emma Books
Collana Travel
Prezzo: € 3,99

Trama:  Nora e Caterina, madre e figlia, per tutta la vita hanno avuto una relazione difficile nutrita di silenzi e di gesti mancati. Quando Nora muore, tra gli oggetti appartenuti alla madre Caterina trova i frammenti di una storia che non conosceva. Inizia così un viaggio a ritroso nel tempo, verso sud, da Genova alla Puglia. A spingere Caterina a partire, solo piccoli indizi: un abito da sposa di seta da paracadute, un camicino da neonato, poche lettere, qualche fotografia.“L’estate del ’43. In autobus Caterina pensa a Nora ventenne, nelle foto, che guarda il fidanzato americano. Chissà cosa facevano quando s’incontravano, stavano in famiglia, passeggiavano sulla piazza sotto gli occhi di nonna Rita, chissà se andavano al mare. Il paese è in campagna ma il mare è vicino. Nora amava il sole, amava nuotare, chissà se andava in spiaggia con quei costumi castigatissimi dell’epoca. Finché, un giorno, lui parte per una missione, a bombardare qualche città in Germania, e non torna più. Nora rimane col suo abito da sposa di seta del paracadute. Perché il paese parlò? Uno scandalo? Un segreto? Vorrebbe poter tornare nella casa di Nora, la casa dove lei è cresciuta, sedersi in un angolo e ricostruire le conversazioni, le liti, cercare di rivedere Nora entrare e uscire, muoversi da una stanza all’altra, rivedere nonna Rita, rivedere suo padre.”
Caterina non sarà sola nel suo viaggio verso sud. Accanto a lei, Paola. E avvicinandosi alla storia di sua madre, Caterina si avvicinerà anche a una parte sconosciuta di sé.




L'autrice


Emilia Marasco, docente di storia dell'arte contemporanea e di Scrittura creativa all'Accademia Ligustica di belle Arti, ha fondato e dirige il laboratorio di Scrittura creativa Officina letteraria a Genova.Tra i suoi libri, La memoria impossibile (Tea), Famiglia: femminile plurale (Mondadori), La distanza necessaria (Il Canneto). Ha scritto il testo per lo spettacolo teatrale Madri clandestine, rappresentato al Teatro Stabile di Genova.


Per oggi è tutto.
Alla prossima e.. BUONA LETTURA! ^_^




mercoledì 18 febbraio 2015

W. W. W. ... Wednesday #55

Questa settimana son stata brava! Non ho letto tantissimo ma mi è rimasto un solo avanzino ^_^
Spero di finirlo entro il prossimo WWW.
Bene, la parola alla rubrica.
A beneficio di chi passa di qui la prima volta W.W.W. sta per tre semplici domande:

What are you currently reading?
What are you recently finish reading?
What do you read next?


La mia versione è leggermente ampliata perchè oltre a rispondere cerco di dare, in breve, le mie impressioni sul libro.
Cominciamo. (Ricordate che, se esiste, il titolo del libro rimanda alla scheda di Goodreads)

What are you currently reading?

La collina dei conigli
Richard Adams

Questo è l'unico rimasto del gruppo più 'vecchio'. Era in stand by perché volevo finire gli altri, ma adesso è il suo turno. Sono sempre ferma a metà e dovrei riuscire a concluderlo per la prossima settimana.

L'uomo che metteva in ordine il mondo
Fredrik Backman


Forse non lo sapete, ma ho un debole per i vecchietti ^_^  Per le storie sui vecchietti. Li adoro, anche quando sono bisbetici e insopportabili. Ove non fa eccezione. E mi fa morire la guerra con il gatto.
Piccola nota: in tutto il mondo il libro s'intitola qualcosa che suona come 'Un uomo di nome Ove' che ha il suo senso perché ogni capitolo inizia con questa frase. In Italia gli hanno appiccicato 'sto ridicolo titolo fantasioso. Non che sia fuori tema, ma potevano risparmiarselo.

Letture da treno
Barbara Alberti

Mah... divertente e carino, ma è un po' troppo leggerino perché gli dedichi più di un pensierino qui. Vedrò a fine libretto se dirvi qualcosa di più. Per il momento è una visione ironica e alternativa di alcuni grandi romanzi (e mattoni) della letteratura.

What are you recently finish reading?



Voto 5/10
Finito! Dru sventola il bandierone (forse non lo sapete, ma ho un passato in una curva cestistica). Ero quasi tentata di farlo arrivare a 6, perché, il fatto che non piacesse a me, non voleva dire che fosse brutto, ma in realtà gli ho trovato diversi difetti. Troppi personaggi con troppe storie personali a cui l'autrice da seguito perdendo di vista la trama. La sfida a scacchi viene dimenticata di continuo sommersa dalla storia dei nonni, della mamma, del padre, del figlio, della nipote, della domestica, del cane, del precettore e pure una ballerina con il ruolo di amica. Mille sottotrame che sembrano e poi o svaniscono nel nulla oppure si risolvono in niente con una piattezza incredibile. La sfida è conclusa in 10 pagine. Approfondimento di tutta sta gente ... quasi zero. Non sono piatti e tutti uguali, ma neanche eccelsi.




