martedì 26 aprile 2016

Teaser Tuesdays #114

Oggi è martedì e torna Teaser Tuesdays, rubrica ideata dal blog Should be Reading, ma che io ho scoperto su Atelier dei libri. La mia consocia grafica aveva comunque una rubrica simile sul suo blog, Dillina, chiamata Perle dai libri. Visto che io spesso ho letto cose in seguito ai Teaser ho pensato di adottarla.

Le regole sono davvero semplici e sarei felice se mi lasciaste i vostri teaser!

Eccole:
  • Prendete un libro che state leggendo; 
  • Apritelo in una pagina a caso; 
  • Condividete un breve spezzone di quella pagina ("Teaser") senza fare spoiler (controllate prima di postare); Riportate titolo e autore per tutti coloro che vogliono leggerlo ^_^ 

Ecco a voi il mio Teaser di oggi.



<<ERA TUTTO PRONTO a ricevere la felicità, e tu non arrivavi. Ti ho amato molto prima di amarti. Eravamo quel che gli amanti erano e non c'era bisogno di un corpo, perché quanto dicevamo ci bastava e ogni volta che la vita accadeva era l'uno con l'altro che bisognava parlare. Se c'è una cosa che temo al mondo è  la tua fine. Passo ore a sentirmi indistruttibile, a esser certo che nulla mi tocchi, che nulla potrà ferirmi abbastanza da farmi indietreggiare, e poi arrivi tu. Tu e la tua immagine a perdita d'occhio, i tuoi occhi quando mi guardi, la tua bocca quando mi parli e proprio allora capisco che sono finito, povero umano, e scoppio a piangere alla ricerca del telefono e di una parola tua capace di convincermi che ancora esisti. È nella possibilità della tua fine che trovo l'umiltà. Era il giorno più bello di sempre nel paese in cui mi trovavo, e tu non arrivavi. Non si sa dove finisca il mondo ma io so che la vita finisce in fondo alle tue labbra. Avevo le parole pronte a dirti che più di tutto bisognava che facessimo ai corpi quello che tutto il resto aveva già fatto in noi. Poi ti avrei detto che da quando ti avevo guardato sapevo di che sapeva il tuo bacio ed era ora che anche le bocche lo sapessero. In seguito sarei venuto lentamente a spogliarti la lingua senza che ti accorgessi che intorno neanche gli orologi osavano muoversi per non turbare il movimento della Terra. Infine avresti detto che era prevedibile finisse così, solo per provare che tra tutte le cose completamente imprevedibili l'amore è la più prevedibile di tutte. Sarebbe finita lì ogni parola di quel giorno e di quella notte, oppure di quella notte e di quel giorno, e fuori non avremmo più saputo se c'era luce o ombra, sole o pioggia, perché di certo gli occhi hanno molte capacità (baciare, abbracciare, toccare, leccare, succhiare, afferrare, stringere) quando si ama, ma nessuna consiste nel vedere. Per la prima volta nella vita spolverai il retro dei mobili di casa, e tu non arrivavi.>>

Prometto di sbagliare
Pedro Chagas Freitas



Qual è il vostro teaser? ^_^





mercoledì 20 aprile 2016

W. W. W. .. Wednesdays #95


Buon pomeriggio e ben ritrovati ^_^
E' un periodo un pochino altalenante, purtroppo destinato a protrarsi ancora per qualche settimana in cui, temo, almeno io, non riuscirò ad essere sempre presente :''(
C'è di buono che, tra i vari impegni, ci scappa una mini vacanza a Dublino... non vedo l'ora!
Detto ciò.. veniamo alle mie letture, che ne dite?  ^_^



A beneficio di chi passa di qui la prima volta W.W.W. sta per tre semplici domande:


What are you currently reading?
What are you recently finish reading?
What do you read next?

