domenica 31 gennaio 2016

Recensione: Il caffè dei miracoli di Franco Di Mare

Buon giorno e buon lunedì!
Un po' di recensioni in arrivo questa settimana. Cominciamo con oggi ^^

Titolo: Il caffè dei miracoli
Autore: Franco Di Mare
Edizione: Rizzoli
Prezzo: 18,00€
Trama: È sempre intorno a loro, le fimmine, che si agita il mare delle passioni. E il mare, quando tira malo tempo, in un niente può volgere a tempesta. Ma vale lo stesso se la donna in questione è una statua di marmo, un opulento nudo di Botero il cui sedere da tre tonnellate guarda malauguratamente in direzione di una chiesa? È quel che succede a Bauci, piccolo borgo a strapiombo sulla costiera amalfitana, diventato località alla moda grazie a un festival artistico che quest’anno celebra appunto il maestro colombiano. Quando don Enzo, il parroco, vede l’opera al centro della piazza va su tutte le furie: come si può concepire tale oscenità, peraltro a pochi giorni dalla visita del vescovo? Ma toglierla non si può. Spostarla neppure. Cosa fare, dunque? Se lo chiede Rocco Casillo, il sindaco, al quale la statua serve per coronare i suoi sogni politici, e se lo chiede l’intera, colorata comunità di Bauci. Strane dicerie e fatti inspiegabili si susseguono fin quando, ai piedi dell’imponente chiattona, compare un fagotto con dentro una neonata. La pietra dello scandalo è servita… In un romanzo che sembra già un classico, Franco Di Mare dirige un coro formidabile di furbizie e rivalità, di voltafaccia e colpi di genio. E tocca il nostro cuore da vicino, strappandoci sorrisi e lacrime. Bauci non esiste eppure è verissima, è al Sud ma potrebbe trovarsi in qualunque parte d’Italia; i suoi abitanti siamo noi, così ingegnosi nel complicarci la vita ma così tenaci nel tirarci fuori dai guai.

Voto: 8/10
Nell'immaginaria Bauci, alle spalle della costiera amalfitana, c'è il bar Arturo in cui si dice avvengano miracoli. Classiche leggende di paese. Un paese che non esiste, ma che mi ha fatto pensare ad ogni paese d'Italia.
Un po' di diatribe tra parroco e sindaco; battaglie politiche che non nascono solo dalla politica e tragedie piccole e grandi che possono capitare ovunque.
La trama, carina e divertente, non è tanto importante. Serve più che altro all'autore come spunto per far emergere le caratteristiche tipiche del popolo italiano: la politica incomprensibile, i sospetti du tutto e tutti, l'arte di spettegolare, la curiosità morbosa quando avvengono fatti strani, la cattiveria verso i più deboli, gli errori dei ragazzi che possono avere conseguenze gravi. Ma anche la generosità, la creatività e l'istinto di fare la cosa giusta a dispetto di tutto e tutti.
E quell'ironia e capacità di sdrammatizzare che ci contraddistingue sempre.
Anche un filo di romanticismo, nella storia dolce di Venanzio e Carmelina o di Elvira e il giornalista Marco.
E i miracoli? Ci sono. Sono quelli della vita di tutti i giorni, quelli che spesso si è troppo occupati per notare. Quelli piccoli che alla fine ci regalano un angolino di felicità.
Tanti i protagonisti, ma indubbiamente spiccano le donne. Elvira Neri, dottoressa, colta, arguta; risolve diversi problemi al sindaco, ha idee per il paese ed è generosa. E' quella che mi è piaciuta di più. Poi Carmelina grassa, diabetica, timida e un po' in difficoltà; meravigliosa quando trova un po' di fiducia in se stessa.
Doll, giovane, troppo giovane, sprovveduta e un po' abbandonata a se stessa. Mi ha fatto tenerezza nelle sue difficoltà.
E poi, sopra tutte e tutti, lei, la donna della discordia: la Maya Tropical, gigantesca statua nuda che mostra le terga alla chiesa. Per tutto il racconto è presente, all'apparenza indifferente allo scompiglio che causa, ma che, sotto sotto, sembra ridere e divertirsi un mondo (a detta di qualcuno ben informato sui fatti).
La scrittura di Di Mare anche questa volta si adatta al testo divenendo divertente, pungente e ironica, dando leggerezza e scorrevolezza al testo. Bravissimo a rendere reale un paese immaginario (non avessi saputo che era inventato sarei andata a cercarlo per poterlo visitare) e a idealizzare personaggi reali e quotidiani.
Molto belle le descrizioni, divertenti i dialoghi.
Un bel libro dunque, che si lascia leggere, fa commuovere, divertire, sognare e, soprattutto, sentire a casa.
"Per il resto ritengo che Cartagine debba essere distrutta" (leggetelo e capirete)



venerdì 29 gennaio 2016

Segnalazioni: Emma Books e Fazi Editore


Buonasera ^_^
Oggi diamo spazio alle proposte della Emma Books e della Fazi Editore.




Titolo: Terzo tempo
Autore: Annamaria Anelli
Editore: Emma Books
Collana:Life
Formato: S
Prezzo: Euro 1,99

Trama

Queste pagine sono per te che sei una donna (non necessariamente, comunque); sei una mamma (ma anche no); sei una freelance (non per forza). No, non ho le idee poco chiare, è che sono convinta che certe esperienze siano comuni a noi donne in generale, che abbiamo o no una cadrega fissa. Quello che cambia è che per noi freelance il pavimento ballerino è ballerino sempre e, quando si ferma un momento e non ci dà la solita sensazione di precarietà, ci aspettiamo che da lì a breve una enorme faglia squarcerà la nostra casa. È difficile affrontare il quotidiano sapendo di essere senza paracadute, ma è anche un’enorme sfida. Ci inventiamo tutti i giorni un nuovo obiettivo per cui alzarci e fare bella la giornata; un modo per conciliare figli e corse, clienti e mancanza di clienti, compagni e mancanza dei suddetti. Ne piangiamo e ne ridiamo tra noi, ci consigliamo e ci facciamo coraggio grazie a quella splendida enorme piccola aperta chiusa sorridente arcigna «cosa» che è la rete. Noi donne-mamme e, soprattutto, noi donne-mamme-freelance siamo un miscuglio di forza e debolezza e questo è il nostro vero punto di forza.


L'autrice

Ho 45 anni, vivo a Torino con due figli, un marito e un gatto nero. Sono una freelance e la scrittura è il mio lavoro: aiuto le persone a raccontarsi e a descrivere la loro attività, collaboro con aziende e pubblica amministrazione sui temi della scrittura efficace e insegno, in aula, come scrivere in maniera più semplice, chiara e comprensibile. Penso che le parole giuste possano salvare il mondo.


Link utili





Titolo: Ruggine
Autore: Anna Luisa Pignatelli
Editore: Fazi Editore
collana Le Strade
pp. 152 
Prezzo: Euro 16

Trama

Romanzo intenso, dalla lingua evocativa, Ruggine narra la storia di una donna anziana di un paese di poche anime, grette e crudeli, protagoniste di vicende aspre su orizzonti con poche speranze. Sullo scenario di una Toscana letteraria e allo stesso tempo autentica, gli abitanti del piccolo nucleo al centro della storia commetteranno ogni tipo di angheria ai danni della donna, vittima suo malgrado di una vera e propria persecuzione a causa del suo passato.
Il mistero di Ruggine – chiamata così per l’attaccamento a Ferro, il gatto che ora è l’unica compagnia di una vita altrimenti desolata – ruota attorno a un fatto torbido riguardante il suo unico figlio, da tempo rinchiuso in una casa di cura per il suo comportamento violento. Da allora, nonostante i soprusi subiti, Ruggine è il demonio, la strega da cui guardarsi, messa al bando dalla comunità per la sua condotta illecita e punita per il suo fare schivo e fatalmente remissivo. Nonostante l’innocenza e la rassegnata accettazione di un destino avverso, la condanna sarà senza appello e a emergere sarà unicamente la grande solitudine della donna fino allo straziante, paradossale epilogo nel rovesciamento di ogni senso di pietà e di giustizia.

L'autrice

Anna Luisa Pignatelli Toscana di nascita, ha trascorso molti anni fuori dall’Italia, fra cui alcuni a Dar es Salaam e a Seoul. Come scrittrice, è molto conosciuta e apprezzata in Francia, dove, nel 2010, ha vinto il Prix des lecteurs du Var con la traduzione del suo primo libro Nero toscano, pubblicato in Italia nel 2013. Attualmente vive in Guatemala.




Titolo: Vertigine - Le stelle di Noss Head #1
Autore: Sophie Jomain
N.Collana 2
Pagine: 300
Prezzo: Euro 13,50

Trama

All’alba dei diciotto anni, Hannah è semplicemente furiosa all’idea di lasciare Parigi per trascorrere un’altra vacanza estiva a Wick, la piccola cittadina a nord della Scozia dove vive la nonna. Per una ragazza della sua età abituata alla frenesia della metropoli, non esiste posto più noioso. A risollevarle il morale, per fortuna, ci sono le vecchie amicizie ma anche le nuove conoscenze, fra cui il misterioso Leith, dalla bellezza statuaria e dal fascino irresistibile. Non importa se su di lui circolano strane voci: l’attrazione è immediata, reciproca e incontenibile. Per Hannah sembra che stia per iniziare la storia d’amore che tutte le ragazze sognano, ma ogni fiaba che si rispetti ha le sue avversità, e quella della giovane si sta per trasformare in un incubo.
Fra antichi racconti e creature straordinarie, sullo sfondo del suggestivo paesaggio delle lande scozzesi e delle coste del Mare del Nord, Vertigine coinvolge il lettore in una storia avvincente che soffia sul fuoco del mito, facendo divampare le fiamme della leggenda e della passione.

L'autrice

Sophie Jomain Nata nel 1975 a Villefranche-sur-Saône, autrice di fantasy e non solo, a oggi ha pubblicato dodici romanzi. Ha raggiunto la fama grazie alla saga Le stelle di Noss Head, di cui Vertigine è il primo episodio. Di prossima pubblicazione gli altri quattro volumi.