Voto 8/10

Finito! Almeno io. Vi risparmio il cuoricino. Bellissimo. Decisamente di più del precedente. Mi è piaciuto l'intreccio e l'abilità dell'autore di portare il lettore dove vuole lui per poi rifilargli una sorpresona.

Spero di riuscire a parlarvene il prima possibile in una recensione.


Vina Jackson

Voto: 4/10
Ho letto di peggio, ma in genere anche di meglio.
Orribilmente (e inutilmente) volgare, lo farebbe ammosciare a Rocco Siffredi. Personaggio piattissimi e insignificanti. Storia assolutamente vuota.

What do you read next?

Finalmente è arrivato il suo turno!

Sarah Addison Allen

Per il nostro prossimo mini GDL. M'ispira tantissimo e spero che sia dolce e zuccheroso.

Poi ... qualcosa di un po' più traculento, che io ho bisogno di una dose mensile di morti ammazzati. E magari qualcosa di leggerino su cui poi sparerò a zero (magari il secondo delle Eighty days? Mah... vedremo)


E voi? Quali sono le vostre risposte? Avete letto qualcuno di questi libri? Che ne pensate?


martedì 17 febbraio 2015

Teaser Tuesdays #75

Oggi è martedì e torna Teaser Tuesdays, rubrica ideata dal blog Should be Reading, ma che io ho scoperto su Atelier dei libri. La mia consocia grafica aveva comunque una rubrica simile sul suo blog, Dillina, chiamata Perle dai libri. Visto che io spesso ho letto cose in seguito ai Teaser ho pensato di adottarla.

Le regole sono davvero semplici e sarei felice se mi lasciaste i vostri teaser!
Eccole:


  • Prendete un libro che state leggendo; 
  • Apritelo in una pagina a caso; 
  • Condividete un breve spezzone di quella pagina ("Teaser") senza fare spoiler (controllate prima di postare);  Riportate titolo e autore per tutti coloro che vogliono leggerlo ^_^ 



Ecco a voi il mio Teaser di oggi. ^_^

<< «La sera prima che Lisbeth sparisse abbiamo fatto l’amore. Lo facciamo ogni sera. Lo avremmo fatto anche di giorno se non avesse fatto così caldo.»
«E quando…?»
«Vuoi sapere se facciamo postillioning, o analdigitus se preferisci?»
«Be’ …»
«Vuoi sapere se Lisbeth lo faceva? Non appena ne aveva l’occasione. Ma cautamente. Al pari del sessanta percento degli uomini norvegesi della mia età, ho le emorroidi, per questo Lisbeth non faceva mai crescere le unghie. E tu fai postillioning, Harry?»
Il caffè gli andò di traverso.
«Te lo fai fare o lo fai?» chiese Willy.
Harry scosse il capo.
«Dovresti, Harry. Specialmente perché sei un uomo. Lasciarsi penetrare è una cosa fondamentale. Se lo farai, scoprirai che provoca una gamma di sensazioni molto più grande di quello che credevi. Se ti chiudi lasci il partner fuori e rimani solo. Ma se ti apri, rendendoti vulnerabile e dimostrando fiducia, darai la possibilità al partner di conoscerti intimamente.»
Willy alzò la forchetta e la agitò.
«Naturalmente non è privo di rischi. Può rovinarti, sconquassarti dentro. Ma può anche amarti. E allora abbraccerai tutto quell’amore, Harry. E’ tuo. Si dice che sia l’uomo a prendere la donna durante la copulazione, ma è vero? Chi accoglie un altro sesso e lo racchiude? Pensaci, Harry.»
Harry ci pensò. >>


Jo Nesbø


Qual è il vostro teaser? ^__^


lunedì 16 febbraio 2015

Recensione: Agatha Raisin e i camminatori di Dembley di M. C. Beaton

Letto e scritto un po' di tempo fa, ma visto che prima avevo comunque qualcosa da proporvi me lo sono tenuto per i periodi di 'fiacca' ^_^


Titolo: Agatha Raisin e i camminatori di Dembley (Agatha Raisin 04)
Titolo originale: Agatha Raisin and the walkers of Dembley
Autore: M. C. Beaton
Edizione: Astoria
Prezzo: 15,00€
Trama: Tornata da un lungo periodo lavorativo a Londra, Agatha ritrova il suo amato villaggio di Carsely e soprattutto il suo bel vicino James. Vero è che il fascinoso colonnello in pensione non sembra proprio in visibilio all'idea di riaverla lì, ma Agatha non fa neanche in tempo a elaborare nuove strategie di conquista che viene coinvolta in un omicidio sensazionale. Jessica Tartinck, provocatrice di professione, che ha trascorso gli ultimi mesi a capo dell'Associazione dei Camminatori di Dembley, cercando di trasformare dei pacifici passeggiatori della domenica in agguerriti sostenitori del diritto di passo nella campagna circostante, viene trovata brutalmente assassinata in un campo. E poiché Agatha non smette mai di sperare, da lì a poco cerca di convincere James a partecipare alle indagini, complicate dal fatto che davvero molti potrebbero essere i colpevoli...