La mia versione è leggermente ampliata perché oltre a rispondere cerco di dare, in breve, le mie impressioni sul libro.
Cominciamo. (Ricordate che, se esiste, il titolo del libro rimanda alla scheda di Goodreads)


What are you currently reading?

Carlos Ruiz Zafón


Non ho assolutamente resistito e ho cominciato Il gioco dell'angelo la sera stessa in cui ho finito L'ombra del vento, a cui fa seguito. Cambiano i personaggi le cui vite, tuttavia, almeno per quanto riguarda David Martin, giovane aspirante scrittore, risultano intrecciate a quelle della famiglia Sempere. 
Ciò che non cambia è la magia della scrittura di questo autore spagnolo che non mi delude mai, e l'alone di mistero che caratterizza le sue opere.
Spero di innamorarmi di questo romanzo proprio come è successo con il suo predecessore <3


S. K. Tremayne


Librino dell'attuale GDL con la mia consocia, che ha un fiuto affinatissimo e propone spesso librini che finisco per adorare. La gemella silenziosa mi ha catturata fin da subito. E' la storia di un dolore tra i più devastanti e di una perdita difficile da sopportare: la morte di un figlio. In questo caso, è una delle due gemelline a perdere la vita. Nel romanzo, però, è tutto già accaduto parecchi mesi prima, anche se la famiglia, i genitori delle bambine, lottano ancora per rialzarsi. Quando nella mente di Sarah, la madre, si insinua il sospetto di aver commesso un errore di identità, si crea un alone di mistero intorno all'intera vicenda.
Inquietante la gemellina sopravvissuta.


What are you recently finish reading?

Rachel Wells


 5/10

Ahufff.. che delusione. Abbiamo cominciato questo librino del GDL con tanto entusiasmo e, almeno io, con parecchie aspettative. Adoro i gatti e un romanzo scritto dal punta di vista di un miciotto mi incuriosiva e mi ispirava. Peccato che la scrittrice, di cui non avevo ancora letto nulla al contrario della Dru, abbia combinato un mezzo macello. Alfie è caruccio davvero e la storia è partita anche bene, con questo povero micino rimasto orfano quando la sua padrona è morta, e che decide di avventurarsi alla ricerca di una nuova famiglia. Di famiglie nuove ne trova ben quattro. E forse il problema principale è proprio questo. E' tutto un "vado dal lei, vado da lui. Qui mangio questo, lì ho mangiato quello. Lui ha bisogno di me. Lei di me. Loro di me. Torno di qua. E vado di la." .... Santa pazienza! Il gatto che aggiustava i cuori.. ma troppi U_U Tanto più che si capisce subito che lo scopo è 'accoppiare' due dei suoi 'padroni'. Le altre famiglie sono carucce, ok.. ma hanno poco senso.
I personaggi cattivi sono esageratamente cattivi con Alfie, sembra quasi forzata come cosa. Che caspita.. si può non amare un gatto ma massacrarlo di calci e ridurlo in fin di vita solo perché è balzato in braccio, lo trovo eccessivo.
L'idea è simpatica, ma le continue ripetizioni e una trama fiacca, rendono la lettura lenta e noiosa. Peccato!

Carlos Ruiz Zafón


9/10

Capolavoro! <3 non avrei potuto assegnare un voto più basso ad un libro che, giunta all'ultima frase e richiuso, mi ha donato un tale senso di vuoto allo stomaco da farmi piangere. E ok, io sono un tipo sensibile e mi capita spesso di piangere sulle pagine dei romanzi che leggo (per fortuna, oserei aggiungere! ^_^ ), ma di L'ombra del vento mi sono proprio innamorata. Mi sono innamorata dell'atmosfera magica, misteriosa e anche un po' spaventosa, che Carlos Ruiz Zafón riesce a creare con grande maestria. Dei personaggi bellissimi che prendono vita nelle sue storie. Di sentimenti intensi, come l'amore puro, maledetto e immortale di Julian Carax  o respinto e rassegnato di Miquel Moliner e Nuria Monfort o, ancora, l''amore giovane, forte e combattivo di Daniel e Bea.
Mi ha commossa l'amicizia vera, profonda e incrollabile di Miquel e Julian. 
Ho adorato Fermìn, spirito libero con la battuta sempre pronta, che mi ha rubato più di una risata.
Nel Cimitero dei Libri Dimenticati, poi.. potessi perdermici sarebbe stupendo!
Direi che se avessi avuto bisogno di altre conferme, questo libro me le avrebbe date: adoro Carlos Ruiz Zafón.

