lunedì 29 febbraio 2016

Recensione: Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop di Fannie Flagg

Finalmente, complice una Challenge, mi sono decisa a leggere questo romanzo. Che dire? Peccato non averlo fatto prima.
Il mio periodo caotico sembra un po' attenuato. Spero di riuscire a tornare a far visita anche ai vostri blog.
Besos.

Titolo: Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop
Titolo originale: Fried Green Tomatoes at the Whistle Stop Cafè
Autore: Fannie Flagg
Edizione: BUR
Prezzo: 10,00 €
Trama: Evelyn Couch, 48 anni, è infelice, delusa e insoddisfatta dal matrimonio e dalla vita in generale. Durante la visita alla suocera in un ospizio, incontra la signora Ninny Threadgoode ed ecco un mondo nuovo si spalanca ai suoi occhi: il caffè di Whistle Stop. Un mondo variopinto di diversi personaggi che la signora ha visto raccogliersi e alternarsi nel piccolo bar-ristorante aperto cinquant’anni prima nel profondo Sud degli Stati Uniti. Il caffè è condotto dalla dolce Ruth e la bisbetica Idgie, una coppia di donne fuggite dai loro uomini e decise a ricostruirsi una vita.

Voto: 8/10
Dire che ho adorato questo libro sarebbe eccessivo, ma di sicuro ho adorato buona parte dei suoi personaggi, a partire da Idgie.
Ci troviamo, appunto, a Whistle Stop nella prima metà del secolo scorso, e, tra scene passate e racconti (più recenti, 1986) di Ninny ormai vecchia e in casa di riposo, ci vengono narrate le vicende dei personaggi che ruotano attorno al caffè aperto da Idgie e Ruth negli anni '30 (forse anche a fine anni '20, non ricordo bene). Grazie a questo l'autrice ha colto l'occasione per parlare della condizione dei neri all'epoca, un po' nello stato dell'Alabama, ma anche nel resto dell'America.
Privati di diritti, giustizia, ragioni, privati, soprattutto, dello status di esseri umani e, per questo, accusati di qualunque nefandezza. Con estrema leggerezza, e talvolta un filo di ironia, Idgie e gli altri 'bianchi' ci mostrano come non tutti la pensassero così e come, dietro quella pelle di un altro colore, si nascondessero persone eccezionali, amici fidati e lavoratori instancabili.
I personaggi che popolano questo libro sono davvero tantissimi, ed è impossibile parlare di tutti, ma mi piace citarne almeno due; Idgie e Evelyn. La prima è, forse, la vera protagonista del libro. Una ragazza alternativa, un maschiaccio, ma determinata e forte. Ho fatto tesoro di tutti i suoi interventi e modi di vedere le cose, perché non vorrei essere come lei, ma assomigliarle un po' sì.
Di Evelyn, invece, mi è piaciuto il percorso, da moglie cinquantenne pingue e depressa (in menopausa), a signora di successo, semplicemente con la fiducia e i racconti della vecchia Ninny. Un promemoria per tutti sul fatto che non è mai troppo tardi.
Oh sì. Ho adorato anche Dot Wheems e la sua Dolce Metà.
Così come i suoi personaggi, lo stile della Flagg è leggero e scanzonato. Affronta le difficoltà senza tirarsi indietro ma con una serenità e lucidità quasi sconosciute al mondo d'oggi. Il suo linguaggio ha reso un libro, che poteva essere molto pesante, scorrevole e piacevole. Solo una cosa rimprovero: l'intreccio di date che diventa caos. Si salta dal 1986 al 1923, al 1941, poi al 1932, di nuovo '86 e così via. Ammetto che ogni tanto mi sono persa e ho faticato a ricostruire l'ordine degli eventi.
A parte questo, posso dire che è stata una di quelle occasioni in cui, leggendo, avevo l'impressione di parlare con amici e, quando è finito, la stessa sensazione che se li avessi persi. Per fortuna lo si può riaprire quante volte si vuole.


giovedì 25 febbraio 2016

Recensione: Bellezza crudele di Rosamund Hodge

Altro 'avanzo 2015'.

Titolo: Bellezza crudele (Cruel beauty 01)
Titolo originale: Cruel beauty
Autore: Rosamund Hodge
Edizione: Newton Compton
Prezzo: 9,90€
Trama: Costretta a fidanzarsi con il malvagio governatore del suo Regno, la giovane e determinata Nyx sa che il suo destino è sposarlo, ma per coronare il suo sogno più segreto: ucciderlo e liberare finalmente il popolo dal giogo di quella crudele tirannia. Eppure nel giorno del suo diciassettesimo compleanno – quando la ragazza si trasferisce con lui nel castello sulla cima più alta di tutto il Paese – capisce che nulla è come se l’era aspettato, soprattutto il nuovo marito, incredibilmente affascinante e seducente. Nyx sa che deve salvare la sua gente a tutti i costi, eppure resistere al suo nemico giurato sta diventando sempre più difficile perché lui è ben deciso a conquistare il cuore della sua sposa.
Con il suo romanzo d’esordio, Bellezza crudele, Rosamund Hodge ci regala una favola romantica, che farà sognare le lettrici, e inaugura una nuova saga che vede protagonista la coraggiosa eroina Nyx.