Voto: 7/10
Proseguo con la serie della detective più anomala del regno giallo. Ben lontana dalle manze spettacolari alla Kate Becket di Castle, non si avvicina neanche all’anziana pettegola Miss Murple. Agatha è una pensionata cinquantenne più in lotta con rughe e chili di troppo che con i cattivi che le capitano.
Anche come carattere è ben lontana dai classici esempi di virtù che la letteratura propone: è scorretta, irriverente, arrivista, ne inventa nere per avere quello che vuole in barba alle regole della buona educazione e della creanza. Non che sia un’incivile o una scaricatrice di porto, diciamo che non ha peli sulla lingua e segue il mantra ‘In amore e in guerra tutto è permesso’.
In quest’occasione è di ritorno da Londra dopo 6 mesi di lavoro forzato a cui era stata costretta in seguito di una promessa (promessa fatta per commettere un’altra delle sue scorrettezze). La sua casa le è mancata, ma comincia presto ad annoiarsi. E quasi anela ad un altro delitto. I suoi compaesani la prendono in giro per questo, ma Agatha, come tutte le signore del giallo, è una iettatrice contro la quale nessun antisfiga funziona e poco dopo ecco un bel caso per lei.
Solo che stavolta non è nel suo paese e lei potrebbe solo stare a guardare. Con un trucco che ho, sinceramente, apprezzato, l’autrice riesce a coinvolgere la sua eroina in questa nuova avventura, e lei coinvolge a sua volta James, perché chissà che …
Rispetto ai precedenti romanzi viene lasciato più spazio agli altri personaggi, soprattutto ai famosi camminatori del titolo.
Non mi è dispiaciuto. Dopo 4 libri concentrarsi solo sulla protagonista può diventare noioso e ripetitivo. Vero che questi personaggi sono fini alla storia e quasi sicuramente non ritorneranno, ma proprio per questo è stato piacevole vedere la loro psicologia e le loro motivazioni (perché nel gruppo, ovviamente, tutti avevano dei motivi per uccidere Jessica e tutti mentono su qualcosa).
Sono dei cliché? Sì, direi di sì; eppure non mi hanno infastidita. Sono così ben usati da risultare reali e naturali e l’assassino si nasconde fino alla fine. Per me è stata una sorpresa così come scoprire perché lo abbia fatto.
Ho storto un po’ il naso davanti al ‘brutto presentimento’, in genere è una soluzione che non amo.
Di Agatha come personaggio credo di aver già detto di tutto di più e forse se n’è accorta anche l’autrice tanto che stavolta si concentra più sulle schermaglie con James, scapolo impenitente, che adora la protagonista finché sono amici, ma fugge a gambe levate appena lei manda qualche segnale di interesse ‘diverso’.
Avete presente quando litigano i bambini? Che dicono ‘Non ti parlo più’ e poi 5 minuti dopo sono di nuovo insieme? Ecco, loro sono uguali, solo che di anni ne hanno 50. Mi fanno morire!
Da qualche parte ho paragonato questa serie agli Harmony del giallo. Forse il paragone è un po’ ingrato, ma la trama in genere, è semplice e lineare. Se segue facilmente e non richiede grande concentrazione. Anche la scrittura non presenta grandi virtuosismi, però è ironica e simpatica. Le descrizioni sono scarne e i dialoghi veloci e immediati.
Personalmente amo leggerlo quando voglio un momento tranquillo e a tratti divertente.


mercoledì 11 febbraio 2015

W. W. W. ...Wednesdays #54

Ed eccomi di nuovo! Torno a postare io questa rubrica. 10 giorni sono stati praticamente improduttivi, per questo ho lasciato la parola alla mia consocia, io avrei finito per fare un post uguale a quello del mercoledì prima.
Oltre al fatto che, leggendo spesso cose diverse, possiamo parlarvi di più librini ^_^
A beneficio di chi passa di qui la prima volta W.W.W. sta per tre semplici domande:

What are you currently reading?
What are you recently finish reading?
What do you read next?


La mia versione è leggermente ampliata perchè oltre a rispondere cerco di dare, in breve, le mie impressioni sul libro.
Cominciamo. (Ricordate che, se esiste, il titolo del libro rimanda alla scheda di Goodreads)

What are you currently reading?

Ho ancora tre avanzini,perchè nel tempo (scarso) che ho avuto, un'altra lettura mi ha attraversato la strada. Ve la dico dopo.