Per oggi è tutto. Come sempre.. BUONA LETTURA! ^_^


giovedì 28 gennaio 2016

Recensione: Come tu mi vuoi di Federica Soprani

Altra recensione recente (temo che le arretrate le metterò molto più avanti. In ogni caso le segnalo)

Titolo: Come tu mi vuoi
Autore: Federica Soprani
Edizione: Delos digital
Prezzo: 1,99€
Trama: Una nuova agenzia di appuntamenti è stata aperta in città e calamita l'attenzione e i sogni di tante donne sole e insoddisfatte. Costanza, disincantata e amareggiata dall'amore, si accosta controvoglia a questi mercanti di compagnia e illusioni, con la segreta speranza di poterne smascherare gli inganni. Ma basta una visita negli uffici di "Kimera" perché si ritrovi prigioniera in una ragnatela di sogni inquietanti e tenebrosi, in un caleidoscopio delirante nel quale nulla è ciò che appare. Lei stessa sarà costretta a fronteggiare le sue fantasie più intime e oscure, perdendo se stessa tra le spire di un incubo sensuale e senza uscita. 

Voto: 7/10
Recensione breve stavolta perchè non si tratta di un libro, ma di un racconto. Troppo breve per i miei gusti, avrei voluto leggere ancora di Costanza e del suo misterioso assalitore.
Sfortunata in amore, la ragazza non sembra intenzionata a cercare un compagno. Per accontentare una collega, accetta di andare ad un colloquio in una società di appuntamenti: Kimera.
L'affascinante dirigente che incontra le lascia strane sensazioni e tutto il luogo le sembra irreale.
Il nome della società non è casuale. Sinceramente non conosco molto il mito della chimera, ma questa rivisitazione mi è piaciuta molto. La chimera è un sogno. Un sogno proibito che diventa reale. E nel caso di Costanza è un losco figuro. Non tutte le ragazze sognano il principe azzurro.
Il finale imprevedibile mi ha entusiasmata anche se non è un lieto fine.
La protagonista è in pratica l'unico personaggio, in quanto la brevità della storia non consente l'approfondimento di ulteriori personaggi, ma la ragazza è caratterizzata molto bene. Il suo animo è mostrato in toto, ma con delicatezza.
Scrittura sempre poetica, suggestiva e molto evocativa. L'autrice è riuscita a farmi provare tutte le emozioni che prova Costanza, dal disgusto per la molestia, alla fascinazione per il misterioso dirigente, fino alla paura per i fatti che stanno capitando intorno a lei.
Solo una cosa mi lascia perplessa: come ha fatto una donna normale come Costanza a sollevare dal pavimento al suo letto un uomo che pesa 80-90 chili?


mercoledì 27 gennaio 2016

W. W. W. ...Wednesdays #85

Anche questa settimana questa rubrichina la tengo io, poi la prossima, lascerò la parola alla mia consocia. Un po' di movimenti in questi sette giorni, siete pronti?
A beneficio di chi passa di qui la prima volta W.W.W. sta per tre semplici domande:


What are you currently reading?
What are you recently finish reading?
What do you read next?

La mia versione è leggermente ampliata perché oltre a rispondere cerco di dare, in breve, le mie impressioni sul libro.
Cominciamo. (Ricordate che, se esiste, il titolo del libro rimanda alla scheda di Goodreads)

What are you currently reading?

Maggie Stiefvater
Avevo già fatto un tentativo d'iniziarlo prima di Natale, ma poi avevo abbandonato. Ora spero che niente blocchi la mia lettura. Per il momento è carino. Inizia quando finisce il primo e sto ritrovando tutti i perosnaggi. Stavolta il protagonista sembra Ronan che nel primo libro mi aveva incuriosita ma lasciata perplessa per il suo comportamento. Spero anche che ci saranno risposte alle molte cose lasciate in sospeso nel primo episodio.

Pierre Lemaitre
L'avevo preso mesi fa assieme a 'Irène', ma non avevo mai trovato l'umore per leggerlo. Poi sono capitata sulla casella 'Autori francesi' nella Bookopoli rEading Challenge ed era tra gli autori che si potevano scegliere. Quindi ne ho approfittato.
E'... angosciante. Ho faticato a capire perché mi dava questa strana sensazione, ma penso di esserci arrivata. Lemaitre è bravissimo a non far sentire la speranza. Neanche al lettore, che pure si aspetta che ci sia una svolta. Per ora sono ancora all'inizio, ma mi ha già catturata. E l'investigatore è singolarissimo: alto 145 centimetri, tutti lo guardano straniti e lui, ovviamente, non la prende affatto bene.

What are you recently finish reading?

Black dagger Brotherhood 01
J. R. Ward
Voto 7/10
Ve ne ho parlato qui.

Franco Di Mare
Voto 8/10
Finalmente una lettura soddisfacente! Ve ne parlo presto più approfonditamente, ma questo è un bel libro. Con tantissimo popolo italiano dentro. Con tutti i suoi pregi e i suoi difetti. Da leggere.

Linn Ullmann
Voto 5/10
Altra lettura scarsa. Anche di questo vi parlo presto, ma come potete capire non mi è piaciuto. L'ho trovato insensato. Non perché i personaggi facciano cose senza senso, anzi, è proprio insensato il libro in sè. Lo scopo, i presupposti... Mi vien da chiedere: qual è il senso? Per cosa è stato scritto?

Come tu mi vuoi
Federica Soprani
Voto 7/10
Finalmente un bel racconto sensuale ed elegante, senza psicopatici protagonisti. O meglio, c'è lo psicopatico, ma almeno ha un senso. Voto non altissimo perché è un racconto breve (io lo volevo più lungo), ma non demerita assolutamente, anzi, contiene ciò che vorrei trovare più spesso in altri libri. Non sono solita recensire racconti, ma essendo un regalo dell'autrice, ve ne parlo comunque nei prossimi giorni per ringraziarla come merita.

What do you read next?

Un thriller. O un giallo. Uno dei due. Con un bel detective. Figo. Possibilmente non più psicopatico del killer che deve arrestare.
Poi... magari ci riprovo con una love story. Sperando in un lui normale e una lei passabile.

E voi? Quali sono le vostre risposte? Avete letto qualcuno di questi libri? Che ne pensate?

martedì 26 gennaio 2016

Teaser Tuesdays #107


Oggi è martedì e torna Teaser Tuesdays, rubrica ideata dal blog Should be Reading, ma che io ho scoperto su Atelier dei libri. La mia consocia grafica aveva comunque una rubrica simile sul suo blog, Dillina, chiamata Perle dai libri. Visto che io spesso ho letto cose in seguito ai Teaser ho pensato di adottarla.

Le regole sono davvero semplici e sarei felice se mi lasciaste i vostri teaser!

Eccole:
  • Prendete un libro che state leggendo; 
  • Apritelo in una pagina a caso; 
  • Condividete un breve spezzone di quella pagina ("Teaser") senza fare spoiler (controllate prima di postare); Riportate titolo e autore per tutti coloro che vogliono leggerlo ^_^ 
Ecco a voi il mio Teaser di oggi.


<< Il primo della confraternita ad arrivare fu Tohrment. Aveva uno sguardo di fuoco, il dolore e il desiderio di vendetta facevano brillare con tale vividezza l'azzurro dei suoi occhi che persino Wrath ne colse un lampo colorato.
Mentre Tohr si appoggiava contro una delle pareti gialle del soggiorno di Darius, Vishous entrò nella stanza. Il pizzetto che si era fatto crescere di recente gli conferiva un'aria ancora più truce del solito, anche se era il tatuaggio intorno all'occhio sinistro la cosa che più lo collocava in territorio funesto. Quella notte si era calcato bene sulla fronte il berretto dei Boston Red Sox, infatti i complessi geroglifici sulla tempia si vedevano appena. Come sempre il guanto nero da pilota - gli serviva per evitare che mano sinistra entrasse inavvertitamente in contatto con qualcuno - era al suo posto.
Un'ottima cosa. Un autentico servizio pubblico.
Poi arrivò Rhage, la consueta tracotanza tenuta a bada in segno di rispetto per il motivo che aveva determinato quella riunione. Rhage era un maschio imponente, massiccio, robusto, più forte di tutti gli altri guerrieri.
Era anche una leggenda sessuale nel mondo dei vampiri: bello come un dio hollywoodiano, era dominato dall'impulso di rivaleggiare con un'intera scuderia di stalloni. Le femmine, sia di vampiro sia umane, erano disposte a calpestare i loro figli pur di accaparrarselo.
Almeno finché davano una sbirciatina al suo lato oscuro. Quando la bestia di Rhage veniva allo scoperto, tutti, fratelli compresi, cercavano riparo e si mettevano a pregare.
Phury, l'ultimo ad arrivare, entrò dal portone claudicando leggermente. Di recente la protesi alla parte inferiore della gamba destra gli era stata sostituita con una più moderna e adesso sfoggiava un arto all'avanguardia in titanio e carbonio. L'insieme di aste, giunti e bulloni era saldamente fissato alla base dello stivale.
Con la sua fantastica criniera multicolore, anche Phury era considerato dalle signore alla stregua di una star del cinema, lui però si atteneva rigorosamente al voto di castità. Nella sua vita c'era posto per un unico amore, che da anni lo stava uccidendo a poco a poco.
«Dov'è il tuo gemello, amico?» chiese Wrath.
«Z sta arrivando.»
Che Zsadist fosse in ritardo non era una novità. Z era un gigantesco, violento «vaffanculo» al mondo intero. Un figlio di puttana ambulante, a volte parlante e in genere imprecante, che aveva portato l'odio, specialmente nei confronti delle femmine, a livelli sconosciuti. Per fortuna, tra la faccia sfregiata e il cranio rasato a zero, il suo aspetto terrificante ne rispecchiava l'essere, perciò la gente tendeva a stargli alla larga.
Rapito dalla famiglia quand'era ancora in fasce, aveva finito per diventare uno schiavo di sangue e le molestie subite per mano della sua padrona erano state brutali a tutti i livelli. Phury ci aveva messo quasi un secolo a ritrovare il gemello, ma prima di essere tratto in salvo Z era ridotto in fin di vita a furia di torture.
Un tuffo nell'acqua salata dell'oceano aveva rimarginato le numerose ferite. Oltre a quell'intrico di cicatrici, Zsadist conservava ancora sulla pelle i tatuaggi da schiavo, insieme a svariati piercing che aveva aggiunto lui stesso. Perché gli piaceva soffrire.
Zsadist era il più pericoloso dei fratelli, senza dubbio. Dopo tutto quello che aveva passato, non gliene fregava un cazzo di niente e di nessuno. Nemmeno del suo gemello.
Persino Wrath si guardava alle spalle quando aveva intorno quel guerriero.
Già, la Confraternita del Pugnale Nero era un gruppo davvero formidabile. >>


Il risveglio - La Confraternita del Pugnale Nero #1
J.R. Ward



Oggi teaser un pelino in ritardo e un pochino più lunghetto. Ma ci tenevo a presentarvi i Confratelli. ^_^ Spero abbiate apprezzato.