Voto: 4/10
Eccomi a parlarvi di questo romanzo che ho letto nel GDL di Leda e Denise. Fino a che non ho cercato la trama per i dati qua sopra, non avevo capito se era una serie o una saga, in ogni caso si può leggere benissimo anche da solo (o, se accettato un parzialissimo consiglio, non leggerlo affatto), contiene una storia completa e non rimangono punti in sospeso. Forse qualche dubbio o perplessità del lettore, ma non sono riuscita a stabilire se fosse una cosa voluta o una vera e propria mancanza.
Prima di parlarne più approfonditamente, ribadisco che mi unisco al coro dei commenti negativi. Non sono rimasta propriamente delusa perché alcune recensioni mi avevano preparata, ma tante cose non mi sono piaciute.
La prima, da cui derivano le altre, è una colossale confusione. Su tutti i fronti.
Partiamo dalla trama.
Si presenta come rettelling di 'La bella e la bestia', ma di questa fiaba non ha praticamente niente. L'originale verteva sull'andare oltre le apparenze, sul vedere tutte le meravigliose qualità che una persona può avere e che meritano amore nonostante un aspetto orribile e mostruoso. Qui non c'è niente di tutto ciò. Il Signore Gentile è bello e ciò che si evince, è che Nix s'innamora di lui solo per quel motivo. Tra l'altro innamorandosi quasi al primo sguardo.
Qualche qualità la mostra Shade, tranne rivelarsi non proprio un santo.
La casa, la faccenda delle chiavi e delle otto mogli, mi hanno fatta pensare più a Barbablu, benchè neanche questa combaci con la storia raccontata dall'autrice.
Come se non bastasse la confusione tra fiabe, sono stati inseriti elementi vari, spesso inutili, tesi solo, forse, a coprire un vuoto di sostanza diffuso per tutto il libro. La magia ermetica è poco spiegata e poco sfruttata. Del Distacco non si sa quasi niente. Lo stesso dicasi per il popolo che Nix dovrebbe liberare. Vengono più volte nominati gli dei greci e latini, ma a parte qualche blando mito, la loro presenza non ha scopo.
Dei Gentili invece, che puremuovono le fila, non viene detto niente. Tutta la parte della Rima allunga solo il brodo. La storia d'amore è inesistente; i finale incomprensibile e insensato.
Non va meglio dal punto di vista dei personaggi. Nix è solo una ragazzina rancorosa che odia tutto e tutti e si fa manipolare in cambio di un gesto gentile. Ignifex (che non è la nuova marca di materassi di Mastrota, bensì il Signore Gentile) e Shade sono appena abbozzati, con il primo che dovrebbe essere un demone e invece si fa fregare le chiavi come un bambino le caramelle. Nessuna nozione su di loro, nessun approfondimento psicologico. La peggiore di tutti è Astraia che passa dall'essere la sorella buona e dolce, a essere, passatemi il termine, una stronza. Perché? Probabilmente così serviva all'autrice e chissenefrega della coerenza. Tutti gli altri sono solo dei nomi inseriti a caso giusto perché un nome ce lo doveva mettere.
Lo stile dell'autrice è semplice e scorrevole, ma l'unica cosa apprezzabile sono le descrizioni: molto belle e ricche di particolari, riescono ad essere anche suggestive. Purtroppo non bastano a risollevare le sorti di una storia confusionaria e povera di contenuti. Abbastanza banali, invece, i dialoghi.
A volte sono cattiva nelle mie recensioni negative, ma ammetto che stavolta mi è spiaciuto stroncarlo, perché il potenziale lo aveva. Purtroppo qualunque aspetto prenda in considerazione è un disastro. Peccato.


mercoledì 24 febbraio 2016

W. W. W. ... Wednesdays #89


Buonasera e ben ritrovati con il WWW ^_^
Questa settimana tocca a me stare in regia.


A beneficio di chi passa di qui la prima volta W.W.W. sta per tre semplici domande:


What are you currently reading?
What are you recently finish reading?
What do you read next?

La mia versione è leggermente ampliata perché oltre a rispondere cerco di dare, in breve, le mie impressioni sul libro.
Cominciamo. (Ricordate che, se esiste, il titolo del libro rimanda alla scheda di Goodreads)

What are you currently reading?


Command Authority
Tom Clancy with Mark Greaney



Pesantuccio, più di volume che come genere, eh. Sebbene sia comunque impegnativo, con varie vicende da seguire, unite da un filo conduttore, io lo sto apprezzando molto. Dovrei dedicarmici in esclusiva, perché sono oltre le 600 pagine di lettura, ma sto leggendo anche altro quindi va con calma.



La ragazza senza volto
Jo Nesbø


Siamo alla seconda tappa del nostro mini GDL. Ho ritrovato un Harry Hole più attivo, più motivato, più combattivo e, soprattutto, più sobrio! Il primo caso ha trovato una risoluzione veloce e brillante. Adesso il commissario Hole indaga sull'omicidio di un giovane dell'Esercito della Salvezza.


Topi
Gordon Reece


Questa è la storia di una figlia vittima della violenza delle compagne di classe. E' la storia di una madre sminuita e abbandonata dal marito. E' la storia di due donne duramente colpite da coloro di cui si fidavano. Due donne unite che decidono di scappare dalla violenza, dal dolore e dal pericolo, come topi che corrono silenziosi e furtivi lungo il battiscopa per cercare un posto sicuro dove nascondersi.
Madre e figlia lasciano la città e si trasferiscono in un cottage in campagna, isolato e poco accessibile.
Le prime pagine di questo thriller, molto promettente, sono dedicate quasi esclusivamente al racconto delle molestie subite da Shelley. E beh.. io sarò anche emotiva ma è stata dura compenetrarsi in quella ragazzina incapace di difendersi, che viene letteralmente torturata fino quasi a rischiare la vita, e che vive nel terrore.



What are you recently finish reading?


L'importanza di chiamarsi Cristian Grei
Chiara Parenti



Voto: 7/10

Carinissimo!! Davvero una lettura esilarante che merita un bel sette pieno per tutte le volte che mi ha fatta ridere (a volte  anche in situazioni in cui non avrei dovuto ridere tipo al bar mentre facevo colazione! XD). Cristian Grei, come il più "famoso" Christian Grey. E come lo stesso Cristian afferma nel romanzo, non sono certo solo una H in meno e una I al posto della Y le sole differenze tra i due omonimi. Cristian è un ipocondriaco. Si diagnostica malattie in continuazione. All'ospedale, dove una sera conosce la dottoressa Antonella Stasi, che poi diventerà la sua miglior amica, lo conoscono tutti tante sono le volte che va a farsi controllare ora un neo, ora la pressione, ora il cuore perché è sicuro che stia per avere un infarto!
Cristian e Antonella sono grandi amici per quattro anni anche se lei è innamoratissima di lui e lui.. beh.. lui non ha capito niente e quando, finalmente, esploderà la bomba e tutto sarà chiaro, allora forse sarà troppo tardi.
Ma questa è una bellissima commedia romantica quindi non disperate.. il lieto fine è previsto ed è davvero dolcissimo e ... divertente, come del resto lo è tutto il romanzo.
I personaggi mi sono piaciuti moltissimo. Soprattutto Cristian e Antonella, Little Tony, ironici e brillanti. Forse la Parenti calca un pochino la mano su Christian Grey, così che ogni donna che sente il nome del nostro affascinante ipocondriaco, tenta sfacciatamente di molestarlo. Ma è un modo per scimmiottare il famoso dominatore, e  tutto sommato ci sta bene. :)


What do you read next?

Al momento non ho nessuna idea sulle mie prossime letture. Essenzialmente conto di finire i tre che ho cominciato. Poi mi lascerò ispirare <3


E voi, invece.. cosa state leggendo, avete letto e leggerete? Fatecelo sapere!
Alla prossima ^_^





martedì 23 febbraio 2016

Teaser Tuesdays #109


Oggi è martedì e torna Teaser Tuesdays, rubrica ideata dal blog Should be Reading, ma che io ho scoperto su Atelier dei libri. La mia consocia grafica aveva comunque una rubrica simile sul suo blog, Dillina, chiamata Perle dai libri. Visto che io spesso ho letto cose in seguito ai Teaser ho pensato di adottarla.

Le regole sono davvero semplici e sarei felice se mi lasciaste i vostri teaser!