Ebbene sì, ancora lei. Ma ce la posso fare. Qualche miglioramento? Ovvio che no. Giusto per rendere il tutto ancora più insensato, Abel è passato da ragazzotto timido, a marito messo in secondo piano dalla moglie e con fama di omone attaccabrighe (giusto perché è grosso).
Le ultime pagine dedicate alla figlioletta con salto di 10 anni. E la sfida a scacchi? Persa nei meandri di questo libro. Capisco che siano cose lunghe, ma mi sembra che si esageri.

Fine terza tappa. Ora, dopo esserci sperticate in privato sulla nostra adorazione per Harry, concluderemo il librino e voi vi sorbirete la mia adorante recensione che mi farà sentire una perfetta bimbominkia.
Su, si tratta di Harry, concedetemelo.

La collina dei conigli
Richard Adams

L'ho messo in stand by perchè... sono stata presa da altro, ma non è abbandonato. spero di finirlo per il prossimo www.
Continuano le analogie tra coniglietti e umani, ma i coniglietti sono più simpatici (Lo so! L'ho già detto 15 giorni fa).
Vina Jackson

...
Sarò breve e concisa: fa schifo.
magari vi dirò di più le prossime settimane.

What are you recently finish reading?

Eccoci qui ^_^ Ora vi svelo l'arcano

Follia
Patrick McGrath

8/10
Mi ha tenuta incollata fino alla fine e ci sono stati dei passaggi in cui sono rimasta agghiacciata. Non li cito per non fare spoiler, ma il libro è davvero un bel percorso nella psicologia amorosa e morbosa.

Restaurant Man
Joe Bastianich

6/10
Finito la settimana scorsa in pratica, confermo le mie impressioni iniziali: un po' troppo autocelebrativo e anche ripetitivo in certi momenti e avventure e su certi modi di fare. Inoltre ho trovato del tutto inutile e fuori luogo l'inserimento della parola 'cazzo' qua e là. Non aggiunge o toglie niente ai sensi e alle enfasi dei discorsi, da solo fastidio. Per il resto è caruccio, quanto può esserlo qualunque biografia. Io non conoscevo il tizio e l'ho apprezzata lo stesso, difetti a parte. Se lo seguite in tv di sicuro la sua storia potrebbe piacervi. Poi dipende da quanto siete curiosi.

L'uomo di Marte
Andy Weir

9/10
No. Non è un errore. L'ho davvero letto anche io e l'ho seccato in brevissimo tempo. E' lui ad aver assorbito tutta la mia attenzione e ad avermi distolto da altre letture. Aspettatevi recensione adorante, anche se non ai livelli di Harry.
Mark (e Weir) mi hanno stupito con un libro capace di commuovermi ben due volte e di tenermi con il fiato davvero sospeso.
Qualcuno può essere scoraggiato dai dettagli tecnici, ma per me Mark vale tutta la pazienza per leggerli. Lui da solo ha guadagnato 8 punti del voto.
Un personaggio bellissimo, positivo, inarrestabile. Magnifico.
E poi ho adorato il suo rapporto con le patate (chi l'ha letto capirà ;))


What do you read next?

Uhm ... Dunque, la mia consocia ha optato per tenerci Giorni di zucchero, fragole e neve per il nostro prossimo mini GDL (post Harry in pratica) e io sono indecisa. Ho iniziato Eighty days stamani per cui per questa settimana non metto niente.
Porto avanti quello che ho e magari vedo se riesco a far fuori ... la Riesco :D Il suo libro, ovviamente (anche se in dei passaggi avrei voluto far fuori lei per averlo scritto)
E voi? Quali sono le vostre risposte? Avete letto qualcuno di questi libri? Che ne pensate?


martedì 10 febbraio 2015

Teaser Tuesdays #74

Oggi è martedì e torna Teaser Tuesdays, rubrica ideata dal blog Should be Reading, ma che io ho scoperto su Atelier dei libri. La mia consocia grafica aveva comunque una rubrica simile sul suo blog, Dillina, chiamata Perle dai libri. Visto che io spesso ho letto cose in seguito ai Teaser ho pensato di adottarla.

Le regole sono davvero semplici e sarei felice se mi lasciaste i vostri teaser!
Eccole:


  • Prendete un libro che state leggendo; 
  • Apritelo in una pagina a caso; 
  • Condividete un breve spezzone di quella pagina ("Teaser") senza fare spoiler (controllate prima di postare);  Riportate titolo e autore per tutti coloro che vogliono leggerlo ^_^ 