What do you read next?

Non ne ho idea. Mi concentrerò sulle letture in corso che, visto le tre settimane intense che mi aspettano, sarà già tanto.


E voi? Cosa state leggendo, avete letto e leggerete? Segnalateci le vostre risposte e saremo liete di venire a curiosare <3






martedì 19 aprile 2016

Teaser Tuesdays #113


Oggi è martedì e torna Teaser Tuesdays, rubrica ideata dal blog Should be Reading, ma che io ho scoperto su Atelier dei libri. La mia consocia grafica aveva comunque una rubrica simile sul suo blog, Dillina, chiamata Perle dai libri. Visto che io spesso ho letto cose in seguito ai Teaser ho pensato di adottarla.

Le regole sono davvero semplici e sarei felice se mi lasciaste i vostri teaser!

Eccole:
  • Prendete un libro che state leggendo; 
  • Apritelo in una pagina a caso; 
  • Condividete un breve spezzone di quella pagina ("Teaser") senza fare spoiler (controllate prima di postare); Riportate titolo e autore per tutti coloro che vogliono leggerlo ^_^ 

Ecco a voi il mio Teaser di oggi. ^_^

<< Quella non era una lezione di ballo ma una specie di attentato alla sanità mentale di un uomo. Rita non poteva continuare ad usare parole come "sensuale" o "intimo", costringendo le persone a strusciarsi per un'ora, e pensare di farle uscire di lì come se niente fosse. Dal momento che c'era una grossa probabilità che la maggior parte dei partecipanti fossero anche coppie nella vita, Ethan era certo che una volta finita la lezione gli altri sarebbero corsi a casa per buttarsi su un letto. O su un divano. O anche per terra... Insomma, sarebbero andati a sfogare i feroci istinti che quella lezione aveva risvegliato in loro. Ma lui e Sara non avrebbero avuto modo di esprimerli.
Si sentiva talmente eccitato che persino lui, se si fosse trovato da solo a casa con Sara, avrebbe avuto la tentazione di fare qualche follia. Al diavolo tutto e tutti. E sarebbe stato un errore colossale: la sua era uan situazione già complicata a sufficienza, anche senza l'inquietante scoperta che ci fosse "qualcosa" tra di loro. >>



Anna Premoli








Qual è il vostro teaser? ^_^










lunedì 18 aprile 2016

Recensione: Il gatto che aggiustava i cuori di Rachel Wells

Eccomi. Oltre al periodo caotico anche libri bruttini. Ho faticato a portarli a termine, ma per fortuna ora sembra che sia incappata in qualcosa di più coinvolgente e divertente.
Intanto la mia opinione su questo libro.

