lunedì 30 gennaio 2017

Teaser Tuesdays #125

Oggi è martedì e torna Teaser Tuesdays, rubrica ideata dal blog Should be Reading, ma che io ho scoperto su Atelier dei libri. La mia consocia grafica aveva comunque una rubrica simile sul suo blog, Dillina, chiamata Perle dai libri. Visto che io spesso ho letto cose in seguito ai Teaser ho pensato di adottarla.

Le regole sono davvero semplici e sarei felice se mi lasciaste i vostri teaser!

Eccole:

  • Prendete un libro che state leggendo; 
  • Apritelo in una pagina a caso; 
  • Condividete un breve spezzone di quella pagina ("Teaser") senza fare spoiler (controllate prima di postare); Riportate titolo e autore per tutti coloro che vogliono leggerlo ^_^ 

Ecco a voi il mio Teaser di oggi.

<< 《Lei è la barchetta》 mi aveva detto.
Una fissazione la sua. Prima ero l'uomo con il neo, ora la barca.
《No, io sono sulla barca.》
《Mettiamola così, se si trovasse davvero in mare aperto con le onde che continuano a spingerla sott'acqua, cosa farebbe? Non cercherebbe di resistere, di affrontare la tempesta?》
《Mi lascerei colare a picco!》
《Agata, sa cosa c'è alla base degli impulsi?》
《La stupidità?》
《No, il desiderio. Il desiderio è il carburante che ci dà l'impulso. È l'essenza di ciò che siamo. Eppure lei ha imparato a controllarlo, a sopprimerlo, insomma, a bandirlo. Certe volte una piccola inversione può essere positiva.》
《E la barca?》
Non mi aveva risposto. >>

Volevo solo andare a letto presto
Chiara Moscardelli




Recensione QUI


Qual è il vostro teaser? ^_^


giovedì 12 gennaio 2017

Recensione: Perfette imperfezioni di Cardeno C


Rieccomi!
Settimana produttiva :)
Ho passato la notte scorsa a leggere il librino di questa recensione e stamane mi sono detta che non aveva senso lasciarlo lì in attesa.
Tanto vale parlarne subito :)



Titolo: Perfette imperfezioni
Titolo originale: Perfect imperfection
Autore: Cardeno C
Editore: Triskell Edizioni (Triskell Rainbow)
Formato: Ebook
Prezzo: € 4,99
Trama: Jeremy Jameson, star di Hollywood, ha condotto una vita protetta, con la musica come suo unico scopo e sua unica amica. Prima di intraprendere un altro tour internazionale di concerti, entra in un bar, in un luogo nel bel mezzo del nulla, e incontra un uomo che lo conquista con il suo sorriso amichevole e il modo di fare accomodante. Il contabile/barista/uomo in cerca di avventura Reg Moore si diverte a parlare e bere con Jeremy Jameson, e non sa dire di no quando la rock star, presunto eterosessuale, gli fa un’offerta che capita una volta sola nella vita, chiedendogli di tenergli compagnia durante il tour e di interpretare la parte del suo fidanzato.
Ascoltare musica, viaggiare per il mondo e fare cose pazze è divertente. Innamorarsi è ancora meglio. Ma per poter stare con Jeremy anche dopo che le luci si sono spente, Reg dovrà aiutarlo a capire che non c’è niente di finto nella loro relazione.