Eccole:
  • Prendete un libro che state leggendo; 
  • Apritelo in una pagina a caso; 
  • Condividete un breve spezzone di quella pagina ("Teaser") senza fare spoiler (controllate prima di postare); Riportate titolo e autore per tutti coloro che vogliono leggerlo ^_^ 
Ecco a voi il mio Teaser di oggi. ^_^


<<In chiesa c'era tutto il paese: il martedì, con un lavoro da bufali, le strade interne erano state sgombrate e la parte bassa ricongiunta a quella alta, con l'unica conseguenza che la signora Clelia Centofanti Palla, uscita di primo mattino per andare all'appalto a comprare il pane, era scivolata sull'asfalto glassato della Schiantapetti ed era partita a piedi avanti e testa indietro tipo pilota di slittino lungo la salita, che nel suo caso era stata costretta ad interpretare come discesa, andando infine ad impattare contro il distributore di benzina annesso al negozio. Era una fortuna che la signora Clelia fosse un esempio di sana e vigorosa gente del paese, e che avesse preso lo slittino invece dello skeleton, altrimenti quel giorno i funerali sarebbero stati due.>>


Marco Malvaldi




Qual è il vostro teaser?



lunedì 22 febbraio 2016

Recensione: Una segretaria per Milord di Federica Soprani e Vittoria Corella

Arranco arranco, ma prima o poi arrivo. Periodaccio. Casinoso e stanco, ma piano piano ce la faccio. Soprattutto se incrociate le dita per me ^^
Intanto sono riuscita a mettere a posto questa mia opinione e a pubblicarla. Purtroppo non è lunghissima, ma ultimamente un po' per il tempo un po' perché a me le recensioni lunghe annoiano (e quindi tendo a proiettare il mio comportamento anche su altri utenti), tendo ad essere un po' più concisa.
Ringrazio tantissimo le autrici per avermi segnalata ad Harper Collins e la Harper Collins per avermi inviato il libro.

Titolo: Una segretaria per Milord
Autore: Federica Soprani & Vittoria Corella
Edizione: Harper Collins
Prezzo: 3,49€
Trama: Londra, 1912 - Al grido di: Il voto alle donne, Emy White si è incatenata davanti ai cancelli del Parlamento di Londra. Non è la prima volta che ha la sfacciataggine di portare avanti in maniera tanto spudorata le richieste del Circolo del Voto di cui fa parte, ma di certo è la prima volta che qualcuno osa metterle le mani addosso. E non si tratta di un poliziotto... Il terribile affronto le arriva dal Conte di Reavley, deciso a por fine alla sua pantomima con la forza. Accecata dall'insulto, Emy lo schiaffeggia, salvo pentirsi amaramente di quel gesto, e solo perché lei disdegna la violenza. Pronta a chieder perdono, si presenta alla porta di milord che, però, non ha intenzione di scusarla tanto facilmente. Sarà sufficiente un mese come segretaria al suo servizio per far dimenticare alla bella suffragetta ogni velleità di parità sessuale? O forse, in quel periodo di tempo, l'impeccabile gentiluomo vedrà crollare ogni sua sicurezza?

Voto 7/10
Come sapete, o avrete capito, ho un debole per quete due autrici ed ero davvero curiosa di vederle all'opera lontane dal loro amato ambiente vittoriano e dai confini noti delle loro storie.
Secondo me non è andata male.
Siamo a inizio secolo scorso, in pieno movimento delle suffragette e le due autrici colgono l'occasione per dare inizio alla loro storia con una scena che può benissimo essere accaduta.
Emy si è incatenata davanti al Parlamento e Nigel Reavley non ci pensa due volte a metterle le mani addosso in cerca delle chiavi.
Un sonoro schiaffo chiude la scena, salvo poi proseguire il giorno dopo quando l'indomita signorina si presenta dal conte a porgere le sue scuse. Il conte, colpito forse più nello spirito che nel corpo, dalla bionda suffragetta pone una singolare condizione pur di rivederla: lei dovrà fargli da segretaria per un mese.
Forse non originalissima come cosa, ma carina e divertente. Mi è piaciuto che i canoni classici del rosa storico siano stati un po' alterati, soprattutto nei tempi, in quanto i terzi e quarti incomodi arrivano in maniera leggermente diversa. Anche la storia non prevede una nobildonna forte ma spaesata, bensì, appunto, una suffragetta indipendente, determinata, che sa benissimo cosa vuole. Soprattutto vuole vedere se l'uomo che lei ama è disposto a darglielo.
Nigel invece è molto più rispettoso del suo ruolo: maschilista, un po' ostinato, anche un filino ottuso, molto uomo di inizio secolo.
Il finale è stato molto divertente, anche se io ho adorato Amory per tutto il libro. Non mi spiacerebbe vedere qualcosa dedicato solo a lui.
La scrittura è sempre elegante e accurata nonostante la scarsità di pagine. Sì, secondo me ci voleva qualche pagina in più sia per la trama sia per poter lasciare spazio al momento storico (il movimento delle suffragette purtroppo è giusto accennato).
A parte questo un racconto leggero e godibile, romantico, ma anche divertente che regala un momento di relax.

venerdì 19 febbraio 2016

Segnalazioni: Emma Books

Lietissime di segnalare due nuovi librini per la Emma Books ^_^




Titolo: Lacrime di Coccodrillo
Autore: Valeria Corciolani
Editore: Emma Books
Collana: Mystery
Formato: L
Prezzo: EUR 4,99

Trama


Guia deve badare ai piccoli Elia ed Emma, Lucia è alle prese con la traduzione dell’ennesimo romanzo e l’agenzia di catering appena avviata le assorbe più del dovuto. Nulla però può impedire alle due amiche di preoccuparsi per Betti. Soprattutto da quando ha preso a frequentare Raul, ribattezzato non a caso fecalomo, “la vera essenza del bastardo”. Quando, dopo due giorni di inspiegabile silenzio, finalmente Betti si fa viva, è in preda al panico: il fecalomo è morto e ad ammazzarlo è stato proprio lei, con una dose eccessiva di... Guttalax! Ma Betti è tutto fuorché un’assassina e così le tre amiche – Lucia con il suo senso pratico, Guia grazie all’intuito e alla sensibilità e Betti, be’... Betti resta Betti anche in simili frangenti – si ritroveranno ad aiutare l’affascinante commissario Lanzi e l’ispettore Olivari a indagare su un caso che si rivelerà ben più di un affare di cuore. Perché Raul non si chiamava Raul, per cominciare, e aveva una moglie, un vagone di amanti e soprattutto un potente e losco magistrato come padre...In una silenziosa cittadina di mare, con l’aria salata che avvolge i colli fitti di ulivi, tra gli stretti carruggi, i moli, la spiaggia di ciottoli, proprio quando i turisti fanno i bagagli e arriva l’inverno, si arrotola una vicenda che aggancia, mescola e arruffa le vite delle tre amiche, avvolgendo nelle sue spire chiunque capiti a tiro.


L’ebook è in vendita online su Bookrepublic, Amazon, Kobo, Apple e su tutti gli altri store.