Qual è il vostro teaser, invece?



lunedì 25 gennaio 2016

Recensione: Dark Lover - Il risveglio (BDB 01) di J. R. Ward

Recensione lunghissima, cattivella ma spero divertente.
E, ribadisco, il libro m'è pure piaciuto.

Titolo: Il risveglio (Dark Lover) - La Confraternita del pugnale nero 01
Titolo originale: Black Dagger Brotherhood 01 - Dark Lover
Autore: J. R. Ward
Edizione: BUR
Prezzo: 12,00€
Trama: Beth Randall è una giovane cronista di nera in un giornale di provincia, a Caldwell NY. Abituata ad aggirarsi tra colleghi giornalisti, poliziotti e delinquenti che non le staccano gli occhi di dosso, ha imparato a tenerli a bada. Quando uno sconosciuto entra nel suo appartamento forzando con naturalezza la porta, Beth dovrebbe urlare e tentare la fuga. Invece è travolta e si abbandona a un desiderio che non ha mai provato prima. Il terrore viene dopo, quando Wrath le parla di Darius, il padre che Beth non ha mai conosciuto, e che gli ha affidato il compito di assisterla e proteggerla. Perché Darius e Wrath appartengono a una stirpe di vampiri da secoli in lotta per la sopravvivenza. E Beth sta per entrare in un mondo nero come la notte e rosso di sangue, sta per andare incontro alla trasformazione di tutto il suo essere. 

Voto: 7/10
NOTA 1: SPOILER!!!
NOTA 2: Se siete fan intransigenti non leggete. Anche a me è piaciuto, ma su certe scene non riesco a non ridere.
Dopo i primi, necessari, avvisi, eccomi a parlarvi del primo capitolo di una serie che sono sicura mi piacerà moltissimo. Se perché mi farà battere il cuore o perché, come dice la mia consocia, mi fa scappare la pazienza trasformandomi in una scaricatrice di porto, ve lo saprò dire con i prossimi capitoli. Questo, intanto, mi ha fatto scappare la pazienza.
Mi sono accinta a leggere sperando di trovare una bella storia d'amore tra il vampiro tormentato e l'umana e...
Bé, intanto il vampiro c'è. E non uno qualunque: il Re!
...
Tre secondi dopo che è comparso ho pensato che doveva solo ringraziare di essere paraculato, perché io uno così non lo avrei voluto manco come energumeno da trasloco. Paraculato da imperscrutabili leggi e regolamenti che stabiliscono che il re deve essere solo lui. Non ho mai capito perché le autrici s'inventano ste robe complicate, quando basterebbe fare un personaggio, non dico normale, ma almeno non psicopatico.
Ho riposto le mie speranze nel fatto che tanta tracotanza preludesse al tormento successivo.
Poi compare lei, LEI!, e te sai che finiranno insieme, e il povero re comincia a farti comunque pena (anche se è psicopatico). Beth è una delle più insignificanti protagoniste che abbia mai incontrato, e ancora non mi spiego come mai qualunque uomo la veda sia pronto a dare un occhio della testa per uscire con lei (o andarci a letto. L'unica donna al mondo dotata di patata)
La certezza che questo libro non mi avrebbe fatto battere il cuore ce l'ho avuta alla prima scena di sesso, a pagina 50, la prima volta che i due si vedono, tra l'altro.
Vi racconto la scena (SPOILER!!!!)
Lui entra in casa di lei. Perché è noto che quando devi dire qualcosa d'importante ad una ragazza che non conosci, le entri in casa, di notte, vestito di pelle tipo fustigatore folle e armato fino ai denti. Fumando un sigaro contenete marijuana.
Ora, mezza drogata o no, se nel cuore della notte, quando sono a casa da sola, mi ritrovo uno alto due metri, vestito di nero e armato che pare il mostro di Milwaukee, nell'ordine: mi passa qualunque effetto collaterale, mi faccio venire un infarto, mi riprendo, urlo e cerco di accoltellarlo con il primo coltellaccio da cucina che mi capita.
Beth no! Prima si chiede come ha fatto ad entrare (essarà passato dallo sportellino del gatto), poi nota che è figo, poi TRACK! le parte un allagamento là sotto che manco le vecchiette incontinenti che assiste mia mamma, e quindi decide che può aprire le gambe.
Lui, che è lì SOLO per parlare di una cosa IMPORTANTISSIMA, ci pensa 3 secondi, poi le zompa addosso.
'Na roba romantica proprio. E vabbè, mi godrò la scena bollente, ho pensato.
Che è abbastanza carina, ma...
"Wrath la baciò nel punto più delicato, risucchiando in bocca il fulcro della sua femminilità, e lei venne più e più volte."
Non è un vampiro, è una pompa idrovora.
Che poi... 'più e più volte', ma con quali parti di grazia??? E va bene gli orgasmi multipli, ma insomma!
Il top dell'assurdo, ovviamente, è il momento clou della scena.
Ve la scrivo pari pari anche questa.
"Wrath la penetrò con un'unica, vigorosa, spinta. Poi si abbandonò ad un urlo estatico."
...
Cioè... è durato un secondo?!? Ma fatti curare! E ringrazia che sta poveretta era rimbambita dalla droga e dall'orgasmo (anzi, dai milioni di orgasmi) che se no la cosa più carina che poteva dirti era 'Ora asciugamela'.
Questo sarebbe il protagonista che dovrebbe farmi battere il cuore? Farmi sognare? Dopo una scena così, il massimo che sogno è un vibratore con le pile Duracell.
Come se non bastassero sti problemi di eiaculazione precoce, è pure un pazzo squinternato che all'improvviso tratta male uno dei confratelli per dimostrare non s'è capito cosa. Per lo stesso motivo invita lei a cena e poi la tratta con sufficienza.
E lei è scema, perché invece di tirargli una sberla e girare sui tacchi, sta lì a farsi trattare da straccio. Senza manco essere drogata.
Subito dopo c'è un'altra scena bellissima in cui 'sti due vispi fanno tutta una serie di discorsi aulici e logici il cui succo è che non può esserci niente tra loro, e la cui conclusione è: ok, allora facciamo sesso.
E per quale nesso logico? Me la sono pure riletta, casomai mi fossi persa qualche connessione, ma no. E' una conclusione piazzata lì a caso.
Poi ho capito che, almeno Wrath, è sempre illogico. SPOILER!
Prima di trasformarla: lamollolamollolamollolamollo
La trasforma: lamollolamollolamollolamollosposami.
No, scusate Vostra Maestà, ma tutto quello che sta in mezzo? I tormenti, i dubbi con gli annessi e connessi? Ah sì, hai fatto lo stronzo con Thor. Ma porca paletta, ma che problema hai? E dopo l'eiaculazione precoce fatti curare pure questa!
Cioè, mi sono piaciuti di più tutti gli altri confratelli, di lui. E non è bello considerando che è il protagonista.
Di Beth non parlo perché non c'è niente da dire. E' anonima, insignificante, non mostra una sola qualità. Non c'è un solo motivo che mostri perché Wrath (e tutto il resto del mondo) perda la testa per lei.
Mi è piaciuta di più Marissa. Non è solo bella, ma è elegante, aggraziata, raffinata. E' colta, gentile, regale anche quando si arrabbia.
Vi ricordate la prof a scuola che chiedeva sempre: cosa t'insegna questo libro?
Eh (SPOILER) che non importa quante qualità hai, basta che la dai via bene e ti becchi il re. Se no c'è il povero poliziotto alcolizzato.
Oddio. Considerando com'è il re, anche io avrei preferito il poliziotto alcolizzato. Quindi forse a Marissa va meglio che a Beth.
La scrittura della Ward è piacevole e favorisce la lettura. Talmente scorrevole e veloce che la battaglia finale dura mezza pagina. (SPOILER) Mezza pagina in cui il re finisce moribondo. Soffre pure di "fin di vita precoce".
Una cosa che ho apprezzato è la mancanza di troppi dettagli fisici (eccetto la 'verga vigorosa' e 'l'erezione poderosa'). Mi piace immaginare i personaggi secondo i miei gusti e non sopporto quando le autrici diventano pedanti.
Non sempre logici i dialoghi, ma ne ho già parlato.
Bene, con questo primo libro (che, anche se non sembra, mi è piaciuto) la chiudo qui, ma penso di leggere e parlarvi presto del secondo. Nella speranza che contenga la mia sospirata storia d'amore.
In caso contrario mi scapperà la pazienza e la mia consocia si divertirà moltissimo (e anche io, lo ammetto).