Titolo: Il gatto che aggiustava i cuori
Titolo originale: Alfie the doorstep cat
Autore: Rachel Wells
Edizione: Garzanti
Prezzo: 14,36 €
Trama: Come ogni gatto, Alfie adora passare le sue giornate sonnecchiando sul divano davanti al camino. Un po’ di carezze, un po’ di fusa rumorose, ed è felice. Ma all’improvviso è costretto a lasciare la casa in cui è cresciuto, e si ritrova solo e sperduto per le strade di Londra. Tutto cambia quando arriva in Edgar Road, una via piena di verde e di bellissime villette a schiera. Alfie capisce subito che solamente lì può sentirsi di nuovo a casa. Solamente lì può trovare una nuova famiglia. Eppure gli abitanti del quartiere non sono pronti ad accoglierlo. Concentrati sui loro problemi, non hanno tempo per occuparsi di lui. Fino a quando scoprono che non è un gatto come gli altri. Ha un dono speciale: è capace di riconoscere i desideri più nascosti. Alfie sa bene che Claire è ancora in cerca di amore dopo essere stata lasciata dal fidanzato; che Jonathan, cinico e disincantato, in realtà si sente troppo solo, e che Polly vorrebbe solo qualcuno in grado di proteggerla. Giorno dopo giorno, si accorgono di quanto abbiano bisogno di lui. Il loro nuovo amico è pronto ad aiutarli, a provare a cambiare le loro vite, a riaccendere le loro speranze. Perché Alfie è in grado di aggiustare quello che il destino a volte ha rotto e ad ascoltare la melodia silenziosa dei loro cuori. Un romanzo che è un caso editoriale unico. Con 100.000 copie vendute in un mese è salito in vetta alle classifiche inglesi. Adorato dai librai indipendenti, Il gatto che aggiustava i cuori ha acceso tra i lettori un inarrestabile passaparola. Un protagonista dolce e buffo come il gatto Alfie, e la sua capacità di aiutare le persone a ritrovare sé stesse. Un libro che regala felicità, e insegna che c’è sempre una sorpresa in arrivo.

Voto: 5/10
Mi spiace sempre dare un voto sotto il 6 ad un libro (no, vabbè, a volte mi scappa così tanto la pazienza che un po' di soddisfazione la provo), ma in questo caso non mi sento proprio di dare di più.
Se l'idea iniziale era carina, il contenuto del libro è di una banalità abissale. Essendo il protagonista un gatto, forse potrei leggerla ad un bambino, ma temo che si annoierebbe pure lui e si sentirebbe trattato da stupido.
E' ripetitivo, ridondante, pagine e pagine di questo gatto che si sposta da una casa all'altra con scene che si ripetono uguali per il 90&% per poi fare qualche piccola variazione che permette di andare un minimo avanti.
Poteva essere lungo la metà o anche meno. Oltretutto il finale è chiaro a pagina 2, molto poco stimolante per andare avanti.
Certo, in questo tipo di libri è quasi normale che si sappia come va a finire, ma in genere sono carini da leggere. Alfie invece si è rivelato noioso e monotono.
Come gattino è stato abbastanza simpatico e intelligente, forse anche troppo, ma lasciamogli il beneficio del dubbio.
Non male la selezione degli umani che si è scelto: Claire, dolce e premurosa, parecchio sprovveduta con gli uomini, Jonathan, che forse cambia idea troppo facilmente (e ancora mi chiedo quando caspita gli ha fatto la foto), e le famiglie di Franceska, materna e pratica, e Polly, terrorizzata da tutto, ma soprattutto dal piccolo Henry.
Non manca qualche cattivo, forse un po' estremizzato, ma ai fini della storia ci può stare.
La scrittura, come il resto, non mi è piaciuta. Oltre a essere ridondante (nelle scene e nei pensieri di Alfie) è anche perennemente negativa. Mai un filo di entusiasmo, sempre piatta. Anche nei momenti felici, la scelta dei termini fa sentire il lettore "legato", quasi ci fosse il suggerimento di non esaltarsi troppo.
E' stata proprio la scrittura a farmi ricordare che avevo già letto quest'autrice e non mi era piaciuta.
Che dire, mi sa che un bel po', con lei, chiudo.

mercoledì 13 aprile 2016

W. W. W. Wednesday #94

Come vi accennavo lunedì, è da un po' che sono lontanina dai miei amati libri, per cui nonostante non ci sentiamo da un po' ho ben poco da mostrarvi, comunque, tanto o poco che sia, qualcosa c'è e ve ne parlo volentieri.

A beneficio di chi passa di qui la prima volta W.W.W. sta per tre semplici domande:


What are you currently reading?
What are you recently finish reading?
What do you read next?