Titolo: Real Love
Autore: Silvia Ami
Editore: EmmaBooks
Collana: Comedy
Formato: L
Prezzo: EUR 4,99


Trama


A capo della produzione di un nuovo reality dedicato alla pasticceria, Emma Ferrari non può esimersi dal coinvolgere Massimiliano Allegri, uno degli chef più amati dai telespettatori e il più detestato da lei. Come se non bastasse, Max non sarà l’unica star del programma: a contendersi l’attenzione delle massaie (e non solo) ci sarà anche l’affascinante Andrea Delmonaco, solare artista dello zucchero e inguaribile dongiovanni. E così, tra una riunione e l’altra, tra prove in studio e serate passate ad accontentare i capricci delle star, i tre si ritrovano a passare parecchio tempo insieme, ben oltre l’orario di lavoro. E mentre le difese di Emma iniziano a vacillare, le attenzioni del fascinoso Andrea e le premure dell’ombroso Max fanno breccia nella sua corazza. Prima che le cose si complichino Emma dovrà prendere una decisione: scegliere l’angelo o il diavolo dello zucchero?

L’ebook è in vendita online su Bookrepublic, Amazon, Kobo, Apple e su tutti gli altri store.

Link utili




Anche per oggi è tutto. 
Alla prossima e come sempre.... BUONA LETTURA! ^_^



giovedì 18 febbraio 2016

Recensione: The queen of the tearling 01 di Erika Johansen

Ultimo avanzino ^^

Titolo: The queen of the Tearling
Titolo originale: The queen of the Tearling
Autore: Erika Johansen
Edizione: Multiplayer.it
Prezzo: 19,00€
Trama: Il giorno del suo diciannovesimo compleanno, la principessa Kelsea Raleigh Glynn, cresciuta in esilio, intraprende un pericoloso viaggio verso il castello in cui è nata, per riprendersi il trono che le spetta di diritto. Determinata e coraggiosa, Kelsea adora leggere e non somiglia affatto a sua madre, la fatua e frivola regina Elyssa. Protetta dal gioiello del Tearling uno zaffiro blu dagli straordinari poteri magici - e difesa dalla Guardia della Regina - un gruppo scelto di cavalieri guidato dall'enigmatico e fedele Lazarus - Kelsea ha bisogno di tutto l'aiuto possibile per sopravvivere alle cospirazioni dei nemici, che proveranno a impedire la sua incoronazione con agguati, tradimenti e incantesimi di sangue. Una volta diventata regina, e nonostante il nobile lignaggio, Kelsea si dimostra troppo giovane per un popolo e un regno dei quali sa ben poco, oltre che per gli orrori inimmaginabili che infestano la capitale. Kelsea deve scoprire di quale tra i suoi servitori fidarsi, perché rabbia e desiderio di vendetta si annidano fra i nobili di corte e perfino fra le sue stesse guardie del corpo. La sua missione per salvare il regno e compiere il suo destino è appena cominciata: Kelsea sarà chiamata ad affrontare un viaggio alla scoperta di se stessa e una prova del fuoco che la farà diventare una leggenda... se solo riuscirà a sopravvivere!

Voto: 6/10
Ho trovato questo primo libro abbastanza carino da essermi piaciuto, ma non così tanto da passare sopra all'accozzaglia di idee rubacchiate qua e là. So che è brutto dirlo così, ma è l'impressione che ho avuto per tutta la lettura. Qualsiasi elemento prenda in considerazione mi fa venire in mente altro. Una principessa nascosta: La bella addormentata; un futuro così remoto che si è tornati al passato: una delle serie della Bradley; un regno al collasso: quasi tutti i fantasy; una strega cattiva: gli esempi abbondano; un gruppo di fuorilegge: fa tanto Robin Hood; e così via. Non è necessariamente un difetto, molti romanzi mancano di originalità, ma non per questo cono brutti. Qui l'autrice non inserisce niente che possa entusiasmare il lettore. La storia è banale, il finale s'intuisce, i personaggi troppo standard e scontati.
Kelsea in particolare non ha nessuna qualità. Forse è coraggiosa, ma anche questo aspetto è oscurato dal resto. E' noiosa, banale, sempre attaccata a qualcuno. Dovrebbe essere la protagonista ma come eroina lascia a desiderare. Le ho quasi preferito Mazza Ferrata. E' più consistente come personaggio. E' definito e abbastanza ben strutturato. Certo, anche lui è uno stereotipo allo stato puro, ma almeno è simpatico. Tutti gli altri li ho trovati vaghi e insignificanti. La Regina Rossa tanto dura e cruda è solo una strega in decadenza. Fetch un ladro di cui non ho capito il senso. Forse nei prossimi libri.
In alcuni passaggi l'ho trovato lento, ma in generale non è stato una lettura pesante, è scorso abbastanza. Anche dal punto di vista dei sentimenti la trama non offre granché. Kelsea si prende una mezza cotta per Fetch (tra l'altro è anche palese chi sia lui in realtà) facendo una magra figura, poi quasi se ne dimentica. Per il resto zero. Anche i sentimenti contrastanti che la ragazza prova per la madre non coinvolgono minimamente.
No, decisamente niente di entusiasmante. Eppure nel complesso 'ho trovato carino, scorrevole. Penso sia perché l'ho letto in un periodo di stanchezza e non avevo voglia di farmi coinvolgere emotivamente, per cui ha svolto egregiamente il suo ruolo. Diciamo che la base c'era, l'autrice non scrive malissimo, sono i contenuti ad essere un po' carenti.



mercoledì 17 febbraio 2016

W. W. W. Wednesdays #88

Letture a rilento questa settimana, sono stata un po' presa, però ve ne parlo lo stesso.

A beneficio di chi passa di qui la prima volta W.W.W. sta per tre semplici domande:


What are you currently reading?
What are you recently finish reading?
What do you read next?

La mia versione è leggermente ampliata perché oltre a rispondere cerco di dare, in breve, le mie impressioni sul libro.
Cominciamo. (Ricordate che, se esiste, il titolo del libro rimanda alla scheda di Goodreads)

What are you currently reading?

Maggie Stiefvater
Sono quasi al termine e continuo a non capire il 90% delle azioni e dei pensieri dei ragazzi. Continuo soprattutto a non capire Gansey cosa abbia di così eccezionale. Adam è davvero infantile e Ronan... non ho ancora deciso che razza di problema ha. Direi che il libro mi sta piacendo, ma non è che ne sia proprio tanto sicura.

Jo Nesbø
Tappa 1 del mini GDL. L'azione si sposta di continuo e il buon vecchio Harry ha già risolto un caso. La tappa però si è interrotta proprio nel momento clou. Di positivo c'è che per ora sono morti principalmente uomini. Conoscendo l'autore questo è un evento. Tra l'altro è morto uno di quelli che io non sopportavo. Con un soddisfatto 'ben gli sta' da parte mia.


Fannie Flagg
Mi sono praticamente innamorata di Idgie a pagina 4, poi piano piano anche di tutti gli altri personaggi. Qualcosa mi diceva che mi sarebbe piaciuto, ma non credevo così tanto. Anche Ninny e Evelyn sono adorabili. Un romanzo molto al femminile e molto particolare con il tipo di donna che ho sempre sognato di incontrare.

What are you recently finish reading?