                                           


giovedì 21 gennaio 2016

Recensione: Onyx (Lux 02) di Jennifer L. Armentrout



Avevo lasciato il giovedì per le recensioni arretrate, ma visto che ne ho una fresca preferisco rimandare ancora le arretrate e parlarvi della mia ultima lettura conclusa.
Deludente purtroppo. Copertina dell'edizione originale, che quella italiana con Valeria Marini da giovane non mi piaceva (anche sta tipa che pare Moana Pozzi non è un granché, ma meglio dell'edizione italiana)

Titolo: Onyx (Serie Lux 02)
Titolo originale: Onyx
Autore: Jennifer L. Armentrout
Edizione: Giunti
Prezzo: 12,00€
Trama: Daemon Black ultimamente è cambiato: dolce, passionale, protettivo e addirittura geloso, sembra davvero prendere sul serio la relazione con Katy, che adesso è qualcosa di più di una bizzarra connessione aliena. E Katy? Ancora combattuta, non può più negare di esserne perdutamente innamorata. Però non è facile godersi una storia d’amore quando il pericolo è in agguato: una minacciosa presenza che viene da un altro mondo e nasconde segreti impensabili. Katy è sconvolta per aver appreso cose che non poteva lontanamente immaginare e l’improvvisa apparizione di qualcuno creduto morto non rende certo la situazione più semplice. Determinati a scoprire la verità sulla scomparsa di Dawson e della sua ragazza, Katy e Daemon si trovano ad affrontare una lotta di dimensioni cosmiche. Nessuno è ciò che sembra e i segreti nascosti per così tanto tempo reclameranno le loro vittime. A volte esistono nemici più forti dell’amore...
Nel secondo, avvincente episodio della serie “Lux”, suspense, intrighi e passione sono... alle stelle!

Voto: 6/10
Questo libro è arrivato alla sufficienza giusto perché il finale mi è piaciucchiato abbastanza, ma prima delle ultime 50 pagine ero pronta a dare 5.
Pur riconoscendone limiti e difetti, ho sempre apprezzato i limiti della Armentrout, ma stavolta sono rimasta delusa: 150 pagine di paranoie adolescenziali inutili su un vuoto "Mi piace/ non mi piace/non gli piaccio/ mi fa solo i dispetti/ però mi piace e se non mi chiama ci sto male/ ma tanto non mi vuole e così via" quando perfino i sassi del viale avevano capito come stavano le cose. Un po' d'incertezza ci sta bene, mezzo libro di brodo allungato senza motivo no.
Come se non bastassero la noia e la banalità di questo tira e molla mentale, il libro è sistematicamente cosparso di indizi su cosa accadrà dopo, in modo da essere totalmente sicuri che il lettore non abbia la benché minima sorpresa. Mentre quelle che ci sono risultano esagerate (m'era sembrato di aver letto FBI, in realtà era Dipartimento della difesa. Cioè l'esercito...)
Che il finale sia scritto bene è un'altra cosa, ma sapevo che sarebbe stato quello più o meno a pagina 100. La cosa mi ha irritata.
Katy mi è piaciuta molto meno che nel primo episodio. Lagnosa, inconsistente, indecisa, propensa a non farne una giusta, testarda al momento sbagliato e sciocca quando dovrebbe fare attenzione. L'ho trovata anche forzata in certi passaggi. ma poi... scrive recensioni di libri: ma gliene fai citare uno? Un titolo, uno scrittore, qualunque cosa!
Deamon rimane sempre incomprensibile. non solo perché il punto di vista è quello di Katy. Il momento è serio e lui è serio, fa discorsi seri, poi fa una battuta che non c'entra niente, l'attimo dopo si dispera. Ma fatti curare!
Di Blake non dico niente (che poi... Deamon... Blake... Jenny, ma sei seria? Il prossimo? Mi ritrovo un Dark?). Dicevo, di lui non dico niente, il suo ruolo è palese nel momento in cui compare e il lettore non rimane deluso: è esattamente ciò che si pensa che sia.
Più carine Dee. Quando non ha la bocca impegnata con Adam almeno si ricorda di fare l'amica.
Lo stile è sempre semplice e scorrevole (e meno male, che già la noia è stata tanta). Un po' troppo elementare il linguaggio: per quanto non sia volgare (mai!), il vocabolario è davvero povero. Poche le descrizioni, con preferenza alle paturnie di Katy prima, all'azione poi. Dialoghi non sempre sensati.
Che dire, i secondi episodi sono spesso inferiori al primo, ma questo è stato deludente. Spero nel terzo, magari ora che Katy ha risolto i suoi dilemmi si può procedere con la storia.

                                           

mercoledì 20 gennaio 2016

W. W. W. ...Wednesdays #84

Rieccomi, questa settimana le letture ve le mostro io ^^
A beneficio di chi passa di qui la prima volta W.W.W. sta per tre semplici domande:


What are you currently reading?
What are you recently finish reading?
What do you read next?

La mia versione è leggermente ampliata perché oltre a rispondere cerco di dare, in breve, le mie impressioni sul libro.
Cominciamo. (Ricordate che, se esiste, il titolo del libro rimanda alla scheda di Goodreads)

What are you currently reading?

Black dagger Brotherhood 01
J. R. Ward
Ho concluso la terza parte e, non appena ne avremo parlato con la mia consocia, concluderemo il librino. Poi, so già che mi divertirò un mondo a pignoleggiare con un po' di cattiveria su tutti i passaggi che mi perplimono di questo racconto. Perché io ho due livelli di romanzi no: 'no, ti massacro e non voglio più sentire parlare di te' e 'no, non ci siamo ma mi vengono dei commenti tali che mi fai ridere e quindi continuerò a leggerti e leggerò i seguiti'. Ecco questo è la seconda categoria. Questa terza parte mi è piaciuta un po' più delle altre, se non altro di situazioni stravaganti ce ne sono state meno. Poi attendo il 'gran finale'.

Franco Di Mare
Di tutt'altro genere, stile e qualità, Franco Di Mare mi sta regalando un'altra bella storia. Più leggera e divertente rispetto alla passata lettura, ma sempre meravigliosamente scritta. Sono circa a metà e sto adorando sempre di più Elvira Neri e la sua capacità di rigirare i politici del paese per far valere le sue idee. Sono anche curiosa di sapere come si risolverà la storia della neonata abbandonata.

Linn Ullmann
L'ho leggermente accantonato per leggere altro, ma conto di riprenderlo nel fine settimana.

What are you recently finish reading?

Zitta e ferma, Miss Portland!
Viviana Giorgi
Voto 8/10
Ve ne ho già parlato qui.

Onyx
Jennifer L. Armentrout
Voto 6/10
Ecco, questo è un no, ma senza ironia. Forse continuerò la serie per vedere se migliora, ma rispetto al primo libro mi ha deluca parecchio.
150 pagine prima che accadesse qualcosa che non fossero amorazzi giovanili e una protagonista che sta lì a fare 'ma mi piace? Non lo so se mipiace. Forse mi piace. Magari sì mi piace, Ma no, non mi piace'.quando perfino i sassi sanno la risposta.
Quello che accade è citofonato tipo a pagina 3. E poi... FBI? Ma siamo seri? A quanto pare sì. Ve ne parlerò più approfonditamente.
Guadagna la sufficienza perchè il finale non mi è dispiaciuto.

What do you read next?

Sono indecisa. Magari finisco ciò che ho in lettura e poi decido sul momento.

E voi? Quali sono le vostre risposte? Avete letto qualcuno di questi libri? Che ne pensate?

martedì 19 gennaio 2016

Teaser Tuesdays #106


Oggi è martedì e torna Teaser Tuesdays, rubrica ideata dal blog Should be Reading, ma che io ho scoperto su Atelier dei libri. La mia consocia grafica aveva comunque una rubrica simile sul suo blog, Dillina, chiamata Perle dai libri. Visto che io spesso ho letto cose in seguito ai Teaser ho pensato di adottarla.

Le regole sono davvero semplici e sarei felice se mi lasciaste i vostri teaser!

Eccole:
  • Prendete un libro che state leggendo; 
  • Apritelo in una pagina a caso; 
  • Condividete un breve spezzone di quella pagina ("Teaser") senza fare spoiler (controllate prima di postare); Riportate titolo e autore per tutti coloro che vogliono leggerlo ^_^ 
Ecco a voi il mio Teaser di oggi.


<< Mi chiede qualcosa, ma non la sento. Aspetto che mi raggiunga. «Cosa c’è?», domando di scatto. Non sono uno che si perde in convenevoli.
«Hai fratelli?»
«No».
«Sorelle?»
«Ma tu devi sempre parlare?», chiedo.
Mi supera e comincia a fare strada lei. «E tu devi sempre essere così sgarbato?», domanda. Non replico. Questi sono i nostri dialoghi.
Il giorno dopo esce ancora, vaga senza meta nei dintorni del capanno. Non è tanto stupida da spingersi dove non potrei vederla. Non ancora, perché sa che perderebbe questo privilegio.
Ha paura dell’ignoto. Forse di Dalmar, oppure di quel che le farei se provasse a fuggire. E’ il timore a mantenerla nel mio campo visivo. Potrebbe mettersi a correre, ma non c’è alcun posto in cui scappare.
Ha la pistola, potrebbe spararmi. Tuttavia, non ha ancora capito come far funzionare l’aggeggio. Per quanto la riguarda, vale la pena tenermi vicino solo per quello.
Però finché possiede l’arma non dovrò più ascoltare le sue lamentele. Per il momento va bene così. Può uscire dal capanno nell’aria fredda a congelarsi le chiappe. Può disegnare tutto il giorno quel che cazzo le pare.
Ritorna molto prima di quanto mi aspettassi. Tiene in braccio un gatto sudicio. Non che mi facciano schifo i gatti, solo che il cibo è scarso, il calore è poco. Qui non c’è spazio sufficiente per due, figurarsi per tre. E io non voglio dividere niente.
Mi implora con gli occhi.
«Se rivedo ancora quella bestia», dico, «le sparo».
Non sono nella disposizione giusta per agire da buon samaritano. >>




Mary Kubica

Qual è il vostro teaser? ^_^


lunedì 18 gennaio 2016

Recensione: Zitta e ferma, Miss Portland! di Viviana Giorgi

Ecco che ricomincia la mia settimana di viaggi e di letture. E oggi è anche il compleanno di mia nonna :D Non ve ne frega niente. Ok! Allora vi lascio la mia opinione su questo delizioso librino, mentre già sfoglio l'ereader per decidere su cosa buttarmi.
Ringrazio tantissimo la Emma book per avermi inviato copia del romanzo.