Ecco a voi il mio Teaser di oggi. ^_^

<< Avevano preso un'utilitaria senza contrassegni, posteggiata in cortile. Aragona aveva già messo in moto prima che Lojacono montasse a bordo, e si avviò con uno strappo quando l'ispettore aveva ancora un piede a terra.
- Aragona, sei pazzo? Vuoi mettere sotto qualcuno? Così debuttiamo ammazzando un po' di gente del quartiere, che già ci apprezza.
Il giovane guidava come se fosse in una strada deserta, causando un fuggi fuggi generale tra i passanti. Lojacono intravide con la coda dell'occhio una vecchietta che si scansò appena in tempo con un balzo degno di una ballerina classica, e ascoltò l'invettiva dialettale che rivolse all'autista condividendola pienamente, pur non comprendendone il significato.
- Tranquillo, Loja', non ti preoccupare. Ho seguito un corso di guida avanzata, so quello che faccio.
- E dove lo hai seguito, 'sto corso, in galera? Hai sentito che non c'è fretta, no? Dove cazzo corri?
Aragona non rallentò.
- E' un onore, lavorare con te. Cazzarola, l'uomo che ha trovato il Coccodrillo! Per settimane non si è parlato che di te e della figura di merda che hai fatto fare a tutti i commissari che seguivano l'indagine. Un mito!
Aggrappato alla maniglia, Lojacono disse tra i denti:
- Non che mi sia servito a granché, comunque. Mica mi hanno fatto tornare a casa.
- Eh, quello è un altro paio di maniche. Da quello che so, c'è qualcuno dalle tue parti che pensa che, anche se non ci sono prove, tu veramente eri in contatto con quella gente. Ma non devi disperare, magari se fai bene il lavoro tuo ti ci rimandano, a casa.
Lojacono guardò il profilo del collega, impegnato a tentare di uccidere chiunque gli intralciasse il passaggio.
- E che ne sai, tu, dei fatti miei, Arago'?
- Ah, ma io so un sacco di cose, sai. Te l'ho detto, stavo in questura centrale. Là passano tutte le carte, e se uno tiene le entrature giuste scopre sempre quello che vuole scoprire. Io, per esempio, quando si è creata l'opportunità di Pizzofalcone, mi sono letto i dossier degli elementi che i vari commissariati proponevano per liberarsene. Un bel campionario di disperati.
- E come mai, allora, ti ci sei fatto mandare pure tu? A quanto capisco potevi scegliere pure un posto più comodo, no?
- Ma per me è il posto ideale, invece. Ragiona: qui è successa una cosa gravissima, che ha messo lo scorno in faccia a tutta la polizia della città. Lo volevano chiudere, e infatti ci hanno mandato i peggiori poliziotti che tenevano a disposizione. Mi segui?
Lojacono aveva notato che, quando parlava, Aragona rallentava un minimo; quindi si sottopose al sacrificio di ascoltarne le farneticazioni per salvare qualche pedone innocente.
- Ti seguo. Vai avanti.
- Sai come chiamano quelli di questo posto, gli altri poliziotti della città? I Bastardi di Pizzofalcone. Non ti pare bellissimo? >>



Maurizio de Giovanni
Recensione QUI


Qual è il vostro teaser? ^_^



lunedì 9 febbraio 2015

Recensione: La bottega dei libri proibiti di Eduardo Roca

Eccomi! Finalmente l'ho ricopiata su file ^_^
Spiacente di avervi fatti attendere. Questa settimana è andata un po' meglio, ma la passata è stata davvero incasinata per me.

Titolo: La bottega dei libri proibiti
Titolo originale: El taller de los libros prohibitos
Autore: Eduardo Roca
Edizione: Mondadori
Prezzo: 19,90€
Trama: Colonia, primi decenni del Quattrocento. In un clima storico fatto di poche luci e molte ombre, in cui il sapere è ancora saldamente nelle mani di pochi che non hanno alcun interesse alla sua divulgazione, inizia infine a soffiare il vento del cambiamento. Un piccolo gruppo di intellettuali ed eruditi si riunisce in clandestinità con un sogno grandioso: la diffusione dei libri tra il popolo. Naturalmente la Chiesa si oppone con forza perché non vuole che opere definite pericolose vengano divulgate, e la nobiltà non ha alcuna intenzione di perdere i suoi privilegi. Solo un uomo, il mite e ingegnoso orafo Lorenz, ha il coraggio di affrontare questa sfida. Di origini modeste, dopo aver perso la moglie in un incendio ed essere rimasto da solo a crescere l'unica figlia, Lorenz ha un sogno nel cassetto condiviso con l'amico libraio Johannes, anima del gruppo di intellettuali: mettere a punto un sistema da lui ideato per la stampa meccanica che porterà alla nascita della tipografia. Il progetto è ambizioso e la sua invenzione in grado di cambiare il corso della storia. Ma il prezzo che dovrà pagare per una simile temerarietà è altissimo: a rischio c'è la sua vita e quella di chi lo circonda. Romanzo storico sulla passione per la lettura e l'amore per i libri, "La bottega dei libri proibiti" ci offre un efficace affresco del XV secolo, ma anche una storia d'amore e d'avventura, trasportando il lettore nella realtà di un'epoca in cui crudeltà e intolleranza si scontrano con il sapere, la giustizia e la sete di verità.