La mia versione è leggermente ampliata perché oltre a rispondere cerco di dare, in breve, le mie impressioni sul libro.
Cominciamo. (Ricordate che, se esiste, il titolo del libro rimanda alla scheda di Goodreads)

What are you currently reading?

Valeria Corciolani
Gentilissimo omaggio della Emma Books ho atteso anche troppo prima di leggerlo e me ne scuso.
Per ora mi sta divertendo moltissimo, anche se non è un libro impeccabile. E' anche parecchio intrigante e sono curiosa di vedere se troveranno questo fantomatico coccodrillo. E se tutte le storie avranno un bel lieto fine (sono romanticona)

Pedro Chagas Freitas
Me lo hanno regalato nella mia libreria di fiducia (ma non perché sono cliente spendacciona e affezionata, era in omaggio per chiunque acquistasse tot libri) e l'ho iniziato dubbiosa.
A metà sono ancora dubbiosa. La storia in pratica non esiste, sono una serie di riflessioni sull'amore e dichiarazioni d'amore più o meno profonde dell'autore alla donna amata. Questo, se da un lato non mi va, perché preferivo una storia ordinaria e ordinata, dall'altro non posso negare di essermi commossa spesso e di aver spesso pensato che è bello trovare una persona che ti dice 'ti amo' in questo modo. Vado avanti curiosa, ma con un po' di fatica.

What are you recently finish reading?

Hans Koppel
Voto 7/10
Ve ne ho parlato qui.

Rachel Wells
Voto 5/10
Ve ne parlo presto, ma in generale non mi è piaciuto. Storia banale, trita e ritrita, prevedibile dal capitolo 2 e allungata inutilmente.
Già avevo avuto un'esperienza mediocre con quest'autrice, dopo questo credo che ci metterò una pietra sopra e via con qualche altro autore.

What do you read next?

Ci devo pensare. E viste le situazioni, mi sembra già tanto se riesco a finire quello che ho in corso.

E voi? Quali sono le vostre risposte? Avete letto qualcuno di questi libri? Che ne pensate?

martedì 12 aprile 2016

Teaser Tuesdays #112



Buon pomeriggio e ben ritrovati anche con il teaser ^_^
Un pezzettino dell'ultimo librino del GDL con la mia consocia. Purtroppo non è stato esattamente come ci aspettavamo.. ma Alfie rimane un micino carinissimo!


Oggi è martedì e torna Teaser Tuesdays, rubrica ideata dal blog Should be Reading, ma che io ho scoperto su Atelier dei libri. La mia consocia grafica aveva comunque una rubrica simile sul suo blog, Dillina, chiamata Perle dai libri. Visto che io spesso ho letto cose in seguito ai Teaser ho pensato di adottarla.

Le regole sono davvero semplici e sarei felice se mi lasciaste i vostri teaser!

Eccole:
  • Prendete un libro che state leggendo; 
  • Apritelo in una pagina a caso; 
  • Condividete un breve spezzone di quella pagina ("Teaser") senza fare spoiler (controllate prima di postare); Riportate titolo e autore per tutti coloro che vogliono leggerlo ^_^ 
Ecco a voi il mio Teaser di oggi. ^_^



<< «Sei molto gentile», ho fatto le fusa.
«Mi sono trovato nelle tue stesse condizioni: per un po’ sono stato un senzatetto», ha detto, e poi si è allontanato tutto impettito facendomi segno con la zampa di seguirlo.
Si chiamava Bottone, a suo parere un nome ridicolo per un gatto, ma aveva una padroncina secondo cui era «carino come un bottone», qualunque cosa volesse dire. La casa in cui siamo andati era immersa nel buio e mi sono sentito così felice di trovarmi al chiuso, al caldo e al sicuro. Mi ha ricordato quanto fosse disperato il mio bisogno di trovare in fretta una casa. Ho raccontato a Bottone la mia storia.
«E’ triste», ha detto, «ma, come me, imparerai che un solo padrone non sempre basta. Qualche volta faccio visita ad un’altra casa della mia strada.»
«Davvero?» ho detto, interessato.
«Mi considero un gatto dei portoni», ha detto.
«Che cosa sarebbe?» ero curioso.
«Be’, vivi per la maggior parte del tempo in un posto, ma vai a piazzarti davanti ad altri portoni finché non ti fanno entrare. Non sempre te lo permettono, ma in questo modo è come avere una seconda casa, anche se non ci vivi. Se succedesse qualcosa, hai un’altra possibilità.» >>