Titolo: Zitta e ferma, Miss Portland!
Autore: Viviana Giorgi
Edizione: Emma Book
Prezzo: 4,99€
Trama: Nel 2015 si è festeggiato l’ottantesimo anniversario di ‘Regency Buck’, considerato il primo romanzo storico ambientato durante il periodo della Reggenza (1811-1820): firmato da Georgette Heyer nel 1935, dava inizio a uno dei generi più popolari di tutti i tempi, il regency. Per celebrare quel romanzo e la sua autrice, Viviana Giorgi ha scritto per Emma Books un divertissement affettuoso che fin dal titolo riecheggia gli umori del genere e si ispira a quel mondo, all’apparenza popolato solo da duchi e conti e marchesi – spesso arroganti e libertini – e da ingenue debuttanti in cerca di marito o prede di cacciatori di dote. La Giorgi lo ripercorre a suo modo, con i toni ironici che caratterizzano la sua scrittura e cambiando un po’ le regole del gioco... In ‘Zitta e ferma, Miss Portland!’ ci sono, come è giusto che sia, un conte refrattario al matrimonio (addirittura due, per la verità); una giovane donna (Miss Portland, naturalmente) indifferente alle regole del ton e per nulla desiderosa di accasarsi; la season londinese in tutto il suo splendore e pure “un’estate da ricordare” (come direbbe Mary Balogh) nella campagna del Sussex. E infine, tra qualche scaramuccia, un duello mancato e un tentativo di fuga verso Gretna Green, l’immancabile happy ending.

Voto: 8/10
Ma che storia adorabile che ho letto!
Sophie, Maylon, ma anche Mark, Charlotte e Clive, mi hanno regalato alcune ore davvero leggere e spensierate.
Per commemorare la nascita di questo genere letterario, Viviana Giorgi ha scritto questo librino che canzona adorabilmente il regency, rispettandone i canoni ma esagerandone un pochino le regole, alleggerendo così tutte quelle situazioni che in questo tipo di storie sono sempre un po' pompose e si prendono incredibilmente sul serio.
La storia? Niente di più semplice: Miss Sophie Portland, nata e cresciuta in India, è costretta a rientrare a Londra a seguito della perdita del padre. Essendo donna non può ereditare, si ritrova quindi senza proprietà e senza dote. Mentre la sua madrina, che la ospita anche, si preoccupa di trovarle marito, la determinata signorina è ben decisa a cavarsela da sola. In ogni senso, infatti il conte Maylon si ritrova ad affrontarla in una scuola di scherma. Il nobile scapolo incallito rimane affascinato dall'indomito carattere della giovane ed è ben deciso ad avere la mano di una 'femmina' tanto bella quanto forte e indipendente. Troppo indipendente. Tanto che il povero (secondo lui) conte si vede, non solo continuamente bacchettato, ma (affronto!) reiteratamente e illogicamente (sempre secondo lui) rifiutato come marito dall'esotica e cocciuta signorina.
Mi sono divertita veramente molto a leggere tutti i siparietti della coppia; anche i momenti seri vengono smorzati con leggerezza e abilità (ho adorato Sophie quando si vendica lasciandolo a piedi) e le occasioni non mancano, in quanto, fedele all'intento di 'commemorare' il genere, la Giorgi ci mette dentro tutte, ma proprio tutte, le situazioni classiche. Forse sono anche troppe, in un qualunque altro romanzo lo sarebbero state, ma qui sono talmente veloci e si susseguono ad un tale ritmo che scivolano via senza che il lettore quasi se ne accorga.
Anche il finale mi è piaciuto, zucchero certo, ma con una leggera sfumatura amara per uno dei personaggi (anche se io ne sono stata contenta).
Personaggi che sono, per me, la nota forte.
Sophie sopra tutti: forte, determinata e indipendente, è ben decisa a non cercare marito, pur rimanendo estremamente femminile e dolce. Direi che è molto progressista per la sua epoca: scrive romanzi, cavalca, va in giro da sola e, soprattutto, sembra non aver bisogno di un uomo per trattare i propri affari.
Con gran sconforto di Thomas Maylon che invece ama Sophie per la sua indipendenza, ma poi la vorrebbe 'zitta e ferma' come una femmina dovrebbe stare. I conte è un perfettissimo esemplare del maschilismo dell'epoca: arrogante, dispotico, collerico e un filo (anche una trave) irragionevole quando ritiene di essere nel giusto (e lui si ritiene SEMPRE nel giusto). Ho apprezzato tutte le bonarie stoccate che le signore del romanzo gli hanno rifilato.
Poi c'è lui, l'Impareggiabile. Fossi stata Sophie forse lo avrei preferito al collerico conte. E' il personaggio che più cambia nel romanzo e non mi dispiacerebbe leggere ancora di lui; possibilmente con una compagnia diversa da quella che vuole in questo libro.
Personaggi minori, ma ugualmente divertenti, i duchi di Clayton (tenera la riscoperta della loro love story), la baronessa Ramphill e Chère Tante (che mi ha fatto morire con alcune uscite). Insopportabile Kathrine. E' la classica ragazza che vorresti prendere a schiaffi e se li sarebbe pure meritati. Mi ha incuriosita il cugino Robert. Anche di lui mi piacerebbe leggere ancora.
La scrittura favorisce lo scorrere della storia. Pur adatta all'ambientazione non diventa pesante; poche le descrizioni, necessarie e ben fatte; dialoghi divertenti e situazioni ben gestite.
Sì, decisamente un un bel libro con cui trascorrere alcune ore in buona compagnia.


venerdì 15 gennaio 2016

Segnalazioni in arretrato ^_^

Buon pomeriggio carissimi lettori.
Questo venerdì lo dedichiamo alle segnalazioni. Sarà un appuntamento ricco per dare soddisfazione agli autori e alle case editrici che, non ce ne vogliano, nostro malgrado, abbiamo trascurato. Chiediamo venia per l'imperdonabile ritardo! ^_^

Veniamo alle proposte di lettura di oggi.



Titolo: La città nascosta. Alla scoperta del mondo parallelo
Autore: Melania D'Alessandro
Editore: Leucotea
Pagine: 120
Prezzo: cartaceo 12,90 euro; digitale 1,99 euro
Anno di pubblicazione: 2014

Trama

Attraverso un portale trovato in biblioteca, Sofia arriva in un mondo parallelo, uguale a quello dove è cresciuta, ma profondamente diverso. Una realtà che si distrugge in continuazione e che con eguale rapidità si ricostruisce, un susseguirsi del tempo irregolare in cui non si sa mai in quale epoca ci si possa ritrovare, un mondo nuovo, dove si possono incontrare personaggi strepitosi e posti al limite dell'impossibile. Un viaggio capace di ribaltare le certezze e creare legami indissolubili, ma non di lenire la nostalgia di casa.


L'autrice

Melania D'Alessandro, nata a Bordighera nel 1990, vive da sempre a Ventimiglia, città di confine con la Francia. Appassionata di letteratura, natura, arte e cultura in generale, gestisce un blog letterario e vive di sogni ad occhi aperti. Si è diplomata presso il Liceo Socio-psico Pedagogico e ha seguito il corso di Restauro e Conservazione dei Beni Culturali all'Accademia di Belle Arti.
Animalista e ambientalista convinta, vive con la sua famiglia e la sua gattina in attesa di realizzare le sue aspirazioni. Tra i suoi libri preferiti ci sono "Jane Eyre", "L'ombra del vento", "Via col vento", "Il Signore degli Anelli" e la saga di Harry Potter.
"La città nascosta" è il suo romanzo d'esordio e nel cassetto della sua scrivania aspettano di prendere vita altre storie e nuovi mondi.

Link utili:





Come tu mi vuoi


Costanza non crede nell'amore, non crede negli uomini. Troppe delusioni, troppe ferite l'hanno convinta che i suoi desideri non meritano di essere realizzati. Ma per quanto tempo un'anima ardente può consumarsi nella sua stessa luce, senza divampare libera e bruciare ogni cosa?


Titolo: Come tu mi vuoi
Autore: Federica Soprani
Editore: Delos books
Prezzo: € 1,99

Trama

Una nuova agenzia di appuntamenti è stata aperta in città e calamita l'attenzione e i sogni di tante donne sole e insoddisfatte. Costanza, disincantata e amareggiata dall'amore, si accosta controvoglia a questi mercanti di compagnia e illusioni, con la segreta speranza di poterne smascherare gli inganni. Ma basta una visita negli uffici di Kimera perché si ritrovi prigioniera in una ragnatela di sogni inquietanti e tenebrosi, in un caleidoscopio delirante nel quale nulla è ciò che appare. Lei stessa sarà costretta a fronteggiare le sue fantasie più intime e oscure, perdendo se stessa tra le spire di un incubo sensuale e senza uscita.

L'autrice

Federica Soprani vive a Parma, cercando di coniugare da anni la passione per la scrittura col lavoro presso uno studio grafico e la gestione di una famiglia che ha più zampe che arti. Si è laureata in lettere moderne con una tesi dal titolo La figura del Vampiro nel Teatro tra '800 e '900. Ha scritto racconti usciti in antologie, su riviste e periodici.
Tra il 2013 e il 2015 ha pubblicato con Lite Editions i racconti della serie poliziesco-vittoriana Victorian Solstice (www.victoriansolstice.it), scritti con Vittoria Corella.
Il suo romanzo Corella, l'ombra del Borgia (www.corella.it) ha vinto il Premio Letterario Mondoscrittura 2013.
Ha pubblicato con Lettere Animate, collana I Brevissimi, Il bacio del mullo, e nell’antologia Diari del Sottosuolo, a cura di Diario di pensieri persi, Dancing with Roger: entrambi i racconti sono stati finalisti al Premio Chrysalide Mondadori 2013.
Per la Gainsworth  Publishing ha pubblicato il racconto Le rovine contenuto nell'antologia Gli occhi del drago. 
Nell'estate del 2015 è uscito per Nero Press il romanzo Steampunk Victorian Vigilante. Le infernali Macchine del Dottor Morse, scritto con Vittoria Corella.
Nel gennaio 2016 uscirà per Harper Collins il romanzo Una segretaria per Milord.