Voto: 8/10
Come ho avuto più volte modo di dirvi, finalmente un romanzo storico che mi è sembrato leggermente diverso dagli altri.
Siamo a Colonia nel 1435, Lorenz Block è un abilissimo orafo, ma ama i libri e sognava di fare il copista. Peccato che abbia un difetto intollerabile per l'epoca: è mancino. Da qui parte la spinta verso un'invenzione che ambierà le vite di molti. Sia sul momento che nel futuro.
Perché leggermente diverso? Prima di tutto non è uno di quei libri in cui se qualcosa può andar male di sicuro lo farà. Anzi, ogni volta che si arrivava ad un momento critico, l'autore risolveva abilmente senza maziare i suoi poveri personaggi. Certo, ci sono momenti tristi e drammatici, ma sono ben proposti e coinvolgono buoni e cattivi (e non sempre e solo i buoni).
Ecco, forse è questa la differenza profonda rispetto agli altri libri: il fulcro non è la lotta tra bene e male (qualunque cosa identifichi l'una e l'altra). Non è che non c'è, in certi romanzi è quasi inevitabile, solo che qui non è preponderante. O, se lo è, se proprio la si vuol trovare, allora è edulcorata, e le opposte fazioni divengono ignoranza e conoscenza, conservatorismo e progresso.
Trovo che l'autore sia stato molto bravo a inserire i vari step dell'invenzione di Lorenz all'interno di una storia più complessa. Non solo, le parti di dettaglio avrebbero potuto risultare noiose, invece sono state distribuite e intervallate con commenti e scene di vita domestica che spezzano il discorso.
Ci sono i cliché tipici, chiesa repressiva, i buoni perseguitati, innocenti coinvolti, potenti che fanno i prepotenti, storia d'amore e così via, però non mi hanno infastidita. Anzi, mi sono sembrati incredibilmente naturali e adatti. Probabilmente se non lo fossero stati, stereotipati, mi sarebbero sembrati stonati.
Non sono espertissima di storia, ma la ricostruzione mi è sembrata buona e accurata. E per una volta niente chiese da costruire o ristrutturare
Tanti i personaggi, troppi per nominarli tutti, per cui mi concentro sui principali.
La scena se la dividono soprattutto Lorenz, sua figlia Erika e Nicholas.
Del primo ho ammirato la tenacia nel perseguire nella sua invenzione. Si piange un po' addosso, ma va comunque avanti (talvolta con qualche spintarella).
Nicholas dovrebbe essere l'antagonista, in realtà è anomalo. E' troppo sveglio e lungimirante per accettare un ruolo così banale.
Di Erika ho adorato la tenerezza della sua storia d'amore epistolare con il ragazzo misterioso, ma anche il coraggio di crescere senza madre (non che avesse alternative, però è bello il suo ottimismo).
Ho apprezzato anche Olga, seppur sia un personaggio controverso. Le sue scelte non sono mai scontate nonostante siano dolorose.
Dolce Alonso e splendido nel finale.
Tutti gli altri sono ottimi personaggi che svolgono al meglio il loro ruolo. Quelli che ho citato sono abbastanza approfonditi sia psicologicamente che storicamente (ci sono flashback sul loro passato). Di tutti gli altri conosciamo quel tanto che serve a capirli e contestualizzarli, senza che risultino piatti nè, viceversa, fornire informazioni inutili ai fini della storia.
Roca ha una scrittura molto ben bilanciata. Le parti più storiche non sono così lunghe da risultare noiose e i momenti di azione si alternano bene a quelli descrittivi. Molto appropriato il linguaggio sia nel testo che nei dialoghi. Buone anche le tempistiche, anche s eforse il finale arriva un pelo improvviso. Comunque meglio così che un inutile allungamento del brodo.
Quindi, ribadisco, uno storico-mediavale che non mi ha annoiata, anzi, mi ha divertita e mi ha tenuto piacevolmente compagnia.

giovedì 5 febbraio 2015

Segnalazione: Fazi Editore - Novità di Febbraio 2015

Oggi vi segnaliamo le prossime uscite della Fazi Editore.



Titolo: La notte... l'attesa
Autore: Salvatore Adamo
Collana Le Strade
Pagine: 280
Prezzo: euro 17,50

Trama

Julien, trent’anni, è un rital, ovvero figlio di emigrati italiani in Belgio. Dopo essere stato licenziato dal grande magazzino in cui lavora, passa per caso davanti all’agenzia di pompe funebri del signor Legay e lì viene assunto, iniziando così una quanto mai improbabile carriera di aiuto becchino. Julien, infatti, ha un animo gentile e sensibile, ama la musica e la pittura e si consuma di passione per Charlie, un’affascinante ragazza dal passato oscuro con la quale ha vissuto un’intensa storia d’amore, scomparsa all’improvviso senza lasciare tracce. E in uno snodarsi di vicende talvolta cupe talvolta esilaranti, dove incontriamo un’infinità di personaggi pittoreschi e il presente si intreccia ai ricordi dell’infanzia italiana, passando da un Belgio brumoso in cui la polvere di carbone sembra avere coperto ogni cosa a una Sicilia inondata di sole, il racconto di tutta una vita accompagna il lettore pagina dopo pagina come una struggente melodia.
Tenero, poetico, venato di nostalgia, ma al contempo ironico, brillante, con delle punte di
pura comicità, La notte... l’attesa è un romanzo insolito, un omaggio dell’autore alle sue origini e all’Italia che ci svela come Adamo, oltre a essere un cantautore geniale, sia anche un raffinato scrittore.