Rachel Wells



Qual è il vostro teaser? ^_^

lunedì 11 aprile 2016

Recensione: Non tornerai mai più di Hans Koppel

Lo sappiamo: abbiamo latitato un bel po'. Purtroppo la Pasqua e impegni vari ci hanno tenute lontane dal nostro angolino e, per quanto riguarda la sottoscritta, pure dai libri in generale, virtuali o cartacei che siano.
Stiamo piano piano riprendendo e speria di riuscire anche a tornare regolarmente qui da voi.
Intanto vi lascio la mia opinione di un libro che non mi è piaciuto granchè.

Titolo: Non tornerai mai più
Titolo originale: Kommer aldrig mer igen
Autore: Hans Koppel
Edizione: Piemme
Prezzo: 9,90 €
Trama: Venerdì sera. Ylva sta tornando a casa dopo un drink con i colleghi, l’iPod nelle orecchie e la musica ad alto volume. A un tratto un’auto la affianca, cogliendola di sorpresa. Conosce la donna al volante e l’uomo sul sedile posteriore, anche se non li vede da anni, da quando da Stoccolma si è trasferita nella cittadina in cui ora vive con Mike, suo marito, e la figlia Sanna. Quando i due le offrono un passaggio, ha un attimo di esitazione ma non se la sente di rifiutare. Ringrazia e sale. Poi il buio. Quando riprende i sensi, Ylva si ritrova imprigionata in una cantina, legata a un letto, gli occhi puntati su un televisore fissato al soffitto. Allora capisce: quello che vede sullo schermo è il giardino di casa sua e lei si trova a pochi metri da lì. A breve Mike inizierà ad allarmarsi per la sua assenza e Sanna a chiedere perché la mamma non torna. Un gioco sadico che i suoi aguzzini le infliggono tra sevizie di ogni tipo. Una violenza cieca, in apparenza. Se non fosse per quell’episodio del passato che Ylva ha cercato in ogni modo di dimenticare, ma che qualcuno, evidentemente, ha ancora ben impresso nella memoria.