Link utili:

Il suo sito è www.federicasoprani.it.


Per la casa editrice EmmaBooks



Titolo: Zitta e ferma, Miss Portland!
Autore: Viviana Giorgi
Editore: EMMA BOOKS
Collana: VINTAGE
Formato: L
Prezzo: 4,99 euro

Nel 2015 si è festeggiato l’ottantesimo anniversario di ‘Regency Buck’, considerato il primo romanzo storico ambientato durante il periodo della Reggenza (1811-1820): firmato da Georgette Heyer nel 1935, dava inizio a uno dei generi più popolari di tutti i tempi, il regency. Per celebrare quel romanzo e la sua autrice, Viviana Giorgi ha scritto per Emma Books un divertissement affettuoso che fin dal titolo riecheggia gli umori del genere e si ispira a quel mondo, all’apparenza popolato solo da duchi e conti e marchesi – spesso arroganti e libertini – e da ingenue debuttanti in cerca di marito o prede di cacciatori di dote. La Giorgi lo ripercorre a suo modo, con i toni ironici che caratterizzano la sua scrittura e cambiando un po’ le regole del gioco… In ‘Zitta e ferma, Miss Portland!’ ci sono, come è giusto che sia, un conte refrattario al matrimonio (addirittura due, per la verità); una giovane donna (Miss Portland, naturalmente) indifferente alle regole del ton e per nulla desiderosa di accasarsi; la season londinese in tutto il suo splendore e pure “un’estate da ricordare” (come direbbe Mary Balogh) nella campagna del Sussex. E infine, tra qualche scaramuccia, un duello mancato e un tentativo di fuga verso Gretna Green, l’immancabile happy ending.

Link utili:


Per oggi è tutto. Vi auguriamo un buonissimo fine settimana e, come sempre... BUONA LETTURA! ^_^

La ragazza che annusava i libri: #54 Top Five: Cinque cose che i lettori [compulsiv...

Dovevo condividerlo perchè in pratica ce l'ho tutte. Tranne la quarta



La ragazza che annusava i libri: #54 Top Five: Cinque cose che i lettori [compulsiv...: Rubrica ideata da me, in cui stilerò un elenco di 5 elementi appartenenti all'universo libresco, in base alla tematica della sett...

giovedì 14 gennaio 2016

Recensione: La febbre di Saskia Noort

Per qualche giovedì ci saranno alcune recensioncine avanzate del 2015. Le avevo scritte e preparate ma non ho mai avuto tempo di metterle su e pubblicarle/programmarle. Mi spiaceva perderle, così sfrutto queste prime settimane 2016. Per questo motivo nessuno di questi libri farà ovviamente parte delle challenge a cui partecipo.
Il primo avanzo è un libro che non mi ha soddisfatta granché. Prestato dalla mia consocia non ha entusiasmato neanche lei (e noi siamo di gusti diversissimi). Comunque sembra che presto diventerà un film... Mi auguro che sia meglio del libro.

Titolo: La febbre
Titolo originale: Koorts
Autore: Saskia Noort
Edizione: Newton Compton
Prezzo: 9,90€
Trama: Un thriller trasgressivo nella diabolica isola del divertimento: Ibiza Un'autrice da 1.500.000 copie Chi è Ellen? Quali segreti nasconde? In quale gioco perverso ha trascinato la sua nuova amica Dorien? E soprattutto, perché è scomparsa? Queste sono le domande che affollano la mente di Dorien, quando si risveglia, sola, dopo una lunga notte di eccessi nelle discoteche di Ibiza. Tutto è cominciato pochi mesi prima, quando ha conosciuto Ellen, e si è lasciata ammaliare dal suo fascino ipnotico. La sua tranquilla esistenza è stata sconvolta in un istante. Nello sguardo di quella donna così seducente e senza freni, Dorien ha letto la promessa di una vita diversa, fatta di innocenti tentazioni e pericolose trasgressioni. E ha accettato di partire con lei per Ibiza. La loro vacanza aveva un solo obiettivo: trascorrere due settimane di puro divertimento, senza limiti, assaporando il gusto della libertà tra feste esclusive e spiagge assolate. Ma ora Ellen non c’è più, Dorien non sa dove si trovi ed è terrorizzata all’idea che possa essere morta. Perché l’isola nasconde molti misteri, tutti da scoprire... Sensuale. Travolgente. Agghiacciante. Un thriller senza precedenti di amore e perversione. Diventerà presto un film.

Voto: 5/10
Sono onesta, oggi non mi sento molto generosa, per cui, forse, il voto è un pelino più basso di ciò che avrei dato in altre giornate, in ogni caso difficilmente merita la sufficienza.
Troppe cose che mi hanno fatta storcere il naso. Alcune più oggettive, altre più soggettive, e sono quest'ultime che minano di più il mio apprezzamento.
La prima è che ho l'età delle protagoniste, ma non mi riconosco per niente in loro e questo mi ha causato mancanza di immedesimazione e partecipazione. Le ho sentite stupide e infantili, sia Ellen che Dorien. Se non dicessero le età le avrei prese per ragazze molto più giovani. Non perché le ragazze più giovani siano stupide, ma perché fanno cose che vedo più plausibili a quel'età. Non dico alcol e droga, cosa che non ho mai provato, ma tornare tardi, ballare tutta la notte, provarci con qualche ragazzo... Ecco io l'ho fatto fino ai 24-25 anni.
Quindi le protagoniste non vanno.
La location: Ibiza. Anche questo non mi convince. Non ci sono mai stata per cui non ho idea di che persone la frequentino, ma il modo in cui ci arrivano le due ragazze mi è sembrato improbabile e forzato.
La trama, come direbbe mia nonna con aria drammatica: per carità! Il killer che nessuno ha capito che c'è, il santone che vede la barca e altre cose,... ma per favore! Tutta gente, inoltre, con l'approfondimento psicologico prossimo allo zero assoluto.
L'incoerenza invece, è vicina all'infinito assoluto. Dorien si sveglia da una ciucca tremenda e sbevazza tranquilla e felice a tutti i pasti, rilassandosi pure, mentre la sua amica è chissà dove. Ellen manda giù l'equivalente della produzione annuale del Tavernello, prosciuga le scorte di tutti i pusher dell'isola, si struscia a qualunque cosa appartenente al genere maschile e poi si da della stupida perché così è finita nei guai. Dorien sale in macchina con chiunque e a fine libro pensa: non è da me. E fermarsi a pensare che sia un maniaco che ti stupra? Che magari è strafatto e ubriaco e finite in un dirupo? No, ci pensa a fine libro.
Scrittura? Ecco, questa forse si salverebbe, se il libro dicesse qualcosa, ma solo per la sua scorrevolezza. Per il resto: scene zero, descrizioni zero, azione così così. Peccato che una scrittura scorrevole non sia sufficiente a risollevare le sorti di un libro vuoto, inutile, insensato, né carne, né pesce, che ammicca a troppi generi senza sapere dove andare.




mercoledì 13 gennaio 2016

W. W. W. Wednesdays #83


Buon pomeriggio carissimi lettori.
Dillina rediviva. Reduce da un periodaccio, ma ormai sono rassegnata all'ineluttabile fatto che le mie vacanze comincino quando terminano quelle di tutti gli altri. U_U
Questa settimana mi occupo io della nostra rubrichetta. Sono più i libri che ho in lettura di quelli che sono riuscita a finire, a riprova della teoria delle "vacanze intelligenti"  ... :D
Veniamo alle letture.


A beneficio di chi passa di qui la prima volta W.W.W. sta per tre semplici domande:


What are you currently reading?
What are you recently finish reading?
What do you read next?

La mia versione è leggermente ampliata perché oltre a rispondere cerco di dare, in breve, le mie impressioni sul libro.
Cominciamo. (Ricordate che, se esiste, il titolo del libro rimanda alla scheda di Goodreads)

What are you currently reading?


Una brava ragazza
Mary Kubica



Un thriller che sto trovando parecchio accattivante. E' la storia di una ragazza di buona famiglia che sparisce per un lungo periodo. Il libro si divide in due, alternando il momento della sparizione, e le indagini, a quello successivo al ritorno di Mia, la ragazza scomparsa E' un costante "prima" e "dopo" narrato da diversi punti di vista. Ho letto troppo poco per potermi sbilanciare oltre, ma spero sia abbastanza per incuriosirvi ^^


J.R. Ward


Librino del GDL con la mia consocia <3
Il primo capitolo di una lunga serie che ha tutte le carte in regola per tenerci compagnia per un bel po' di tempo. Siamo circa a metà libro e devo dire che, nell'insieme, non mi dispiace affatto. Mi piacciono moltissimo i "fratelli", anche se al momento quelli maggiormente sotto i riflettori sono Wrath e Tohrment. Beth, la lei di questo primo romanzo, e che ha fatto perdere la testa al RE dei vampiri in 3 minuti netti,  è quanto di più anonimo si possa trovare. Non mi piace. E soprattutto non mi piace questo estremizzare della bellezza al punto in cui tutti i maschi di un'intero distretto di polizia ucciderebbero la madre soltanto per avere un appuntamento con lei. Quando ho letto che persino Tohrment, che cinque pagine prima aveva decantato l'amore puro per la propria Shellan, sembrava essersi preso una mezza cotta per Beth... mi sono cadute le braccia. Dai...
Sorvolando sul fatto che Wrath è capitolato quasi all'istante, dimostrando di avere la volontà di una ricottina, e su Beth dalla bellezza letale, il romanzo è scritto molto bene. ^_^


Il miniaturista
Jessie Burton



Procede molto più adagio degli altri ma è comunque in lettura. ^_^



What are you recently finish reading?