Federica Soprani e Vittoria Corella

Voto 7/10
Ringrazio la CE per avermene inviata una copia e le autrici per avermi segnalata alla CE. Genere un po' diverso per le due signore vittoriane che non mi è dispiaciuto affatto. Sempre tanta eleganza nello stile e cura nei particolari. Storia carina e leggera.

Giorgio Faletti
Voto 7/10
Ammetto che Faletti non è proprio ai primi posti tra le mie preferenze (ho apprezzato pochi dei suoi romanzi), ma questo racconto è stato davvero dolce e piacevole da leggere.
Raccontato sotto forma di storia, è molto poetico e lascia tanti piccoli messaggi. Penso che ve ne parlerò presto più approfonditamente.

What do you read next?

Dalla scorsa settimana mi è rimasto lui:

L'ombra del vento
Carlos Ruiz Zafòn
Non l'ho iniziato proprio per un soffio. E' in cartaceo e lo inizio appena finisco i corvi strambi.

I garbati maneggi delle signorine Devoto
Renzo Bistolfi
Proposto dalle LGS come lettura facoltativa della loro Challenge mi ha incuriosita fin da subito, ma prima ho preferito portare più avanti possibile gli obiettivi. Ora sono proprio curiosa di leggerlo.

E voi? Quali sono le vostre risposte? Avete letto qualcuno di questi libri? Che ne pensate?

martedì 16 febbraio 2016

Teaser Tuesdays #108


Dopo due settimane di assenza, torniamo con la nostra rubrica del martedì. Il teaser di oggi è tratto da un romanzo leggero e decisamente divertente. ^_^


Oggi è martedì e torna Teaser Tuesdays, rubrica ideata dal blog Should be Reading, ma che io ho scoperto su Atelier dei libri. La mia consocia grafica aveva comunque una rubrica simile sul suo blog, Dillina, chiamata Perle dai libri. Visto che io spesso ho letto cose in seguito ai Teaser ho pensato di adottarla.

Le regole sono davvero semplici e sarei felice se mi lasciaste i vostri teaser!

Eccole:
  • Prendete un libro che state leggendo; 
  • Apritelo in una pagina a caso; 
  • Condividete un breve spezzone di quella pagina ("Teaser") senza fare spoiler (controllate prima di postare); Riportate titolo e autore per tutti coloro che vogliono leggerlo ^_^ 
Ecco a voi il mio Teaser di oggi.



<< Appena scoprono come mi chiamo le ragazze mi credono in grado di ribaltarle come il sacco dell'aspirapolvere, e invece la cosa più violenta che ho fatto a letto è stata cadere di testa mentre cercavo di togliermi le mutande. L'unica volta in cui ho colpito il sedere di una ragazza è stato a tredici anni sui calcinculo del Luna Park, e se mi vedete con una frusta in mano è solo perchè sto facendo lo zabaione dato che al mattino ho la pressione bassa. Ma le ragazze questo non lo capiscono. >>



Chiara Parenti



Qual è il vostro teaser?





lunedì 15 febbraio 2016

Recensione: La serie infernale di Agatha Christie

Eccomi con la mia opinione su uno dei libri della buona vecchia Agatha ^^

Titolo: La serie infernale
Titolo originale: The A. B. C. murders
Autore: Agatha Christie
Edizione: Mondadori
Prezzo: 9,50€
Trama: Poche cose seccano Hercule Poirot più dell'inattività. Proprio mentre l'investigatore si macera in attesa di qualche bel delitto, qualcuno si fa vivo con lui per lettera, dichiarandogli che presto, nella città di Andover, verrà commesso un crimine. E infatti Alice Ascher, un'anziana tabaccaia, viene assassinata proprio nel giorno annunciato. Dopo di lei, il misterioso assassino minaccia una seconda vittima, questa volta a Bexhill, e poi una terza a Churston. Ogni volta l'omicidio viene puntualmente commesso, a dispetto di Poirot e delle polizia. Le vittime, inoltre, sembrano non aver alcun rapporto tra loro: il diabolico criminale, che si firma A.B.C., pare sceglierle solo in base a un presunto ordine alfabetico. La sfida a Poirot è all'ultimo sangue, il serial killer continua con le sue lettere, ma tre scacchi sono già troppi per un uomo del calibro del detective belga. La serie infernale, apparso per la prima volta nel 1936, è un romanzo che coinvolge e stupisce, come d'altronde fanno tutti i libri di Agatha Christie.

Voto: 7/10
Parlare di un libro di una delle migliori penne del giallo sa sempre un po' di presuntuoso, ma poi penso che non sono una critica letteraria, ma una semplice lettrice che racconta ad altri lettori se un libro le è piaciuto o meno. Quindi eccomi qui.
Ammetto che non è stato uno dei più belli della Christie che abbia letto, eppure rimane un ottimo giallo.
Poirot inizia a ricevere lettere anonime nella più classica delle sfide investigatore-assassino, e il famoso detective impiegherà un po' a capire il disegno che vi è dietro.
Gli indizi, come sempre, ci sono, e anche se li ho individuati, non sono comunque riuscita a collocarli nella giusta ottica (Poirot mi sgriderebbe) cosicché il nome dell'assassino me lo sono dovuto far dire dal libro. Sta cosa mi ha indispettita, ma, che dire, 1-0 per Agatha.
Al di là della trama è sempre bello vedere l'analisi e le bassezze dell'animo umano che l'autrice riesce a sfruttare al massimo per costruire le sue storie. Anche in questo caso il motivo che arma l'assassino è noto e quasi banale, ma l'ingegnosità di tutta la storia mi ha lasciata a bocca aperta. Surreale? No, ed è questo il bello e il brutto del libro: il fatto che chiunque potrebbe architettare una cosa simile.
In fondo al libro tutto trova la sua perfetta spiegazione, anche cose a cui io non avevo pensato. Ad esempio avevo trovato strano che una lettera giungesse tardi e ho capito che c'era un motivo preciso per questo, ma non avevo pensato che fosse legato alla scelta di sfidare Poirot anzichè un ispettore di polizia. Credevo che fosse un mero desiderio dell'assassino confrontarsi con una grande mente, invece in fondo si scopre che anche quella è una decisione ponderata derivante da altre necessità (lo so che sono vaga, ma sto cercando di non fare spoiler).
Poirot ha sempre la sua spocchia antipatica, ed è antipatico perfino quando cerca di fare il simpatico, ma in fondo lo si ama per questo.
Ingenuo e divertente Hastings, il narratore, che ha la capacità di fare un commento casuale che illumina il celebre amico.
Più antipatico di Poirot il detective Crine, che per fortuna compare poco. La Christie aveva un talento naturale per fare i personaggi antipatici.
Lo stile dell'autrice è sempre essenziale ma non povero. Narrando le vicende dal punto di vista di Hastings, che le racconta a posteriori, si concentra sugli elementi importanti della storia aggiungendo poche divagazioni e pochi orpelli. Nonostante questo le scene sono sempre facilmente immaginabili e coinvolgenti.
Come dicevo all'inizio, non uno dei più belli, ma sempre divertente e piacevole da leggere.


giovedì 11 febbraio 2016

Recensione: Victorian vigilante - Le infernali macchine del Dr. Morse (ep. 1 e 2) di Federica Soprani e Vittoria Corella

Buon giorno. Recensione complicata questa in quanto trattasi solo dei primi due episodi, più o meno mezzo libro. Vi assicuro che recensire mezzo libro non è affatto facile. Spero di non essere stata troppo caotica e di aver fatto comunque trasparire quanto mi stia piacendo. Sono stata anche più breve del solito, ma, davvero, è stato un lavoro difficilotto U_U
I riferimenti e la trama sono quelli del primo episodio per evitare spoiler.