Voto: 6/10
Questo è stato uno di quei libri che non sapevo come prendere. O meglio, non sapevo come parlarne: mi è piaciuto, ma non tantissimo; mi ha divertita, ma non tantissimo; mi ha incuriosita, stimolata e simili, ma non ha soddisfatto le premesse.
La storia procede quasi in parallelo, mostrando cosa succede a Ylva, che viene rapita, e cosa fa e pensa il marito, all'oscuro di tutto, soprattutto del passato della moglie.
Mi è piaciuto l'intervento psicologico iniziale, che mostra i punti salienti del comportamento di un carnefice. L'autore lo sfrutta per far dipanare la storia, ma purtroppo conclude i punti troppo presto, lasciando oltre 150 pagine finali dopo l'ultimo punto.
Altra cosa che non mi è piaciuta, sono stati i salti temporali. Non parlo di salti da intreccio, la storia procede in ordine quasi cronologico. Sono proprio salti: Ylva viene rapita, pochi capitoli dopo sono passate 3 settimane, poi 6 mesi, un anno e così via. Ma non ce lo dice l'autore, lo buttano lì i vari personaggi, così, en passant, confondendo totalmente i lettore che si trova davanti eventi che fatica a collocare.
La pecca più grande però, è la mancanza di approfondimento psicologico.
Tanti fatti, tutti in fila, ma senza indagare sui sentimenti, le paure, le angosce. Cosa prova Mike, il marito? Teme che Ylva sia scappata con l'amante, ma lui cosa sente? Dov'è la sua rabbia, il senso di perdita e di sconfitta?
I motivi del carnefice? Giusto accennati e poi spiegati in tre pagine nell'epilogo. Avrei voluto vedere la sua soddisfazione nel ferire Ylva, nell'umiliarla, nel tenerla rinchiusa. Perché lo fa? La risposta che mi sono data è: così gli ha detto di fare l'autore e lui lo fa.
Piattume totale per tutto il romanzo. Anche molti eventi sono gestiti male e frettolosamente.
Esempio eclatante le indagini:
"Sospettiamo del marito, sapete com'è..."
"Avete prove concrete?"
"No..."
"Allora chiudete e archiviate come non risolto"
Quattro frasi.
In queste condizioni è difficile parlare anche dei personaggi.
Ho simpatizzato con Ylva? Sinceramente no. E non importa che forse era l'intento dell'autore: è la vittima, un po' di pena dovrebbe farla.
Per il marito? Insomma. M'è venuto da pensare: eri cornuto e un po' te lo meritavi.
Il carnefice: brevi apparizioni anonime. Impossibile sia stare dalla sua parte che odiarlo sperando che venisse smascherato.
Gli unici odiosi i due incaricati delle indagini che alla fine hanno quello che si meritano.
Perfino Calle Collin, che un pochino si impegna, non suscita la benchè minima emozione.
Unica cosa salvabile: la scrittura. Vero che non è approfondita psicologicamente e fa salti temporali, ma si legge liscia come l'olio. Grazie a quella ho praticamente divorato il romanzo in pochi giorni. Peccato non ci fosse niente da divorare.
Un libro che promette, incuriosisce, alletta e tenta il lettore, ma che poi non soddisfa minimamente le aspettative che crea.
Finale troppo splatter ed esagerato.


venerdì 8 aprile 2016

Segnalazione: La sposa di MacAuley di Tanya Anne Crosby


Buongiorno!
Settimana un pochino impegnativa per me e per la Dru. Contiamo di riuscire a tornare in carreggiata con la prossima. Intanto vi auguriamo un buon fine settimana con una segnalazione ^_^


Titolo: La sposa di MacAuley
Autrice: Tanya Anne Crosby
Genere: Romance storico
Casa editrice: Nessuna (romanzo autopubblicato)
Lunghezza: 629 pagine (lunghezza stampa)
Prezzo: € 4,49 (Amazon.it), 4,53 € (Kobo), 4,49 € (Apple)
Formato: .azw (Amazon), epub (Kobo)

Trama

L'ereditiera di Boston Sophia Vanderwahl è venuta a conoscenza del fatto che il suo fidanzato è un disgustoso donnaiolo. Bramosa di vendetta, decide di raggiungere il fedifrago in Messico per restituirgli l'anello di fidanzamento, ingaggiando a tale scopo un vecchio rivale dell'uomo.
Pur sospettando delle motivazioni di Sophie, Jack MacAuley ha bisogno del denaro per finanziare la propria spedizione. Nel corso di questa romantica e non troppo seria storia di navigazione, Jack e Sophie impareranno a fidarsi l'uno dell'altra, tanto in amore quanto in amicizia.


L'autrice

Autrice di bestseller del New York Times, Tanya Anne Crosby è stata candidata per quattro volte al Romantic Times Career Achievement Award. È nota soprattutto per le sue storie cariche di emozione e umorismo e piene di personaggi imperfetti. Tanya ha pubblicato con Kensington Publishing, Harlequin e Avon Books/Harper Collins; in particolare, il suo quinto romanzo Once Upon a Kiss ha lanciato la collana Avon Romantic Treasures.