Blaze
Stephen King (con lo pseudonimo di Richard Bachman)



9/10

Chi mi conosce sa che sono una grande appassionata di Stephen King. Il Re è, in sostanza, il mio scrittore preferito da sempre. Eppure.. Blaze è il primo libro che ho letto di quelli pubblicati con lo pseudonimo Richard Bachman. Non saprei dare una spiegazione per averli sempre evitati e, di fatto, ho letto Blaze perché mi è stato regalato dalla mia sorellina (con la quale condivido la passione per King, oltre che per la lettura in genere).
Blaze è il titolo del romanzo nonché il nome del personaggio principale: Clayton Blaisdell Jr, che tutti chiamano semplicemente Blaze. Ho amato questo personaggio dalla prima all'ultima pagina. Blaze è un cattivo che cattivo non è. Orfano di madre, affidato alle 'cure' di un padre alcolizzato e violento, la sua vita cambia quando, da bambino, un brutto incidente riduce drasticamente le sue facoltà mentali. Cresce fisicamente, a dismisura, ma mantiene il cervello di un bambino, risultando quasi innocente in tutto quello che fa. Poche persone contano o hanno contato qualcosa nella vita, che le vicende narrate in continui salti nel passato mostrano come parecchio sofferta, di Blaze. Tra questi George. Un delinquente dal cervello fino a cui Blaze praticamente si affida e a cui rimane fedele anche dopo la morte di George. Tanto fedele che la presenza impalpabile dell'amico morto sembra guidarlo in quello che era il loro grande progetto: rapire il figlioletto neonato di una ricca famiglia del posto a cui chiedere un grosso riscatto.
Potrei utilizzare una moltitudine di aggettivi per descrivere questo lavoro giovanile di King, ma ne basta uno solo: commovente.
Blaze è commovente. Nonostante sia capace di uccidere un cane feroce con un solo pugno. Benché abbia commesso un innumerevole quantità di piccoli reati. Malgrado abbia assassinato e rapito... Blaze è commovente. Io l'ho amato molto e il finale del libro, che comunque è praticamente scontato, mi è risultato ingiusto. Quasi (lo leverei anche il quasi, eh!) inaccettabile. Ho finito un pacchetto di fazzolettini prima che riuscissi a smettere di piangere come una fontana ^^''
Il mio nove se lo merita tutto.


What do you read next?

Devo smaltire i librini che ho in lettura, prima di tutto. Premesso ciò.. prevedo di leggere:

Command authority
Tom Clancy




La nostra Drusie mi ha incuriosita tantissimo con la recensione e il teaser <3


E voi? Cosa state leggendo, avete letto e leggerete? Segnalatecelo! <3 ^_^






martedì 12 gennaio 2016

Teaser tuesday #105

Oggi è martedì e torna Teaser Tuesdays, rubrica ideata dal blog Should be Reading, ma che io ho scoperto su Atelier dei libri. La mia consocia grafica aveva comunque una rubrica simile sul suo blog, Dillina, chiamata Perle dai libri. Visto che io spesso ho letto cose in seguito ai Teaser ho pensato di adottarla.

Le regole sono davvero semplici e sarei felice se mi lasciaste i vostri teaser!

Eccole:
  • Prendete un libro che state leggendo; 
  • Apritelo in una pagina a caso; 
  • Condividete un breve spezzone di quella pagina ("Teaser") senza fare spoiler (controllate prima di postare); Riportate titolo e autore per tutti coloro che vogliono leggerlo ^_^ 
Ecco a voi il mio Teaser di oggi.

<<Si rese conto all'istante che Oxley era vivo. Sedeva su una sedia di metallo al tavolo della piccola cucina, a soli tre metri dalla porta d'infresso del bilocale, con una tazza di tè davanti. Aveva i capelli scompigliati e una patina di sudore brillava sulla sua alta fronte rugosa, ma altrimenti pareva composto. Un uomo nella sua cucina, che si gode la sua tazza mattutina.
Sul freddo pavimento di legno duro ai suoi piedi, tuttavia, giacevano due uomini. Erano palesemente morti, e i loro corpi avevano assunto posizioni contorte e innaturali. Ryan capì che a uno di loro era stato spezzato il collo, perché aveva la testa piegata a destra e le anche rivolte dalla parte opposta.
L'altro aveva delle contusioni sanguinolente sul volto e gli occhi sbarrati.
Oxley guardò Ryan, mostrando una certa sorpresa nel vedere il giovane americano, anche se si ricompose in fretta e alzò la tazza.
La agitò e chiese: "Sei passato per una tazza di tè, giusto?" >>

Tom Clancy

Qual è il vostro teaser? ^_^





lunedì 11 gennaio 2016

Recensione: Command authority di Tom Clancy

Si vede che sono tornata a lavoro? Solo quando lavoro riesco a leggere.
O meglio, mentre vado a lavoro ^^
Questa la mia ultima fatica (è un bel librozzo, per fortuna in ebook se no mi facevo i muscoli ^^)
Buona lettura.

Titolo: Command authority
Titolo originale: Command authority (Jack Ryan #9)
Autore: Tom Clancy e Mark Greaney
Edizione: Rizzoli
Prezzo: 17,00€
Trama: Un uomo dal pugno di ferro è appena salito al potere in Russia. È l'enigmatico Valeri Volodin, che non nasconde le sue mire espansionistiche sui territori dell'ex blocco sovietico. Il presidente degli Stati Uniti Jack Ryan è in allerta, e quando un ex agente dei servizi segreti russi si sente male durante una visita alla Casa Bianca, e muore per avvelenamento da polonio, sembra che la Guerra fredda non sia mai finita davvero. Un'altra spia russa viene uccisa su suolo ucraino, e Volodin ne approfitta per mobilitare le truppe verso il Paese confinante. Ryan capisce che tutto si collega a una storia sepolta nel passato: quando era ancora un giovane analista della CIA, era stato incaricato di far luce sulla morte di un agente che stava investigando sulle attività sospette di una banca svizzera. Le indagini avevano condotto al KGB, ma l'assassino non era mai stato scoperto. È su questa pista che il presidente degli Stati Uniti chiede al figlio di intervenire, e Jack Ryan Junior, che ha lavorato per l'organizzazione segreta Campus, abbandona la nuova vita a Londra per correre in aiuto del padre. In un'indagine parallela a quella ufficiale, esplora in segreto le pieghe di un conflitto internazionale. Deve portare a termine ciò che suo padre aveva cominciato. Ma mentre il presidente Ryan si lancia in una battaglia disperata per contrastare l'aggressione russa, e suo figlio combatte una guerra silenziosa contro un nemico spietato, le probabilità di un conflitto globale aumentano...

Voto: 8/10
E' il primo libro che leggo di quest'autore e mi ci sono avvicinata piuttosto scettica e timorosa, memore dei tanti SupereroiSuperfighi ai limiti dell'impossibile di altri autori. Poi, manco a dirlo, son presenti i russi (e un pochino di tedeschi in qualche capitolo) e i miei sensori antiridicolo sono scattati.
Invece no, mi sono dovuta ricredere.
Command authority è stata davvero una bella lettura, con un intreccio entusiasmante e con personaggi, se non perfetti e fantastici, almeno abbastanza reali.
Ci sono due filoni temporali (oggi e 30 anni prima), collegati, in cui i protagonisti sono Jack Ryan, attuale presidente USA, e suo figlio Jack Ryan Jr., analista a Londra per mantenere un profilo basso.
Tutto nasce con l'ascesa al potere di Valeri Volodin in Russia. Dietro alle sue parole si nasconde la volontà di ricostruire l'ex URSS riannettendo i vari stati che ne sono usciti. Ovviamente facendo passare tutto come azioni di difesa e tutela dagli americani brutti e perfidi.
ma chi è Volodin? E, soprattutto, grazie a chi è al potere? E' questo a costituire il fulcro della trama, oltre alle azioni di difesa che i 'poveri' americani devono fare a seguito del discredito che i russi gettano su di loro.
Ecco, ammetto che le parti di guerra non le ho apprezzate molto e le ho trovate talvolta inutili e talvolta noiose. Le (troppe) pagine sull'evacuazione (anzi esfiltrazione) del Faro stavano per farmi sclerare.
Mentre tutta la parte sulle spie della CIA e del KGB, la loro ricerca, le false identità, le macchinazioni, mi ha esaltata. A me le spie piacciono. La loro capacità d'infiltrarsi, di cambiare identità, di sapersela cavare anche se lasciati da soli, è qualcosa che mi affascina. Anche l'addestramento che ricevono. Sarà perché a me non riuscirebbe mai. Mi sgamerebbero dopo secondi 3, di numero, e mi farebbero fuori.
Certo non è un libro perfetto. A parte le scene di guerra a cui accennavo prima, alcuni passaggi e intuizioni mi sono sembrati un po' troppo facili. Inoltre nelle scazzottate, Ryan Jr e Oxley un po' SupereroiSuperfighi lo sono, ma non così tanto da risultare eccessivi o non credibili.
Essendo un thriller piuttosto complesso i personaggi sono tantissimi, ma non molto approfonditi. Sono tutti ben tratteggiati e ben distinguibili, questo sì, ma la loro psicologia la si può ricavare esclusivamente dai gesti, loro e degli altri personaggi. Del resto è un libro d'azione, non di parole e riflessioni.
Anche la scrittura di Clancy mi è piaciuta: veloce e coinvolgente per quasi tutto il libro. Si compiace troppo nel descrivere alcune scene però, che risultano sì dettagliate e definite, ma anche lunghe e noiose (per me almeno, sono sicura che se mio marito leggesse e leggesse questo libro, avrebbe apprezzato tutte le tecniche e le descrizioni degli armamenti).
Buoni e accurati i dialoghi anche se forse un po' scontati.
Come dicevo all'inizio, un bel libro, coinvolgente e ben scritto. Un'esperienza che sicuramente ripeterò, soprattutto perché ho regalato a babbo 'Rainbow six'.
Poi mi dedicherò alla ricerca del libro di Clancy che ho sempre voluto leggere "La grande fuga dell'Ottobre Rosso".




sabato 9 gennaio 2016

Spacci e dispacci #10

Essendo un secolo che non pubblico questa rubrica, di new entry, passaggi e regali nella mia libreria ce ne sono state un sacco. Non li ho messi tutti (molti li ho già letti e 'spacciati' altrove), ma sono tanti. Spero di non tediarvi troppo. Se poi vedo che è troppo lungo lo smezzo ^^
Questa serie di meraviglie non sono rimaste tutte con me (purtroppo), perché io i libri adoro anche regalarli. Ma... anche in questo so essere infida ^^

Ho due genitori che leggono tantissimo e cose completamente diverse. Babbo ha gusti simili ai miei e visto che La verità sul caso Harry Quebert volevo leggerlo anche io, regalarlo a lui è una buona scusa perché questo tomo (ha un bel po' di pagine sì) entri in famiglia. Giunge voce che sia già stato letto, per tanto presto sono sicura che me lo farò prestare.