 

Titolo: Le infernali macchine del Dr. Morse 1-2
Autore: Federica Soprani & Vittoria Corella
Edizione: Nero Press
Prezzo: 2,99€
Trama: 1890. L’assetto europeo manifesta già i germi di una guerra mondiale e vede 
contrapposte due scuole di pensiero scientifiche: i Maniscalchi inglesi seguaci
dell’Ergomeccatronica, che sfruttano esoscheletri potenziati per implementare le 
capacità di lavoratori e soldati, e i Senza Dio fautori della Meccagenetronica, 
localizzati nell’Europa dell’Est, che hanno sviluppato terrificanti ibridazioni uomo-
macchina. A Londra s’innesca una battaglia senza quartiere tra il misterioso vigilante mascherato Spettro di Nebbia, il Sergente Malachy Murphy e la spietata Baba Yaga, una donna meccanica alle dipendenze del Dottor Anton Morse, genio della Meccagenetronica dai loschi fini. Nella lotta verranno coinvolti anche il giovane tagliatore di diamanti ebreo Mordecai Gerolamus, perseguitato da invisibili e inquietanti demoni, la giornalista d’assalto Catherine “Orlando” Swan e suo fratello Percy, direttore del Giornale.  

Voto: 8/10
Giunge molto in ritardo la mia opinione su questo lavoro di due autrici che stimo molto (e che ringrazio per avermi inviato la seconda parte).
Siamo nella fumosa Londra vittoriana dove si aggirano losche e misteriose figure, non del tutto umane. O, almeno, non più.
E' difficile dare un parere su metà romanzo, ma per il momento la storia si è rivelata intrigante e interessante. A differenza di tanti fantasy e urban fantasy, qui gli esseri umani sono alterati da componenti meccaniche, conseguenza di occulti studi di meccagenetronica.
Anzi, c'è una certa fusione tra meccanica, medicina e magia (i demoni non sono meccanici) che mi incuriosisce tantissimo. Inoltro trovo che le due autrici siano state brave a calibrare i tre elementi.
Sentimenti molto forti animano i personaggi: amicizia e amore, certo, ma anche invidia, brama di potere e di successo. E di conoscenza. La brama di conoscenza è un motore spesso ignorato nei libri, ma che non andrebbe mai sottovalutato.
Ogni figura che compare è ben caratterizzata ed è impossibile dimenticarla o confonderla (adoro lo zio Horace, posso dirlo?).
Inoltre sono molte, non quindi una storia a poche voci, e ho ammirato l'abilità delle autrici di seguirle tutte portando avanti più sottofiloni.
Lo stile è sempre elegante, raffinato e molto ricercato, cosa che apprezzo tantissimo. Se leggo un romanzo vittoriano mi piace che sia scritto in maniera un po' retrò con termini dell'epoca e rispetto di usi e costumi.
Che dire? Sono davvero curiosa di leggere la seconda parte della storia e di potervi parlare in maniera più completa di tutto il libro.

mercoledì 10 febbraio 2016

W. W. W. ...Wednesdays #87

Eccomi tornata. Fedele al mio proprosito di quest'anno di leggere meno, sto cercando di contenermi e di fare altro, però... Un pochette di novità riesco comunque a presentarvele nelle mie letture.

A beneficio di chi passa di qui la prima volta W.W.W. sta per tre semplici domande:


What are you currently reading?
What are you recently finish reading?
What do you read next?

La mia versione è leggermente ampliata perché oltre a rispondere cerco di dare, in breve, le mie impressioni sul libro.
Cominciamo. (Ricordate che, se esiste, il titolo del libro rimanda alla scheda di Goodreads)

What are you currently reading?

Maggie Stiefvater
Stavolta è andata meglio e sono quasi in fondo. Mi piace, sia come storia che come scrittura, però ammetto di fare fatica con i personaggi. A volte fanno gesti, dicono frasi, hanno comportamenti che non capisco. Sembrano stonati. Confido sempre in qualche spiegazione, ma ho l'impressione che sia io a non entrare in sintonia con loro.

Jo Nesbø
Iniziato da pochissimo è un po' troppo presto per qualunque giudizio se non uno: Harry è sempre Harry. E di questo sono felice. E' il nuovo librino per i mini GDL con la mia consocia, per cui ci accompagnerà un pochetto (poco temo, Harry in genere lo divoriamo)

What are you recently finish reading?

Pierre Lemaitre
Voto 8/10
Ve ne ho parlato qui.

Agatha Christie
Voto 7/10
Ogni tanto mi ci vuole un buon giallo. Non uno dei più appassionanti della Christie che abbia letto, ma sempre perfetto e ben costruito. Ve ne parlo presto più approfonditamente.

What do you read next?

Ok. Ho deciso di dare una scossetta alle mie letture per le challenge per cui:

L'ombra del vento
Carlos Ruiz Zafòn
Per la Master reader come obiettivo: il libro più vecchio. Non sono sicura che sia il più vecchio che ho acquistato, ma so che è lì il pratica da quando è uscito. Forse è il caso che mi decida ^^

Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop
Fannie Flagg
E' l'ultimo obiettivo obbligatorio per la LGS sfidano i lettori. Poi mi rimangono i facoltativi. E' da un po' che volevo provare quest'autrice (che ha titoli sempre divertenti) e spero che non mi deluda. Non so neanche di cosa parla la storia. L'ho preso a scatola chiusa. Spesso si rivelano le scelte migliori.

Federica Soprani e Vittoria Corella

Gentile omaggio di autrici e CE. Anzi, credo che questo sarà il primo che leggerò.

E voi? Quali sono le vostre risposte? Avete letto qualcuno di questi libri? Che ne pensate?

martedì 9 febbraio 2016

Recensine: Alex di Pierre Lemaitre

Rieccomi, anche oggi niente teaser che ho un surplus di recensioni da propinarvi (in barba al 'quest'anno voglio leggere meno' U_U).
Stavolta libro soddisfacente e speriamo che la bilancia riprenda a pendere da questa parte.