Voto: 3,5/5 (7/10)
Partiamo con una breve premessa.
Ho sempre dichiarato di essere una lettrice onnivora e, considerato che leggo di tutto, la definizione calza. Tuttavia, nell'ambito dei vari generi, c'è senz'altro uno, o più, che prevale a discapito di altri che tendo ad evitare, con le dovute eccezioni. È questione di gusto, come per ogni altra cosa.
E poi credo che esista IL genere, uno su tutti, quello da... maniaca ^^
Ecco, Perfette imperfezioni rientra nella categoria. È il mio genere da maniaca.
L'ho iniziato ieri sera verso le 22:30 (è un tipo di lettura che mi piace riservare alla notte, quando ho quiete totale e le probabilità di essere interrotta sono prossime allo zero!) con l'intenzione di leggere due o tre capitoli e fermarmi. Arrivata al quarto è scattata la battaglia interiore: "L'ultimo capitolo. Ancora un ultimo capitolo. L'ultimo ultimissimo!" .... ed è così che sono arrivata all'ultimo capitolo e ho finito il libro, verso le 4!
Sono patologica xD
Veniamo al dunque, va.
Reggie Moore e Jeremy Jameson. Reg è un barista con un'ambizione: viaggiare.
Jeremy, invece, viaggia senza sosta perché, essendo un musicista e cantante famosissimo, è sempre in tour.
Jeremy ama la musica e tiene alla carriera. Ciò che non sopporta è il lato pubblico della sua vita. Detesta i paparazzi. Detesta rilasciare le interviste. Ed è stufo di compagnie insignificanti e di ragazze che lo avvicinano puntando al successo. I sentimenti sono l'aspetto più marginale delle sue brevi relazioni vuote.
Jeremy è solo, sente di essere solo, anche se ha un sacco di gente che gli ronza intorno.
Il destino fa incontrare i due una sera che Jeremy è in cerca di un po' di normalità, trovandola in uno squallido bar fuori mano e poco frequentato.
Con il barista, Jeremy si sente presto a proprio agio, anche perché si illude di non essere stato riconosciuto. Reg, infatti, lo tratta come una persona e non come la superstar da osannare e corteggiare con un fine ben preciso.
Tra un vaneggiamento e l'altro, l'uno meno sobrio dell'altro, la rockstar fa una proposta che il suo nuovo amico non può proprio rifiutare: fingersi una coppia. Si tratta di un reciproco scambio di favori che permetterà a Jeremy di sentirsi meno solo e avere accanto a sé qualcuno che lo considera e lo tratta come un amico e non come 'Jeremy Jameson la star della musica'; a Reg di viaggiare.
Ed è così che inizia la loro amicizia. Reg è protettivo, paziente, sempre presente, affettuoso, allegro e disponibile. Ha un carattere equilibrato, deciso, forte e dolce al tempo stesso, con cui riesce ad arginare e controllare gli scatti di rabbia e le crisi isteriche di Jeremy.
Reg è il tipico punto fermo a cui il cantante, che di fermo non ha proprio nulla, può aggrapparsi, bisognoso di attenzioni, di considerazione e sì, anche di amore.
Jeremy è viziato, egocentrico, sclerotico, ha vissuto sempre sotto i riflettori in una famiglia di artisti disamorati. E lui che ne sa della vita vera? Che ne sa dei sentimenti se non li ha mai provati?
La trama è semplice. Per tutta la durata del tour si assiste all'evolversi del rapporto tra i due ragazzi e dei rispettivi sentimenti. Reg è gay e riconosce presto ciò che prova, ma Jeremy deve imparare a conoscere prima se stesso.
Questo percorso di presa di coscenza interiore e reciproca impegna fin oltre la metà del libro. Una crescita graduale e gestita bene con lo scorrere dei mesi. Reg è un personaggio onesto e pulito. Non fa pressioni, non tenta approcci se non quando inequivocabilmente capisce di poterlo fare. È stata anche la parte della storia che mi è piaciuta e mi ha emozionata maggiormente.
L'ultima parte diventa un pochino ripetitiva. L'aspetto hot non mi dispiace. Il primo approccio è carico di attesa e aspettative. Il secondo assaggio è ok. Il terzo.. perché no? Poi basta, viene a noia.
Comunque i sentimenti si colgono tutti e sono intensi.
Lo stile di Cardeno C è abbastanza fluido anche se ho colto parecchie ripetizioni che rivelano un dizionario non molto ricco. Il linguaggio in certi frangenti è abbastanza colorito ed esplicito ma non l'ho trovato volgare o inappropriato.
I refusi sono stati un po' troppi.
I personaggi rilevanti sono essenzialmenti i due protagonisti.
Le apparizioni del produttore e delle famiglie di Reg e Jeremy sono sporadiche ma aiutano a comprendere la situazione di stress in cui vive Jeremy e le differenze tra lui e Reg.
La madre di Jeremy è assurda e insopportabile.
Tosta la presenza di Becky nel finale.
Carino il piccolo intrigo che arricchisce la trama. Anche se si intuisce subito il colpevole, serve allo scopo.
Ero indecisa tra il sei e il sette però con tutte le palpitazioni che mi ha regalato, questo librino il sette lo merita tutto quanto.
Oh.. un piccolo appunto: carina la Cover ma io Reg e JJ li immagino in tutt'altro modo :D





martedì 10 gennaio 2017

Teaser Tuesdays #124

Oggi è martedì e torna Teaser Tuesdays, rubrica ideata dal blog Should be Reading, ma che io ho scoperto su Atelier dei libri. La mia consocia grafica aveva comunque una rubrica simile sul suo blog, Dillina, chiamata Perle dai libri. Visto che io spesso ho letto cose in seguito ai Teaser ho pensato di adottarla.

Le regole sono davvero semplici e sarei felice se mi lasciaste i vostri teaser!

Eccole:

  • Prendete un libro che state leggendo; 
  • Apritelo in una pagina a caso; 
  • Condividete un breve spezzone di quella pagina ("Teaser") senza fare spoiler (controllate prima di postare); Riportate titolo e autore per tutti coloro che vogliono leggerlo ^_^ 

Ecco a voi il mio Teaser di oggi.