«Al calar della sera eravamo partiti da Vittoria, villaggio natale di mio padre, per trascorrere la giornata dell’indomani a Scoglitti, la spiaggia popolare più vicina, a quindici chilometri,  ovvero a sette ore di carretta... Ci risvegliammo all’alba sulla riva del Mediterraneo in un  fantastico fiammeggiare di corallo. Un’ostia immensa s’innalzava sull’orizzonte incandescente: il sole! Che bellezza! Guardavamo tutti e nove affascinati, senza parlare, incapaci di dare un giusto significato alle nostre parole senza rischiare la rovina e la perdita di quella briciola di eternità che ci era offerta.»

L'autore

Salvatore Adamo è nato a Comiso nel 1943. Dopo l’infanzia povera da figlio di minatore riesce già nei primi anni Sessanta a emergere come talentuoso cantautore. Il suo primo album, Tombe la neige, lo trasforma in una celebrità mondiale. Inizia a pubblicare album anche in Italia, raccogliendo un grande successo soprattutto coni brani Perduto amor, La notte, Lei, Inch’Allah.
Questo è il suo primo romanzo.


Link utile: Scheda libro - Fazi Editore



Titolo: Anima
Autore: Wajdi Mouawad
Collana Le Strade
Pagine: 400 ca.
Prezzo: euro 18,50

Tra i migliori talenti di lingua francese di oggi, artista poliedrico, Mouawad è una voce che si impone per la sua lucida provocazione letteraria. Un’Odissea contemporanea che con grande poesia racconta la violenza del mondo di oggi.
Trama

Una sera, tornando a casa dal lavoro, Wahhch Debch trova la moglie atrocemente assassinata, con un coltello piantato nel ventre. La terribile scena è narrata in terza persona, ma il lettore capisce rapidamente che il narratore non è estraneo alla storia: è infatti il gatto della coppia a raccontare la macabra scoperta e la tragica reazione del padrone. Capitolo dopo capitolo, il filo della narrazione è ripreso da una vasta serie di animali che si fanno testimoni di quanto accade al protagonista, riportando i dialoghi e immergendo il lettore nella loro percezione della realtà e nella loro visione del mondo. Dal medico legale incaricato del caso, Wahhch viene a sapere che l’assassino è un indiano mohawk che la polizia si rifiuta di inseguire e di arrestare per ragioni oscure. Debch penetra allora nella riserva in cui si è rifugiato l’indiano – siamo nella zona di Montréal, nel Québec, al confine con gli Stati Uniti – e sprofonda nelle viscere di un mondo a sé stante, abbandonato alle mafie e ai traffici di ogni sorta, governato da leggi proprie e in cui le più orribili bassezze si mescolano alla bellezza della cosmologia indiana.

L'autore


Nato in Libano nel 1968, Wajdi Mouawad si è trasferito prima a Parigi e poi a Montréal a causa
della guerra scoppiata nel paese natìo. Mouawad è al contempo scrittore, drammaturgo, regista e
attore. In Francia e nel Québec è considerato uno degli autori di teatro contemporanei più importanti degli ultimi anni. Lo spettacolo Incendies è stato riadattato a film, ottenendo la candidatura all’Oscar come miglior film straniero nel 2010. Dopo Visage retrouvé, pubblicato da Leméac/Actes Sud nel 2002, Anima è il suo secondo romanzo, che tra i diversi premi ha ottenuto anche il Prix Mediterrané 2013.


Link utile: Scheda libro - Fazi Editore


Titolo: Nebbia
Autore:  Miguel de Unamuno
Collana Le Strade
Pagine: 200 ca.
Prezzo: euro 17,50

Un grande classico della letteratura del Novecento, il primo esempio del genere letterario della nivola, un prezioso recupero da riscoprire. 