Qualche tempo fa ho scoperto Bookmooch, che trovo eccellente per scambiare libri senza dover per forza fare lo scambio 1-1. Così in casa mia sono arrivati loro 4:
 

Forrest Gump l'ho già letto (ve ne ho parlato tempo fa in un WWW).
Una crociera sui tacchi l'ho chiesto perché spero in qualcosa di leggero e divertente per i momenti no.
Il piacere sottile della pioggia invece, l'ho chiesto per l'autore. Volevo provare a leggere Alexander McCall Smith e quel titolo lì è il primo che si è reso disponibile ^^
A cena con il vampiro l'ho chiesto perché m'ispirava e proprio di recente ho letto una recensione negativa U_U Pazienza, lo leggerò lo stesso, magari a me piace.

Questi i ricevuti, dei miei invece ne ho dati via molti, ma mi sono ricordata solo una volta di fotografare il libro in partenza. Lui:
Mi spiace. So che Marcello Simoni ha tanti lettori seguaci, ma a me proprio non era piaciuto. L'avevo trovato con buone premesse all'inizio, noioso nella parte centrale, troppo frettoloso nel finale. Quindi, via, sperando che abbia trovato una casa dove sia apprezzato, letto più volte e conservato con cura.



La mia adorata consocia è l'unica che quando dico: leggo di tutto, mi prende in parola e mi regala libri. Tutti gli altri evitano la cosa dicendo: non so cosa ti piace... Mi vien da domandarmi: quale lettera della parola 'tutto' non è chiara?
Comunque, lasciamo stare, finché c'è lei che mi rifornisce, sono felice <3
Questo è stato un regalino a sorpresa. Nel senso che neanche lei sapeva cosa c'era dentro. Ha scelto il pacchetto 'romantico' ed è saltato fuori lui.

E il bello è che ce lo avevo in Wish list. Meglio di così.
Poi, per Natale, mi ha fatto questo regalino. Anzi regalone:
Una vera e propria scatola dei desideri. Io adoro le scatole (anche se poi non so cosa farci) e lei me ne regala sempre di bellissime (per questo l'ho messa nella foto ^^). Per quanto riguarda i librini:
L'insonne è stata una sua libera scelta, ma entrambe speriamo ci regali un altro detective da adorare.
Dolcetti e muffin le è stato ispirato dalla mia wish list per la Sotto l'albero 2.0. E poi sa quanto io sia golosona e quanto adori fare dolci, dolcetti e pasticcini vari (anche se, come dice il mio capo, sono più specializzate nelle torte porcose, quelle cioccolatose ripiene di tutto di più che ingrassi solo a guardarle). Una buona occasione per passare alle piccole realizzazioni.
Quello rosa non è un librino, ma un delizioso blocchetto per appunti con tutte le citazioni di Oscar Wilde. E' così carino che lo conserverò per le grandi occasioni e finirò per non scriverci niente U_U
Per finire, quella deliziosa chitarra è un portachiavi, ma non è solo un portachiavi per noi. Prima di tutto ha un significato speciale per entrambe, poi è la fedele riproduzione fatta a mano della chitarra dei Metallica. E questo per me ha un valore speciale, perché pur non essendo nel mio podio delle preferenze, ne apprezzo comunque la produzione e li rispetto moltissimo come musicisti (e The unforgiven è BELLISSIMA! Tutto quell'album è splendido).
Per finire, proprio ieri sono tornata a casuccia stanca e con un principio di mal di testa e ho trovato ad attendermi lui:
Come non esserne felice? E' il terzo della serie della Morbelli, il primo mi era piaciuto, il secondo mi aveva lasciato qualche perplessità, spero che invece questo confermi una serie divertente e piacevole ^^

Come vi dicevo a inizio anno, alla Stazione di Santa Maria Novella a Firenze hanno aperto una Feltrinelli. Molto bella e sbrilluccicante, un po' pacchiana con quell'insegna rosso fuoco. Ci vado, ma molto più spesso vado SOTTO Santa Maria Novella dove, non molti lo sanno, c'è una piccolissima libreria che raccoglie libri usati o stock di fallimenti e svendite. Ecco, io adoro andarci perché, parafrasando Forrest Gump, è come una scatola di cioccolatini: non sai mai quello che ti capita (di trovarci).
La mia ultima spedizione è stata fruttuosissima:

Questi piccoli, soli e abbandonati, sono venuti a casa con me per la cifrona di 15 euro. Ci poteva stare.
Il gioco della donnola e Il collezionista di James Patterson perché anni fa ho letto Gatto e Topo, ma non mi aveva impressionato. Solo che all'epoca non apprezzavo troppo i detective, quindi adesso volevo dargli una seconda opportunità.
Il cappello del maresciallo mi aveva incuriosito in libreria ma alla fine avevo lasciato stare. Trovandolo a 3,50 mi sono lasciata convincere.
Il rosso attira lo sguardo lo avevo in wish list. Non era nella 'Wish list domani vai a comprarlo', però c'era e così ho colto l'occasione. Già letto, forse ve ne ho anche parlato, non ricordo.
Buon viaggio bastardo mi ha attirata e basta. Avete presente quando un libro vi chiama o vi salta in mano? Sì che  lo avete presente. Ecco, ha fatto così.


Anche questi tre chicchini sono mieimieimiei! Il mio primo acquisto internazionale su Amazon!
Non c'è molto da dire se non che mi sono innamorata dalla prima volta che ho letto le trame e ho deciso che non potevo aspettare che qualche CE italiana avesse l'idea di importarli così mi sono decisa. Solo dopo ho scoperto che The paper magician veniva tradotto (quando ho fatto l'ordine non era ancora uscito).
E poi di Jackaby mi sono innamorata della copertina (per la prima volta in vita mia ho comprato un libro ANCHE per la copertina).
Per il momento non li ho letti perché sto rispolverando il mio inglese. Non vorrei rischiare di non afferrare qualche passaggio solo perché sono arrugginita. Però sono lì che mi tentano e io resisto a fatica. E per fortuna, che pigra come sono, se non avessi loro lì che mi guardano, mi verrebbe voglia di mollare tutto e tornare ai più semplici confini dei libri in italiano.

I miei sono soci di Mondolibri e, come sa chi lo conosce, hanno l'acquisto obbligato almeno ogni 3 mesi. Chi conosce me sa che il problema non è un acquisto ogni tre mesi, ma farne solo uno quando vado in quella libreria. Infatti questo è il bottino dell'ultima escursione:
Il miniaturista l'ho già letto, ve ne parlo in una delle prossime recensioni.
Il canto del ribelle l'ho preso perché m'incuriosiva (adoro i paesi nordici e la loro mitologia) e non volevo essere sempre l'ultima a leggere una novità. Peccato che ancora stia lì intonso.
Mentre attendo che l'ultimo dei Bastardi esca nell'edizione che colleziono io (vero che in genere non ci guardo, ma sono carini tutti uguali), mi sono consolata con il commissario Ricciardi. Anime di vetro fa parte della sua serie e se non lo adoro come i Bastardi, comunque la scrittura di De Giovanni è meravigliosa e merita sempre.
Il caffè dei miracoli è in lettura adesso. L'ho preso perché avevo adorato Il paradiso dei diavoli. Questo è di genere diverso, ma sempre bello da leggere.
Virgin, altro James Patterson a cui voglio dare una chance (sì, lo ammetto, non ricordavo di aver già preso gli altri due quando l'ho scelto).
Per finire Torte di compleanno è perché, sì adoro cucinare, sì sono golosissima, ma sopratutto perché l'ho aperto e non ho saputo resistere. Scusate eh, guardate che delizie ci sono dentro!

Ultima fotina per il regalino di Natale (e un compleanno) a babbo e mamma:

Ovviamente Il manuale di Nonna Papera è per mamma. E' una riedizione del manuale uscito negli anni '70 ed è identico. Stessi disegni, stesso linguaggio, stesso stile. L'ho comprato anche per me (poteva mancarmi? Certo che no!)
Gli altri due... Rainbow Six perché fa parte della stessa serie di Command authority che avevo preso in ebook per me e, casomai mi fosse piaciuto, almeno ne avevo un altro da leggere (sono infida, l'ho detto). E comunque andavo sul sicuro che, al contrario di me, al genitore ste guerriglie ipotetiche tra russi e americani piacciono.
Buone feste, Alex Cross perché a babbo invece era piaciuto Gatto e topo e la trama non mi dispiaceva (e sì, stavolta ricordavo che ne avevo altri a casa, ma quelli sono miei, mica potevo regalarli. Non senza averli letti).

Ecco qua. Ci sarebbe un altro elenco per gli ebook, ma avrò pietà di voi, e di me stessa (che non ha voglia di mettersi lì e fare 700 foto all'ereader) e ve li risparmio. Per questa volta.
Allora? Che ne pensate di tutti i piccoli che sono passati dalle mie manine? Approvate le mie scelte? Ne avete letto qualcuno?