<< Volevo con tutte le mie forze che avesse pianificato la fuga. Volevo che fosse quello il motivo del suo intimo sorriso. Non mi importava se sapeva che ci avrebbe fatto soffrire, o addirittura se era quello il suo scopo. Non mi importava se significava che era sana e salva. >>

Una famiglia quasi perfetta
Jane Shemilt


Recensione QUI

Qual è il vostro teaser? ^_^

lunedì 9 gennaio 2017

Recensione: La briscola in cinque di Marco Malvaldi

Buongiorno e ben ritrovati.
Siamo in fase di ripresa post feste, post levatacce, post tutto.
Riprendiamo con una recensione, la prima di un 2017 che ci auguriamo, vi auguriamo, ricco di straordinarie letture ❤❤❤❤



Titolo: La briscola in cinque
Autore: Marco Malvaldi
Editore: Sellerio editore Palermo
Prezzo: € 12,00
Trama: La rivalsa dei pensionati. Da un cassonetto dell’immondizia in un parcheggio periferico, sporge il cadavere di una ragazza giovanissima. Siamo in un paese della costa intorno a Livorno, l’immaginaria Pineta, «diventata località balneare di moda a tutti gli effetti, e quindi la Pro Loco sta inesorabilmente estinguendo le categorie dei vecchietti rivoltandogli contro l’architettura del paese: dove c’era il bar con le bocce hanno messo un discopub all’aperto, in pineta al posto del parco giochi per i nipoti si è materializzata una palestra da body-building all’aperto, e non si trova più una panchina, solo rastrelliere per le moto». L’omicidio ha l’ovvio aspetto di un brutto affare tra droga e sesso, anche a causa della licenziosa condotta che teneva la vittima, viziata figlia di buona famiglia. E i sospetti cadono su due amici della ragazzina nel giro delle discoteche. Ma caso vuole che, per amor di maldicenza e per ammazzare il tempo, sul delitto cominci a chiacchierare, discutere, contendere, litigare e infine indagare il gruppo dei vecchietti del BarLume e il suo barista. In realtà è quest’ultimo il vero svogliato investigatore. I pensionati fanno da apparato all’indagine, la discutono, la spogliano, la raffinano, passandola a un comico setaccio di irriverenze. Sicché, sotto all’intrigo giallo, spunta la vita di una provincia ricca, civile, dai modi spicci e dallo spirito iperbolico, che sopravvive testarda alla devastazione del consumismo turistico modellato dalla televisione. Un giallo in toscanaccio.

Voto: 4,5/5 (9/10)
È un periodo di piacevoli scoperte letterarie e Marco Malvaldi, con La briscola in cinque, ha senza ombra di dubbio conquistato un posto nella mia top ten di autori preferiti, da seguire fedelmente.
La briscola in cinque è il primo librino di una serie. Un mix equilibrato tra giallo e commedia all'italiana che ha saputo intrigarmi e divertirmi nella giusta misura.
La storia ci porta in Toscana, nell'immaginaria Pineta, dove Massimo Viviani gestisce il suo BarLume. È proprio il bar il punto centrale del romanzo. È al bar, infatti, che si reca il giovane sbronzo, dopo aver rinvenuto il cadavere di una ragazza in un cassonetto della spazzatura, coinvolgendo Massimo, che si ritroverà, suo malgrado, a vestire i panni dell'investigatore. È al bar che si riuniscono i quattro arzilli vecchietti che animano le vicende con la loro contagiosa vivacità, con il loro spettegolare tra una partita a carte e l'altra, nonché con una simpatia ineguagliabile.
Il romanzo contiene tutti gli ingredienti di un buon giallo. C'è la vittima, una giovane del posto. Due sospettati che, per motivi diversi, sembrano colpevoli e, al tempo stesso, scagionabili. Un assassino, al contrario insospettabile, che risulta un vero e proprio colpo di scena che non si intuisce.
Massimo è il "barrista", vuole fare solo il suo mestiere, ma si ritrova imbrigliato nelle indagini e, grazie anche al contributo del nonno e suoi tre compari, mette insieme i tasselli del puzzle, realizzando ciò a cui, tutto fa presumere, il commissario Fusco non sarebbe mai giunto.
A Malvaldi riconosco il merito di aver scritto un romanzo che riesce a catapultare nella storia. Sembra di vederli i quattro vecchietti seduti al tavolino all'aperto, che si accapigliano bonariamente, con quel modo di fare realistico che l'uso del dialetto toscano enfatizza magistralmente.
La scrittura è scorrevole, malgrado il dialetto. Non ho incontrato nessuna difficoltà nella lettura, anzi l'ho trovato piacevole e divertente. La narrazione è in terza persona e il punto di vista è essenzialmente quello di Massimo.
I personaggi sono pochi, giusti e ben delineati. Massimo è schietto e diretto, arguto e un po' scorbutico, ma solo quando gli si rompe le scatole. Il tipo di personalità che mi fa innamorare!
Ampelio, il nonno di Massimo, con Gino Rimediotti, Pilade Del Tacca e Aldo Boccaccio, sono il quartetto di punta. La vena comica. La ciliegina su una torta già gustosissima. Una spalla perfetta per Massimo. Li ho adorati, tutti e quattro. Il commissario Fusco è il tipico pallone gonfiato che pure un bambino riuscirebbe a fregare, mentre il dottor Carli, il medico legale, è furbo e scaltro.
Con le sue 162 pagine, questo romanzo scorre che è una meraviglia. Sfruttando l'omicidio, e le relative indagini, per mostrare gli aspetti di certi ambienti ricchi, viziati e corrotti, a contrasto con realtà ben diverse e opposte, il tutto attraverso lo sguardo di Massimo e della sua 'lieta combriccola di pensionati'.