Trama

Augusto Pérez, flâneur amante degli scacchi, conduce la sua esistenza dolcemente oziosa immerso nella vibrante atmosfera delle sue fantasticherie in cerca di qualcosa che possa scuoterlo dall’apatia in cui la morte della madre lo ha lasciato. Sono gli occhi di una delicata pianista, Eugenia, a destarlo dal sopore di una vita di contemplazione.  Augusto decide finalmente di agire, di “vivere” e di conquistare la ragazza per dissolvere la nebbia che lo avvolge, scontrandosi, però, con il fatuo destino dell’uomo: «Noi uomini non siamo soggetti né alle grandi gioie né ai grandi dolori, perché queste gioie e questi dolori ci giungono avvolti in un’immensa nebbia di piccoli eventi. E la vita non è altro che questa nebbia».  Ma il sognatore Augusto, a sua volta, non è che il sogno di uno scrittore, Miguel de Unamuno, che si fa personaggio con l’intenzione di mettere fine alla tragicomica esistenza del suo protagonista. In questo modo cade nel suo stesso tranello: non sarà egli stesso il sogno di un Dio che risvegliandosi dissolverà entrambi nel nulla?  Con la sua metafora esistenziale Miguel de Unamuno è il primo interprete del senso di smarrimento che si appresta a contagiare un’Europa che sarà presto ridotta a polveriera e a scenario della prima vera disfatta per l’umanità e le sue ambizioni di progresso.


L'autore

Protagonista della vita letteraria e civile spagnola, Miguel de Unamuno nacque a Bilbao nel 1864 e morì a Salamanca nel 1936. Fra le sue opere ricordiamo: Vita di Don Chisciotte e Sancho (1905); Del sentimento tragico della vita (1913); Agonia del cristianesimo (1925). Oltre a Nebbia scrisse i romanzi Pace nella guerra (1897); Abel Sánchez (1917); San Manuel Bueno, martire (1933).



Per oggi è tutto ^_^ BUONA LETTURA!


mercoledì 4 febbraio 2015

W. W. W. Wednesdays #53

Buon pomeriggio carissimi lettori. Oggi mi occupo io del W.W.W. Come avrete notato, anche con il teaser, io e la Drusie, un po' ci alterniamo a seconda della disponibilità (che ultimamente è un periodaccio per entrambe, ma ce la caviamo ^_^).

A beneficio di chi passa di qui la prima volta W.W.W. sta per tre semplici domande:

What are you currently reading? 
What did you recently finish reading? 
What do you think you'll read next?

La mia versione del W.W.W. sarà un po' meno arricchita rispetto a quella della Drusie. Ma le mie letture saranno recensite (o sono già state recensite!)
Cominciamo. (Ricordate che, se esiste, il titolo del libro rimanda alla scheda di Goodreads)

What are you currently reading? 

La stella del diavolo
Jo Nesbø



L'amato Harry Hole. Siamo al quinto volume delle avventure del nostro detective prediletto. Parlo al plurale poiché condivido l'amore per il personaggio, prima ancora che per lo scrittore, con la Drusie.
Non a caso abbiamo scelto questo librino per il nostro piccolo GDL di coppia. Sarebbe ancora presto per esprimermi in merito ma posso dire che, fino ad ora, ci sta soddisfacendo in pieno. ^_^ <3


What did you recently finish reading? 

L'uomo di Marte
Andy Weir



In una parola: emozionante.
Un romanzo a cui personalmente assegno un 10 pieno perché mi è piaciuto in tutto. E' appassionate nella trama e nella successione degli accadimenti. E' molto coerente e realistico nella storia senza sfociare in esagerazioni. I personaggi sono tanti ma hanno una loro caratterizzazione. Il personaggio principale, il disperso su Marte, Mark Watney, affascina con il suo ottimismo, con la sua intraprendenza, il coraggio e l'incrollabile attaccamento alla vita che non gli consente di arrendersi nonostante le innumerevoli sventure che si abbattono su di lui. E poi.. ha un senso dell'umorismo e una presenza di spirito tali che mi hanno letteralmente stregata e fatta innamorare di lui.
Andy Weir ha uno stile fluido, che si legge a meraviglia nonostante il romanzo sia ricco di dettagli tecnici e spiegazioni accurate che toccano i principi della fisica e della chimica.
Questo è uno dei librini del mio bottino natalizio e, vi confesso, lo avevo comprato decisamente a cuor leggero, pensando di trovarmi tra le mani  un romanzetto di fantascienza. Felicissima di essermi sbagliata! E ho incuriosito così tanto la Dru con il mio coinvolgente entusiasmo che L'uomo di Marte è finito tra le sue letture <3 per cui arriverà una bella recensione accurata ^_^

What do you think you'll read next?

I bastardi di Pizzofalcone
Maurizio de Giovanni



Recensione QUI
Io e la Drusie, nonostante spesso discordiamo in fatto di gusti letterari, ci contagiamo a vicenda (vi lascio immaginare se non discordassimo! :D:D:D). Lei ha letto e già recensito I bastardi di Pizzofalcone. E ne ha parlato tanto bene, sia in blog che nel nostro privato, da stuzzicare la mia curiosità. D'altronde è il mio genere, per cui era relativamente facile stuzzicarmi. In realtà il librino è lì che aspetta da un bel po' di tempo. E' ora di concedergli lo spazio che merita.

A seconda del tempo e dell'evolversi del periodaccio, probabilmente aggiungerò altro ma vedrò cosa, al momento.


E voi, cosa state leggendo, avete letto o leggerete? ^_^