Titolo: Alex
Titolo originale: Alex
Autore: Pierre Lemaitre
Edizione: Mondadori
Prezzo: 10,50€
Trama: Mentre cammina per le strade di Parigi, Alex, una giovane donna di trent'anni, viene seguita da uno sconosciuto che, dopo averla aggredita e picchiata selvaggiamente, la carica su un anonimo furgone bianco facendo perdere le sue tracce. Portata in un magazzino abbandonato, la ragazza viene rinchiusa in una gabbia di legno appesa a due metri da terra. Per lei non c'è via d'uscita: non sa dove si trova, né cosa voglia quell'uomo che non le rivolge mai la parola. I giorni passano tra mille sofferenze. Piegata dentro quella gabbia che non le permette il minimo movimento, in quel luogo umido e buio, Alex sente che il suo destino è segnato e che nessuno verrà a soccorrerla. Ha una sola certezza: il suo rapitore vuole vederla morire. C'è però un testimone che ha assistito al rapimento, e grazie alla sua segnalazione il comandante di polizia Camille Verhoeven, un uomo fuori dal comune, con un tragico trascorso personale e modi formidabili, inizia a indagare sulla vicenda. Chi è il sequestratore? Perché ha architettato tutto questo? E, soprattutto, chi è davvero Alex? Quando l'aguzzino viene finalmente identificato e la polizia fa irruzione nel luogo del sequestro, la gabbia è vuota. La ragazza si è volatilizzata...

Voto: 8/10
Ho deciso di leggere questo libro convinta che fosse il primo di una serie, invece è il secondo. Mi sono fatta un po' di autospoiler, ma sono ben decisa a leggere anche il primo ('Irène'), perchè Alex mi è piaciuto davvero molto.
Come dice la quarta di copertina, Alex, una bella ragazza, viene rapita senza apparente motivo e scompare nel nulla. Se non fosse per qualcuno che ha visto la scena, nessuno ne saprebbe niente. Nessuno la cerca; nessuno ne denuncia la scomparsa; niente. La polizia all'inizio sospetta che non esista nessuna ragazza rapita.
Questa prima parte mi lasciava addosso delle sensazioni strane, angoscianti. Faticavo un po' a leggere e solo dopo ho capito perché: Lemaitre è bravissimo ad annientare le speranze e a far percepire la disperazione. In qualunque thriller, anche se la polizia brancola nel buio, c'è comunque quell'attività, quel lavorio sotto che da speranza. Anche qui lavorano, ma non hanno niente in mano e il lettore si dispera con i personaggi perché neanche lui che è esterno alla storia e ha un quadro più completo, vede speranze.
Sono rimasta sorpresa sia dalla bravura sia dalla scelta dell'autore di puntare su questi sentimenti.
Piano piano (ma davvero con lentezza esasperante) qualcosa salta fuori, ma sono indizi così landi che non si riesce a credere che servano a qualcosa.
Quando trovano il luogo in cui era rinchiusa, lei è sparita. Questo passaggio mi è sembrato leggermente inverosimile, ma può benissimo essere una mia impressione.
Il resto della storia è un bellissimo esempio di come vittima e carnefice si alternino fino a spiazzare totalmente il lettore, portandolo ad una girandola di sentimenti contrastanti.
Si nota soprattutto nei confronti di Alex.
All'inizio è antipatica, poi si parteggia per lei e così via fino alla fine. E' un personaggio molto ben costruito, forte, solido, che regge bene la sua parte.
Stessa cosa per Camille (è un uomo), l'investigatore incaricato di ritrovarla. All'inizio non mi ha colpita più di tanto. Poi ho avuto un po' di pregiudizi, proprio come tutti coloro che lo vedono per la prima volta. E' alto 145 centimetri e si angustia molto per la sua statura. Mi aspettavo qualcuno schivo, silenzioso, tutto logica e ragionamenti. Bè ragiona ed è logico, ma ha anche una lingua taglientissima. Nononstante l'altezza non si fa mettere i piedi in testa.
Buoni anche i due comprimari, ben distinguibili e caratterizzati: Louis, ricco, sempre ben vestito (ammetto che le precisazioni dell'autore sulle firme mi hanno un po' infastidita), pacato e con vastissima cultura, e Armand, malvestito, avarissimo, che scrocca tutto a tutti, ma capace anche di gesti generosi. a loro modo entrambi antipatici e entrambi adorabili.
Tolta la parte delle firme di Louis, lo stile di Lemaitre mi è piaciuto. l'alternanza dei punti di vista tra vittima e investigatori permette di seguire tutto l'evolversi degli eventi. Il ritmo si mantiene alto e anche l'interesse del lettore a cui vengono forniti colpi di scena ben distribuiti.
Sono tata con il fiato sospeso fino all'ultima pagina. Peccato per il tempo presente, che non amo.
Nonostante questo, ribadisco che è stato un ottimo primo incontro e, anche se mi sono spoilerata il finale, non vedo l'ora di leggere 'Irène'.

lunedì 8 febbraio 2016

Recensione: La ragazza dallo scialle rosso di Linn Ullmann

Buon lunedì, anche se non mi sento al top e il librino di oggi mi ha lasciata insoddisfatta. Spero che per voi sia una giornata decisamente migliore.

Titolo originale: Det Dyrebare
Autore: Linn Ullmann
Edizione: Guanda
Prezzo: 18,00€
Trama: La sera del suo settantacinquesimo compleanno, Jenny Brodal riprende a bere dopo decenni di sobrietà. Sua figlia Siri, in un disperato tentativo di ricucire i rapporti con lei – da sempre funestati dalla morte del fratellino di quattro anni – le ha organizzato una festa nel giardino della grande casa di famiglia, in un paesino costiero norvegese, festa a cui Jenny rifiuta di presenziare. Ma i problemi famigliari di Siri vanno ben al di là del doloroso legame con la madre. Suo marito Jon, romanziere in crisi d’ispirazione, finge di scrivere il libro conclusivo di una trilogia, mentre in realtà occupa il tempo intrecciando squallide relazioni con altre donne. La loro figlia maggiore è ribelle e violenta, si fa espellere da scuola. Ma il vero dramma sopraggiunge quando la baby-sitter assunta per occuparsi della minore durante l’estate scompare misteriosamente proprio la sera della festa.
A questo punto il romanzo acquista la suspense di un thriller psicologico: con la scomparsa della ragazza dallo scialle rosso il malessere che sempre più insidia la vita famigliare di Siri e Jon esplode definitivamente.  

Voto: 5/10
Altra delusione e stavolta non c'è neanche un finale carino a risollevare il voto.
Sinceramente non sapevo come sistemare questa recensione, comunque prenda il libro non so cosa dire.
In genere parto dalla trama. Bene, mi sono chiesta: di cosa parla questo libro? Ecco, non lo so.
Pensavo fosse un thriller, o almeno un giallo, psicologico.
Invece niente.
C'è un totale caos sul tempo. La narrazione si sposta di continuo tra il 'presente' e ricordi del passato. Va avanti e indietro senza nessuna indicazione confondendo il lettore.
La scomparsa di Mille non cambia niente, non ho notato nessuna evoluzione nei personaggi rimasti.
Non è un thriller. LA ragazza scompare e ... niente. Niente indagine, polizia e simili. L'autrice continua a parlare di Jon e Siri, della loro vita, soprattutto passata e stop. 
Psicologia? Più che altro fumo. Ogni azione è diluita da pagine e pagine di digressioni, noiose e inutili, piene di ricordi. Inutili. Non emozioni, sensazioni, riflessioni. No. Ricordi. Che non portano a niente, sono poco più che fini a se stessi. Non spiegano i personaggi.
Non si tratta neanche di un momento della vita di questa coppia e i fatti che hanno portato a viverla in quel modo. Sono solo una serie di flash.
Il finale è davvero senza senso.
Anche sui personaggi fatico. Usare solo i ricordi non aiuta a definirli.
Siri, quando inizia la vicenda, si ostina a fare una festa di compleanno per la madre che nessuno vuole, men che meno la festeggiata. Speravo di trovare la risposta nella stori, ma se c'è, è davvero criptica. Non sono riuscita a conoscere questa donna. Mi è rimasta estranea e indifferente e per questo noiosa.
Jon... di lui ho capito che non riesce più a scrivere e si racconta tutte le storie che si raccontano gli scrittori in crisi: ho bisogno di tempo, scriverei se fossi solo, scriverei se... se... se... ma intanto si fa mantenere dalla moglie e l'accusa di non capirlo. Vorrebbe riavvicinarsi a lei, ma corre dietro a lle altre. Perché non è dato di saperlo.
Tutti gli altri personaggi rimangono sullo sfondo e sono ancora più incomprensibili.
La scrittura, al contrario degli altri aspetti, mi è piaciuta. L'ho trovata scorrevole e veloce e ha smorzato così la noia dei contenuti. La ripetizione dei vocaboli a breve distanza la rende anche incalzante. Peccato che non vi accada niente che giustifichi tale stile. 
Un'occasione mancata secondo me; poteva essere un bel libro (anche senza la scomparsa di Mille, che non serve a niente) sui rapporti familiari (moglie - marito; genitori - figli), invece è noioso e inconcludente.

domenica 7 febbraio 2016

Spacci e Dispacci #11


Buonasera e buona domenica.. anche se è sul finire ^^''
Forse ce la faccio a mettere su il mio Spacci e Dispacci. Sono settimane che ci provo, tanto che oramai questi librini stanno per diventare i miei penultimi acquisti e/o regali! ^^''
Ritardo per scarsa collaborazione. Una volta non collabora il pc. Una volta non collabora la fotocamera. Una volta non collabora il tempo.. che è sempre troppo poco rispetto a quello che mi occorre.
Però stasera ci sono e sono lietissima di presentarvi i miei ultimi (quasi penultimi!! <3 ) acquisti libreschi.






Due del malloppone sono già passati da "leggere" a "letto", per cui non li ho inseriti. Giusto per cronaca, erano Blaze di King (un regalo) e Una brava ragazza di Kubica (un acquisto).
Ma vediamoli un po' nel dettaglio. Vi va? ;)




L'isola delle farfalle di Corina Bomann.
L'amico immaginario di Matthew Dicks.
Topi di Gordon Reece.

Tre librini comprati a scatola chiusa. Non ho letto la trama, come faccio di solito.
Non li ho sfogliati e rubacchiato qualche stralcio di scritto, come faccio di solito.
Non conosco gli autori. Mai letto nulla di nessuno dei tre.
Ero da Giunti e avevo comprato Una brava ragazza, quando alla cassa la mia commessa preferita mi ha informata della promozione in corso, ossia: comprando tre libri di Giunti, ricevevo un quarto libro in omaggio a scelta tra diversi titoli.
Potevo dire di no? No... xD
Adoro Giunti anche per questo, per le continue promozioni, oltre che per i tanti punti che accumulo (se non dimentico di presentare la tessera quando pago!!!! ARGH!!).
Comunque avevo i secondi contati. Avevo già fatto il mio tour tra gli scaffali e ho dovuto scegliere, ahimé, in fretta. Ho scelto loro. ^_^
Speriamo bene!



La cattedrale dei morti di Macello Simoni. E' il librino in regalo con i tre acquisti Giunti XD
La scelta era, onestamente, molto vasta ma il tempo era ristretto. La commessa continuava a tirar fuori titoli, ma per lo più erano hot romance, che rappresentano il genere che gradisco di meno, dunque quello più a rischio flop. Per cui tagliai corto e le dissi chiaramente che mi andava bene qualunque cosa che fosse un giallo o un thriller. E lei mi propose Simoni. E Simoni fu.
Tutti i difetti che amo di te di Anna Premoli. Di questa autrice ho già letto Ti prego lasciati odiare e non mi è dispiaciuto del tutto. Lo trovai abbastanza divertente e ho pensato di ripetere l'esperienza. Vedremo come va stavolta.
Prima di uccidere di Marc Raabe. Altro autore che non conosco. Volevo un thriller e la trama di questo librino mi ha incuriosita.




Chi perde paga di Stephen King. Secondo capitolo della trilogia cominciata con Mr Mercedes e non poteva assolutamente mancare nella mia libreria. Mi sta corteggiando da quando l'ho portato a casa. Il desiderio di cedere è forte, ma non è ancora il suo momento.
Cuccioli di Maurizio de Giovanni. Gli amatissimi Bastardi di Pizzofalcone. Un altro libro che nella mia libreria non poteva mancare. Sarà di certo il protagonista di uno dei piccoli GDL con la mia consocia.
La morte delle api di Lisa O'Donnell. Di questo librino mi ha attirato la copertina, devo essere sincera. Poi ho sbirciato la trama e beh.. l'ho preso. Speriamo bene anche in questo caso.



La ragazza senza volto di Jo Nesbø. In lettura, per il GDL, questa nuova vicenda del nostro amato detective Harry Hole <3
Scarafaggi di Jo Nesbø. Ancora Harry Hole :D questo romanzo si colloca tra Il pipistrello e Il pettirosso (rispettivamente primo e terzo della serie di Harry Hole.) ma io e la Dru siamo già andate oltre e dunque poi lo leggeremo, a sto punto. Non capisco queste pubblicazioni sballate in Italia ma tant'è.



Ultimi ma non meno importanti, questi due apprezzatissimi regalini. <3

La storia di Lisey di Stephen King. E' un regalo della mia adorata sorellina. Uno dei pochi romanzi di King, tra i più datati (comunque neanche tanto datato perché la pubblicazione risale al 2006), che non ho ancora letto.
Il prigioniero del cielo di Carlos Ruiz Zafòn. Regalino della mia adorata consocia. Conosco bene questo autore, oramai, l'ho apprezzato in due romanzi che ho amato e sono certa che anche questo libro non mi deluderà.


Bene, credo di non aver dimenticato nulla. ^_^
Che ne pensate? Conoscete questi autori? Avete letto qualcosa di loro, magari proprio uno dei titoli in mio possesso?
Fatemi sapere!
Per oggi è tutto. La Dillina vi saluta lasciando baciottoli a profusione e augurando, come sempre... BUONA LETTURA! ^_^